Giro d'Italia 2015

kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
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si grazie
Economici ...normale che alla rcs convenga far arrivare il giro a chi offre di più!!!
Poi però non ci lamentiamo che il giro negli anni continua a perdere interesse tra gli addetti ai lavori (prof, squadre, sponsor)!!!


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veramente a me pare sti recuperando interesse, rispetto a non molti anni fa
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
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ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
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7 Tour de France consecutivi!
veramente a me pare sti recuperando interesse, rispetto a non molti anni fa


Ma questa edizione se non fosse per Contador ci dovremmo "accontentare" di Aru, purito , uran uran , insomma con tutto il rispetto mi sembra che al tour ci siano prof di ben altro spessore !!!


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kar38

Recordman
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Ma questa edizione se non fosse per Contador ci dovremmo "accontentare" di Aru, purito , uran uran , insomma con tutto il rispetto mi sembra che al tour ci siano prof di ben altro spessore !!!


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bhè nell' era armostrong c'era anche meno di ora, non dico che il livello sia pari, ma sta cmq risalendo, ma secondo me non cabmierebbe molto anche se si scambiano il parco partenti

è il tour a fare grande i corridori e non viceversa

poi gli ultimi 2 vincitori del giro avevano già un podio al tour in cascina e uno di loro l'anno scorso ha poi vinto il tour
 

bicimix

Ammiraglia
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7 Tour de France consecutivi!
bhè nell' era armostrong c'era anche meno di ora, non dico che il livello sia pari, ma sta cmq risalendo, ma secondo me non cabmierebbe molto anche se si scambiano il parco partenti

è il tour a fare grande i corridori e non viceversa

poi gli ultimi 2 vincitori del giro avevano già un podio al tour in cascina e uno di loro l'anno scorso ha poi vinto il tour


Diciamo che il tour fa grandi i corridori e i corridori fanno grande il tour...noi italiani dobbiamo smetterla di essere convinti che siamo sempre i migliori e dobbiamo guardare a chi ha saputo fare meglio e capire come poterli superare !!!
Mi ripeto il giro con arrivo a Roma sarebbe un primo passo !!!


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Robii

Gregario
5 Aprile 2013
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Ossona (Mi)
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Certo ma non capisco perché se l'arrivo è a Roma piuttosto che Trieste o Milano allora ci andrà più gente a vederlo.
Non è per dire tra ossona ( mio paese di 4000 abitanti) e una metropoli, ovvio che un arrivo al mio paese non porta un minimo guadagno, stiamo comunque parlando di grandi città, c'è poca differenza tra Roma e Milano in termini di possibile pubblicità ergo sponsor.
 

Peppuccio

Apprendista Velocista
30 Marzo 2014
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Piacenza
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Ridley Fenix
Roma è troppo lontana dalle Alpi, per evitare trasferimenti infiniti (visto che l'ultima tappa del giro non è normalmente una passerella) il giro si conclude quasi sempre al nord.

Secondo me il giro "finisce" a Milano (anche per la Gazzetta)
 

grimpeur75

Passista
13 Febbraio 2007
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Aosta
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Bianchi Specialissima disc
Anche al Tour la tappa del sabato e lontanissima quasi sempre da parigi..ma prendono tgv o aereo e son li in poco tempo tanto e una passerella e corta l ultima tappa...si potrebbe fare uguale al Giro, con arrivo davanti al colosseo o fori imperiali...nn avremmo molto da invidiare agli champs elysees...
 

kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
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si grazie
anche milano non sarebbe male, ma roma ha più fascino è inutile negarlo

poi se il tour finisce nella capitale francese ...xkè il giro non dovrebbe finire in quella italiana?
 

Jello

Gregario
7 Ottobre 2013
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Trek Madone & Wilier 101SR
Io ho lavorato al Giro 2009, quello conclusosi a Roma.
Per quanto possa valere la mio opinione, e benché debba constatare che la passione dei milanesi verso il Giro si è andato affievolendo nel corso degli anni, non ricordo questa festosa ed accorata partecipazione di pubblico da parte dei romani in occasione di quel Giro.
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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Io ho lavorato al Giro 2009, quello conclusosi a Roma.
Per quanto possa valere la mio opinione, e benché debba constatare che la passione dei milanesi verso il Giro si è andato affievolendo nel corso degli anni, non ricordo questa festosa ed accorata partecipazione di pubblico da parte dei romani in occasione di quel Giro.

Quoto.
Per loro e' piu' una rottura di scatole.
 

Jello

Gregario
7 Ottobre 2013
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Trek Madone & Wilier 101SR
Quoto.
Per loro e' piu' una rottura di scatole.

Ecco, non volevo dirlo, ma questa è la sensazione che ho avuto.
In ogni caso, per me l'idea di Roma tappa finale fissa del Giro è un'idea impraticabile, sia perché non sono affatto convinto che la città sia disposta ad accogliere festosamente ogni anno il Giro, sia perché i lunghi trasferimenti che spesso si renderebbero necessari la vigilia sono né più né meno infattibili.
Vorrei ricordare che il Giro non è il Tour ed è sbagliato pensare di poter fare al Giro ciò che si può fare al Tour.
 

bicimix

Ammiraglia
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7 Tour de France consecutivi!
Ecco, non volevo dirlo, ma questa è la sensazione che ho avuto.

In ogni caso, per me l'idea di Roma tappa finale fissa del Giro è un'idea impraticabile, sia perché non sono affatto convinto che la città sia disposta ad accogliere festosamente ogni anno il Giro, sia perché i lunghi trasferimenti che spesso si renderebbero necessari la vigilia sono né più né meno infattibili.

Vorrei ricordare che il Giro non è il Tour ed è sbagliato pensare di poter fare al Giro ciò che si può fare al Tour.


Non ho mai pensato che il giro dovesse diventare una brutta copia del tour , ma quantomeno RCS si può fare qualche domanda e trovare le risposte !!!


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Jello

Gregario
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Non ho mai pensato che il giro dovesse diventare una brutta copia del tour , ma quantomeno RCS si può fare qualche domanda e trovare le risposte !!!


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Credo che RCS si sia già posta queste domande e si sia data le risposte del caso.
Il problema è sempre il solito: soldi, soldi ed ancora soldi.
Per farmi capire, farò un esempio concreto.
Si consideri che ogni giorno, al seguito di un grande giro, lavorano migliaia di persone. Corridori, staff delle squadre, giornalisti sono solo la punta dell'iceberg; si tratta per lo più di funzionari dell'organizzazione, operai addetti al montaggio ed allo smontaggio dei palchi, delle tribune e delle transenne, tecnici, autisti, elettricisti... Al Tour credo siano circa 5.000 persone: una città viaggiante.
Quest'anno, al Tour, il sabato prima della conclusione di Parigi, si farà tappa all'Alpe d'Huez. Facilmente, ci saranno centinaia di migliaia di persone che si assieperanno lungo i tornanti dell'Alpe. Un tale afflusso di pubblico creerà ingorghi giganteschi che renderanno semplicemente impossibile agli operatori che lavoreranno il sabato all'Alpe essere presenti a Parigi il giorno dopo.
Quindi, devo presumere che le aziende che lavorano al Tour abbiano organizzato i propri operai su più squadre, che lavorano a giorni alterni, allo scopo di ovviare a questi problemi. Ma tutto ciò ha un costo notevole; in pratica, si tratta di pagare un numero maggiore di operai. Cosa possibile al Tour, che ha un grossissimo budget, ma non altrove, dove non si dispone di così tanti soldi.
Per quello che ho visto personalmente al Giro, sono ben poche i fornitori organizzati in questa maniera.
Credo semplicemente che al Giro abbiano capito già da tempo che alcune soluzioni sono possibili al Tour, ma non da noi, per una mera questione di soldi.
Quindi, a meno che il comune di Roma non sia disposto a pagare ogni anni fior di quattrini per finanziare questi lunghi trasferimenti la vigilia dell'arrivo, scordiamoci questi escamotage.
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
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tra bologna e la montagna
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Cervelo R3
Girano voci di una possibile partecipazione di Nibali al Giro....O_o

Fosse vero sarei un pò perplesso

Fra dichiarazioni più o meno possibiliste e sussurri velati sembrava ormai svanita ogni possibilità di vedere Vincenzo Nibali al via del Giro d'Italia che scatta fra 18 giorni. In mattinata però la Gazzetta dello Sport ha aperto nuovi scenari sulla partecipazione del siciliano alla Corsa Rosa.

Il giornale milanese riporta delle parole del DS della Astana Beppe Martinelli che riaccendono un filo di speranza nei tifosi italiani:"Difficile che Vincenzo faccia il Giro anche se pagherei di persona per vederlo al via– dichiara Martinelli – Sono convinto che questo sia l’anno buono per tentare la doppietta Giro-Tour. Poi Vincenzo è l’unico in grado di riuscirci. Non c’è nessun altro. Ho analizzato bene la questione. Al Giro, pensateci bene, basta andare forte tre tappe: crono, Mortirolo e Colle delle Finestre. La corsa si decide lì. Il Tour, invece, si decide nell’ultima settimana, quindi ci si può presentare alla partenza anche un po’ indietro. La strada che si potrebbe percorrere è quella di Pantani ’98. Ne sono più che convinto".

La questione si sarebbe riaperta a causa delle condizioni di forma diametralmente opposte di Fabio Aru e Vincenzo Nibali: mentre il sardo è stato costretto a saltare il Giro del Trentino per dissenteria, perdendo una tappa fondamentale nell'avvicinamento a Sanremo, lo Squalo è invece sembrato in palla all'Amstel Gold Race dove ha attaccato con convinzione.

Il meno convinto del progetto sarebbe proprio Nibali, del tutto concentrato sul bis alla Grande Boucle, ma anche il suo storico preparatore Paolo Slongo non ha dubbi:"Se ci fosse da fare il Giro? Per quanto riguarda la preparazione, non ci sarebbero problemi. Sarebbe pronto!"
 

MBerge

Velocista
10 Luglio 2013
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Cuneo
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Corsa: Caad12 Ultegra; Fondriest MAX Carb - mtb: Giant Terrago
Fra dichiarazioni più o meno possibiliste e sussurri velati sembrava ormai svanita ogni possibilità di vedere Vincenzo Nibali al via del Giro d'Italia che scatta fra 18 giorni. In mattinata però la Gazzetta dello Sport ha aperto nuovi scenari sulla partecipazione del siciliano alla Corsa Rosa.

Il giornale milanese riporta delle parole del DS della Astana Beppe Martinelli che riaccendono un filo di speranza nei tifosi italiani:"Difficile che Vincenzo faccia il Giro anche se pagherei di persona per vederlo al via– dichiara Martinelli – Sono convinto che questo sia l’anno buono per tentare la doppietta Giro-Tour. Poi Vincenzo è l’unico in grado di riuscirci. Non c’è nessun altro. Ho analizzato bene la questione. Al Giro, pensateci bene, basta andare forte tre tappe: crono, Mortirolo e Colle delle Finestre. La corsa si decide lì. Il Tour, invece, si decide nell’ultima settimana, quindi ci si può presentare alla partenza anche un po’ indietro. La strada che si potrebbe percorrere è quella di Pantani ’98. Ne sono più che convinto".

La questione si sarebbe riaperta a causa delle condizioni di forma diametralmente opposte di Fabio Aru e Vincenzo Nibali: mentre il sardo è stato costretto a saltare il Giro del Trentino per dissenteria, perdendo una tappa fondamentale nell'avvicinamento a Sanremo, lo Squalo è invece sembrato in palla all'Amstel Gold Race dove ha attaccato con convinzione.

Il meno convinto del progetto sarebbe proprio Nibali, del tutto concentrato sul bis alla Grande Boucle, ma anche il suo storico preparatore Paolo Slongo non ha dubbi:"Se ci fosse da fare il Giro? Per quanto riguarda la preparazione, non ci sarebbero problemi. Sarebbe pronto!"

Ma, insomma...
Premetto che fosse vero ne sarei entusiasta, MA:
Una cosa così non sarebbe di sicuro una decisione di getto: Nibali va al Giro perchè ha una buona gamba e perchè Aru ha avuto la dissenteria? Nonono, queste cose si decidono e organizzano a gennaio.. Uno come Nibali non comprometterebbe mai la stagione per tappare un buco che si è presentato al giro, come l'Astana non sacrificherebbe una possibile vittoria al Tour per due piazzamenti.
Quindi sicuramente se Nibali farà il Giro sarà perchè tutto era organizzato fin dall'inizio, ed è stata fatta pretattica per scombussolare un pò i piani agli altri. Vedi un Contador che magari avrebbe fatto il Giro pensando di vincerlo a mani basse, per poi arrivare con una gamba migliore al Tour!
Resta il fatto che ci credo poco a questo, e secondo me La Gazzetta, organizzatrice del giro con RCS, sta cercando di alzare un pò l'attenzione mediatica sulla Corsa Rosa. Dopo tutto siamo a 20 giorni dall'inizio circa, ci sta!