Gli italiani erano (e probabilmente lo sono ancora) bravi nel disegno e costruzione di bici in acciaio. Si sono difesi con l'alluminio ma sul carbonio non sono mai stati un granche' (diciamolo). La parte di disegno/progettazione e' rimasta in Italia (Pinarello, Colnago, Bianchi, Kuota, Guerciotti, Cinelli..ed ancora Sarto, Passoni....) ma la produzione e' migrata all'estero. Questione di costi, non lo so. Non ho elementi per analizzare le cause e/o le origini. Sta di fatto che oggi la situazione e' questa. Un telaio prodotto la', viene comprato dal brand occidentale per meno di 300 USD. E rivenduto a 10 volte tanto, se non di piu'.
Non mi pare che le biciclette prodotte in italia siano monoscocca (forse solo la Cipollini), ma si tratta di biciclette con tubi fasciati. Questa tecnica permette la personalizzazione delle misure dove "forse" le capacita' da bottega italiane riescono a spiccare.
Tutti i brand producono in Asia. Lo fanno gli italiani, ma lo fanno anche gli americani (trek/
specialized) che hanno i numeri probabilmente per poter produrre in loco ma preferiscono la produzione asiatica. La stessa campagnolo produce in cina/taiwan anche le parti in alluminio. Quindi, ne deduco che anche i brand occidentali ritengono che convenga (per una serie di motivi che non voglio neanche sfiorare visto che non ho numeri a sostegno) produrre a Taiwan. La disposizione delle "pelli" di carbonio e' fatta a mano. La manodopera asiatica e' ottima, come lo e' tutto il sistema produttivo. Non mi vedo una Bianchi che investe milioni di euro per mettere in piedi uno stabilimento (e senza conoscere il know how) che produce un numero di telai che non solo non giustifica l'investimento, ma difficilmente riuscirebbe ad essere piu' competitivo nei costi e nella qualita'. L'italia ha perso il treno sulla tecnologia del carbonio, anche se forse esiste qualche nicchia (mi viene in mente la f1 piuttosto che l'aereospaziale) che viene tenuta ben segreta per la funzione strategica che potrebbe avere. Ma su un bene di largo consumo quale i telai delle biciclette....meglio se li producono in Asia. Hanno imprato, si sono migliorati, hanno investito, sono stati bravi e lo sanno fare. Noi, mi spiace un po' dirlo, siamo rimasti al palo.