Non ho mai pensato che il giro dovesse diventare una brutta copia del tour , ma quantomeno RCS si può fare qualche domanda e trovare le risposte !!!
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Credo che RCS si sia già posta queste domande e si sia data le risposte del caso.
Il problema è sempre il solito: soldi, soldi ed ancora soldi.
Per farmi capire, farò un esempio concreto.
Si consideri che ogni giorno, al seguito di un grande giro, lavorano migliaia di persone. Corridori, staff delle squadre, giornalisti sono solo la punta dell'iceberg; si tratta per lo più di funzionari dell'organizzazione, operai addetti al montaggio ed allo smontaggio dei palchi, delle tribune e delle transenne, tecnici, autisti, elettricisti... Al Tour credo siano circa 5.000 persone: una città viaggiante.
Quest'anno, al Tour, il sabato prima della conclusione di Parigi, si farà tappa all'Alpe d'Huez. Facilmente, ci saranno centinaia di migliaia di persone che si assieperanno lungo i tornanti dell'Alpe. Un tale afflusso di pubblico creerà ingorghi giganteschi che renderanno semplicemente impossibile agli operatori che lavoreranno il sabato all'Alpe essere presenti a Parigi il giorno dopo.
Quindi, devo presumere che le aziende che lavorano al Tour abbiano organizzato i propri operai su più squadre, che lavorano a giorni alterni, allo scopo di ovviare a questi problemi. Ma tutto ciò ha un costo notevole; in pratica, si tratta di pagare un numero maggiore di operai. Cosa possibile al Tour, che ha un grossissimo budget, ma non altrove, dove non si dispone di così tanti soldi.
Per quello che ho visto personalmente al Giro, sono ben poche i fornitori organizzati in questa maniera.
Credo semplicemente che al Giro abbiano capito già da tempo che alcune soluzioni sono possibili al Tour, ma non da noi, per una mera questione di soldi.
Quindi, a meno che il comune di Roma non sia disposto a pagare ogni anni fior di quattrini per finanziare questi lunghi trasferimenti la vigilia dell'arrivo, scordiamoci questi escamotage.