Gli amici della Via Nirone

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Motubuntu

Cronoman
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avevo preso un modello "vintage" in acciaio, della stessa serie della Vigorelli ma piu' economico (insomma, un resto di magazzino, presa in fabbrica); si chiama "Brava" (del resto come moto ho una "Breva"...); pero' la guarnitura e' una Shimano super-economica, potrebbe forse avere un ruolo. Comunque mettere una brugola e provare a girare non ci si rimette niente, dopo un mille-duemila km e a cose nuove ci sta che ci sia da serrare un po'.
Sul sito americano della Bianchi c'è ancora la Brava con un prezzo $999.99:

http://www.bianchiusa.com/archives/2013/road/steel/brava/

Ci sono anche altri modelli che in Europa non sono in vendita come Imola, Campione, San Jose ...
 

peppe59

Ammiraglia
6 Luglio 2011
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Moser (acciaio); Bianchi (acciaio)
Certo che a 769,00 € con il Veloce la tentazione è forte :love[1]:

se e' per questo ho trovato anche una promozione sulla Raleigh, che a suo tempo mi attizzava... Cmq, direi che si', la tentazione e' forte - in particolare se una delle due taglie disponibili (non assurde) e' la tua! Ci stavo giusto pensando ancora ieri sera. Pero' se ti interessa fagli uno squillo a sentire se veramente l'hanno disponibile, non sono dei fulmini ad aggiornare il sito.
 

peppe59

Ammiraglia
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Motubuntu

Cronoman
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Boh, puo' essere; io l'ho presa in fabbrica a Treviglio (anche se poi c'e' scritto "made in Taiwan")
Sto vedendo invece nel catalogo 2018 che hanno pure la Strada (un modello da fitness) in acciaio:

http://www.bianchiusa.com/bikes/city-sport/sport-fitness/strada/

Anche questo in Italia non c'è ... Vai a vedere che il telaio in acciaio ormai ha più successo in America che in Italia ;nonzo%
La delusione maggiore comunque è che oltre ai modelli in carbonio ormai producono a Taiwan anche quelli in alluminio e in acciaio. A Treviglio a quanto pare resta solo la produzione de L'Eroica ... :angrymod:
 

peppe59

Ammiraglia
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Sto vedendo invece nel catalogo 2018 che hanno pure la Strada (un modello da fitness) in acciaio:

http://www.bianchiusa.com/bikes/city-sport/sport-fitness/strada/

Anche questo in Italia non c'è ... Vai a vedere che il telaio in acciaio ormai ha più successo in America che in Italia ;nonzo%
La delusione maggiore comunque è che oltre ai modelli in carbonio ormai producono a Taiwan anche quelli in alluminio e in acciaio. A Treviglio a quanto pare resta solo la produzione de L'Eroica ... :angrymod:

Non so la Brava è sicuramente un modello di fascia bassa; non so se i modelli di fascia più alta vengano fatti in Italia. Ma credo che a Treviglio se va bene montino...

PS la strada me la ricordo anche in Italia, era in giro quando c'era anche la "strada" della Wilier, direi tre o quattro anni fa; non ricordo se era cosìo aveva il manubrio curvo, però la grafica ed il resto erano questi. Insomma, mi sa che per una volta vendono agli americani i nostri scarti.
 
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Motubuntu

Cronoman
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Non so la Brava è sicuramente un modello di fascia bassa; non so se i modelli di fascia più alta vengano fatti in Italia. Ma credo che a Treviglio se va bene montino...

PS la strada me la ricordo anche in Italia, era in giro quando c'era anche la "strada" della Wilier, direi tre o quattro anni fa; non ricordo se era cosìo aveva il manubrio curvo, però la grafica ed il resto erano questi. Insomma, mi sa che per una volta vendono agli americani i nostri scarti.
Ti ricordi bene, sono riuscito a trovare la Strada nell'archivio del sito italiano:

https://www.bianchi.com/it/bikes/bi...3&categoryIDMaster=188689&bikeIDMaster=189119

Sarà che io in giro non ne ho mai vista una e nemmeno nei negozi ...
Per quanto riguarda L'Eroica scrivono qui:

https://www.bianchi.com/it/focuson/bianchi-l'eroica-280549

Il progetto, la realizzazione e i test, secondo i rigorosi standard Bianchi, è tutto made in Italy.
Per il resto so che a Treviglio fanno la verniciatura della Specialissima (con quanto costa almeno le ultime spennellate le fanno in Italia ...).
 

ddgracing

Velocista
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Bianchi Nirone - Athena
Anche questo in Italia non c'è ... Vai a vedere che il telaio in acciaio ormai ha più successo in America che in Italia ;nonzo%
La delusione maggiore comunque è che oltre ai modelli in carbonio ormai producono a Taiwan anche quelli in alluminio e in acciaio.

Purtroppo è vero, un mio amico esperto (giornalista nel settore ciclismo), mi ha detto chiaramente che la mia Nirone è una delle ultime bici in alluminio prodotte in Italia dalla Bianchi prima che spostassero la produzione all'estero tra Turchia e Taiwan... Quindi quel telaio me lo tengo stretto finché mi regge! [emoji41]
Certo che posso capire il carbonio che viene tutto fatto in Cina o a Taiwan, ma almeno l'acciaio e l'alluminio dovevano continuare a farlo in Italia... [emoji34]

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marcomilano

Passista
5 Novembre 2010
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www.marcogiardini.com
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tutte Nere ed una azzurra
Personalmente un carbonio made in italy non lo prenderei mai. Il carbonio a taiwan e' lavorato benissimo. La mia e' una scelta legata unicamente ai numeri. Un'azienda che fa migliaia di telai all'anno conosce le problematiche meglio di chi ne fa qualche centinaio. Ed ha ricavi tali da giustificare gli investimenti.
 

peppe59

Ammiraglia
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Personalmente un carbonio made in italy non lo prenderei mai. Il carbonio a taiwan e' lavorato benissimo. La mia e' una scelta legata unicamente ai numeri. Un'azienda che fa migliaia di telai all'anno conosce le problematiche meglio di chi ne fa qualche centinaio. Ed ha ricavi tali da giustificare gli investimenti.

Mi ricorda quello che mi diceva un mio amico, ingegnere milanese che lavorava in Cina, quando il governo dell'epoca fece una spedizione in Cina dicendo che gli avremmo venduto di tutto, tra cui le moto di cui stavamo parlando. Diceva lui che la Vespa magari si vende sempre perche' e' un oggetto di design e un simbolo dell'Italia, ma per gli scooter "normali" non ce n'e', alla faccia di chi dice che noi li facciamo meglio: anche ammesso che gli ingegneri cinesi siano imbecilli (e non lo sono neanche un po'), con i volumi di produzione che hanno, dopo un annetto e qualche milione di pezzio prodotti, sicuro che hanno sistemato tutti i possibili difetti venuti fuori.

Insomma, mi sa che in Italia oramai ha senso solo l'artigianato... dopodiche' si discute se una bici come ad esempio la Bianchi Eroica, o la Colnago Master (che infatti viene prodotta su richiesta del cliente, con le misure che vuoi), si debba considerare industriale o artigianato.

E adesso che abbiamo rifatto il mondo, possiamo tornare a lavorare (nel frattempo i cinesi non hanno perso tempo sul forum ed hanno prodotto...)
 

Motubuntu

Cronoman
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Purtroppo è vero, un mio amico esperto (giornalista nel settore ciclismo), mi ha detto chiaramente che la mia Nirone è una delle ultime bici in alluminio prodotte in Italia dalla Bianchi prima che spostassero la produzione all'estero tra Turchia e Taiwan... Quindi quel telaio me lo tengo stretto finché mi regge! [emoji41]
Certo che posso capire il carbonio che viene tutto fatto in Cina o a Taiwan, ma almeno l'acciaio e l'alluminio dovevano continuare a farlo in Italia... [emoji34]

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In che anno è stata spostata a Taiwan anche la produzione dei modelli in acciaio e in alluminio?
Probabilmente poco dopo i modelli in carbonio: hanno fiutato il modo di risparmiare e hanno sostituito l'adesivo "Made in Italy" con "Italian Design" ... :wacko:
 

peppe59

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In che anno è stata spostata a Taiwan anche la produzione dei modelli in acciaio e in alluminio?
Probabilmente poco dopo i modelli in carbonio: hanno fiutato il modo di risparmiare e hanno sostituito l'adesivo "Made in Italy" con "Italian Design" ... :wacko:

Tutto verissimo; pero' anche noi facciamo la nostra parte. Senza prendere modelli fantascientifici e restando su metallo, una Impulso 105 mi sembra costi sui 1500; da un artigiano serio (Barco, Casati, Gios... mica roba che si prendeal mercato delle pulci!) una bici in acciaio col Veloce costa sui 2000 E, offerte speciali a parte (http://casati-online.businesscatalyst.com/outlet.html).

(e secondo me nel rapporto qualita' prezzo e' meglio assai, ma su questo ognuno puo' avere le sue opinioni)

Allora se contuinuiamo a comperare bici italiane o non ma "made in china", non e' che non ci sono alternative.

Poi se uno vuole una entry level e' vero, c'e' solo quello... infatti la mia Bianchi e' made in Taiwan
 

Motubuntu

Cronoman
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Personalmente un carbonio made in italy non lo prenderei mai. Il carbonio a taiwan e' lavorato benissimo. La mia e' una scelta legata unicamente ai numeri. Un'azienda che fa migliaia di telai all'anno conosce le problematiche meglio di chi ne fa qualche centinaio. Ed ha ricavi tali da giustificare gli investimenti.
Rispetto la tua posizione di fan del Made in Taiwan però dovresti tenere in considerazione che l'Italia è sempre stata al top mondiale per la produzione di biciclette e volendo potrebbe esserlo ancora oggi se i costruttori non avessero deciso di produrre in estremo oriente per risparmiare ... La motivazione principale infatti sono i costi e non certo la qualità.
E poi sono i costruttori stessi a non andare fieri della produzione asiatica visto che preferiscono mettere in evidenza l'adesivo "Italian Design" rispetto a un più veritiero ma meno ricercato "Made in China" o Made in Taiwan" ...
 

Motubuntu

Cronoman
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Tutto verissimo; pero' anche noi facciamo la nostra parte. Senza prendere modelli fantascientifici e restando su metallo, una Impulso 105 mi sembra costi sui 1500; da un artigiano serio (Barco, Casati, Gios... mica roba che si prendeal mercato delle pulci!) una bici in acciaio col Veloce costa sui 2000 E, offerte speciali a parte (http://casati-online.businesscatalyst.com/outlet.html).

(e secondo me nel rapporto qualita' prezzo e' meglio assai, ma su questo ognuno puo' avere le sue opinioni)

Allora se contuinuiamo a comperare bici italiane o non ma "made in china", non e' che non ci sono alternative.

Poi se uno vuole una entry level e' vero, c'e' solo quello... infatti la mia Bianchi e' made in Taiwan
Guarda, con me sfondi una porta aperta visto che sto sempre a controllare la provenienza dei prodotti che acquisto. Spesso purtroppo siamo obbligati ad acquistare Made in China (i prodotti tecnologici ad esempio vengono prodotti tutti in Asia da anni ...).
Sulle bici il Made in Italy ci sarebbe però ormai è confinato a modelli di fascia medio alta. Come hai scritto tu, ormai le entry level prodotte in Italia non ci sono più. La colpa in questo caso non mi sembra nostra ma delle aziende che hanno spostato la produzione in estremo oriente per ridurre i costi e inoltre hanno aumentato pure i prezzi ...:wacko:
Dall'altro lato però non capisco proprio la gente che preferisce spendere 10.000€ per un top di gamma Made in Taiwan invece di comprare un C60 Made in Italy ;nonzo%
 

peppe59

Ammiraglia
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Guarda, con me sfondi una porta aperta visto che sto sempre a controllare la provenienza dei prodotti che acquisto. Spesso purtroppo siamo obbligati ad acquistare Made in China (i prodotti tecnologici ad esempio vengono prodotti tutti in Asia da anni ...).
Sulle bici il Made in Italy ci sarebbe però ormai è confinato a modelli di fascia medio alta. Come hai scritto tu, ormai le entry level prodotte in Italia non ci sono più. La colpa in questo caso non mi sembra nostra ma delle aziende che hanno spostato la produzione in estremo oriente per ridurre i costi e inoltre hanno aumentato pure i prezzi ...:wacko:
Dall'altro lato però non capisco proprio la gente che preferisce spendere 10.000€ per un top di gamma Made in Taiwan invece di comprare un C60 Made in Italy ;nonzo%

sul fatto che "le entry level prodotte in Italia non ci sono più" sono d'accordo; sul fatto che "il made in italy è confinato a fascia medio-alta" non del tutto: nel link che ti avevo messo c'è una Casati da 2000 E, (in offerta a 1700), direi che è una fascia media al più, non medio-alta. Credo che anche altri artigiani seri abbiano prodotti simili in catalogo.

Poi magari non le faranno più e si sposteranno in alto...

Se invece stiamo parlando delle produzioni industriali (Bianchi, Colnago, etc) sono d'accordo. E magari molti preferiscono la produzione industriale perché la trovi sotto casa invece di andare a cercare il laboratorio dell'artigiano (io non ho proprio scuse, perché la Bianchi me la sono andata a prendere a Treviglio...)
 

marcomilano

Passista
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Mi ricorda quello che mi diceva un mio amico, ingegnere milanese che lavorava in Cina,

sara' che sono milanese e pure ingegnere pure io....e la penso esattamente come il tuo amico.

Rispetto la tua posizione di fan del Made in Taiwan però dovresti tenere in considerazione che l'Italia è sempre stata al top mondiale per la produzione di biciclette e volendo potrebbe esserlo ancora oggi se i costruttori non avessero deciso di produrre in estremo oriente per risparmiare ... La motivazione principale infatti sono i costi e non certo la qualità.
E poi sono i costruttori stessi a non andare fieri della produzione asiatica visto che preferiscono mettere in evidenza l'adesivo "Italian Design" rispetto a un più veritiero ma meno ricercato "Made in China" o Made in Taiwan" ...

Gli italiani erano (e probabilmente lo sono ancora) bravi nel disegno e costruzione di bici in acciaio. Si sono difesi con l'alluminio ma sul carbonio non sono mai stati un granche' (diciamolo). La parte di disegno/progettazione e' rimasta in Italia (Pinarello, Colnago, Bianchi, Kuota, Guerciotti, Cinelli..ed ancora Sarto, Passoni....) ma la produzione e' migrata all'estero. Questione di costi, non lo so. Non ho elementi per analizzare le cause e/o le origini. Sta di fatto che oggi la situazione e' questa. Un telaio prodotto la', viene comprato dal brand occidentale per meno di 300 USD. E rivenduto a 10 volte tanto, se non di piu'.
Non mi pare che le biciclette prodotte in italia siano monoscocca (forse solo la Cipollini), ma si tratta di biciclette con tubi fasciati. Questa tecnica permette la personalizzazione delle misure dove "forse" le capacita' da bottega italiane riescono a spiccare.
Tutti i brand producono in Asia. Lo fanno gli italiani, ma lo fanno anche gli americani (trek/specialized) che hanno i numeri probabilmente per poter produrre in loco ma preferiscono la produzione asiatica. La stessa campagnolo produce in cina/taiwan anche le parti in alluminio. Quindi, ne deduco che anche i brand occidentali ritengono che convenga (per una serie di motivi che non voglio neanche sfiorare visto che non ho numeri a sostegno) produrre a Taiwan. La disposizione delle "pelli" di carbonio e' fatta a mano. La manodopera asiatica e' ottima, come lo e' tutto il sistema produttivo. Non mi vedo una Bianchi che investe milioni di euro per mettere in piedi uno stabilimento (e senza conoscere il know how) che produce un numero di telai che non solo non giustifica l'investimento, ma difficilmente riuscirebbe ad essere piu' competitivo nei costi e nella qualita'. L'italia ha perso il treno sulla tecnologia del carbonio, anche se forse esiste qualche nicchia (mi viene in mente la f1 piuttosto che l'aereospaziale) che viene tenuta ben segreta per la funzione strategica che potrebbe avere. Ma su un bene di largo consumo quale i telai delle biciclette....meglio se li producono in Asia. Hanno imprato, si sono migliorati, hanno investito, sono stati bravi e lo sanno fare. Noi, mi spiace un po' dirlo, siamo rimasti al palo.
 

Motubuntu

Cronoman
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sul fatto che "le entry level prodotte in Italia non ci sono più" sono d'accordo; sul fatto che "il made in italy è confinato a fascia medio-alta" non del tutto: nel link che ti avevo messo c'è una Casati da 2000 E, (in offerta a 1700), direi che è una fascia media al più, non medio-alta. Credo che anche altri artigiani seri abbiano prodotti simili in catalogo.

Poi magari non le faranno più e si sposteranno in alto...

Se invece stiamo parlando delle produzioni industriali (Bianchi, Colnago, etc) sono d'accordo. E magari molti preferiscono la produzione industriale perché la trovi sotto casa invece di andare a cercare il laboratorio dell'artigiano (io non ho proprio scuse, perché la Bianchi me la sono andata a prendere a Treviglio...)
La differenza di prezzo comunque si fa sentire notevolmente per una fascia media: tra i 1.700€ della Casati in offerta e i 769€ della Impulso citata in precedenza ci ballano quasi 1.000€ di differenza, non sono affatto pochi ... Poi la Bianchi ha rivenditori ovunque, se ho un problema con la Casati dove devo andare per richiedere assistenza?
E quale delle due posso rivendere poi in futuro con più facilità? ...
Sono domande che è lecito porsi al momento dell'acquisto.
 

Motubuntu

Cronoman
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Gli italiani erano (e probabilmente lo sono ancora) bravi nel disegno e costruzione di bici in acciaio. Si sono difesi con l'alluminio ma sul carbonio non sono mai stati un granche' (diciamolo). La parte di disegno/progettazione e' rimasta in Italia (Pinarello, Colnago, Bianchi, Kuota, Guerciotti, Cinelli..ed ancora Sarto, Passoni....) ma la produzione e' migrata all'estero. Questione di costi, non lo so. Non ho elementi per analizzare le cause e/o le origini. Sta di fatto che oggi la situazione e' questa. Un telaio prodotto la', viene comprato dal brand occidentale per meno di 300 USD. E rivenduto a 10 volte tanto, se non di piu'.
Non mi pare che le biciclette prodotte in italia siano monoscocca (forse solo la Cipollini), ma si tratta di biciclette con tubi fasciati. Questa tecnica permette la personalizzazione delle misure dove "forse" le capacita' da bottega italiane riescono a spiccare.
Tutti i brand producono in Asia. Lo fanno gli italiani, ma lo fanno anche gli americani (trek/specialized) che hanno i numeri probabilmente per poter produrre in loco ma preferiscono la produzione asiatica. La stessa campagnolo produce in cina/taiwan anche le parti in alluminio. Quindi, ne deduco che anche i brand occidentali ritengono che convenga (per una serie di motivi che non voglio neanche sfiorare visto che non ho numeri a sostegno) produrre a Taiwan. La disposizione delle "pelli" di carbonio e' fatta a mano. La manodopera asiatica e' ottima, come lo e' tutto il sistema produttivo. Non mi vedo una Bianchi che investe milioni di euro per mettere in piedi uno stabilimento (e senza conoscere il know how) che produce un numero di telai che non solo non giustifica l'investimento, ma difficilmente riuscirebbe ad essere piu' competitivo nei costi e nella qualita'. L'italia ha perso il treno sulla tecnologia del carbonio, anche se forse esiste qualche nicchia (mi viene in mente la f1 piuttosto che l'aereospaziale) che viene tenuta ben segreta per la funzione strategica che potrebbe avere. Ma su un bene di largo consumo quale i telai delle biciclette....meglio se li producono in Asia. Hanno imprato, si sono migliorati, hanno investito, sono stati bravi e lo sanno fare. Noi, mi spiace un po' dirlo, siamo rimasti al palo.
La Colnago C60 viene considerata da molti la migliore bici da corsa al mondo ed è prodotta in Italia ... Quindi, almeno in teoria, sarebbe possibile. Il fatto che abbiano spostato in Asia anche l'acciaio poi dimostra ulteriormente che il discorso qualità non regge, in realtà è questione di costi. Ciò non toglie che gli asiatici siano bravi a produrre.
Quello che non mi piace è che ormai un paio di fabbriche producono bici in carbonio per centinaia di marchi di biciclette. Non c'è più il legame fra l'operaio e il marchio di biciclette. Anzi, ormai il marchio mi sembra solamente un adesivo attaccato sul telaio, forse l'unico modo per riconoscere migliaia di biciclette uscite tutte dalla stessa fabbrica ...
 

marcomilano

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La Colnago C60 viene considerata da molti la migliore bici da corsa al mondo ed è prodotta in Italia ... Quindi, almeno in teoria, sarebbe possibile. Il fatto che abbiano spostato in Asia anche l'acciaio poi dimostra ulteriormente che il discorso qualità non regge, in realtà è questione di costi. Ciò non toglie che gli asiatici siano bravi a produrre.
Quello che non mi piace è che ormai un paio di fabbriche producono bici in carbonio per centinaia di marchi di biciclette. Non c'è più il legame fra l'operaio e il marchio di biciclette. Anzi, ormai il marchio mi sembra solamente un adesivo attaccato sul telaio, forse l'unico modo per riconoscere migliaia di biciclette uscite tutte dalla stessa fabbrica ...

Ammesso che sia vero, cosa e' apprezzato della C60? Il disegno? Le geometrie? I materiali? Il modo di lavorazione? Il brand? IL disegno e lo studio sono italiani, il materiale no. Il modo di lavorazione e' italiano. Ma non credere che se fosse fatta in Asia sarebbe diversa. Solo che Ernesto qualcosa qui se la deve tenere, prima che diventi tutti di Giant.... (come si vocifera sia stato gia' fatto).
 
Stato
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