Giuliana Libera!

Ned Ellis

Pedivella
6 Ottobre 2004
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crock ha scritto:
se posso scegliere tra un informazione *teoricamente* incondizionata e priva di influenze oppure un morto in meno...permettimi di scegliere il morto in meno...
Un posto di blocco americano, senza una ragione PLAUSIBILE, spara a tappeto contro una vettura civile... Quanti fatti come questo accadrebbero, alle nostre spalle, senza un'informazione almeno un minimo credibile?


crock ha scritto:
anche perchè poi i giornali e le tv fanno vedere/sentire quello che vogliono...
Vero... :ueh:
 

Guest
Claudio B. ha scritto:
Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
mah, per quel che mi riguarda non mi tocca più di tanto la morte dell'agente dei servizi segreti
Soprattutto perchè nessuno, a livello di media, si sia fermato a farci notare le centinaia di migliaia di iracheni innocenti (bambini, vecchie, uomini e persone normali come noi che scriviamo su questo forum) che sono morte sotto le bombe.
Quindi, personalmente, sapere che c'è una vita che se n'è andata non mi fa tutta questa tenerezza visto che cmq è una vita di chi lavora da vicino per questa guerra.

scusa omar, siamo molto ot e la questione è deicata.
Io personalmente la penso come te e francamente non ho versato una lacrima per i soldati italiani e non morti in iraq da invasori.
Però mi pare di aver capito che il caso dell'agente morto ieri sia un po' diverso: anche il compagno della sgrena ne aveva parlato come di una persona di pace, poi non so.
Certo è che ormai mi pare davvero il caso di andarcene da lì e di riconoscere che non avremmo mai dovuto andarci

Persona di pace? Mah, è una persona che cmq fa il suo mestiere. Sai quanto prende un agente incaricato di trattare le questioni dei rapimenti di guerra? Si parla di cifre vicino ai 7-8 milioni di euro per ogni vita "recuperata"
Quindi non penso proprio che si parli di pace, perchè anche la persona più "cruenta" della terra per quelle cifre lì sbandiererebbe la sua volontà di pace e farebbe di tutto per far liberare un ostaggio. Siamo in guerra, una guerra che le persone (come i soldati, i mercenari, gli agenti dei servizi segreti e così via) che alimentano prestando lavoro utile a tal fine hanno scelto di combattere, pertanto non vedo perchè mai dovrei piangerne la scomparsa. Piango la scomparsa della gente innocente, delle persone che si sono ritrovate invase e violate, piango le famiglie distrutte e le città rase al suolo. Ma per il resto, essendo totalmente contrario a ogni forma di guerra, non riesco a piangere chi contribuisce ad alimentarla e chi si ingrassa le tasche e i portafogli ammazzando gente o sperando che ci siano sempre più focolai in giro per il mondo
 

Claudio B.

Pignone
1 Dicembre 2004
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web.tiscali.it
Ned ha scritto:
crock ha scritto:
Un posto di blocco americano, senza una ragione PLAUSIBILE, spara a tappeto contro una vettura civile... Quanti fatti come questo accadrebbero, alle nostre spalle, senza un'informazione almeno un minimo credibile?

già: e visto che non servono i giornalisti chiediamolo ai soldati come mai dei loro colleghi hanno sparato su un auto amica
tra l'altro: http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/esteri/iraq45/iraq45/iraq45.html

:ueh:
 

Guest
Claudio B. ha scritto:
Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
mah, per quel che mi riguarda non mi tocca più di tanto la morte dell'agente dei servizi segreti
Soprattutto perchè nessuno, a livello di media, si sia fermato a farci notare le centinaia di migliaia di iracheni innocenti (bambini, vecchie, uomini e persone normali come noi che scriviamo su questo forum) che sono morte sotto le bombe.
Quindi, personalmente, sapere che c'è una vita che se n'è andata non mi fa tutta questa tenerezza visto che cmq è una vita di chi lavora da vicino per questa guerra.

scusa omar, siamo molto ot e la questione è deicata.
Io personalmente la penso come te e francamente non ho versato una lacrima per i soldati italiani e non morti in iraq da invasori.
Però mi pare di aver capito che il caso dell'agente morto ieri sia un po' diverso: anche il compagno della sgrena ne aveva parlato come di una persona di pace, poi non so.
Certo è che ormai mi pare davvero il caso di andarcene da lì e di riconoscere che non avremmo mai dovuto andarci

Persona di pace? Mah, è una persona che cmq fa il suo mestiere. Sai quanto prende un agente incaricato di trattare le questioni dei rapimenti di guerra? Si parla di cifre vicino ai 7-8 milioni di euro per ogni vita "recuperata"
Quindi non penso proprio che si parli di pace, perchè anche la persona più "cruenta" della terra per quelle cifre lì sbandiererebbe la sua volontà di pace e farebbe di tutto per far liberare un ostaggio. Siamo in guerra, una guerra che le persone (come i soldati, i mercenari, gli agenti dei servizi segreti e così via) che alimentano prestando lavoro utile a tal fine hanno scelto di combattere, pertanto non vedo perchè mai dovrei piangerne la scomparsa. Piango la scomparsa della gente innocente, delle persone che si sono ritrovate invase e violate, piango le famiglie distrutte e le città rase al suolo. Ma per il resto, essendo totalmente contrario a ogni forma di guerra, non riesco a piangere chi contribuisce ad alimentarla e chi si ingrassa le tasche e i portafogli ammazzando gente o sperando che ci siano sempre più focolai in giro per il mondo
 

crock

Ammiraglia
16 Aprile 2004
23.560
207
Lomaniga
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Claudio B. ha scritto:
no, ma c'è bisogno di questo per capire che oltre che schifosa la guerra può essere inutile, dannosa, basata su un castello di bugie.
Altrimenti qualsiasi militare (che è agli ordini dell governo che non vuole perdere la faccia in una guerra ormai palesemente sbagliata) potrebbe dire che va tutto bene, gli iracheni sono tutti felicissimi che ci siamo noi, che non c'è stato neanche un morto...

le uniche notizie che possono interessarmi sono:
-è finita la guerra
-gli iracheni attaccano crock city
-è successo qualcosa di nuovo rispetto a quanto una guerra "prevede"

per il resto lo sappiamo benissimo cosa succede in una guerra, stupida e insensata come quella che stanno combattendo, so già che ogni giorno qualche civile muore ingiustamente...

ma ciò (a mio parere, per carità) non giustifica la presenza di 30-50 giornalisti laggiù, di miliardi spesi per operazioni di recupero, soldi dati ai rapitori, militari morti in operazioni di recupero...
 

Claudio B.

Pignone
1 Dicembre 2004
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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
Quindi non penso proprio che si parli di pace, perchè anche la persona più "cruenta" della terra per quelle cifre lì sbandiererebbe la sua volontà di pace e farebbe di tutto per far liberare un ostaggio. Siamo in guerra, una guerra che le persone (come i soldati, i mercenari, gli agenti dei servizi segreti e così via) che alimentano prestando lavoro utile a tal fine hanno scelto di combattere, pertanto non vedo perchè mai dovrei piangerne la scomparsa. Piango la scomparsa della gente innocente, delle persone che si sono ritrovate invase e violate, piango le famiglie distrutte e le città rase al suolo. Ma per il resto, essendo totalmente contrario a ogni forma di guerra, non riesco a piangere chi contribuisce ad alimentarla e chi si ingrassa le tasche e i portafogli ammazzando gente o sperando che ci siano sempre più focolai in giro per il mondo

beh, che dire? concordo con te su tutta la linea. Per esempio io per quei 4 mercenari che avevano rapito non avevo alcuna simpatia umana, li disprezzavo da mercenari e li disprezzavo da ostaggi, di loro non me ne poteva frega di meno
CmqMettiamola così: io volevo festeggiare la liberazione di giuliana sgrena, so arrivati gli americani e hanno rovinato la festa
 

crock

Ammiraglia
16 Aprile 2004
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Lomaniga
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Ned ha scritto:
Un posto di blocco americano, senza una ragione PLAUSIBILE, spara a tappeto contro una vettura civile... Quanti fatti come questo accadrebbero, alle nostre spalle, senza un'informazione almeno un minimo credibile?

invece lo sappiamo e succede lo stesso... :cry :?
 

paolino_ve

Passista
23 Febbraio 2005
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56
Veneziano a Mira
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Qualsiasi cosa facciamo nella vita è condizionata dalle nostre idee.
Vale x noi come x i giornalisti.
Due persone possono vedere la stessa cosa in maniera diametralmente opposta.
Gli americani si sentono liberatori dell'Iraq, Una parte degli iracheni si sentono partigiani che difendono la libertà nel loro paese.
Nel mezzo ci sono i morti da ambo le parti e in più i civili.
La guerra è sempre la soluzione sbagliata e non è giustificabile in nessun modo.
Questo sempre imho.
 

Claudio B.

Pignone
1 Dicembre 2004
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crock ha scritto:
le uniche notizie che possono interessarmi sono:
-è finita la guerra
-gli iracheni attaccano crock city
-è successo qualcosa di nuovo rispetto a quanto una guerra "prevede"

ecco crock, su alcune cose del tuo post sono d'accordo, il circo mediatico, 200 giornalisti che leggono gli stessi dispacci d'agenzie dallo stesso hotel da cui non mettono mai il nado fuori...
ma su quest'ultima frase avrei qualcosa da dire:
-è successo qualcosa di nuovo rispetto a quanto una guerra "prevede"
la guerra "prevede" ad<esempio il rispetto della convenzione di ginevra e altre regole di umanità: ora se un esercito si mette ad ammazzare tutti i civili di un villaggio e non c'è nessuno a testimoniarlo, la cosa non si saprà mai e nessuno pagherà mai per tutto ciò. (a meno che l'esercito non lo ammetta apertamente nelle sue vesti di "giornalista")
Se invece la cosa arriva all'opinione pubblica esercito e governo sono costretti ad assumersi le proprie responsabilità e si giocano il potere.
Ergo, con una stampa efficiente e responsabile, a governo e militari non conviene comporyarsi da criminali di guerra
 

crock

Ammiraglia
16 Aprile 2004
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Lomaniga
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Claudio B. ha scritto:
ecco crock, su alcune cose del tuo post sono d'accordo, il circo mediatico, 200 giornalisti che leggono gli stessi dispacci d'agenzie dallo stesso hotel da cui non mettono mai il nado fuori...
ma su quest'ultima frase avrei qualcosa da dire:
-è successo qualcosa di nuovo rispetto a quanto una guerra "prevede"
la guerra "prevede" ad<esempio il rispetto della convenzione di ginevra e altre regole di umanità: ora se un esercito si mette ad ammazzare tutti i civili di un villaggio e non c'è nessuno a testimoniarlo, la cosa non si saprà mai e nessuno pagherà mai per tutto ciò. (a meno che l'esercito non lo ammetta apertamente nelle sue vesti di "giornalista")
Se invece la cosa arriva all'opinione pubblica esercito e governo sono costretti ad assumersi le proprie responsabilità e si giocano il potere.
Ergo, con una stampa efficiente e responsabile, a governo e militari non conviene comporyarsi da criminali di guerra

su questo sono daccordo con te, però queste cose:
1-non dovrebbero succedere
2-se succedono il 90% delle volte non vengono scoperte
3-se vengono scoperte vengono insabbiate
4-se vengono in risalto, l'esercito compie un azione talmente importante da offuscarne la visibilità
5-ce ne si dimentica in fretta

purtroppo io la vedo così...:-(
 

bolivar

Velocista
30 Settembre 2004
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24
Civitanova Marche
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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
mah, per quel che mi riguarda non mi tocca più di tanto la morte dell'agente dei servizi segreti
Soprattutto perchè nessuno, a livello di media, si sia fermato a farci notare le centinaia di migliaia di iracheni innocenti (bambini, vecchie, uomini e persone normali come noi che scriviamo su questo forum) che sono morte sotto le bombe.
Quindi, personalmente, sapere che c'è una vita che se n'è andata non mi fa tutta questa tenerezza visto che cmq è una vita di chi lavora da vicino per questa guerra.

La prossima volta quando parli,collega il cervello
 

Ned Ellis

Pedivella
6 Ottobre 2004
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crock ha scritto:
su questo sono daccordo con te, però queste cose:
1-non dovrebbero succedere
2-se succedono il 90% delle volte non vengono scoperte
3-se vengono scoperte vengono insabbiate
4-se vengono in risalto, l'esercito compie un azione talmente importante da offuscarne la visibilità
5-ce ne si dimentica in fretta

Sono d'accordo.

Ma, a maggior ragione, credo ci si debba impegnare in senso opposto, cercando di migliorare le cose. Una parte dei giornalisti è in Iraq anche per questo.
A volte però, è vero, il costo di questo impegno appare esageratamente alto. :cry :ueh:
 

bolivar

Velocista
30 Settembre 2004
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Claudio B. ha scritto:
Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
Quindi non penso proprio che si parli di pace, perchè anche la persona più "cruenta" della terra per quelle cifre lì sbandiererebbe la sua volontà di pace e farebbe di tutto per far liberare un ostaggio. Siamo in guerra, una guerra che le persone (come i soldati, i mercenari, gli agenti dei servizi segreti e così via) che alimentano prestando lavoro utile a tal fine hanno scelto di combattere, pertanto non vedo perchè mai dovrei piangerne la scomparsa. Piango la scomparsa della gente innocente, delle persone che si sono ritrovate invase e violate, piango le famiglie distrutte e le città rase al suolo. Ma per il resto, essendo totalmente contrario a ogni forma di guerra, non riesco a piangere chi contribuisce ad alimentarla e chi si ingrassa le tasche e i portafogli ammazzando gente o sperando che ci siano sempre più focolai in giro per il mondo

beh, che dire? concordo con te su tutta la linea. Per esempio io per quei 4 mercenari che avevano rapito non avevo alcuna simpatia umana, li disprezzavo da mercenari e li disprezzavo da ostaggi, di loro non me ne poteva frega di meno
CmqMettiamola così: io volevo festeggiare la liberazione di giuliana sgrena, so arrivati gli americani e hanno rovinato la festa

Quindi se rapivano Toni Capuozzo potevano tranquillamente tagliargli la gola e lasciare il cadavere marcire nel fango?
Ma cosa state dicendo?
 

paolino_ve

Passista
23 Febbraio 2005
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Dai pensieri tao:

Carro funebre di smalto nero consunto,
becchini con sigarette fra le dita.
I parenti; qualcuno piange, qualcuno è annoiato, qualcuno pensa solo a se stesso.
Una banda stonata.
Persino nella morte non troviamo accordo.


Ai morti le nostre riflessioni non credo interessino, però potremmo usargli un pò di rispetto.
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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dove capita
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Mi dispiace che le discussioni politiche (perchè alla fine queste cose si riducono a questo) debbano degenerare sempre. Capisco che le diverse opinioni su temi così delicati possano sembrare bestemmie per qualcuno...si sa i princìpi...però credo che si potrebbe fare lo sforzo di "capire" le ragioni dell'altro anche se sembrano diametralmente opposte alle proprie. Anche perchè se si rifiuta di "comprendere", la discussione non serve a niente o solo a "dire la propria" (cioè niente).
 

bolivar

Velocista
30 Settembre 2004
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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
Persona di pace? Mah, è una persona che cmq fa il suo mestiere. Sai quanto prende un agente incaricato di trattare le questioni dei rapimenti di guerra? Si parla di cifre vicino ai 7-8 milioni di euro per ogni vita "recuperata"
Quindi non penso proprio che si parli di pace, perchè anche la persona più "cruenta" della terra per quelle cifre lì sbandiererebbe la sua volontà di pace e farebbe di tutto per far liberare un ostaggio. Siamo in guerra, una guerra che le persone (come i soldati, i mercenari, gli agenti dei servizi segreti e così via) che alimentano prestando lavoro utile a tal fine hanno scelto di combattere, pertanto non vedo perchè mai dovrei piangerne la scomparsa. Piango la scomparsa della gente innocente, delle persone che si sono ritrovate invase e violate, piango le famiglie distrutte e le città rase al suolo. Ma per il resto, essendo totalmente contrario a ogni forma di guerra, non riesco a piangere chi contribuisce ad alimentarla e chi si ingrassa le tasche e i portafogli ammazzando gente o sperando che ci siano sempre più focolai in giro per il mondo

Siccome prende tanti soldi per fare il funzionario di polizia che ce ne frega se è stato ammazzato, che ce ne frega della sua famiglia, chi sei tu per giudicare cose che non conosci?
Conosci quante guerre ci sono state nello stesso periodo della guerra in Irak che le televisioni i giornali i pacifisti anno bellamente ignorato?

Ma forse siccome c'è scritto:Non sono ammessi temi politici, volgari e offensivi, è meglio lasciare cadere il discorso
 

bolivar

Velocista
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Ser pecora ha scritto:
Mi dispiace che le discussioni politiche (perchè alla fine queste cose si riducono a questo) debbano degenerare sempre. Capisco che le diverse opinioni su temi così delicati possano sembrare bestemmie per qualcuno...si sa i princìpi...però credo che si potrebbe fare lo sforzo di "capire" le ragioni dell'altro anche se sembrano diametralmente opposte alle proprie. Anche perchè se si rifiuta di "comprendere", la discussione non serve a niente o solo a "dire la propria" (cioè niente).

Bisogna avere rispetto per la morte di qualsiai persona. Solo questo,
mi ha dato molto fastidio il tono sprezzante verso un cadavere ancora caldo
con il tono di chi giudica, e di chi condanna.
 

Ned Ellis

Pedivella
6 Ottobre 2004
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bolivar ha scritto:
Ma forse siccome c'è scritto:Non sono ammessi temi politici, volgari e offensivi, è meglio lasciare cadere il discorso

Eppure ci si sta solo confrontando. Se non si è d'accordo, si ribatte nel merito cercando di non estremizzare i discorsi e senza sviare dall'argomento. E poi, su certi temi soprattutto, è meglio evitare toni troppo aggressivi, sennò si degenera.
 

Guest
bolivar ha scritto:
Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
mah, per quel che mi riguarda non mi tocca più di tanto la morte dell'agente dei servizi segreti
Soprattutto perchè nessuno, a livello di media, si sia fermato a farci notare le centinaia di migliaia di iracheni innocenti (bambini, vecchie, uomini e persone normali come noi che scriviamo su questo forum) che sono morte sotto le bombe.
Quindi, personalmente, sapere che c'è una vita che se n'è andata non mi fa tutta questa tenerezza visto che cmq è una vita di chi lavora da vicino per questa guerra.

La prossima volta quando parli,collega il cervello

Guarda che ognuno è libero di dire la propria opinione purchè in maniera civile quindi trovo fuori luogo questo tuo insulto gratuito e ingiustificato
Ciao ciao