Granfondo “La Magnifica” - Bianchi - Forlì 15 settembre 2013

never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
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Piacenza
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krypton xroad - 0 slr
La cartellonistica e' stata pessima e molti pericoli non sono stati ben segnalati e questo a mio parere e' stato il vero problema della Magnifica....non tanto le strade
Anche alla Colnago abbiamo trovato dei pezzi non asfaltati ma erano ben segnalati come i crateri che erano anch'essi ben segnalati sull'asfalto

Anche il pericolo nell'ultimo sterrato poteva essere evitato con un bel cartello o un addetto con una bandierina

La Colnago con la cartellonistica pessima della Magnifica sarebbe stata un disastro ed invece hanno provveduto alla grandeo-o

infatti il mio intento era di rimarcare, anche in questo caso, una lacuna organizzativa. io, normalmente, non mi lamento mai dello stato delle strade, forse perché sono avvezzo alle "bellissime" strade della mia zona:cry::cry::angrymod:

o-o
 

marmotta

Apprendista Velocista
9 Ottobre 2006
1.698
60
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Due Parkpres
infatti il mio intento era di rimarcare, anche in questo caso, una lacuna organizzativa. io, normalmente, non mi lamento mai dello stato delle strade, forse perché sono avvezzo alle "bellissime" strade della mia zona:cry::cry::angrymod:

o-o

Ieri abbiamo visto tantissime lacune ed anche i volontari mi sembravano moooolto sprovveduti

Comunque mi continuo a chiedere quanto sia duro il lungo della Eroica con tutti quei km di strade bianche e con le bici d'epoca;nonzo%

Certo che una GF delle strade bianche il giorno prima della classica dei pro a Siena sarebbe supero-o
 

robyboris

Apprendista Velocista
15 Agosto 2010
1.753
226
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Canyon Ultimate Cf Slx
Fra i punti più panoramici a mio parere la salita a Perticara/Botticella,meravigliosa la veduta del Cippo Carpegna di fronte e a fianco S. Leo e S. Marino:azz,bellissimo anche il panorama nel primo sterrato anche se non erano permesse tante distrazioni...A S. Marino entravi in un'altra dimensione....visto il raduno di Rolls royce???Non penso di aver già avuto le visioni lì:mrgreen:
 
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marmotta

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9 Ottobre 2006
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Fra i punti più panoramici a mio parere la salita a Perticara/Botticella,meravigliosa la veduta del Cippo Carpegna di fronte e a fianco S. Leo e S. Marino:azz,bellissimo anche il panorama nel primo sterrato anche se non erano permesse tante distrazioni...A S. Marino entravi in un'altra dimensione....visto il raduno di Rolls royce???Non penso di aver già avuto le visioni lì:mrgreen:

Non sei il primo che racconta del raduno delle Rolls Royce a S.Marino
Io non ricordo di averne avvistata nemmeno una :mrgreen: forse avevo gia' le visioni mistiche ed ero nei miei pensieri:mrgreen:o-o
 

robyboris

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15 Agosto 2010
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Per me buon 10h05' ,purtroppo abbiamo sbagliato strada (eravamo un gruppo di 20-25 unità) così ci siamo fatti 9 km in più, alla fine 238 km x 5379 m D+!:wacko:
Mi spiace dirlo, perché immagino gli sforzi fatti, ma l'organizzazione non merita la sufficienza, troppi incroci non presidiati e mal segnalati!
Invece i ristori mi sono sembrati buoni e il personale addetto gentile e disponibile.
Docce fredde :angrymod:
Pasta parti x me buono , mi è piaciuta la piadina, però non era previsto un pasto x gli accompagnatori, neanche a pagamento, al mio accompagnatore hanno concesso un piatto di pasta, OK gratis, ma avremmo preferito pagare ed severe il pasto completo.
Mi spiace x [MENTION=4330]Clodovico[/MENTION] , abbiamo fatto alcuni tratti insieme, poi, purtroppo l'ho visto che tornava indietro con la bici in mano...
Sicuramente abbiamo fatto un pezzo insieme,se non mi sbaglio dopo tu sei "volato" all'inizio della salita prima di S. Marino,io sono rimasto con il gruppetto con la due donne di cui una si distingueva per il suo aspetto piacevole,aveva divisa nera e rosa e i "gregari" nera e blu se non ricordo male!

Anche io ero con voi credo DIVISA BIANCHI FACTORY TEAM, tutto corrisponde 9 km in più e 5370 di dislivello e io sono quello caduto pesantemente sulla discesina sterrata all'ultimo, arrivato a FORLI malandato in 10 ore e 15
Ti ho visto per terra in quel punto maledetto,io stavo piombando addosso a una macchina ferma di fronte a te:bua: Come stai ora?
 

robyboris

Apprendista Velocista
15 Agosto 2010
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Non sei il primo che racconta del raduno delle Rolls Royce a S.Marino
Io non ricordo di averne avvistata nemmeno una :mrgreen: forse avevo gia' le visioni mistiche ed ero nei miei pensieri:mrgreen:o-o
Noi la abbiamo beccate mentre si scendeva sulla strada a doppia corsia,loro salivano in cima a S.Marino,magari tu sei passato un pezzo prima e non hai avuto visioni:mrgreen:Tieni conto che io sono arrivato in 10h 11' al Velodromo.
 

regiaz81

Novellino
23 Novembre 2010
66
68
Bologna
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Bianchi Sempre SR11 Shamal ultra 2wf,Bianchi Rekord 74
Buona sera ragazzi,
Innanzitutto complimenti a tutti, sia a chi ha concluso la gara e magari conquistato qui il suo primo Prestigio (come me) sia a chi per varie ragioni non e' riuscito a concludere il percorso.
Io credo che, una gara del genere, per avere ragione di esistere, debba in tutto e per tutto essere in grado di assistere chi la affronta dal primo all' ultimo classificato, dal primo all'ultimo km.
Aldilà dei cartelli di segnalazione imprecisi ed approssimativi che hanno indotto tantissimi di noi a sbagliare anche strada, trovo inammissibile in 11 ore di gara incontrare una sola volta una moto dell' assistenza meccanica, pochissimi incroci presidiati, sporadiche assistenze sanitarie.
La riprova sono quelli come @ rottweiller che per un copertoncino forato deve rientrare con il carro scopa o quel ciclista che sconsolato ha gettato alle ortiche il Prestigio avendo saltato il cippo Carpegna causa bivio malamente segnalato.
Organizzare una granfondo cosi impegnativa e lunga capisco richieda grossi sforzi in fatto di mezzi e volontari ma, proprio x questa ragione, il comitato organizzatore dovrebbe studiare una gara innanzitutto partendo dalle forze di cui puo' disporre e non solo dalla presunzione di eguagliare per durezza granfondo come sportful e Otzaler.
Uniche note positive a mio avviso i ristori ben collocati, il pasta party con la piada e il percorso di gara stupendo fino a San Marino.
 
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iannuz

Apprendista Passista
17 Marzo 2011
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Fra i punti più panoramici a mio parere la salita a Perticara/Botticella,meravigliosa la veduta del Cippo Carpegna di fronte e a fianco S. Leo e S. Marino:azz,bellissimo anche il panorama nel primo sterrato anche se non erano permesse tante distrazioni...A S. Marino entravi in un'altra dimensione....visto il raduno di Rolls royce???Non penso di aver già avuto le visioni lì:mrgreen:

Le Rolls le ho viste anch'io, ma può essere benissimo che abbia avuto le visioni come te :mrgreen:

I panorami di quei posti mi incantano sempre: lungo la salita del Cippo, ad esempio, in corrispondenza di un tornante a sx, si arriva su una sorta di "terrazza": se uno ha la lucidità di guardare alla sua destra, in quel punto, vede un angolo di mondo stupendo. Allo stesso modo in cima alla vetta: il panorama che si apre dopo la foto di Pantani è unico. Stupendo quello che si vede dalla discesa di Petrella Guidi (il monte Benedetto). Lungo la salita del Cantoniera. Su, in cima allo sterrato del Botteghino. Lungo la salita "bianca" di Talamello. Se uno ha la lucidità di guardarsi intorno già alla salita di S.Maria Riopetra comincia già a vedere una fotografia bellissima di quelle zone.
Vedere il "Grande Panettone" del Carpegna, da lontano, che si avvicina lentamente, salita dopo salita, strappo dopo strappo, mi fa sempre un effetto singolare: da un lato mi esalta, dall'altro mi intimorisce. Queste montagne prima si rispettano, poi si amano.

Ho letto tanti commenti negativi sull'organizzazione della gara (uno di questi commenti, peraltro, è mio)... finalmente però leggo un pensiero "positivo", il tuo, sulla vera grande magia di questo percorso, che a differenza di altre GF normali, ho personalmente avuto il piacere di fare a "testa alta", arrivando per una volta al velodromo stanco si, ma tutto d'un pezzo, e non guardando la ruota di chi mi precede o il cardio o il contapedalate come al solito...

Abbiamo detto tutti delle gravissime lacune organizzative, ma questa GF nel suo complesso lascia sensazioni uniche e atmosfere incancellabili. Mi dispiace per chi non è riuscito a vedere la bellezza di tutto questo, è stato sfortunato.

A questo proposito vorrei dire che mi dispiace sinceramente per Clodovico, che avevo appena incrociato qualche KM prima e quando l'ho visto con la bici in spalla a Pennabilli, il cambio rotto e una sporta nella catena, ho capito che
a) non avrei sicuramente potuto fare nulla per lui
b) era meglio non andargli intorno: almeno, quando a me succede una rottura del genere (una volta in una gara di MTB) ho bisogno subito di sbollire un po' da solo, non so perché ma in quel momento mi sono sentito autorizzato a pensare che fosse così anche per lui (forse sbagliando, al momento ho scelto di essere riservato)
c) non aveva avuto il tempo per "vedere" la bellezza di questa impresa, la sfortuna non gli aveva permesso di "conoscere" queste strade e il loro carattere

E mi dispiace anche per tutti gli altri che hanno avuto rotture e guasti.

Chi invece ha avuto la fortuna (e le forze) per portare a termine il percorso con le proprie gambe, complimenti davvero, ha tutta la mia stima ma non può non averne visto il bello: se non l'ha fatto, probabilmente, è stato ancora meno fortunato di chi si è fermato.
 

robyboris

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15 Agosto 2010
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Le Rolls le ho viste anch'io, ma può essere benissimo che abbia avuto le visioni come te :mrgreen:

I panorami di quei posti mi incantano sempre: lungo la salita del Cippo, ad esempio, in corrispondenza di un tornante a sx, si arriva su una sorta di "terrazza": se uno ha la lucidità di guardare alla sua destra, in quel punto, vede un angolo di mondo stupendo. Allo stesso modo in cima alla vetta: il panorama che si apre dopo la foto di Pantani è unico. Stupendo quello che si vede dalla discesa di Petrella Guidi (il monte Benedetto). Lungo la salita del Cantoniera. Su, in cima allo sterrato del Botteghino. Lungo la salita "bianca" di Talamello. Se uno ha la lucidità di guardarsi intorno già alla salita di S.Maria Riopetra comincia già a vedere una fotografia bellissima di quelle zone.
Vedere il "Grande Panettone" del Carpegna, da lontano, che si avvicina lentamente, salita dopo salita, strappo dopo strappo, mi fa sempre un effetto singolare: da un lato mi esalta, dall'altro mi intimorisce. Queste montagne prima si rispettano, poi si amano.

Ho letto tanti commenti negativi sull'organizzazione della gara (uno di questi commenti, peraltro, è mio)... finalmente però leggo un pensiero "positivo", il tuo, sulla vera grande magia di questo percorso, che a differenza di altre GF normali, ho personalmente avuto il piacere di fare a "testa alta", arrivando per una volta al velodromo stanco si, ma tutto d'un pezzo, e non guardando la ruota di chi mi precede o il cardio o il contapedalate come al solito...

Abbiamo detto tutti delle gravissime lacune organizzative, ma questa GF nel suo complesso lascia sensazioni uniche e atmosfere incancellabili. Mi dispiace per chi non è riuscito a vedere la bellezza di tutto questo, è stato sfortunato.

A questo proposito vorrei dire che mi dispiace sinceramente per Clodovico, che avevo appena incrociato qualche KM prima e quando l'ho visto con la bici in spalla a Pennabilli, il cambio rotto e una sporta nella catena, ho capito che
a) non avrei sicuramente potuto fare nulla per lui
b) era meglio non andargli intorno: almeno, quando a me succede una rottura del genere (una volta in una gara di MTB) ho bisogno subito di sbollire un po' da solo, non so perché ma in quel momento mi sono sentito autorizzato a pensare che fosse così anche per lui (forse sbagliando, al momento ho scelto di essere riservato)
c) non aveva avuto il tempo per "vedere" la bellezza di questa impresa, la sfortuna non gli aveva permesso di "conoscere" queste strade e il loro carattere

E mi dispiace anche per tutti gli altri che hanno avuto rotture e guasti.

Chi invece ha avuto la fortuna (e le forze) per portare a termine il percorso con le proprie gambe, complimenti davvero, ha tutta la mia stima ma non può non averne visto il bello: se non l'ha fatto, probabilmente, è stato ancora meno fortunato di chi si è fermato.
Visto che anche tu hai avuto le visioni Rolls royce e che hai incrociato a Pennabilli Clodovico,penso che ci siamo incontrati in qualche luogo:mrgreen:
Io ero quello piccolino con la divisa bianca e verde con l'Aquila dietro con il jolly tatuato sul polpaccio destro:mrgreen:
Comunque confermo posti bellissimi sopratutto nella prima metà della gfo-o
 

iannuz

Apprendista Passista
17 Marzo 2011
969
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Visto che anche tu hai avuto le visioni Rolls royce e che hai incrociato a Pennabilli Clodovico,penso che ci siamo incontrati in qualche luogo:mrgreen:
Io ero quello piccolino con la divisa bianca e verde con l'Aquila dietro con il jolly tatuato sul polpaccio destro:mrgreen:
Comunque confermo posti bellissimi sopratutto nella prima metà della gfo-o

Dalla descrizione mi sembra di averti visto o-o
Io avevo la maglia blu del Baracca Lugo, una wilier cento1sr nera, e giravo con un chiassoso e simpatico gruppone del Pedale Artusiano (loro riconoscibili dai colori blu-rosa-bianco) :mrgreen:
 

Madaboutcycling

Novellino
27 Dicembre 2009
78
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Premetto che scrivo a titolo personale e non di moderatore del forum.

Le opinioni qui espresse sono mie personali.

Ho un problema: mi piacciono le Granfondo lunghe e difficili, ed ė per questo motivo che da anni la Sportful e la Oetztaler mi vedono regolarmente al via, insieme a da qualche anno la Marmotte.

Soprattutto a Feltre e Solden lo faccio con grande serenità perché so che gli organizzatori hanno la salute di noi granfondisti a cuore, e uniscono questa preoccupazione con una organizzazione di livello perfetto. E questa organizzazione comporta ogni anno essere pronti a soccorrere e magari portare a casa un numero notevole di persone, numero che rischia di essere veramente alto in caso di maltempo come accaduto per esempio quest'anno alla Oetzy.

Se per fare una granfondo difficile bastasse fare un percorso lungo e con tanta salita entrare nel mito accanto a queste manifestazioni sarebbe relativamente facile. A La Magnifica ci hanno provato mettendo 230km di strada con 5100 metri di dislivello con poche salite vere e proprie, condito da una decina di km di sterrato.

Ma a Forlì evida qualche punto hanno avuto delle manie di grandezza ben al di sopra delle loro capacità, e già nel 2012 hanno messo in campo una manifestazione molto difficile che fortunatamente ha visto pochi partecipanti, permettendogli magari di gestire la cosa con le poche risorse a disposizione, e nel 2013 hanno voluto avere manie di grandezza ancora più esagerate e hanno voluto entrare nel Prestigio, quadruplicando il numero delle persone da gestire sul percorso di oltre 200km. In mia opinione questa volta il passo più lungo della gamba ė stato tale da dovere fare sperare che questa sia la ultima edizione di questa manifestazione.

Già dal ritiro pacchi gara le cose lasciavano presagire il peggio. Tutto il contorno e le spese erano da manifestazione da migliaia di partecipanti (solo il libretto della manifestazione chissà quanto sarà costato, a scapito degli investimenti in sicurezza) ma gli iscritti vedendo gli elenchi non arrivavano a 800. Un vero disastro per una manifestazione del Prestigio, credo il numero di partecipanti più basso da me mai osservato in gare appartenenti a questo brevetto.

Ma ė stata la strada a fare vedere come si fosse speso dove non ce n'era bisogno e si fosse tralasciata la sicurezza dei partecipanti. Arrivato da Piacenza dove ogni singola curva pericolosa era segnalata da cartelli e da addetti, qui non si ė visto lo straccio di un segnale di pericolo ne tantomeno di addetto. Peggio ancora, tantissimi incroci non erano presidiati e anche i punti critici che ho potuto vedere (bivio corto/lungo, bivio Cippo/Carpegna) erano segnalati in modo terribile e senza visibilità.

Spesso mi sono trovato a chiedermi qualora mi trovassi su una strada sbagliata, e so do parecchia gente che la strada la ha sbagliata, e a un certo punto mi sono anche trovato di fronte a un lungo pezzo di strada disastrata senza un minimo di cartello che lo segnalasse. E so di una persona che su quel pezzo di strada ci ha lasciato copertoncino e gara dato che la assistenza meccanica era inesistente.

Il caso ha voluto che per via di un sacchetto di plastica lasciato svolazzante da qualche incivile abitante delle zone, sacchetto che ha deciso di andarsi ad infilare nel mio cambio e lo sgretolasse, io dovessi ritirarmi. Ma questa cosa mi ha dato modo di conoscere ancora di più la irresponsabile inadeguatezza della organizzazione.

A quanto mi ė stato ripetutamente riferito, c'erano un totale di 2 carri scopa, con complessivamente 16 posti a sedere (numero spaventosamente inadeguato) ma in teoria le bici dovevano essere caricate su un furgone per potere trasportare almeno queste 16 persone. Dopo un paio di ore di attesa e di domande di cosa sarebbe stato di noi, dato che il furgone con 3 bici e 3 persone era già pieno, ci viene mostrato dove avremmo dovuto caricare le nostre costose bici. Si trattava di un furgone per nulla preparato per il trasporto bici dove le stesse sarebbero state accatastate alla rinfusa e destinate a rovinarsi se non a rompersi vagando nel vano di carico, dove tra l'altro era presente altro materiale come casse di acqua e ceste per il trasporto di materiale. VERGOGNOSO.

Ci siamo ovviamente rifiutati di sacrificare le nostre bici e una persona del nostro gruppo ha chiamato la organizzazione per intimarli di portarci a Forlì insieme alle nostre bici dato che era la unica soluzione possibile. Così per fortuna ė stato, dimezzando però le già totalmente inadeguate capacità di trasporto persone all'arrivo. Mi chiedo cosa sia stato di tutte le persone che continuavano a chiamare al telefono dell'autista per farsi recuperare.

Altra odissea per arrivare a Forlì, dato che l'autista non aveva idea di quale strada fare, ma per fortuna siamo arrivati circa 5 ore dopo essere stati raccolti.

Ma quello che mi ha veramente sconvolto ė stato alla sera verso le 19:15 sotto una pioggia torrenziale e ormai nel buio vedere sulla Via Emilia dei partecipanti che ancora transitavano a una diecina di km dall'arrivo in condizioni tutt'altro che sicure, non visibili, e totalmente abbandonati a se stessi.

Spero che la buona sorte e la attenzione degli automobilisti li abbiamo fatti arrivare, ma abbandonare quelle persone in quel modo ė stato TOTALMENTE IRRESPONSABILE. A Feltre o Solden sarebbero almeno stati scortati fino all'ultimo, qui il nulla. E non credo che fossero stati li dopo avere sollevato la organizzazione dalle proprie responsabilità, in quanto il numero era ancora ben visibile. E anche se lo avessero fatto mettergli alle spalle un'auto con le luci e i lampeggianti accesi sarebbe stato un atto caritatevole se non moralmente dovuto.

Alle persone di Ciclotursimo dico che questa gara ė come se non fosse mai esistita per me. Alla fine chi non ė venuto ė stato saggio e a chi ha comunque perso il Prestigio (o come me il 10/10) per colpa di essa non si può imputare alcuna colpa, anzi un merito per chi non ė partito. Propongo quindi che per quest'anno chi abbia partecipato a 6 gare ma non la Magnifica riceva ancora l'ambito scudetto, con la speranza che dal prossimo anno la scelta della "New Entry" sia più oculata. A Bormio per esempio con gli stessi partecipanti e una logistica ben più difficile hanno realizzato un gioiellino che invece si merita il Prestigio.

Mi ripeto, mi auguro che La Magnifica mai abbia a ripetersi senza un rigoroso adeguamento delle infrastrutture a quella che ė la difficoltà e durezza del percorso. Ma non credo che riuscirà dopo quest'anno ad avere mai i numeri necessari per giustificare questi investimenti, quindi dubito e mi auguro di vedere mai la terza edizione de La Magnifica.
Accidenti... A me il percorso è piaciuto molto: bello, duro, affascinante riuscire a farlo tutto in maniera decente. Però gli incroci non erano presidiati, già molto prima che passasse la macchina di fine gara. Ma fin qui tutto mi è andato bene, perchè ho osservato la massima prudenza negli incroci e ho sempre cercato di individuare le frecce del percorso. Poi però. sulle prime rampe della salita di Ardiano, ho rotto la catena! Da lì è cominciato il mio calvario, sono salito a piedi fino in cima. Quindi arrivato in cima al ristoro (solo idrico) non sapevano indicarmi nemmeno dove fosse il meccanico più vicino o dove fosse il carro-scopa. Mi hanno solo saputo dire: aspetta pazientemente che passeranno a prenderti. Leggendo il tuo racconto, meno male che non l'ho fatto! Ricordavo che il meccanico era dopo l'ultimo sterrato perchè l'avevo letto sulla brochure. Quindi, con mezzi di fortuna, un po' a piedi, un po' chiedendo un passaggio alle automobili, ci sono arrivato! Quindi dopo il cambio di catena, pur avendo perso almeno 2 ore in tutto, sono arrivato in bici al velodromo (con una leggera pioggia) entro le 12 ore! Un'autentica via crucis...
 

claudio abbondanza

Novellino
16 Settembre 2013
2
1
70
Cesena
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Bici
specialized
Cari ciclo-amatori.....de La Magnifica,
sono di Cesena, sono arrivato dopo le 19,30 con l'ultimo gruppo di cinque o sei compagni d'avventura, sotto il diluvio e al buio, il carro scopa ci ha raggiunto solo negl'ultimi 4 km per illuminarci la strada, i precedenti 25 dalla discesa di Casalbono - Meldola li abbiamo percorsi in solitaria (al buio).

In solitaria ho percorso da buon ultimo tutto il tratto da Montecerignone a Ponte Uso (circa 50 km), ultimo per non aver voluto lasciar solo il mio compagno che non si sentiva bene e che a Montecerignone è poi rimasto, in tutto questo tratto non ho visto uno straccio di assistenza.

Recuperato sul gruppo dei penultimi nei pressi di S.Paola (Roncofreddo) ho proseguito con quella decina di compagni.

Sulla salita di Ardiano in tre siamo andati via lasciando letteralmente a piedi gli altri (una salità così può giustificarlo).

Dalla discesa di Montevecchio abbiamo preso acqua a fino Forlì dove, come detto, siamo giunti in 5 o 6, tanto pioveva che non si vedeva nulla.

.............SORPRESA!!!

- all'arrivo sono giunti davanti a noi quelli lasciati a piedi ad Ardiano che caricati dal carro scopa sono stati poi fatti scendere ad 1 km dal traguardo (vedi classifica - i nomi se volete)

- a Pennabilli una signora del lungo si ritira, viene accompagnata a Savignano in macchina, di li raggiunge Forli in bici e finisce a metà classifica

- un signore salta tutta la salita del Cippo e finisce in fondo alla classifica
come arrivato


VOGLIAMO PARLARE DELL'ASSISTENZA LUNGO IL PERCORSO?

-Alzi la mano chi non ha sbagliato strada perchè mal segnalata con i cartelli dopo la svolta (il Cippo, Sogliano)

-Quanto personale avete visto lungo il percorso a indicare i punti pericolosi o le deviazioni importanti?

- quante auto o moto di assistenza tecnica avete visto? io nessuna

.......RICORDO
a quanti avranno avuto la pazienza di leggermi che
la classifica di ieri sera è stata prontamente modificata dall'organizzazione (anche su forte insistenza da parte mia) inserendo gl'ultimi arrivati con le proprie gambe, ma anche qui (Pilato docet) inserendo maldestramente tutti coloro che hanno preso il tram o la scorciatoia

L'ultima e poi vi lascio,
vado in bici da due anni (me ne vanto) ho fatto due prestigi, ho cambiato sport dopo vent'anni di golf per stare vicino a mia moglie (ciclista anche lei), a golf notoriamente uno gioca in compagnia, ma di fatto gioca contro se stesso e il campo, ebbene non immaginate quanti barano sui colpi tirati anche quando giocano da soli .......poverini!
 
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gptar

Optimal Сasual Dating - Living Women
24 Gennaio 2005
1.704
146
Usa
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Bici
Trek emonda srl 7
I controlli??? Si sono dimenticati i tappetini? Solo 2 sul cippo, e solo perchè c'era la cronoscalata (altrimenti forse ne avrebbero messo solo 1 )... ma stiamo scherzando? Chi conosceva bene la zona poteva tagliare in tutti i modi possibili: sulle rampe di San Marino, per dirne una, sono certo di aver superato della gente che dopo non ho mai più visto (ma che conosco bene) e questi sono arrivati a Forlì un'oretta prima di me...

Mi sa che lo conosco anche io, non è che ha una pinarello bianca per caso?
 

Ice70

Apprendista Cronoman
23 Settembre 2011
3.329
73
Rimini
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troppe!
Che macello!! a leggere i vostri resoconti credo proprio che il prossimo anno ci saranno molti meno concorrenti (anche perchè mi sembra di capire che di "prestigioso" ha ben poco...)
Come ha già scritto clodivico questi hanno fatto il passo più lungo della gamba..
sarebbe interessante sentire sul forum anche qualcuno dell'organizzazione...
;nonzo%
 

never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
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Sicuramente abbiamo fatto un pezzo insieme,se non mi sbaglio dopo tu sei "volato" all'inizio della salita prima di S. Marino,io sono rimasto con il gruppetto con la due donne di cui una si distingueva per il suo aspetto piacevole,aveva divisa nera e rosa e i "gregari" nera e blu se non ricordo male!

o-oo-o
sicuramente eravamo insieme!
p.s. "volare" è una parola grossa:wacko::mrgreen:
 

Pippo Roda

Gregario
8 Agosto 2012
535
14
37
Bologna
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Bianchi Impulso Veloce
Se a qualcuno interessasse l'organizzazione scrive:

Scusateci, ma tra qualche giorno, Vi comunicheremo come poter ricevere la medaglia, che per motivi tecnici,al Vostro arrivo non Vi è stata consegnata , a presto, grazie per la comprensione.
 

iannuz

Apprendista Passista
17 Marzo 2011
969
56
Lugo di Romagna
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S-Works Tarmac
I controlli??? Si sono dimenticati i tappetini? Solo 2 sul cippo, e solo perchè c'era la cronoscalata (altrimenti forse ne avrebbero messo solo 1 )... ma stiamo scherzando? Chi conosceva bene la zona poteva tagliare in tutti i modi possibili: sulle rampe di San Marino, per dirne una, sono certo di aver superato della gente che dopo non ho mai più visto (ma che conosco bene) e questi sono arrivati a Forlì un'oretta prima di me...

Mi sa che lo conosco anche io, non è che ha una pinarello bianca per caso?

Si... non ricordo il numero, ma credimi, giuro che è successo anche per tanti altri: non lo dico per vantarmi, dal cippo in poi ho superato e staccato tantissima gente (e nessuno negli ultimi 130km mi ha staccato o superato in salita) e tanti di questi, alla fine, mi si sono piazzati magicamente davanti, anche di un'ora - un'ora e mezza. Col mio gruppo non l'abbiamo presa a tutta, è vero, ma siamo tutta gente che va abbastanza spedita con un discreto passo di gara...
Non ho fatto nessun reclamo sui singoli concorrenti, perchè come ho già scritto, sono convinto che tutto nasca dall'assenza pressochè totale di controlli (a sto punto sarebbe meglio trasformarla in randonnèe): per cui il problema è "di sistema".
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.559
3.539
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.............SORPRESA!!!

- all'arrivo sono giunti davanti a noi quelli lasciati a piedi ad Ardiano che caricati dal carro scopa sono stati poi fatti scendere ad 1 km dal traguardo (vedi classifica - i nomi se volete)

- a Pennabilli una signora del lungo si ritira, viene accompagnata a Savignano in macchina, di li raggiunge Forli in bici e finisce a metà classifica

- un signore salta tutta la salita del Cippo e finisce in fondo alla classifica
come arrivato

Infatti anche io che mi son ritirato per virus intestinale quando ero sulla Cantoniera, ho girato la bici e son tornato a Pennabilli per andare in bagno, poi siccome conosco le zone bene (abito a Ravenna), sono sceso a Savignano, ho preso la Via Emilia fino a Forlì. Quando sono arrivato al Velodromo per riconsegnare il chip, a parte che i primi dovevano ancora arrivare, e poi non ci ho pensato minimamente a passare sui tappettini (ho pensato, vuoi vedere che mi mettono in classifica per errore!!!). Sono passato per il prato.

In una gara del genere mi sarei aspettato che per prima cosa si fosse onesti con se stessi e con gli altri, ma siccome il ciclista medio spesso è furbetto, l'organizzazione doveva controllare. Tanto più che in un percorso così vasto i punti per tagliare ci sono eccome, in abbondanza. Dopo San Marino qualsiasi salita poteva essere evitata prendendo la Via Emilia nei pressi di Rimini. Idem per tutti gli altri punti, invece di salire a Sogliano, etc. Anche dopo Monteleone si poteva evitare Ardiano scendendo a Cesena e poi da lì arrivare a Forlì è un attimo, senza salite.

Per una gara del genere ci vuole un tappettino di controllo su ogni salita, o quasi.