Il perchè dei carboidrati/1

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giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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...e non è l'allenamento perfetto per prepararsi al gf quando comincia ad andare sopra le 5 ore!!?

cioè al momento del wo non rendi ma stai abituando il corpo a condizioni di stress che nelle lunghe ed impegnative distanze e molto probabile che si troverà ad affrontare........lo abitui ad andare in regime di difficoltà......questo è il senso
o-o
Questa è praticamente la mia stessa concezione dell'allenamento. Aggiungo poi che i benefici, in questo modo, li ottieni non solo sulle lunghe distanze, ma anche su quelle più brevi: perchè in gare anche solo di 2 ore (quindi fatte a tutta), se sei costretto a mangiare (o assumere carbo liquidi) devi inevitabilmente interrompere il ritmo a tutta, non solo mentre materialmente mangi o bevi, ma anche per i 10 minuti (minimo...) successivi, durante i quali c'è lo svoltamento gastrico.

Riassumendo, io la penso così:
- media durata (2ore - 2 ore e mezza)==> sia in allenamento sia in gara bisognerebbe riuscire a non mangiare nulla (per "mangiare" intendo assumere kcal, anche in forma liquida); se si parte con le scorte di glicogeno piene sono più che sufficienti.
- lunga durata==> in gara ci si alimenta; in allenamento no, o comunque si tenta di alimentarsi al minimo.
 

oldschool

Passista
17 Ottobre 2008
4.172
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Bici
CAAD10, BSB9 RDO, BICE GRV, AllCity NatureBoy Disk, Cinelli VIGORELLI
Questa è praticamente la mia stessa concezione dell'allenamento. Aggiungo poi che i benefici, in questo modo, li ottieni non solo sulle lunghe distanze, ma anche su quelle più brevi: perchè in gare anche solo di 2 ore (quindi fatte a tutta), se sei costretto a mangiare (o assumere carbo liquidi) devi inevitabilmente interrompere il ritmo a tutta, non solo mentre materialmente mangi o bevi, ma anche per i 10 minuti (minimo...) successivi, durante i quali c'è lo svoltamento gastrico.

Riassumendo, io la penso così:
- media durata (2ore - 2 ore e mezza)==> sia in allenamento sia in gara bisognerebbe riuscire a non mangiare nulla (per "mangiare" intendo assumere kcal, anche in forma liquida); se si parte con le scorte di glicogeno piene sono più che sufficienti.
- lunga durata==> in gara ci si alimenta; in allenamento no, o comunque si tenta di alimentarsi al minimo.

Anche io in genere cerco di regolarmi così, anche se a volte dopo 1,5ore mi capita che una ciucciata alla borraccia ce la dò...
Quando esco la mattina presto parto digiuno e assumo cho solo dopo 40min.
:-x
 

newbike

Novellino
11 Novembre 2008
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Per pedalare, soprattutto a ritmi elevati non puoi evitare i carboidrati sfavorevoli (come li chiama Sears, visto che conosci la zona).
ALMENO FINO AL PUNTO IN CUI CAPIRAI COME E QUANTO TEMPO SERVIRA' PER ADATTARSI AD ANDARE CON UNA MINIMA RICARICA DI CARBOIDRATI SFAVOREVOLI, SEMPRE CHE QUESTO SIA IL TUO OBIETTIVO.
Quindi per il momento, per il periodo stagionale, per gli obiettivi di questo periodo è necessario usufruire di questi carboidrati.
Tra quelli più sfavorevoli, con calme, e provando, puoi trovare quelli che comportano meno inconvenienti a TE.
E' logico che iniziando a pedalare in zona ti sia venuta una fame vorace, anche perchè se rispettatvi gli schemi della zona eri a metà calorie per quel che può servire.
Non aspettarti di avere la soluzione a portata di mano, e di leggerla pronta, perchè TU sei solo TU e quello che funziona da ME può essere l'opposto da TE, leggi, prova e trai le tue conclusioni.
Ci vuole molto tempo.

Ora e' un po piu' chiaro. Comincio a sperimentare con calma e pazienza. Grazie
 

oldschool

Passista
17 Ottobre 2008
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Per Folin:
come sono nei giorni di scarico le percentuali C-G-P dei Tuoi pasti?

La mia attuale alimentazione è basata sui principi della zona con qualche modifica che ho introdotto dopo aver ascoltato le risposte del mio corpo (es.: cho+bcaa durante l'attività e ricarica dopo, sempre, reintroduzione di cho ad alto i.g. nei pasti intorno all'attività, qualche cereale integrale , mai pasta riso e pane oltre ovviamente allo zucchero e tutto ciò che lo contiene, meno frutta rispetto all'inizio (effetto pallone...), ...)
Leggo sempre con notevole interesse, mi piacerebbe contribuire di + agli interventi ma il mio livello di sperimentazione è ancora basso.
La prossima frontiera è la migrazione vs. una CKD o TKD

ciao e grazie
o-o
 
Per Folin:
come sono nei giorni di scarico le percentuali C-G-P dei Tuoi pasti?

La mia attuale alimentazione è basata sui principi della zona con qualche modifica che ho introdotto dopo aver ascoltato le risposte del mio corpo (es.: cho+bcaa durante l'attività e ricarica dopo, sempre, reintroduzione di cho ad alto i.g. nei pasti intorno all'attività, qualche cereale integrale , mai pasta riso e pane oltre ovviamente allo zucchero e tutto ciò che lo contiene, meno frutta rispetto all'inizio (effetto pallone...), ...)
Leggo sempre con notevole interesse, mi piacerebbe contribuire di + agli interventi ma il mio livello di sperimentazione è ancora basso.
La prossima frontiera è la migrazione vs. una CKD o TKD

ciao e grazie
o-o

I numeri li ho abbandonati da un po'; conto solo l'apporto proteico e rimango sui 2g x kg, forse qualcosa in più.
Mi regolo a sazietà per il resto, gli unici carbo che introduco, AL MOMENTO, sono 1 banana, 2 kiwi, 4 gallette con 5 cucchiaini di miele
di riso a colazione.
Se durante la giornata ho fame, mangio una mela, ma non capita.
 
per rubens

cmq per esperienza, uscendo sempre scarico, noto che appena metto mano alla bustina di miele, mi cambia la gamba, la voglia e la testa!
parto che dico, faccio 2h e torno a casa che sono distrutto, appena preso miele potrei fare di gambe e di testa 6h, ed infatti ...:mrgreen:


...e non è l'allenamento perfetto per prepararsi al gf quando comincia ad andare sopra le 5 ore!!?

cioè al momento del wo non rendi ma stai abituando il corpo a condizioni di stress che nelle lunghe ed impegnative distanze e molto probabile che si troverà ad affrontare........lo abitui ad andare in regime di difficoltà......questo è il senso
o-o

Io rimango dell'idea che stressare ulteriormente con questo sistema un organismo già in difficoltà possa si fare in modo che si organizzi per trovare un sistema di difesa, ma 1) non aumenta la prestazione, 2) la prestazione, proprio perchè in regime di difesa può elevarsi fino al ritmo di medio e anche anche; in gara si va a tutta (almeno io), 3) dopo un certo tempo, stabilito in un'ora, probabilmente variabile, si ha un intossicazione tale da compromettere parte del recupero, o comunque da rallentarlo sensibilmente: ora, cerchiamo come mangiare meglio, reintegrare meglio proprio per ridurre le condizioni di stress e recuperare più velocemente e poi in allenamento andiamo a dare delle legnate all'organismo?!?
Per me non ha alcun senso; condivido 1 ora a secco, si; oltre no, anche se ci si sente bene.
Dopo due giorni una gara, breve e intensa, recuperato tutto, sensazioni buone: cortisolo ancora alto, fate voi.
Anche io ho fatto un inverno con lunghi da 4 ore addirittura senza acqua, e mangiando pochissimo, 1) ero gonfio dalla ritenzione, 2) a primavera ho mangiavo la pasta o non andavo nemmeno avanti; è stato l'unico anno in cui mi sono ritirato ad una gara, cioè ho girato la bici e son tornato a casa (nulla di più deprimente).
La resistenza alla distanza, agli sforzi prolungati, alle ore, ai saliscendi del cuore con le gambe sempre in spinta la fate solo e soltanto CON IL FONDO LUNGO, stop.
Non alimentarsi per resistere meglio, per me, è sbagliato.
Il resto è fondo medio e soglia.
 
D

Deleted member 2182

Guest
Questa è praticamente la mia stessa concezione dell'allenamento. Aggiungo poi che i benefici, in questo modo, li ottieni non solo sulle lunghe distanze, ma anche su quelle più brevi: perchè in gare anche solo di 2 ore (quindi fatte a tutta), se sei costretto a mangiare (o assumere carbo liquidi) devi inevitabilmente interrompere il ritmo a tutta, non solo mentre materialmente mangi o bevi, ma anche per i 10 minuti (minimo...) successivi, durante i quali c'è lo svoltamento gastrico.

Riassumendo, io la penso così:
- media durata (2ore - 2 ore e mezza)==> sia in allenamento sia in gara bisognerebbe riuscire a non mangiare nulla (per "mangiare" intendo assumere kcal, anche in forma liquida); se si parte con le scorte di glicogeno piene sono più che sufficienti.
- lunga durata==> in gara ci si alimenta; in allenamento no, o comunque si tenta di alimentarsi al minimo.

Mi sa che io, te e MIKE SCOTT la pensiamo allo stesso modo.
 

oldschool

Passista
17 Ottobre 2008
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CAAD10, BSB9 RDO, BICE GRV, AllCity NatureBoy Disk, Cinelli VIGORELLI
I numeri li ho abbandonati da un po'; conto solo l'apporto proteico e rimango sui 2g x kg, forse qualcosa in più.
Mi regolo a sazietà per il resto, gli unici carbo che introduco, AL MOMENTO, sono 1 banana, 2 kiwi, 4 gallette con 5 cucchiaini di miele
di riso a colazione.
Se durante la giornata ho fame, mangio una mela, ma non capita.

A spanne sono ca. 150gr di CHO ...
 

MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
4.928
87
nell'etere
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Io rimango dell'idea che stressare ulteriormente con questo sistema un organismo già in difficoltà possa si fare in modo che si organizzi per trovare un sistema di difesa, ma 1) non aumenta la prestazione, 2) la prestazione, proprio perchè in regime di difesa può elevarsi fino al ritmo di medio e anche anche; in gara si va a tutta (almeno io), 3) dopo un certo tempo, stabilito in un'ora, probabilmente variabile, si ha un intossicazione tale da compromettere parte del recupero, o comunque da rallentarlo sensibilmente: ora, cerchiamo come mangiare meglio, reintegrare meglio proprio per ridurre le condizioni di stress e recuperare più velocemente e poi in allenamento andiamo a dare delle legnate all'organismo?!?
Per me non ha alcun senso; condivido 1 ora a secco, si; oltre no, anche se ci si sente bene.
Dopo due giorni una gara, breve e intensa, recuperato tutto, sensazioni buone: cortisolo ancora alto, fate voi.
Anche io ho fatto un inverno con lunghi da 4 ore addirittura senza acqua, e mangiando pochissimo, 1) ero gonfio dalla ritenzione, 2) a primavera ho mangiavo la pasta o non andavo nemmeno avanti; è stato l'unico anno in cui mi sono ritirato ad una gara, cioè ho girato la bici e son tornato a casa (nulla di più deprimente).
La resistenza alla distanza, agli sforzi prolungati, alle ore, ai saliscendi del cuore con le gambe sempre in spinta la fate solo e soltanto CON IL FONDO LUNGO, stop.
Non alimentarsi per resistere meglio, per me, è sbagliato.
Il resto è fondo medio e soglia.


....hai un pò estremizzato nell'interpretazione del pensiero...

partiamo dalla fine sul fondo lungo non ci piove.....però..
- come fai degli allenamenti specifici di vario genere (medio,veloce,SFR.....) altrettanto può anche farne alcuni per imparare ad andare con il fondo del barile.......
- personalmente un'uscita in piano di 2-2 e mezza ore di impegno medio (un pò di medio, un pò di veloce qualche progressione) si fa tranquilli solo con h2o e sali..
- se devo fare un giro lungo con dislivello faccio un'ora senza niente poi ovvio che reintegro.......sono convinto sempre di più che così metti in moto meglio il motore (sempre pronto a ricredermi in caso di controprova ovvio).......si tratta appunto, come in qualche modo sostieni tu, di non intossicare eccessivamente l'organismo e comprendere quale grado di reintegro è necessario.......se vedi la mia uscita montana di mercoledì non ho fatto 90 km e 2000 metri a secco....altrimenti sarei diventato un muretto:mrgreen:


.....in sostanza, metaforicamente parlando, si cammina sopra un filo sottile in cui bisogna cercare un difficile equilibrio in condizioni difficili ma non impossibili (questo significare capire qual'è il punto d'eccesso di stress).....ergo da qui l'importanza dell'aspetto mentale.....



ultima considerazione è che tu generalmente ti cimenti sui sforzi intensi e relativamente brevi (MTB mediofondo...)...mentre a mio avviso sopra 5h comincia già ad essere molto diverso...diversa è la distribuzione dello sforzo...diverso è il tipo ed il grado di stresss............a mio avviso non è un differenza trascurabile che deve essere tenuta in considerazione


nulla è definitivo...........solo una cosa e neanche sempre

o-o
 

SistOne

Apprendista Velocista
19 Giugno 2008
1.562
53
Palse drioalNiuBar
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- lunga durata==> in gara ci si alimenta; in allenamento no, o comunque si tenta di alimentarsi al minimo.



Quanto si consuma in una "lunga durata" impegnativa? 5000 kcal?
Finite le limitate scorte di glicogeno siamo sicuri di consumare solo grasso? Ma veramente notate tutta questa differenza fra un allenamento e una gran fondo?
Qui, vai ad allenarti e quando capisci che tocca a te tirare inizi a “fartela sotto” ed è meglio che quello che hai di fianco oggi abbia pure una brutta giornata :wacko:
Per quanto io possa mangiare in un lungo oltre le 5-6 ore credo che il metabolismo lipidico venga stimolato egualmente a sufficienza o sbaglio?
E il giorno dopo? Metti che tocca fare il bis?:mrgreen:

 
D

Deleted member 2182

Guest
Finite le limitate scorte di glicogeno siamo sicuri di consumare solo grasso?

Finite le scorte di glicogeno prendi il telefono e chiami a casa che ti vengano a prendere :mrgreen: : senza glicogeno non bruci neache un grammo di grassi....
Non è un procedimento a comparti stagni, bruci sempre una "miscela" di zuccheri e di grassi, ovviamente in proporzioni diverse a seconda del ritmo. Mangiare carboidrati durante l'uscita ti serve più come chiave per il serbatoio di grasso che come fonte energetica diretta.
 
Si, ma tutto questo è ben divers dal raschiare il fondo del barile, chi raschia è giova che va distante e non sa se torna :-)

....hai un pò estremizzato nell'interpretazione del pensiero...

partiamo dalla fine sul fondo lungo non ci piove.....però..
- come fai degli allenamenti specifici di vario genere (medio,veloce,SFR.....) altrettanto può anche farne alcuni per imparare ad andare con il fondo del barile.......
- personalmente un'uscita in piano di 2-2 e mezza ore di impegno medio (un pò di medio, un pò di veloce qualche progressione) si fa tranquilli solo con h2o e sali..

Secondo me non serve.
Sicuramente, e arrivi a casa che non hai nemmeno fame...

- se devo fare un giro lungo con dislivello faccio un'ora senza niente poi ovvio che reintegro.......sono convinto sempre di più che così metti in moto meglio il motore (sempre pronto a ricredermi in caso di controprova ovvio).......si tratta appunto, come in qualche modo sostieni tu, di non intossicare eccessivamente l'organismo e comprendere quale grado di reintegro è necessario.......se vedi la mia uscita montana di mercoledì non ho fatto 90 km e 2000 metri a secco....altrimenti sarei diventato un muretto:mrgreen:

Si, ok...

.....in sostanza, metaforicamente parlando, si cammina sopra un filo sottile in cui bisogna cercare un difficile equilibrio in condizioni difficili ma non impossibili (questo significare capire qual'è il punto d'eccesso di stress).....ergo da qui l'importanza dell'aspetto mentale.....

Giusto, giustissimo.

ultima considerazione è che tu generalmente ti cimenti sui sforzi intensi e relativamente brevi (MTB mediofondo...)...mentre a mio avviso sopra 5h comincia già ad essere molto diverso...diversa è la distribuzione dello sforzo...diverso è il tipo ed il grado di stresss............a mio avviso non è un differenza trascurabile che deve essere tenuta in considerazione

Vero, se dovessi partire per 200 km, ORA, partirei con il gas chiuso.


nulla è definitivo...........solo una cosa e neanche sempre

o-o

Partiamo verso la ZONA e cerchiamo i nostri desideri più intimi, prima di arrivarci... o-o
 

SistOne

Apprendista Velocista
19 Giugno 2008
1.562
53
Palse drioalNiuBar
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si ok, ma su 5000 kcal ipotetiche ed oltre, quante di queste provengono dai lipidi in atleta perfettamente "swicciato" che vada ad allenarsi con intensità, salite, media importanti oltre la distanza?
 
Finite le scorte di glicogeno prendi il telefono e chiami a casa che ti vengano a prendere :mrgreen: : senza glicogeno non bruci neache un grammo di grassi....
Non è un procedimento a comparti stagni, bruci sempre una "miscela" di zuccheri e di grassi, ovviamente in proporzioni diverse a seconda del ritmo. Mangiare carboidrati durante l'uscita ti serve più come chiave per il serbatoio di grasso che come fonte energetica diretta.

Teniamo in considerazione anche che quando il livello di glicogeno è insufficiente, assieme ai grassi iniziano a demolirsi le proteine dei muscoli.
Il grasso è l'unica irrinunciabile fonte di sopravvivenza dell'organismo e non te la molla gratis, mica sa che tu ti stai divertendo in bici a fare tutto quello sconquasso dentro!
 
si ok, ma su 5000 kcal ipotetiche ed oltre, quante di queste provengono dai lipidi in atleta perfettamente "swicciato" che vada ad allenarsi con intensità, salite, media importanti oltre la distanza?

Dipende dallo stato di allenamento.
Più sei allenato alla lunga distanza, più fondo e capacità aerobica dovrai aver sviluppato, più energia riuscirai a trasformare con il metabolismo dei grassi; MA SEMPRE DI PIU' SI ABBASSERA' IL CONSUMO ENERGETICO.
 

MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
4.928
87
nell'etere
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Originalmente inviato da MIKE SCOTT
....hai un pò estremizzato nell'interpretazione del pensiero...

partiamo dalla fine sul fondo lungo non ci piove.....però..
- come fai degli allenamenti specifici di vario genere (medio,veloce,SFR.....) altrettanto può anche farne alcuni per imparare ad andare con il fondo del barile.......




Secondo me non serve.
Sicuramente, e arrivi a casa che non hai nemmeno fame...


nè riparliamo quando avrai virato in maniera decisa e netta verso il lato oscuro e sarai una bomba di saturi pronta ad esplodere:mrgreen:..........secondo me forse allora il fondo del barile potrebbe prendere senso.......è un impressione
o-o
 

MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
4.928
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Non è un procedimento a comparti stagni, bruci sempre una "miscela" di zuccheri e di grassi, ovviamente in proporzioni diverse a seconda del ritmo. Mangiare carboidrati durante l'uscita ti serve più come chiave per il serbatoio di grasso che come fonte energetica diretta.


perfetto, diversamente non fai altro che continuare ad andare solo di carbo...........
 
D

Deleted member 2182

Guest
Teniamo in considerazione anche che quando il livello di glicogeno è insufficiente, assieme ai grassi iniziano a demolirsi le proteine dei muscoli.

Certo, ma quando il glicogeno non c'è più, con molta probabilità il tuo allenamento/gara è bello che finito...
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.