Allle mie risposte a tono è uscita dalla macchina dicendo (testuali parole) "vi rompo il c..o a te e al tuo amico".
Trattavasi di ragazza alta 1.60 cm del peso di circa 45 chili!!! penso che uno schiaffo ben dato l'avrebbe fatta svenire!
Mai sottovalutare gli altri meno ancora se sono donne , dalle mie parti domenica sera una ragazza ha spaccato il setto nasale ad un buttafuori di una discoteca .
E non era 190cm per 90kg (la ragazza) mentre il buttafuori quasi


ho visto delle donne picchiare veramente forte (e bene) e chi frequenta le palestre di sport da contatto lo potra' confermare .
Saluti.[/quote]
Quoto.
Leggete qua: fonte repubblica.it
La giovane ha vinto diversi titoli nazionali nelle file delle Fiamme Azzurre. Il romeno è stato arrestato dalla polfer
E la campionessa di karate mette in fuga l´aggressore
Ero appena scesa dal treno quando quell´uomo mi ha assalita. Se fosse successo a una ragazzina non so come avrebbe fatto a salvarsi
Cinquantacinque chili per 1,61 di altezza: uno scricciolo. Ma quella ragazza magra e graziosa si è trasformata in un autentico incubo per Gheorghe Radoi, 54 anni, un romeno che, lunedì mattina a Termini ha scelto la preda sbagliata.
Lara Liotta, 29 anni, agente della polizia penitenziaria, è una campionessa di karate che, nelle fila delle Fiamme Azzurre, ha conquistato un palmares da fuoriclasse: quattro titoli nazionali, diciassette medaglie, un terzo posto agli europei. Quando l´uomo l´ha afferrata alla gola, Lara gli ha sferrato due "tsuki" (il pugno diretto) e lo ha messo in fuga.
L´uomo è stato ammanettato, poco dopo, a via Castro pretorio dagli agenti della Polfer ma anche Lara non è uscita indenne dalla brutta avventura: una ferita alla fronte ed escoriazioni al torace e alle gambe per 10 giorni di prognosi.
E una considerazione amara: «Erano le 9,30 del mattino, alla stazione c´era un sacco di gente che ha assistito all´aggressione. Nessuno ha mosso un dito per aiutarmi, anzi, ho sentito una ragazza dire al giovane che l´accompagnava: non t´immischiare, non sono affari tuoi.
Se non fosse capitato a una come me, che si sa difendere, forse oggi saremmo di fronte a un altro caso come quello della signora Giovanna Reggiani (la donna uccisa alla stazione di Tor di Quinto n.d.r.). Di fatti come questi si parla solo quando ci scappa il morto».
«Venivo da Velletri ed ero appena scesa dal treno - ricorda Lara, per niente scossa - quando quel tizio mi si è avvicinato e mi ha chiesto una sigaretta. Io sono un´atleta e non fumo. Gli ho detto che non ne avevo ma ha insistito, mi ha seguita per un po´ e poi, all´improvviso, mi ha afferrata per il collo e ha cominciato a stringere.
Gli ho sferrato due pugni ma lui mi ha presa per i capelli e mi ha trascinata a terra. Abbiamo lottato, ho cercato di bloccarlo con una leva articolare ma lui è riuscito a divincolarsi e si è allontanato, zoppicando. Sono corsa ad avvisare i colleghi della polizia che mi hanno fatta salire in macchina e, dopo un breve giro, l´abbiamo beccato e arrestato.
Faccio karate da quando avevo 8 anni, è la mia vita ma non mi era mai capitato di servirmene fuori dal "tatami". Quello che mi ha sconvolta è stata la reazione della gente: indifferenza e paura. Un collega della polizia mi ha detto scherzando: quel tizio ha vinto al gratta e vinci a prendersela proprio con te...».