Certo, lo sapevo,il secondo me era riferito all'applicazione della citazione a questo discorso.
Questa mi sa di Marzullata,cmq è vero,ma non guardo con disprezzo chi ha una bici e nemmeno chi ne ha 20,non sono normale in questo,ne sono consapevole.
Non è detto,come variante si può scrivere anche con 2,professore :rosik:
Bella l'idea della Marzullata!!! Ma tu non sei come srinivasa, non c'è gusto a provocarti
A onor del vero la variante con 2 b avrebbe un senso solo se tu abitassi da Rimini in giù (Roma sarebbe l'ideale), dove nel parlato prevale la geminazione consonantica: ovvio che tu non sei romano, quindi adeguati :eek:
La figura che intendevo rappresentare con il tuo presunto eccesso di Klein è che ognuno ha piccole/grandi manie, ognuno di noi è puntiglioso su qualcosa e tende all'eccesso, vivendola però con normalità: l'eccesso è percepibile solo dagli altri. Quindi se uno ha la fissa per l'alimentazione, se gli piace e gli dà gusto pesare, confrontarsi, documentarsi fino al puntiglioso, perché volerlo far entrare nel calderone del "giusto mezzo", non sarà più lui.
Te li vedi folin o Giova che mangiano quello che viene? Beh io no, possiamo farlo tu ed io che abbiamo per questa cosa un interesse latente, ma loro no. Il giusto mezzo vale per Quinto Orazio Flacco, appunto, che era basso, pelato, brutto insomma, secondo i canoni estetici anche dell'epoca. E soffriva di ogni malattia, ma soprattutto di quelle fastidiose date dal suo eccesso di peso. Il poeta del giusto mezzo aveva anche lui i suoi eccessi, le sue passioni: non si sposò mai e quindi non ebbe figli, e si dedicò alla letteratura con tutto sé stesso.
Non mi piace parlare di eccessi finché sono entro certi limiti, preferisco chiamarle PASSIONI: non solo è più poetico, ma corrisponde alla verità che senza di esse saremmo tutti lì a cercare la felicità con misura nella mediocrità. Alcuni si appagano di questo, altri si accendono e vanno oltre.