Granfondo inquinate dai paraprofessionisti, sempre esaltati dagli organizzatori.

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
6.374
201
Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
Bici
BTwin Triban 5
Da semplice amatore senza passato agonistico nelle categorie giovanili il "gioco di squadra" nelle corse l'ho vissuto molto "di striscio"...
Nelle GF il livello di difficoltà è così alto che per una squadra anche numerosa ma senza un'organizzazione "simil-pro" è veramente difficile mettere in piedi un gioco di squadra tranne forse in qualche caso particolare ed eccezionale.
Nelle corse a circuito invece è un po' diverso e anche un atleta che non ha i mezzi per ottenere un buon piazzamento può essere utile per i compagni e devo dire che fra tutte le gare cui ho preso parte quelle che ricordo con più piacere sono quelle in cui si è riusciti a mettere in campo qualcosa di simile.
La maggior parte delle volte si fanno errori bestiali e si può anche finire con il corrersi contro ma quando ci si riesce...
Recentemente ho letto un libro di ciclismo e mi hanno colpito queste parole:

"Presto diventammo amici e scoprimmo una verità sul nostro sport: non c'è amicizia al mondo come quella che si crea in una squadra di ciclismo. Il motivo? In una parola dare. Dai tutto, tutta la tua forza: durante le corse proteggi un compagno, ti consumi per l'interesse di un compagno e un compagno fa lo stesso per te....(omissis).... In altri sport le squadre amano definirsi famiglie. Nel ciclismo non è una metafora" - da "La corsa segreta" di T. Hamilton

Bellissime parole....questa è l'essenza del ciclismo agonistico....l'essenza che mi ha formato come persona...

Aggiungo un aneddoto che mi riguarda alle tue parole: da dilettante avevo un carissimo amico con cui ho diviso allenamenti e squadre, tranne un anno in cui militavamo in squadre diverse, ad una corsa internazionale forai in un momento cruciale della corsa, lui mi vide, sapeva che potevo fare bene quel giorno, non ci penso un attimo, si fermò e mi diede la sua ruota....lui era di un'altra squadra, se l'avessero visto, lo stipendio quel mese lo vedeva col binocolo....ma quel gesto ha emozionato entrambi....questo è il ciclismo...ed è la parte più bella....più bella delle vittorie, della gloria, dei soldi....

Senza nessuno spirito polemico, facciamo due esempi concreti.

1) Il presidente dell'ASD vi viene a dire che, siccome quest'anno c'e' in squadra una ragazza che puo' vincere la categoria del circuito, il vostro compito stagionale sara' quello di aspettarla nelle salite e farle il trenino in pianura, questo per tutte le GF del certo circuito a cui partecipa la ciclistessa.

2) Il presidente dell'ASD vi viene a dire che, siccome quest'anno in squadra c'e' un velocista molto forte, il vostro compito stagionale nelle gare in circuito sara' quello di chiudere tutti i tentativi di fuga mettendovi in testa al gruppo facendo progressione per chiudere il buco.

cosa rispondereste? Io rifìuterei cortesemente..... :mrgreen:

Intendevo dire questo quando parlavo di gregari, non l'aiuto estemporaneno che dai al tuo compagno di squadra in una certa corsa particolare. Voi ve la sentireste di affrontare i sacrifici che comporta fare una stagione di corse quando gia' sapete che il vostro compito e' quello?

Nel ciclismo professionistico queste logiche sono perfettamente comprensibili, perche' si viene pagati per farlo,e quindi e' un lavoro come un altro, ma nello sport amatoriale io faccio ancora fatica a capirlo.
 

luca10

Pedivella
14 Agosto 2010
316
3
48
Brunico
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Marchisio sr (marzo 2013)
acidità?
cicloturistica?
tu sei un altro che manca completamente il bersaglio:
1-l'anno prossimo le gf le scarterò ancora di più, proprio per l'impostazione che voi avete dato loro
2-il mio spirito non è quello della scampagnata, è quello di impegnarmi in gara. un amatore si impegna nella sua garetta, non si sorbisce degli allenamenti noiosi per andare meglio in gara. va in bicicletta perchè la ama e quando si trova in gara, fa il massimo con quel che si ritrova. l'amatore vero mai e poi mai si metterà a fare le ripetute in mezzo alla strada. chi passa a fare le ripetute ha già saltato il fosso, ha già la testa da professionista.
3-veramente quello che va in bici per gioia sembro essere io e tu quello che ci va per allenarsi per le gare. possibile che i problemi di felicità siano miei, ma nutro delle perplessità in proposito...
4-non è scritto da nessuna parte che andare in bici per allenarsi per una gara sia un male, è assolutamente evidente però che non è un atteggiamento da granfondo, è un atteggiamento da professionista. il vostro posto non è tra chi va in bici per amore per la bicicletta ma tra chi va in bici per amore per la vita da atleta. tu assomigli ben più a nibali che a me e se le alternative siamo io e nibali, dovresti correre con lui perchè gli somigli di più.

leggere che è normale prendere la bici per allenarsi per una gara è una cosa che non ha alcun senso per un amatore ed è invece perfettamente normale per un professionista.
oggi qui pioveva e me ne sono rimasto a casa e chi se ne frega. domani voglio andare comunque e uscirò, se pioverà, prenderò la mtb. figuriamoci se un preparatore mi concederà mai di uscire, ammalarmi, prendere la mtb, fare la salita sbagliata. avrei dovuto fare un certo lavoro oggi sui rulli e domani magari anche. non c'è niente di male nei rulli, ma l'impostazione non è quella dell'amatore, semplicemente le granfondo non sono

E uno vuole usvire con la bici con il sole o con la pioggia, fare tabelle e fare una dieta da sportivo per fare un bupn tempk non vefo che cosa ci sia di male.
Pensa te che io sfrutto la pausa pranzo per allenarmi, perché mi piace la competizione e migliorarmi sempre.
Non vedo nulla di strano.
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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wilier zero.7,wilier 501
E uno vuole usvire con la bici con il sole o con la pioggia, fare tabelle e fare una dieta da sportivo per fare un bupn tempk non vefo che cosa ci sia di male.
Pensa te che io sfrutto la pausa pranzo per allenarmi, perché mi piace la competizione e migliorarmi sempre.
Non vedo nulla di strano.

ma mi dite dove ho scritto che ci sia qualcosa di male?
semplicemente non è l'impostazione mentale dell'amatore ma del professionista, ergo la granfondo non è il terreno giusto per voi.
anche io in bici ci vado in pausa pranzo, non perchè "mi piace la competizione e migliorarmi sempre", ma perchè "mi piace andare in bicicletta".
il mio spirito è quello del granfondista, il tuo è quello del professionista, non capisco perchè leggere questa cosa vi debba far pensare che sia una cosa negativa.
semplicemente la granfondo non è il vostro terreno, già la gara in circuito lo è molto di più!
 

luca10

Pedivella
14 Agosto 2010
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Marchisio sr (marzo 2013)
Alle granfondo tutti sono benvenuti!!!! C'è chi cerca di fare classifica e chi vuole passare la giornata in comoagnia con gli amici.
Non vedo alcun problema.
 

never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
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krypton xroad - 0 slr
non sembra proprio, se ti alleni non va bene, se fai il corto non va bene, se ti piace l'agonismo non va bene, se vai forte non va bene, ecc. ecc..
penso che smetterò di leggere e andrò a pedalare un po'...
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
Senza nessuno spirito polemico, facciamo due esempi concreti.

1) Il presidente dell'ASD vi viene a dire che, siccome quest'anno c'e' in squadra una ragazza che puo' vincere la categoria del circuito, il vostro compito stagionale sara' quello di aspettarla nelle salite e farle il trenino in pianura, questo per tutte le GF del certo circuito a cui partecipa la ciclistessa.

2) Il presidente dell'ASD vi viene a dire che, siccome quest'anno in squadra c'e' un velocista molto forte, il vostro compito stagionale nelle gare in circuito sara' quello di chiudere tutti i tentativi di fuga mettendovi in testa al gruppo facendo progressione per chiudere il buco.

cosa rispondereste? Io rifìuterei cortesemente..... :mrgreen:

Intendevo dire questo quando parlavo di gregari, non l'aiuto estemporaneno che dai al tuo compagno di squadra in una certa corsa particolare. Voi ve la sentireste di affrontare i sacrifici che comporta fare una stagione di corse quando gia' sapete che il vostro compito e' quello?

Nel ciclismo professionistico queste logiche sono perfettamente comprensibili, perche' si viene pagati per farlo,e quindi e' un lavoro come un altro, ma nello sport amatoriale io faccio ancora fatica a capirlo.

Anche se la domanda non è rivolta a me mi permetto di rispondere.
Direi di no! Ma questa è una situazione che mai si è presentata e mai si presenterà nella mia squadra. Se qualcosa del genere dovesse capitare sarebbe solo perché di mia iniziativa mi va di farlo con piacere nel corso di una gara. Non necessariamente in una squadra che sembra organizzata esistono ordini di scuderia.
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
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BTwin Triban 5
Anche se la domanda non è rivolta a me mi permetto di rispondere.
Direi di no! Ma questa è una situazione che mai si è presentata e mai si presenterà nella mia squadra. Se qualcosa del genere dovesse capitare sarebbe solo perché di mia iniziativa mi va di farlo con piacere nel corso di una gara. Non necessariamente in una squadra che sembra organizzata esistono ordini di scuderia.


Buon per te! Infatti credo che siano cose che succedono solo in certe squadre semiprofessionistiche (e cosi' ci agganciamo al topic), perche' penso che i soldi siano l'unico modo per far accettare ad un ciclista situazioni del genere, oppure rapporti sentimentali nel caso di ciclistessa e gregario-fidanzato.
 

filo_zan

Novellino
5 Agosto 2009
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Cesena
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non sembra proprio, se ti alleni non va bene, se fai il corto non va bene, se ti piace l'agonismo non va bene, se vai forte non va bene, ecc. ecc..
penso che smetterò di leggere e andrò a pedalare un po'...

Io faccio i corti, mi sveglio alle 5:00 ed esco al buio con le luci, faccio anche le ripetute e leggo le classifiche. Non mi piacciono le ammiraglie, la carta delle barrette la metto in tasca a la butto nel bidone a casa, mi piacevano le GF nelle quali si sceglieva il percorso prima di partire ma ho un bellissimo ricordo di quando ho aiutato un amico a vincere un camp. provinciale. Mi sa che ho le caratteristiche per non andare bene a nessuno...
 
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mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Lontano da voi
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Secondo me non è follia semplicemente ognuno interpreta le granfondo a proprio modo per me sono agonistiche ma io non mi sacrificherei mai per altri. Ovvio che magari se mi trovo nel finale bei primi posti e va via un amico non gli riporto sotto il gruppo. Per me il bello delle GF e motivo del loro successo è proprio il fatto che interessino i piu agonisti che le svolgono con il coltello tra i denti e chi invece pedala solo per piacere e magari le svolge con il gruppo di amici al ritmo del più lento e fermandosi a tutti i ristori, e tutte le sfumature nel mezzo. Non sbaglia nessuno.

visione che condivido al 100%
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Lontano da voi
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solo 2
quello che vi "contesto" non è lo "spirito agonistico", quello ce l'hanno tutti, è lo "spirito da professionista", e il professionista è un agonista per lavoro!
l'agonista è quello che in gara dà il massimo, il professionista è quello che vive per dare il massimo in gara.
l'agonista va in bicicletta e si impegna, il professionista fa preparazione. l'agonista va a vedere la partita del figlio, il professionista fa le ripetute, l'agonista va ad un compleanno e mangia due fette di torta, il professionista si porta la verdura lessa da casa. l'agonista cerca di perdere poco tempo ai ristori, il professionista usa l'ammiraglia e il meccanico a piedi sulla salita, l'agonista cerca di capire che fa parte della sua categoria, il professionista mette i gregari a tirare.

l'agonismo non c'entra niente con questa organizzazione, l'agonismo sta dentro una persona, è roba spontanea, si esprime in gara, la vita da professionista che "fate" voi top delle corse è una cosa che non c'entra niente con lo spirito, pure agonistico, di una granfondo, è perfettamente identico a quello che fa, invece, un professionista. voi non siete amatori forti, siete professionisti scarsi, il vostro posto è più tra loro che tra noi, sicuramente c'è bisogno di un "terzo posto" per voi, ma non è una serie "top" degli amatori, è una "serie b" dei professionisti perchè "voi" il ciclismo lo vivete come "loro", non come "noi".

hai una visione troppo estrema. la dedizione nella vita ad un hobby è cosa che mi ha sempre contraddistinto, a prescindere dal risultato assoluto (io manco nei primi 100 arrivo)
quando correvo in moto era così, ora che gareggio in bici è cosi ecc ecc
non mi sento professionista ma solo uno che orienta la propria vita in direzione del proprio hobby.

"fare le ripetute" come dici te è esattamente questo, divertirsi nel migliorarsi in modo serio, è passione. Se la cosa a te non piace, ok, siamo tutti diversi, ma non capisco questa aggressività verso chi è differente da te.
 

mpierdo

Gregario
1 Giugno 2011
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Bianchi CarbonTech
Senza nessuno spirito polemico, facciamo due esempi concreti.

1) Il presidente dell'ASD vi viene a dire che, siccome quest'anno c'e' in squadra una ragazza che puo' vincere la categoria del circuito, il vostro compito stagionale sara' quello di aspettarla nelle salite e farle il trenino in pianura, questo per tutte le GF del certo circuito a cui partecipa la ciclistessa.

2) Il presidente dell'ASD vi viene a dire che, siccome quest'anno in squadra c'e' un velocista molto forte, il vostro compito stagionale nelle gare in circuito sara' quello di chiudere tutti i tentativi di fuga mettendovi in testa al gruppo facendo progressione per chiudere il buco.

cosa rispondereste? Io rifìuterei cortesemente..... :mrgreen:

Intendevo dire questo quando parlavo di gregari, non l'aiuto estemporaneno che dai al tuo compagno di squadra in una certa corsa particolare. Voi ve la sentireste di affrontare i sacrifici che comporta fare una stagione di corse quando gia' sapete che il vostro compito e' quello?

Nel ciclismo professionistico queste logiche sono perfettamente comprensibili, perche' si viene pagati per farlo,e quindi e' un lavoro come un altro, ma nello sport amatoriale io faccio ancora fatica a capirlo.

Mi riesce difficile pensare a una richiesta del genere in una squadra amatoriale: ogni squadra ha i suoi obiettivi che possono essere ben figurare nelle GF o in un qualche circuito o aiutare una ragazza a fare una qualche classifica o che so organizzare una cicloturistica per la festa del Patrono e questi obiettivi sono ben noti ai tesserati per cui fatta eccezione per il primo tesseramento che potrebbe anche essere "alla cieca" se ti segni con una squadra significa che condividi uno qualsiasi di questi obiettivi quindi non c'è bisogno che nessuno ti chieda niente, sei tu che vai ad aggregarti ai tuoi compagni, a fare il gregario alla ragazza se ti va o a chiudere i buchi nei circuiti.
Quando i tuoi obiettivi non coincidono più con quelli della squadra... si può sempre cambiare.
Per quanto mi riguarda sono tesserato con la mia attuale squadra da 10 anni esatti e per gran parte di questi il mio unico obiettivo è stato quello di avere la tessera per partecipare a 1 massimo 2 GF all'anno senza nessuna ambizione di classifica, solo per il gusto di esserci, mentre il resto della squadra si impegnava nel campionato italiano fondo o cercava di aiutare la ragazza di turno nelle varie classifiche e altro ancora, ma nessuno mi ha mai chiesto niente.
Da un paio d'anni ho iniziato a frequentare le gare a circuito e da cosa nasce cosa insieme ai compagni più esperti si è qualche volta cercato di fare qualche "tattica" di gara, la maggior parte delle volte finita a carte 48 prima della fine del primo giro :))):, però mi è capitato di vedere corridori che in un'ora e mezza di corsa hanno contribuito a fare un "treno" per chiudere UN buco per poi staccarsi inesorabilmente negli ultimi 500m essere contenti e soddisfatti per quello che avevano fatto per la squadra ed asserire entusiasti di essersi divertiti. Qualcosa ci sarà. o-o
 

stefano2013

Apprendista Passista
25 Marzo 2013
1.011
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Pastrengo (VR)
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maddiline
appunto: confondete professionisti ed amatori...sembra che si parli di tiralongo-contador. qui da noi dovrebbe esserci uno spirito completamente diverso.
ad una gran fondo l'altro non ti dava la ruota, ti aspettava mentre usavi il fast o ti aiutava a cambiare la camera d'aria, "dare la ruota" non è una cosa da granfondo, è una cosa da professionismo!

No, non é questione di professionismo o no.....stiamo parlando di una gara, per una gara ci si allena, ci si prepara e si da il massimo. Oggi le granfondo sono gare, non è colpa degli agonisti, ma di chi le organizza e le promuove come gare.....un agonista va dove c'è una gara....quindi non prendetevela con gli agonisti, se volete che uns granfondo sia un cicloraduno prendetela con gli organizzatori....
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
6.374
201
Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
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BTwin Triban 5
Mi riesce difficile pensare a una richiesta del genere in una squadra amatoriale: ogni squadra ha i suoi obiettivi che possono essere ben figurare nelle GF o in un qualche circuito o aiutare una ragazza a fare una qualche classifica o che so organizzare una cicloturistica per la festa del Patrono e questi obiettivi sono ben noti ai tesserati per cui fatta eccezione per il primo tesseramento che potrebbe anche essere "alla cieca" se ti segni con una squadra significa che condividi uno qualsiasi di questi obiettivi quindi non c'è bisogno che nessuno ti chieda niente, sei tu che vai ad aggregarti ai tuoi compagni, a fare il gregario alla ragazza se ti va o a chiudere i buchi nei circuiti.
Quando i tuoi obiettivi non coincidono più con quelli della squadra... si può sempre cambiare.
Per quanto mi riguarda sono tesserato con la mia attuale squadra da 10 anni esatti e per gran parte di questi il mio unico obiettivo è stato quello di avere la tessera per partecipare a 1 massimo 2 GF all'anno senza nessuna ambizione di classifica, solo per il gusto di esserci, mentre il resto della squadra si impegnava nel campionato italiano fondo o cercava di aiutare la ragazza di turno nelle varie classifiche e altro ancora, ma nessuno mi ha mai chiesto niente.
Da un paio d'anni ho iniziato a frequentare le gare a circuito e da cosa nasce cosa insieme ai compagni più esperti si è qualche volta cercato di fare qualche "tattica" di gara, la maggior parte delle volte finita a carte 48 prima della fine del primo giro :))):, però mi è capitato di vedere corridori che in un'ora e mezza di corsa hanno contribuito a fare un "treno" per chiudere UN buco per poi staccarsi inesorabilmente negli ultimi 500m essere contenti e soddisfatti per quello che avevano fatto per la squadra ed asserire entusiasti di essersi divertiti. Qualcosa ci sarà. o-o
Ma si, infatti, finche' si fa per amicizia sono assolutamente d'accordo con quello che racconti. La discussione pero' aveva come tema il paraprofessionismo: secondo me gli "squadroni" (quelli che ne mettono due nei primi quattro) che si vedono alle nostre gf non funzionano con queste logiche, ma forse sbaglio...
Finche' e' "oggi tiro io domenica prossima tiri tu" va bene, ma se invece diventa che tiri sempre tu e io mi gioco le volate, forse potrebbe diventare seccante... ;nonzo%
 

balance

Apprendista Passista
12 Settembre 2011
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Bici
biomeccanica
ritengo, come fatto notare, che vi sia una confusione notevole tra cio'che era, una volta (azz..sto vecio..:mrgreen::bua:) nettamente distinto.
gandalf

allora c érano i circuiti, dove sapevi di andare ai 50 km/h..divertentissimi. li anche noi, almeno io, il piu'delle volte "lavoravamo" x il velocista di giornata, x chi era in forma quella domenica. anche facendo da "gregario" mi divertii molto..
c 'erano anche corse in linea, sui 100 km, ma nn si chiamavano g.f., erano appunto corse..

poi c ' erano le cicloturistiche. premiazioni a squadra, clima relax.

poi queste sono diventate,molte ex -novo, competitive. nel calderone, visti i numeri, visto l'interesse, soldi, sponsor etc..alla fine c é'finito un po'di tutto. da qui nasce il casino..
infatti il cicloturista (filosofia x) si ritrova con l'amatore-evoluto-neo qualcosa etc.. (filosofia y). le due cose nn sono compatibili. andando avanti cosi, di certo si rendera' necessaria una regolamentazione diversa rispetto a quella vigente.
ci sarebbe anche da dire che se venti anni fa ad andar forte erano, poniamo, 100, oggi, tra tecniche di allenamento fruibili a tutti, materiali, preparatori etc il numero e'notevolmente aumentato.
 

cesarotto

Pignone
9 Marzo 2012
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gallarate (va)
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wilier triestina
ma mi dite dove ho scritto che ci sia qualcosa di male?
semplicemente non è l'impostazione mentale dell'amatore ma del professionista, ergo la granfondo non è il terreno giusto per voi.
anche io in bici ci vado in pausa pranzo, non perchè "mi piace la competizione e migliorarmi sempre", ma perchè "mi piace andare in bicicletta".
il mio spirito è quello del granfondista, il tuo è quello del professionista, non capisco perchè leggere questa cosa vi debba far pensare che sia una cosa negativa.
semplicemente la granfondo non è il vostro terreno, già la gara in circuito lo è molto di più!

Io potrei obiettarti che visto che vai in bici nella pausa pranzo hai una mentalità da professionista, ma non lo faccio perchè credo che ognuno di noi ha diritto di vivere la passione per la bici nel modo che più lo aggrada e che maggiormente gli da benessere. Qualcuno segue le tabelle, qualcuno esce a tutta, qualcuno fa solo salita, qualcuno esce per fermarsi a mangiare in qualche posto. Tutti noi cerchiamo nella bici un modo per stare bene e credo che l'importante sia riuscirci indipendentemente da come i modi siano differenti.
Leggendo le ultime pagine mi sembra si stiano facendo dei ragionamenti che mi ricordano movimenti storici che non amo per nulla. Invece di ragionare su come migliorare l'organizzazione delle gf si cercano le caratteristiche della razza dell'amatore, dell'amatore evoluto, del professionista, del vero granfondista, ecc. Questo per chiarire chi può stare nelle gf e chi va epurato.
Detto questo, se tutti ci possono stare, tutti devono avere i medesimi diritti e i medesimi doveri. Ne consegue che le ammiraglie vadano tolte, che l'ordine di partenza non preveda la griglia vip o amatori forti e che la chiusura delle strade vada garantita a tutti o almeno al più alto numero di partecipanti.
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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No, non é questione di professionismo o no.....stiamo parlando di una gara, per una gara ci si allena, ci si prepara e si da il massimo. Oggi le granfondo sono gare, non è colpa degli agonisti, ma di chi le organizza e le promuove come gare.....un agonista va dove c'è una gara....quindi non prendetevela con gli agonisti, se volete che uns granfondo sia un cicloraduno prendetela con gli organizzatori....

voi chiamate "agonista" quello che tecnicamente è un "professionista senza contratto".
quando all'arrivo vi girate indietro non vi sembra che ci sia qualcosa di strano se il 70% dei partenti arriverà dopo che avrete già finito la doccia?
sul serio pensate che l'agonismo delle granfondo sia frutto della preparazione? delle ripetute, delle ore passate in pianura a 120 rpm, di allenamenti quando non si ha voglia, quando piove, del riposo in una giornata splendida di sole perchè quel giorno è di riposo?

non è agonismo questo, è professionismo, è per questo che vi serve una categoria vostra perchè alle granfondo semplicemente fate danni, è come fare una preparazione da serie A per andare a giocare nell'arci: non ha senso!;nonzo%
 
Ultima modifica:

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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Io potrei obiettarti che visto che vai in bici nella pausa pranzo hai una mentalità da professionista, ma non lo faccio perchè credo che ognuno di noi ha diritto di vivere la passione per la bici nel modo che più lo aggrada e che maggiormente gli da benessere. Qualcuno segue le tabelle, qualcuno esce a tutta, qualcuno fa solo salita, qualcuno esce per fermarsi a mangiare in qualche posto. Tutti noi cerchiamo nella bici un modo per stare bene e credo che l'importante sia riuscirci indipendentemente da come i modi siano differenti.
Leggendo le ultime pagine mi sembra si stiano facendo dei ragionamenti che mi ricordano movimenti storici che non amo per nulla. Invece di ragionare su come migliorare l'organizzazione delle gf si cercano le caratteristiche della razza dell'amatore, dell'amatore evoluto, del professionista, del vero granfondista, ecc. Questo per chiarire chi può stare nelle gf e chi va epurato.
Detto questo, se tutti ci possono stare, tutti devono avere i medesimi diritti e i medesimi doveri. Ne consegue che le ammiraglie vadano tolte, che l'ordine di partenza non preveda la griglia vip o amatori forti e che la chiusura delle strade vada garantita a tutti o almeno al più alto numero di partecipanti.

ma io mica faccio fatica ad andarci in pausa pranzo.;nonzo%
vivo da solo, quindi non do buca a nessuno, e ci vado perchè mi piace, ne ho voglia, voglio pedalare, non perchè tra x giorni avrò una corsa e allora DEVO andarci perchè oggi è giornata di ripetute, o di scarico o non so di che altro.
quello che citi nell'ultima frase è, appunto, il centro della questione: è impossibile questa realizzazione se chi ha un'impostazione da professionista parte nelle gf. quindi si dovrebbe trovare loro un modo di fare la loro corsa non a spese degli amatori. basterebbe trovare un modo per farli partire 15 minuti prima e fare sì che si paghino da soli la scorta tecnica aggiuntiva. serve disponibilità da parte dei prefetti che potrebbero sfruttare però la finestra di 15 minuti (che col tempo ovviamente crescerebbe) per snellire l'eventuale traffico accumulato.
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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non sembra proprio, se ti alleni non va bene, se fai il corto non va bene, se ti piace l'agonismo non va bene, se vai forte non va bene, ecc. ecc..
penso che smetterò di leggere e andrò a pedalare un po'...

l'agonismo con la vita da professionista non c'entra niente.
l'agonismo ce l'ha anche uno che sgassa al semaforo col vicino di corsia, la vita da professionista invece la fa vettel, o loeb.
andare ad una granfondo e voler fare il massimo che si può fare quel giorno è spirito da amatore, fare allenamenti (e non uscite in bici) per raggiungere un risultato quel giorno, è spirito da professionista.
cosa c'entra l'agonismo?;nonzo%
a fare le ripetute non c'è nessun agonismo, l'agonismo sta in gara, ed è in chiunque parta ad una gf. ma questo topic non parla di chi si impegna ma di chi fa una vita da professionista e va a correre tra gli amatori.
 

senzasosta

Maglia Amarillo
19 Luglio 2011
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Cervelo r5 Specialized Roubaix
ma mi dite dove ho scritto che ci sia qualcosa di male?
semplicemente non è l'impostazione mentale dell'amatore ma del professionista, ergo la granfondo non è il terreno giusto per voi.
anche io in bici ci vado in pausa pranzo, non perchè "mi piace la competizione e migliorarmi sempre", ma perchè "mi piace andare in bicicletta".
il mio spirito è quello del granfondista, il tuo è quello del professionista, non capisco perchè leggere questa cosa vi debba far pensare che sia una cosa negativa.
semplicemente la granfondo non è il vostro terreno, già la gara in circuito lo è molto di più!

Non sono d'accordo, ognuno è libero di sentirsi granfondista a suo modo.
Il mio è quello di avere un obbiettivo in quasi tutte le GF e cerco di ottenere quello che mi sono prefissato, e per migliorarmi seguo delle tabelle, faccio ripetute, allunghi .... E mi diverto più di quanto uno possa immaginare.
Diversamente la domenica non parteciperei a nessuna GF, dove rischio di cadere a ogni partenza o per colpa di qualche esaltato.

Detto questo ammiro tutti, specialmente chi fa più fatica e arriva dopo per mille motivi, ammiro uno come Manuele(Hulk) il suo spirito con cui affronta la gara è da applausi e sono convinto che se volesse avrebbe tutte le carte in regola per stare davanti a tantissimi ma molto probabilmente non gli interessa.