Il Lombardia 2020

Mat.80

Pedivella
3 Settembre 2013
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Fausto Coppi
Il Lombardia di ieri è lo specchio dell'Italia, che ad agosto si ferma a qualsiasi costo, anche se stiamo organizzando eventi di livello mondiale. Trovo peraltro molto più grave l'episodio che ha coinvolto Schachmann, assolutamente non tollerabile a questi livelli. Non lamentiamoci poi se l'unione ciclistica internazionale quando deve stilare i calendari relega le nostre corse in 3.a fascia.
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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verde
Faccio una premessa: trovo RCS e Vegni simpatici come la sabbia nelle mutande, non solo "a pelle" ma anche per averli visti in azione da abbastanza vicino.

Detto questo, trovo eccessive le accuse che ho letto nelle pagine precedenti.

Partiamo dalla questione del "tutto bene": la domanda del conduttore riguardava chiaramente non lo svolgimento della corsa in sè quanto il ritorno alle gare in Italia, sul quale c'erano forti perplessità e timori soprattutto dal punto di vista della sicurezza sanitaria. Bisogna riconoscere che "è andato tutto bene", le gare si son fatte , non ci sono state particolari criticità (salvo il nyet dei sindaci del savonese, la cui natura è cmq chiaramente dovuta ad interessi elettoralistici) e le corse sono state avvincenti. Temo che l'assegnazione di uno slot temporale apparentemente penalizzante sia stata una fortuna, e dico "temo" perchè le notizie non sono positive per le gare che si dovrebbero/dovevano svolgere in futuro (vedi Mondiali, ma anche per il Tour la vedo bigia).

Il problema c'è stato invece in gara, è fuori discussione che quella auto non ci doveva essere. Prima di accusare senza se e senza ma l'organizzazione però bisognerebbe conoscere le circostanze, perchè se la signora è uscita da una traversa non chiusa è un discorso, se è uscita da un garage o da un parcheggio lungo la strada un altro, se ha forzato un blocco un altro ancora. E anche nei casi di gravità minore sarebbe diverso se l'auto fosse stata sul percorso di gara per dieci secondi prima dell' impatto o se ha viaggiato per due minuti. Insomma, trovo poco razionale sparare sull'organizzatore per principio. Quanto alle "gare della salamella", prima di fare ironie consiglierei di collaborare ad una di esse per vedere quali siano le difficoltà che si incontrano nel fermare o regolare il traffico, e quale sia l'atteggiamento di un certo numero di persone in assenza di una divisa. Se volete vi racconto qualche aneddoto.

Sulla caduta di Evanepoel ho già detto come la penso per cui non mi ripeto.
 

Gamba_tri

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Faccio una premessa: trovo RCS e Vegni simpatici come la sabbia nelle mutande, non solo "a pelle" ma anche per averli visti in azione da abbastanza vicino.

Detto questo, trovo eccessive le accuse che ho letto nelle pagine precedenti.

Partiamo dalla questione del "tutto bene": la domanda del conduttore riguardava chiaramente non lo svolgimento della corsa in sè quanto il ritorno alle gare in Italia, sul quale c'erano forti perplessità e timori soprattutto dal punto di vista della sicurezza sanitaria. Bisogna riconoscere che "è andato tutto bene", le gare si son fatte , non ci sono state particolari criticità (salvo il nyet dei sindaci del savonese, la cui natura è cmq chiaramente dovuta ad interessi elettoralistici) e le corse sono state avvincenti. Temo che l'assegnazione di uno slot temporale apparentemente penalizzante sia stata una fortuna, e dico "temo" perchè le notizie non sono positive per le gare che si dovrebbero/dovevano svolgere in futuro (vedi Mondiali, ma anche per il Tour la vedo bigia).

Il problema c'è stato invece in gara, è fuori discussione che quella auto non ci doveva essere. Prima di accusare senza se e senza ma l'organizzazione però bisognerebbe conoscere le circostanze, perchè se la signora è uscita da una traversa non chiusa è un discorso, se è uscita da un garage o da un parcheggio lungo la strada un altro, se ha forzato un blocco un altro ancora. E anche nei casi di gravità minore sarebbe diverso se l'auto fosse stata sul percorso di gara per dieci secondi prima dell' impatto o se ha viaggiato per due minuti. Insomma, trovo poco razionale sparare sull'organizzatore per principio. Quanto alle "gare della salamella", prima di fare ironie consiglierei di collaborare ad una di esse per vedere quali siano le difficoltà che si incontrano nel fermare o regolare il traffico, e quale sia l'atteggiamento di un certo numero di persone in assenza di una divisa. Se volete vi racconto qualche aneddoto.

Sulla caduta di Evanepoel ho già detto come la penso per cui non mi ripeto.
Il fatto è che quando si organizza qualsiasi manifestazione si sceglie il periodo più adatto per la località ospitante per la logistica, l'ospitalità, etc. Garantire la sicurezza in posti ultra turistici come riviera ligure e lago di Como ad agosto è quasi impossibile. Ci sono più turisti e meno volontari. Il primo responsabile è l'UCI che non doveva assegnare le date, seconda la RCS che doveva pagarsi steward di tasca propria la sicurezza aggiuntiva per la carenza di volontari locali. Fini elettoralistici a parte, Vegni deve accendere un cero ai sindaci savonesi, perché quello che abbiamo visto a Como, auto e persone che continuavano ad attraversare, alla San Remo lo avremmo visto per 100km con pericoli relativi.
 
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Specy
È un fenomeno come se ne vedono pochi. Per fortuna che non è leggerissimo sennò ciao.
vero ma anche fosse un "brocco " se si puo' chiamare cosi' un pro che geneticamente appartiene all' 1 x mille (centomila?) della popolazione , non andrebbe ne' deriso ne' offeso a prescindere.
purtroppo passano dall curva sud o nord ai forum di bici con la stessa fierezza e disinvoltura.
 

sembola

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Il fatto è che quando si organizza qualsiasi manifestazione si sceglie il periodo più adatto per la località ospitante per la logistica, l'ospitalità, etc. Garantire la sicurezza in posti ultra turistici come riviera ligure e lago di Como ad agosto è quasi impossibile. Ci sono più turisti e meno volontari. Il primo responsabile è l'UCI che non doveva assegnare le date, seconda la RCS che doveva pagarsi steward di tasca propria la sicurezza aggiuntiva per la carenza di volontari locali. Fini elettoralistici a parte, Vegni deve accendere un cero ai sindaci savonesi, perché quello che abbiamo visto a Como, auto e persone che continuavano ad attraversare, alla San Remo lo avremmo visto per 100km con pericoli relativi.
Che agosto non sia il momento migliore non ci piove, ma dal punto di vista sanitario si è rivelato a posteriori il momento meno peggio. Meno peggio di quello del Tour, per dire, sempre ammesso che parta.
 

leandro_loi

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vero ma anche fosse un "brocco " se si puo' chiamare cosi' un pro che geneticamente appartiene all' 1 x mille (centomila?) della popolazione , non andrebbe ne' deriso ne' offeso a prescindere.
purtroppo passano dall curva sud o nord ai forum di bici con la stessa fierezza e disinvoltura.
Mettiamola così: sarei al settimo cielo ad andare e guidare la bici come Van der Pollo
 
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sembola

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Dove la leggo ?
sicuro che ti interessi? ;-)

Battute a parte, pensare di mettere in sicurezza totale km di strada va fall'è irrealistico all'ingenuo.

Certo il materasso, la bandierina, poi vedi la caduta del 2018 in un luogo "normalissimo". Certo la poca lucidità di un "ragazzino", poi ti ricordi che una caduta simile la fece Gilbert con la, stessa maglia (e il suo patron non disse nulla della, strada forse perché a pestare i piedi ad ASO si rischia qualcosa in più).

Insomma, spero di aver soddisfatto la tua curiosità.
 
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-Mirco-

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sicuro che ti interessi? ;-)

Battute a parte, pensare di mettere in sicurezza totale km di strada va fall'è irrealistico all'ingenuo.

Certo il materasso, la bandierina, poi vedi la caduta del 2018 in un luogo "normalissimo". Certo la poca lucidità di un "ragazzino", poi ti ricordi che una caduta simile la fece Gilbert con la, stessa maglia (e il suo patron non disse nulla della, strada forse perché a pestare i piedi ad ASO si rischia qualcosa in più).

Insomma, spero di aver soddisfatto la tua curiosità.
Restringimento di carreggiata su discesa ad alta velocità e manco un cristo a segnalare, per me è una grave mancanza.

Mi segnali gli spartitraffico e poi una cosa simile non la tratti con le dovute attenzioni..
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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Battute a parte, pensare di mettere in sicurezza totale km di strada va fall'è irrealistico all'ingenuo.
Mi sa che ti confondi.. mai detto che si debba mettere in sicurezza totale km di strada, resto però dell'idea che quel punto andrebbe segnalato sebbene io personalmente non lo conosca e mai percorso.. ci vuol poco a capire che quella serie di curve trae in inganno a maggior ragione se appunto non la si conosce e poi i precedenti qualcosa dovrebbero insegnare.. si impara dagli errori spesso e volentieri a volte, vale per i lungimiranti, si prevede ;-)
 

sembola

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Restringimento di carreggiata su discesa ad alta velocità e manco un cristo a segnalare, per me è una grave mancanza.

Può essere, ma anche no, io non conosco il posto e dare un parere da 500 km dietro ad un 17" mi parrebbe presuntuoso.

Il fatto è che discese di quel tipo comportano un livello di rischio inevitabile se scendi forte... se vai lungo non esci semplicemente di strada, ma voli di sotto e può essere un volo di due metri come di dieci. E non in una curva specifica, ma in tutte. Quindi o cambi percorso, o metti una bandiera ad ogni curvone (come nelle GF in mtb in cui ogni discesa è corredata da un bel cartello “discesa pericolosa", per capirci). Infatti Lefevre si è scagliato contro "certe discese in gare di questo livello" e non su bandiere e segnalazioni. Poi si potrebbe far notare che nulla ha detto sulla discesa al Dauphiné piena di buche e sporco che ne ha fatti fuori 4 ieri, chissà se è perché non erano dei suoi o perché pestare i piedi ad ASO lo evitano tutti.