Granfondo inquinate dai paraprofessionisti, sempre esaltati dagli organizzatori.

lollo

Passista
29 Luglio 2004
4.178
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Schoten (Belgio... Fiandre)
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ma io mica faccio fatica ad andarci in pausa pranzo.;nonzo%
vivo da solo, quindi non do buca a nessuno, e ci vado perchè mi piace, ne ho voglia, voglio pedalare, non perchè tra x giorni avrò una corsa e allora DEVO andarci perchè oggi è giornata di ripetute, o di scarico o non so di che altro.
quello che citi nell'ultima frase è, appunto, il centro della questione: è impossibile questa realizzazione se chi ha un'impostazione da professionista parte nelle gf. quindi si dovrebbe trovare loro un modo di fare la loro corsa non a spese degli amatori. basterebbe trovare un modo per farli partire 15 minuti prima e fare sì che si paghino da soli la scorta tecnica aggiuntiva. serve disponibilità da parte dei prefetti che potrebbero sfruttare però la finestra di 15 minuti (che col tempo ovviamente crescerebbe) per snellire l'eventuale traffico accumulato.

Quoto questo passaggio ma potrei quotare tutti i tuoi interventi.

Mi spiace fartelo notare ma stai facendo discorsi che non stanno in piedi. Credi veramente che "chi fa ripetute" o "chi arriva tra i primi alle GF" vada in bici perché DEVE?

La definizione di professionismo che non solo viene data dal dizionario ma anche dal senso comune... è essere pagati per fare qualcosa. Qui, quasi, nessuno è pagato (e chi lo è non cosi' tanto da poterci vivere). Fa le cose per passione.

La tua definizione di "passione" è distorta. Ognuno dimostra passione come vuole. A mio onesto parere (ma è il mio) dimostra più passione chi si allena duramente per cercare di raggiungere un obiettivo, piuttosto di uno che esce quando ne ha voglia e fa come "gli viene". Attento, non ci trovo assolutamente niente di male fare questo, ognuno interpreta il ciclismo come vuole.

Intervengo in questo topic perché onestamente mi rattrista sentire questi tuoi commenti pieni di odio. Non ne vedo la ragione
 
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never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
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Piacenza
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krypton xroad - 0 slr
l'agonismo con la vita da professionista non c'entra niente.
l'agonismo ce l'ha anche uno che sgassa al semaforo col vicino di corsia, la vita da professionista invece la fa vettel, o loeb.
andare ad una granfondo e voler fare il massimo che si può fare quel giorno è spirito da amatore, fare allenamenti (e non uscite in bici) per raggiungere un risultato quel giorno, è spirito da professionista.
cosa c'entra l'agonismo?;nonzo%
a fare le ripetute non c'è nessun agonismo, l'agonismo sta in gara, ed è in chiunque parta ad una gf. ma questo topic non parla di chi si impegna ma di chi fa una vita da professionista e va a correre tra gli amatori.

ho messo anche agonismo perché qui si è letto tutto e il contrario di tutto...

comunque confermi la mia sensazione, visto che mi piace allenarmi in un certo modo (ripetute, ecc.) e fare le cose in modo, bada bene al termine, professionale, come, del resto, cerco di fare anche tutte le cose della vita, non sono gradito alle GF, pur arrivando esimo...
nella mia ingenuità ho sempre pensato che ognuno fosse libero di fare le cose a proprio piacimento, nel limite della libertà altrui, è evidente che mi sono sempre sbagliato...
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Quattro
Quoto questo passaggio ma potrei quotare tutti i tuoi interventi.

Mi spiace fartelo notare ma stai facendo discorsi che non stanno in piedi. Credi veramente che "chi fa ripetute" o "chi arriva tra i primi alle GF" vada in bici perché DEVE?

La definizione di professionismo che non solo viene data dal dizionario ma anche dal senso comune... è essere pagati per fare qualcosa. Qui, quasi, nessuno è pagato (e chi lo è non cosi' tanto da poterci vivere). Fa le cose per passione.

La tua definizione di "passione" è distorta. Ognuno dimostra passione come vuole. A mio onesto parere (ma è il mio) dimostra più passione chi si allena duramente per cercare di raggiungere un obiettivo, piuttosto di uno che esce quando ne ha voglia e fa come "gli viene". Attento, non ci trovo assolutamente niente di male fare questo, ognuno interpreta il ciclismo come vuole.

Intervengo in questo topic perché onestamente mi rattrista sentire questi tuoi commenti pieni di odio. Non ne vedo la ragione

Purtroppo è sempre cosi, caro Lollo... Chi è elite/ex prof. rompe all'amatore forte, che a sua volta rompe all'amatore medio-alto, che a sua volte rompe all'amatore medio, ... fino ad arrivare ad aggrapparsi a tutto! Comunque, John Gadret alla picardie mi è arrivato 1' davanti (a me che sono un appagnalupo), e in tutte le fughe che abbiamo provato, lui non c'era mai... Sarà che è venuto come testimonial, sarà quello che vogliamo, ma non ha distrutto la corsa! Quindi, gli ex prof. che vanno alle GF non fanno del male a nessuno! E non allenarti troppo, che quel ragazzo non fa le ripetute... o-o
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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wilier zero.7,wilier 501
Quoto questo passaggio ma potrei quotare tutti i tuoi interventi.

Mi spiace fartelo notare ma stai facendo discorsi che non stanno in piedi. Credi veramente che "chi fa ripetute" o "chi arriva tra i primi alle GF" vada in bici perché DEVE?

La definizione di professionismo che non solo viene data dal dizionario ma anche dal senso comune... è essere pagati per fare qualcosa. Qui, quasi, nessuno è pagato (e chi lo è non cosi' tanto da poterci vivere). Fa le cose per passione.

La tua definizione di "passione" è distorta. Ognuno dimostra passione come vuole. A mio onesto parere (ma è il mio) dimostra più passione chi si allena duramente per cercare di raggiungere un obiettivo, piuttosto di uno che esce quando ne ha voglia e fa come "gli viene". Attento, non ci trovo assolutamente niente di male fare questo, ognuno interpreta il ciclismo come vuole.

Intervengo in questo topic perché onestamente mi rattrista sentire questi tuoi commenti pieni di odio. Non ne vedo la ragione

ma quale odio?;nonzo%
e il ciclismo non vedo dove ho scritto che lo dovresti interpretare come voglio io.
siete già in diversi che mi dite questa cosa, si può avere un quote di un mio passaggio in cui dico come deve essere interpretato il ciclismo?
io ti dico per cosa nasce una granfondo, e non nasce come terreno di chi fa una vita da professionista ma per chi fa una vita da amatore. la granfondo non è il terreno (o meglio non dovrebbe esserlo, perchè purtroppo lo è diventato) per questo tipo di impostazione mentale. la gara in circuito lo è, e così, su percorsi più lunghi, si dovrebbe realizzare un altro tipo di corsa, che gratifichi chi va in bicicletta con l'obiettivo della gara e permetta alle gf di tornare a gratificare chi va in bicicletta per andare in bicicletta. il che non vuol dire non avere spirito agonistico, perc chi non le prende con agonismo ci sono le cicloturistiche, allo stesso modo servirebbe una competizione più serrata per chi prende la bicicletta durante l'anno in funzione di un calendario di gare.

io mi scuso con chi legge con attenzione, perchè sto ripetendo le stesse identiche cose da un pezzo, ma vedo che mi rispondete a cose che non dico e non c'è verso, più ricontrollo quel che scrivo e più vedo che l'italiano è corretto. vi pregherei di fare un po' più di attenzione. che non vi torni il ragionamento, come all'utente poco sopra (senzasosta mi pare), è legittimo, ma che non lo capiate, è frustrante.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
ma quale odio?;nonzo%
e il ciclismo non vedo dove ho scritto che lo dovresti interpretare come voglio io.
siete già in diversi che mi dite questa cosa, si può avere un quote di un mio passaggio in cui dico come deve essere interpretato il ciclismo?
io ti dico per cosa nasce una granfondo, e non nasce come terreno di chi fa una vita da professionista ma per chi fa una vita da amatore. la granfondo non è il terreno (o meglio non dovrebbe esserlo, perchè purtroppo lo è diventato) per questo tipo di impostazione mentale. la gara in circuito lo è, e così, su percorsi più lunghi, si dovrebbe realizzare un altro tipo di corsa, che gratifichi chi va in bicicletta con l'obiettivo della gara e permetta alle gf di tornare a gratificare chi va in bicicletta per andare in bicicletta. il che non vuol dire non avere spirito agonistico, perc chi non le prende con agonismo ci sono le cicloturistiche, allo stesso modo servirebbe una competizione più serrata per chi prende la bicicletta durante l'anno in funzione di un calendario di gare.

io mi scuso con chi legge con attenzione, perchè sto ripetendo le stesse identiche cose da un pezzo, ma vedo che mi rispondete a cose che non dico e non c'è verso, più ricontrollo quel che scrivo e più vedo che l'italiano è corretto. vi pregherei di fare un po' più di attenzione. che non vi torni il ragionamento, come all'utente poco sopra (senzasosta mi pare), è legittimo, ma che non lo capiate, è frustrante.

Io credo di aver inteso il tuo ragionamento. Lo capisco ma non lo condivido. Sostanzialmente tu parti da un presupposto che non accetta l'avvenuta evoluzione, nell'arco degli anni, di molti dei partecipanti a questi eventi. Non di tutti, ma sicuramente di tanti, e siccome ritengo che le GF siano espressione dei propri partecipanti, credo che anche lo spirito delle GF debba essere parzialmente rivisto. Detto questo sono il primo che vorrebbe dei cambiamenti attuabili che possano accontentare tutti, ma ciò non cambia che non riesca ad accettare l'idea che le GF siano solo per quelli che la pensano come te perché così erano 25 anni fa.
 

stefano2013

Apprendista Passista
25 Marzo 2013
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maddiline
voi chiamate "agonista" quello che tecnicamente è un "professionista senza contratto".
quando all'arrivo vi girate indietro non vi sembra che ci sia qualcosa di strano se il 70% dei partenti arriverà dopo che avrete già finito la doccia?
sul serio pensate che l'agonismo delle granfondo sia frutto della preparazione? delle ripetute, delle ore passate in pianura a 120 rpm, di allenamenti quando non si ha voglia, quando piove, del riposo in una giornata splendida di sole perchè quel giorno è di riposo?

non è agonismo questo, è professionismo, è per questo che vi serve una categoria vostra perchè alle granfondo semplicemente fate danni, è come fare una preparazione da serie A per andare a giocare nell'arci: non ha senso!;nonzo%

Un' agonista è una persona che si allena al meglio, compatibilmente con il tempo libero, per essere il più competitivo possibile in gara, il professionista fa la stessa cosa ma non ha il problema del tempo libero. In entrambi i casi ciò che ti spinge a farlo è la passione per quello sport, i soldi che prende il professionista vengono di conseguenza ma non sono il fine, anche perchè solo un malato di mente farebbe la vita del ciclista esclusivamente per soldi.
Detto questo dimmi cosa proponi per stabilire il limite entro il quale una persona è giusto che partecipi ad una granfondo.
Cosa facciamo, chiediamo la busta paga all'atto dell'iscrizione per verificare quanto tempo libero ha per allenarsi, quanti giorni di feria ha in un anno per valutare quanto altro tempo può aggiungere per allenarsi, oppure che so, visto che la teconologia non manca, impiantiamo un chip satellitare sottocute che rileva quanto uno si allena.
Dobbiamo quindi escludere tutti gli studenti universitari dalle granfondo, perchè hanno troppo tempo per allenarsi, così come i dipendenti comunali, chi lavora part time, i disoccupati, i lavoratori stagionali, i ricchi di famiglia, le casalinghe...ma anche chi si allena la sera con il fanale, pur lavorando tutto il giorno....
 

stefano2013

Apprendista Passista
25 Marzo 2013
1.011
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Pastrengo (VR)
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maddiline
ma quale odio?;nonzo%
e il ciclismo non vedo dove ho scritto che lo dovresti interpretare come voglio io.
siete già in diversi che mi dite questa cosa, si può avere un quote di un mio passaggio in cui dico come deve essere interpretato il ciclismo?
io ti dico per cosa nasce una granfondo, e non nasce come terreno di chi fa una vita da professionista ma per chi fa una vita da amatore. la granfondo non è il terreno (o meglio non dovrebbe esserlo, perchè purtroppo lo è diventato) per questo tipo di impostazione mentale. la gara in circuito lo è, e così, su percorsi più lunghi, si dovrebbe realizzare un altro tipo di corsa, che gratifichi chi va in bicicletta con l'obiettivo della gara e permetta alle gf di tornare a gratificare chi va in bicicletta per andare in bicicletta. il che non vuol dire non avere spirito agonistico, perc chi non le prende con agonismo ci sono le cicloturistiche, allo stesso modo servirebbe una competizione più serrata per chi prende la bicicletta durante l'anno in funzione di un calendario di gare.

io mi scuso con chi legge con attenzione, perchè sto ripetendo le stesse identiche cose da un pezzo, ma vedo che mi rispondete a cose che non dico e non c'è verso, più ricontrollo quel che scrivo e più vedo che l'italiano è corretto. vi pregherei di fare un po' più di attenzione. che non vi torni il ragionamento, come all'utente poco sopra (senzasosta mi pare), è legittimo, ma che non lo capiate, è frustrante.

Il tuo discorso può anche essere condivisibile, non sono cose sbagliate a priori.....il problema è che le granfondo sono gare, non perchè lo decide chi partecipa, ma perchè vengono organizzate come gare e presentate come tali dagli organizzatori. Se tu vuoi fare un raduno non ti iscrivi di certo ad una gara in circuito, perchè sai bene che quella è una gara e non un raduno, la granfondo viene presentata dagli organizzatori come una gara. Se vogliamo si tratta di una gara anomala perchè coabita con un cicloraduno....l'anomalia non sta nel livello professionale di chi vi partecipa, ma nel fatto che venga organizzata una gara insieme ad un cicloraduno.
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
9.993
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Lontano da voi
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solo 2
Io potrei obiettarti che visto che vai in bici nella pausa pranzo hai una mentalità da professionista, ma non lo faccio perchè credo che ognuno di noi ha diritto di vivere la passione per la bici nel modo che più lo aggrada e che maggiormente gli da benessere. Qualcuno segue le tabelle, qualcuno esce a tutta, qualcuno fa solo salita, qualcuno esce per fermarsi a mangiare in qualche posto. Tutti noi cerchiamo nella bici un modo per stare bene e credo che l'importante sia riuscirci indipendentemente da come i modi siano differenti.
Leggendo le ultime pagine mi sembra si stiano facendo dei ragionamenti che mi ricordano movimenti storici che non amo per nulla. Invece di ragionare su come migliorare l'organizzazione delle gf si cercano le caratteristiche della razza dell'amatore, dell'amatore evoluto, del professionista, del vero granfondista, ecc. Questo per chiarire chi può stare nelle gf e chi va epurato.
Detto questo, se tutti ci possono stare, tutti devono avere i medesimi diritti e i medesimi doveri. Ne consegue che le ammiraglie vadano tolte, che l'ordine di partenza non preveda la griglia vip o amatori forti e che la chiusura delle strade vada garantita a tutti o almeno al più alto numero di partecipanti.

Null'altro da dire
 

carbal54

Maglia Amarillo
3 Novembre 2009
8.316
1.308
Sanremo
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alcune :-)
Concedetemi una piccola provocazione :mrgreen:
So benissimo che è pura utopia ma se...

L'auto di inizio corsa andasse alla media della maggior parte dei partecipanti, quelli forti o che giocano a fare i prof (due categorie ben distinte), dovrebbero semplicemente... sorpassare l'auto di inizio corsa, darci dentro come sanno fare, godersi le loro ammiraglie e i rifornimenti al volo e lasciare alla maggioranza (io e quelli come me saremmo fuori comunque :cry:) il piacere di viaggiare più protetti. o-o

carlo
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Concedetemi una piccola provocazione :mrgreen:
So benissimo che è pura utopia ma se...

L'auto di inizio corsa andasse alla media della maggior parte dei partecipanti, quelli forti o che giocano a fare i prof (due categorie ben distinte), dovrebbero semplicemente... sorpassare l'auto di inizio corsa, darci dentro come sanno fare, godersi le loro ammiraglie e i rifornimenti al volo e lasciare alla maggioranza (io e quelli come me saremmo fuori comunque :cry:) il piacere di viaggiare più protetti. o-o

carlo

Ma no dai Carlo. È una gara non una passeggiata, chi va piu forte va piu forte, punto. Il punto è capire se i forti devono anche godere di ulteriori diritti o no
Quello che proponi tu è una discriminazione al contrario o-o
 
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carbal54

Maglia Amarillo
3 Novembre 2009
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Sanremo
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alcune :-)
Ma no dai Carlo. È una gara non una passeggiata, chi va piu forte va piu forte, punto. Il punto è capire se i forti devono anche godere di ulteriori diritti o no o-o
Ma io mica li voglio "impallinare" i forti :mrgreen: E' sacrosanto che vadano al massimo delle loro possibilità e che cerchino di vincere o di piazzarsi tra i primi. Solo (ogni tanto) sogno che il traffico aperto se lo godano loro e non io :-x:-x
Sai che libidine arrivare a braccia alzate PRIMA dell'auto di inizio corsa? :mrgreen::mrgreen:

carlo
 

Tapinaz

Maglia Iridata
3 Giugno 2005
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7.069
67
Parco agricolo sud Milano
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C50 e RCA
Ieri alla fine del Giro di Lombardia parlavano di un centinaio di pro italiani a rischio di rimanere senza squadra per la crisi che, purtroppo, anche qui lascia i suoi strascichi.
Dove andranno? Se non riescono ad accasarsi finiranno alle GF?
 

stefano2013

Apprendista Passista
25 Marzo 2013
1.011
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maddiline
Concedetemi una piccola provocazione :mrgreen:
So benissimo che è pura utopia ma se...

L'auto di inizio corsa andasse alla media della maggior parte dei partecipanti, quelli forti o che giocano a fare i prof (due categorie ben distinte), dovrebbero semplicemente... sorpassare l'auto di inizio corsa, darci dentro come sanno fare, godersi le loro ammiraglie e i rifornimenti al volo e lasciare alla maggioranza (io e quelli come me saremmo fuori comunque :cry:) il piacere di viaggiare più protetti. o-o

carlo

E ridagli....continuate a considerare la granfondo come "non-gare", questo è quello che vorreste, e ci sta.....ma sono gli organizzatori che vogliono che nella granfondo ci sia la gara di alto livello.

Un altra cosa non capisco, come pensate di catalogare quelli "forti" che dovrebbero fare categoria a se....ok un ex-prof è facile da catalogare, ma chi non è stato prof e che va forte?....la suddivisione in categorie ci vorrebbe, ma dovrebbe essere comunque una suddivisione in due della manifestazione in agonistica e non agonistica, con tutti i problemi organizzativi del caso...
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
6.374
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
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BTwin Triban 5
Ieri alla fine del Giro di Lombardia parlavano di un centinaio di pro italiani a rischio di rimanere senza squadra per la crisi che, purtroppo, anche qui lascia i suoi strascichi.
Dove andranno? Se non riescono ad accasarsi finiranno alle GF?

A partire dall'anno prossimo gli ex-prof potranno partecipare solo come cicloturisti (ossia fuori classifica), per i primi 4 anni dall'ultimo contratto pro. Quindi se non troveranno un contratto come ciclisti professionisti dovranno trovarsi un altro lavoro, un po' come tutti gli altri.
 
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warsaw

Passista
11 Giugno 2008
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Tannhäuser
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Ben8
E ridagli....continuate a considerare la granfondo come "non-gare", questo è quello che vorreste, e ci sta.....ma sono gli organizzatori che vogliono che nella granfondo ci sia la gara di alto livello.

Un altra cosa non capisco, come pensate di catalogare quelli "forti" che dovrebbero fare categoria a se....ok un ex-prof è facile da catalogare, ma chi non è stato prof e che va forte?....la suddivisione in categorie ci vorrebbe, ma dovrebbe essere comunque una suddivisione in due della manifestazione in agonistica e non agonistica, con tutti i problemi organizzativi del caso...

Sarebbe fantastico se la FCI applicasse le categorie come negli Stati Uniti, una distinzione basata sui risultati... ci avevano provato con il "ranking" ma poi non ha avuto seguito.
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
Beh, insomma...allora diciamo che allora ho interpretato male le tue parole....comunque, o mi sono perso qualcosa, ma quì non ho sentito nessuno difendere i privilegi...
Forse anc'io misono perso o inventato qualcosa, ma mi sembra che un tale marchiato assos ( che bella figura a Laigueglia) non ne farebbe a meno della cambiapannolini.
Poi qua si sta non andando fuori dal seminato ma di più. Me compreso.
 

stefano2013

Apprendista Passista
25 Marzo 2013
1.011
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Pastrengo (VR)
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maddiline
Sarebbe fantastico se la FCI applicasse le categorie come negli Stati Uniti, una distinzione basata sui risultati... ci avevano provato con il "ranking" ma poi non ha avuto seguito.

Si, il ranking potrebbe essere un'idea se ben studiato.....ma in Italia bisogna fare i conti con il fatto che non c'è solo la FCI, e questo non è nemmeno l'ente con più tesserati.

Io vedrei bene un ranking unico per professionisti e amatori agonisti, in questo modo si potrebbero organizzare gare open riservate a tutti quelli che rientrano in una certa posizione nel ranking, per cui anche amatori di alto livello potrebbero partecipare, oppure professionisti in attesa di contratto.....forse mi sbaglierò, ma credo che molti organizzatori avrebbero interesse ad organizzare manifestazioni del genere....
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
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Tannhäuser
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Ben8
Si, il ranking potrebbe essere un'idea se ben studiato.....ma in Italia bisogna fare i conti con il fatto che non c'è solo la FCI, e questo non è nemmeno l'ente con più tesserati.

Io vedrei bene un ranking unico per professionisti e amatori agonisti, in questo modo si potrebbero organizzare gare open riservate a tutti quelli che rientrano in una certa posizione nel ranking, per cui anche amatori di alto livello potrebbero partecipare, oppure professionisti in attesa di contratto.....forse mi sbaglierò, ma credo che molti organizzatori avrebbero interesse ad organizzare manifestazioni del genere....

ben detto, che poi è quello che succede in altre nazioni... il ranking sarebbe molto utile anche per la composizione delle griglie...
 

Fermick69

Apprendista Passista
24 Aprile 2011
834
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Parma
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BMC
Il tuo discorso può anche essere condivisibile, non sono cose sbagliate a priori.....il problema è che le granfondo sono gare, non perchè lo decide chi partecipa, ma perchè vengono organizzate come gare e presentate come tali dagli organizzatori. Se tu vuoi fare un raduno non ti iscrivi di certo ad una gara in circuito, perchè sai bene che quella è una gara e non un raduno, la granfondo viene presentata dagli organizzatori come una gara. Se vogliamo si tratta di una gara anomala perchè coabita con un cicloraduno....l'anomalia non sta nel livello professionale di chi vi partecipa, ma nel fatto che venga organizzata una gara insieme ad un cicloraduno.


Quello che sono oggi le Gran Fondo (ma anche prima...) è scritto nel loro regolamento che poi puntualmente tutti ignorano,a volte è scritto talmente bene che definisce anche il livello dei partecipanti,senza bisogno di fare battaglie ideologico-sportive.
Visto che nessuno legge,ho fatto un copia-incolla di alcuni estratti di regolamento.

Campagnolo Roma:

DIRITTI E DOVERI DEI CORRIDORI
• Rispettare obbligatoriamente il codice della strada
• Fissare in modo visibile al manubrio il numero, nonché un numero dorsale, entrambi forniti
dall'Organizzazione. Tali numeri non potranno essere modificati, ridotti, né in alcun modo alterati.
• Usare il casco rigido omologato e tenerlo allacciato per tutta la durata della gara.
• Portare un kit per le riparazioni.
I corridori superati dalla vettura “fine gara” proseguiranno la manifestazione da cicloturisti mantenendo comunque entrambi i numeri. Il concorrente potrà scegliere liberamente il percorso più adatto alle sue possibilità durante lo svolgimento della manifestazione, rispettando sempre i punti di controllo previsti nei percorsi, pena l’esclusione dalla classifica finale. A tutela dell'ambiente, è assolutamente fatto divieto ai partecipanti di gettare rifiuti di qualsiasi genere lungo le strade, è obbligatorio riporli esclusivamente negli appositi contenitori posizionati in prossimità dei punti di ristoro e/o all'arrivo.

Sportful:

Diritti e doveri: Il concorrente potrà scegliere liberamente il percorso più adatto alle sue possibilità durante lo svolgimento della manifestazione rispettando sempre i punti di controllo previsti nei percorsi pena l’esclusione dalla classifica finale. La Sportful Dolomiti Race è una manifestazione a carattere Agonistico/Competitivo/Ciclosportivo, vige pertanto il tassativo rispetto e l’osservanza delle norme del codice della strada, I corridori superati dalla vettura “fine gara ciclistica” proseguiranno la manifestazione da cicloturisti mantenendo comunque il dorsale sulla schiena. Portare il numero al manubrio ben visibile e non arrotolato al telaio e un numero dorsale forniti dall’organizzazione. Tali numeri non potranno essere modificati nel formato. Usare il caschetto rigido omologato e allacciato per tutta la durata della gara. A tutela dell’ambiente, è assolutamente fatto divieto ai partecipanti di gettare rifiuti di qualsiasi genere lungo le strade, è obbligatorio riporli esclusivamente negli appositi contenitori posizionati in prossimità dei punti di ristoro e/o all’arrivo contraddistinti dai cartelli “Ecozone”. Chiunque venga sorpreso dal personale dell’organizzazione e/o dai commissari di gara al non rispetto di tale norma, verrà squalificato.

Nove Colli:

1) Norme:
Per quanto non contemplato nel presente regolamento vigono le norme generali della Struttura Amatoriale Nazionale F.C.I. e disposizioni U.C.I. Il G.C. Fausto Coppi declina ogni responsabilità per sè e per i suoi collaboratori, per incidenti o danni a persone o cose, che dovessero verificarsi prima, durante e dopo la manifestazione o per effetto della stessa. Si riserva di escludere gli atleti che avranno uncomportamento scorretto prima, durante e dopo la manifestazione. Inoltre, ai concorrenti che getteranno rifiuti e oggetti di ogni genere al di fuori degli appositi spazi dislocati nei ristori, non verrà presa in considerazione l'eventuale domanda di partecipazione alla manifestazione per l'anno successivo.
Si avverte che per un corretto e sicuro svolgimento della competizione, i dati dei veicoli che dovessero seguire abusivamente i concorrenti e transitare nello spazio interdetto alla normale circolazione , ovvero, nello spazio tra l’inizio e il fine gara, saranno rilevati ad opera degli ispettori dell’organizzazione e consegnati alla Giuria e all’ organo di Polizia competente, per gli eventuali provvedimenti sia sportivi che di infrazione al codice della strada.
Posizionare il numero sul manubrio ben visibile e non arrotolato al telaio e il numero dorsale fornito dall’organizzazione.
IMPORTANTE:
la Nove Colli è una manifestazione a carattere Agonistico/Competitivo/Ciclosportivo, vige pertanto il tassativo rispetto e l’osservanza delle norme del codice della strada.

Maratona delle Dolomiti:

25.3 Rispettare obbligatoriamente il codice della strada.
I corridori superati dalla vettura fine corsa proseguiranno la manifestazione da cicloturisti mantenendo comunque entrambi i numeri. In tal caso il partecipante è avvertito che il tratto di strada che sta percorrendo è da intendersi aperto al traffico.

Noberasco:

17 – CODICE DELLA STRADA
Il traffico veicolare, al di fuori della fascia di sospensione temporanea della circolazione fissata dalla Prefettura, è aperto e pertanto vige l’assoluta osservanza del Codice della strada.
I corridori quindi che verranno superati dalla vettura di “fine gara” proseguiranno la corsa come cicloturisti (è obbligatorio indossare il dorsale numero fino a conclusione della manifestazione).
L’Organizzazione declina ogni responsabilità per fatti accaduti prima, durante e dopo la manifestazione e che vedano coinvolti partecipanti sia tra loro sia con terzi.

Potremmo citarne all'infinito ma alla fine cosa emerge...che la categoria dei cicloturisti,anche di quelli inconsapevoli,è la stragrande maggioranza dei partecipanti che si trova dietro il fine-gara,indipendentemente dal proprio livello fisico,dal proprio passato etc.
 

lollo

Passista
29 Luglio 2004
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Schoten (Belgio... Fiandre)
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Purtroppo è sempre cosi, caro Lollo... Chi è elite/ex prof. rompe all'amatore forte, che a sua volta rompe all'amatore medio-alto, che a sua volte rompe all'amatore medio, ... fino ad arrivare ad aggrapparsi a tutto! Comunque, John Gadret alla picardie mi è arrivato 1' davanti (a me che sono un appagnalupo), e in tutte le fughe che abbiamo provato, lui non c'era mai... Sarà che è venuto come testimonial, sarà quello che vogliamo, ma non ha distrutto la corsa! Quindi, gli ex prof. che vanno alle GF non fanno del male a nessuno! E non allenarti troppo, che quel ragazzo non fa le ripetute... o-o

Ludo, la cosa è un pochino diversa. Io sono completamente in disaccordo con chi tiene un piede in due scarpe. Se scegli di fare l'amatore.. fai l'amatore. Se corri con gli Elite... corri con gli Elite. Trovo fondamentalmente ingiusto mischiare le due cose. Questo per il semplice motivo che se corri con per tre mesi con gli Elite e poi "scendi" negli amatori per una o due domeniche il tuo "passo" è decisamente superiore.