Premetto che scrivo a titolo personale e non di moderatore del forum.
Le opinioni qui espresse sono mie personali.
Ho un problema: mi piacciono le Granfondo lunghe e difficili, ed ė per questo motivo che da anni la
Sportful e la Oetztaler mi vedono regolarmente al via, insieme a da qualche anno la Marmotte.
Soprattutto a Feltre e Solden lo faccio con grande serenità perché so che gli organizzatori hanno la salute di noi granfondisti a cuore, e uniscono questa preoccupazione con una organizzazione di livello perfetto. E questa organizzazione comporta ogni anno essere pronti a soccorrere e magari portare a casa un numero notevole di persone, numero che rischia di essere veramente alto in caso di maltempo come accaduto per esempio quest'anno alla Oetzy.
Se per fare una granfondo difficile bastasse fare un percorso lungo e con tanta salita entrare nel mito accanto a queste manifestazioni sarebbe relativamente facile. A La Magnifica ci hanno provato mettendo 230km di strada con 5100 metri di dislivello con poche salite vere e proprie, condito da una decina di km di sterrato.
Ma a Forlì evida qualche punto hanno avuto delle manie di grandezza ben al di sopra delle loro capacità, e già nel 2012 hanno messo in campo una manifestazione molto difficile che fortunatamente ha visto pochi partecipanti, permettendogli magari di gestire la cosa con le poche risorse a disposizione, e nel 2013 hanno voluto avere manie di grandezza ancora più esagerate e hanno voluto entrare nel Prestigio, quadruplicando il numero delle persone da gestire sul percorso di oltre 200km. In mia opinione questa volta il passo più lungo della gamba ė stato tale da dovere fare sperare che questa sia la ultima edizione di questa manifestazione.
Già dal ritiro pacchi gara le cose lasciavano presagire il peggio. Tutto il contorno e le spese erano da manifestazione da migliaia di partecipanti (solo il libretto della manifestazione chissà quanto sarà costato, a scapito degli investimenti in sicurezza) ma gli iscritti vedendo gli elenchi non arrivavano a 800. Un vero disastro per una manifestazione del Prestigio, credo il numero di partecipanti più basso da me mai osservato in gare appartenenti a questo brevetto.
Ma ė stata la strada a fare vedere come si fosse speso dove non ce n'era bisogno e si fosse tralasciata la sicurezza dei partecipanti. Arrivato da Piacenza dove ogni singola curva pericolosa era segnalata da cartelli e da addetti, qui non si ė visto lo straccio di un segnale di pericolo ne tantomeno di addetto. Peggio ancora, tantissimi incroci non erano presidiati e anche i punti critici che ho potuto vedere (bivio corto/lungo, bivio Cippo/Carpegna) erano segnalati in modo terribile e senza visibilità.
Spesso mi sono trovato a chiedermi qualora mi trovassi su una strada sbagliata, e so do parecchia gente che la strada la ha sbagliata, e a un certo punto mi sono anche trovato di fronte a un lungo pezzo di strada disastrata senza un minimo di cartello che lo segnalasse. E so di una persona che su quel pezzo di strada ci ha lasciato copertoncino e gara dato che la assistenza meccanica era inesistente.
Il caso ha voluto che per via di un sacchetto di plastica lasciato svolazzante da qualche incivile abitante delle zone, sacchetto che ha deciso di andarsi ad infilare nel mio cambio e lo sgretolasse, io dovessi ritirarmi. Ma questa cosa mi ha dato modo di conoscere ancora di più la irresponsabile inadeguatezza della organizzazione.
A quanto mi ė stato ripetutamente riferito, c'erano un totale di 2 carri scopa, con complessivamente 16 posti a sedere (numero spaventosamente inadeguato) ma in teoria le bici dovevano essere caricate su un furgone per potere trasportare almeno queste 16 persone. Dopo un paio di ore di attesa e di domande di cosa sarebbe stato di noi, dato che il furgone con 3 bici e 3 persone era già pieno, ci viene mostrato dove avremmo dovuto caricare le nostre costose bici. Si trattava di un furgone per nulla preparato per il trasporto bici dove le stesse sarebbero state accatastate alla rinfusa e destinate a rovinarsi se non a rompersi vagando nel vano di carico, dove tra l'altro era presente altro materiale come casse di acqua e ceste per il trasporto di materiale. VERGOGNOSO.
Ci siamo ovviamente rifiutati di sacrificare le nostre bici e una persona del nostro gruppo ha chiamato la organizzazione per intimarli di portarci a Forlì insieme alle nostre bici dato che era la unica soluzione possibile. Così per fortuna ė stato, dimezzando però le già totalmente inadeguate capacità di trasporto persone all'arrivo. Mi chiedo cosa sia stato di tutte le persone che continuavano a chiamare al telefono dell'autista per farsi recuperare.
Altra odissea per arrivare a Forlì, dato che l'autista non aveva idea di quale strada fare, ma per fortuna siamo arrivati circa 5 ore dopo essere stati raccolti.
Ma quello che mi ha veramente sconvolto ė stato alla sera verso le 19:15 sotto una pioggia torrenziale e ormai nel buio vedere sulla Via Emilia dei partecipanti che ancora transitavano a una diecina di km dall'arrivo in condizioni tutt'altro che sicure, non visibili, e totalmente abbandonati a se stessi.
Spero che la buona sorte e la attenzione degli automobilisti li abbiamo fatti arrivare, ma abbandonare quelle persone in quel modo ė stato TOTALMENTE IRRESPONSABILE. A Feltre o Solden sarebbero almeno stati scortati fino all'ultimo, qui il nulla. E non credo che fossero stati li dopo avere sollevato la organizzazione dalle proprie responsabilità, in quanto il numero era ancora ben visibile. E anche se lo avessero fatto mettergli alle spalle un'auto con le luci e i lampeggianti accesi sarebbe stato un atto caritatevole se non moralmente dovuto.
Alle persone di Ciclotursimo dico che questa gara ė come se non fosse mai esistita per me. Alla fine chi non ė venuto ė stato saggio e a chi ha comunque perso il Prestigio (o come me il 10/10) per colpa di essa non si può imputare alcuna colpa, anzi un merito per chi non ė partito. Propongo quindi che per quest'anno chi abbia partecipato a 6 gare ma non la Magnifica riceva ancora l'ambito scudetto, con la speranza che dal prossimo anno la scelta della "New Entry" sia più oculata. A Bormio per esempio con gli stessi partecipanti e una logistica ben più difficile hanno realizzato un gioiellino che invece si merita il Prestigio.
Mi ripeto, mi auguro che La Magnifica mai abbia a ripetersi senza un rigoroso adeguamento delle infrastrutture a quella che ė la difficoltà e durezza del percorso. Ma non credo che riuscirà dopo quest'anno ad avere mai i numeri necessari per giustificare questi investimenti, quindi dubito e mi auguro di vedere mai la terza edizione de La Magnifica.