Mamma mia ragazzi, non so se è perche avevo ancora nelle gambe il lungo della 9 colli ma è stata una faticaccia.
Inizio thrilling con rischio di non partire:afraid:, sveglia alle 6 e 30 io e il mio amico ce la siamo presa quasi comoda
, tanto l'albergo era praticamente davanti alla partenza, ritiro pacco gara e alle 6 e 50 colazione 7 e 30 pronti per partire ma... non si trovano le chiavi del deposito bici, vado dal mio amico è gli dico 'oggi non si parte' lui sbianca
pensando che ci abbiano fregato le bici, ma il rinc****to
che è uscito prima di noi si è portato le chiavi alla partenza. La proprietaria allora più agitata di noi prova a cercalro alla partenza ma tra mille ciclisti a trovarlo è un impresa. Ore 7 e 50, Ok la possibilita di entrare nella prima griglia svanisce visto che hanno chiuso l'accesso, se riusciamo ad aprire la porta
ci tocca partire dal fondo
Arriva il marito della proprietaria e con il piede di porco e apre la porta
arriviamo in griglia alle 7 e 58 e finalmente partiamo
Lo speaker dice che lapartenza è controllata visto che è in discesa, quindi è inutile fare le solite sparate, dopo 5 km il mi amico buca l'anteriore ma io non me ne accorgo
infatti non lo vedo più dietro di me e rallento faccio un km così ma visto che non lo vedo decido di ripartire, all'arrivo mi dirà che praticamete quando ha finito di riparare la ruota c'era il camion scopa dietro di lui
Comincio a recuperare un bel po di posizioni in discesa verso il Duran arrivo anche a 80km orari
poi mi attacco a un gruppetto e tiriamo fino all'imbocco della salita. Me la prendo comoda, mi è bastato il lungo della domenica prima, Duran e forcella staulanza passano tranquilli. Arriva il Giau, tutti ne dicono un gran bene di questa salita:impic: se poi all'inizio della salita comincia anche a piovere allora... non finisce mai, gli ultimi due km sembrano infiniti, vedo lo scollinamento ma sebra lontanissimo, vento pioggia che arriva di traverso, l'odore di salamelle di quelli accampati in attesa del passaggio dei pro mi da la nausea:bleah: Finalmente arrivo in cima al ristoro mi offrono un panino al salame, ne chiedo uno alla marmellata, ho solo l'antivento e i manicotti mi metto un pezzo di cartone sotto per coprirmi dal freddo, faccio gli scongiuri visto che ho le bora e non le ho ancora collaudate sotto la pioggia e per lo più in discesa. Vado giù praticamente alla metà della velocità alcuni tratti sono asciutti altri bagnati, ad un certo punto sento tremanre il manubrio ma sono io che ho i brividi dal freddo, se prima non vedevo l'ora che arrivasse la discesa ora prego che arrivi subito la salita. Finalmente Falzarego il primo tratto pedalabile tanto che salgo 20 all'ora, cavoli se fosse cosi fino in cima...
Finalmente dopo 6 ore 13 l'arrivo ad Arabba anche se è meno facile del solito visto che è in salita.
Inizio thrilling con rischio di non partire:afraid:, sveglia alle 6 e 30 io e il mio amico ce la siamo presa quasi comoda
, tanto l'albergo era praticamente davanti alla partenza, ritiro pacco gara e alle 6 e 50 colazione 7 e 30 pronti per partire ma... non si trovano le chiavi del deposito bici, vado dal mio amico è gli dico 'oggi non si parte' lui sbianca
che è uscito prima di noi si è portato le chiavi alla partenza. La proprietaria allora più agitata di noi prova a cercalro alla partenza ma tra mille ciclisti a trovarlo è un impresa. Ore 7 e 50, Ok la possibilita di entrare nella prima griglia svanisce visto che hanno chiuso l'accesso, se riusciamo ad aprire la porta
ci tocca partire dal fondo
Arriva il marito della proprietaria e con il piede di porco e apre la porta
arriviamo in griglia alle 7 e 58 e finalmente partiamo
Lo speaker dice che lapartenza è controllata visto che è in discesa, quindi è inutile fare le solite sparate, dopo 5 km il mi amico buca l'anteriore ma io non me ne accorgo
infatti non lo vedo più dietro di me e rallento faccio un km così ma visto che non lo vedo decido di ripartire, all'arrivo mi dirà che praticamete quando ha finito di riparare la ruota c'era il camion scopa dietro di lui
poi mi attacco a un gruppetto e tiriamo fino all'imbocco della salita. Me la prendo comoda, mi è bastato il lungo della domenica prima, Duran e forcella staulanza passano tranquilli. Arriva il Giau, tutti ne dicono un gran bene di questa salita:impic: se poi all'inizio della salita comincia anche a piovere allora... non finisce mai, gli ultimi due km sembrano infiniti, vedo lo scollinamento ma sebra lontanissimo, vento pioggia che arriva di traverso, l'odore di salamelle di quelli accampati in attesa del passaggio dei pro mi da la nausea:bleah: Finalmente arrivo in cima al ristoro mi offrono un panino al salame, ne chiedo uno alla marmellata, ho solo l'antivento e i manicotti mi metto un pezzo di cartone sotto per coprirmi dal freddo, faccio gli scongiuri visto che ho le bora e non le ho ancora collaudate sotto la pioggia e per lo più in discesa. Vado giù praticamente alla metà della velocità alcuni tratti sono asciutti altri bagnati, ad un certo punto sento tremanre il manubrio ma sono io che ho i brividi dal freddo, se prima non vedevo l'ora che arrivasse la discesa ora prego che arrivi subito la salita. Finalmente Falzarego il primo tratto pedalabile tanto che salgo 20 all'ora, cavoli se fosse cosi fino in cima...Finalmente dopo 6 ore 13 l'arrivo ad Arabba anche se è meno facile del solito visto che è in salita.
gno quando l'anteriore ha fatto il botto devo dire che è un discreto manico, io sarei finito in fossa!

, mentre mi spiace non avere incontrato altri forumisti.