Faccio una premessa: trovo RCS e Vegni simpatici come la sabbia nelle mutande, non solo "a pelle" ma anche per averli visti in azione da abbastanza vicino.
Detto questo, trovo eccessive le accuse che ho letto nelle pagine precedenti.
Partiamo dalla questione del "tutto bene": la domanda del conduttore riguardava chiaramente non lo svolgimento della corsa in sè quanto il ritorno alle gare in Italia, sul quale c'erano forti perplessità e timori soprattutto dal punto di vista della sicurezza sanitaria. Bisogna riconoscere che "è andato tutto bene", le gare si son fatte , non ci sono state particolari criticità (salvo il nyet dei sindaci del savonese, la cui natura è cmq chiaramente dovuta ad interessi elettoralistici) e le corse sono state avvincenti. Temo che l'assegnazione di uno slot temporale apparentemente penalizzante sia stata una fortuna, e dico "temo" perchè le notizie non sono positive per le gare che si dovrebbero/dovevano svolgere in futuro (vedi Mondiali, ma anche per il Tour la vedo bigia).
Il problema c'è stato invece in gara, è fuori discussione che quella auto non ci doveva essere. Prima di accusare senza se e senza ma l'organizzazione però bisognerebbe conoscere le circostanze, perchè se la signora è uscita da una traversa non chiusa è un discorso, se è uscita da un garage o da un parcheggio lungo la strada un altro, se ha forzato un blocco un altro ancora. E anche nei casi di gravità minore sarebbe diverso se l'auto fosse stata sul percorso di gara per dieci secondi prima dell' impatto o se ha viaggiato per due minuti. Insomma, trovo poco razionale sparare sull'organizzatore per principio. Quanto alle "gare della salamella", prima di fare ironie consiglierei di collaborare ad una di esse per vedere quali siano le difficoltà che si incontrano nel fermare o regolare il traffico, e quale sia l'atteggiamento di un certo numero di persone in assenza di una divisa. Se volete vi racconto qualche aneddoto.
Sulla caduta di Evanepoel ho già detto come la penso per cui non mi ripeto.