Il perchè delle Granfondo - opinione personale NON polemica

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Brianza
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Trek Emonda SLR
io alle GF mi diverto e questa è una ragione sufficiente per iscrivermi

la mia prima GF è stata la Gianni Bugno del 2010 (che si correva sulle strade di casa mia)... e mi sono divertito come un bambino.... poter correre sulle mie strade insieme a tanta gente, con incroci presidiati, tratti di strade chiuse, lo striscione a fine gara, i tempi cronometrati, un po' di sana competizione, un numeretto sulla schiena che fa tanto "corridore"

alla bella età di 37 anni ho realizzato quello che da bambino era un sogno

da bambino con la mia bdc in acciaio a 4 rapporti e una sola corona macinavo km su km ma i miei non mi permettevano di correre o fare sport a livello agonistico... e io mi facevo dei viaggi con la fantasia e immaginavo ali di folla attorno a me, un traguardo, gli avversari etc.

be' con 25 euro ho trovato tutto questo, ci sono voluti 30 anni ma ne è valsa la pena

da lì ogni volta il gioco si ripete, l'emozione idem e poco importa se arrivo a metà classifica o poco sopra.... per me è un gioco ed è un tornare bambino e, nei limiti delle mie capacità e della prudenza che mi spinge ad evitare troppi rischi, lo come un guerriero ruota contro ruota con questo o quell'avversario... (di regola vecchietti :) ) e gareggio nel senso più puro del termine

adoro la Giordana ad esempio perchè l'emozione di fare il Mortirolo e passare decine e decine di persone anche loro con il numero sulla schiena su quella salita mitica è un'emozione incredibile.... e in quel caso non è solo competizione perchè c'è solidarietà, si scherza, si ride (nonostante si faccia una fatica boia), si fa la battuta con perfetti sconosciuti con i quali poi magari al traguardo ci si stringe la mano e ci si dà una pacca sulla spalla

magari se il piazzamento diventa un'ossessione e le GF diventano una vera e propria attività allora se ne perde lo spirito ma finchè le vivo così posso dire che davvero in quei momenti, specie nelle GF "mitiche", mi sento davvero vivo

 

troppobike

Pignone
15 Ottobre 2012
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Portici (NA)
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viner dedalus
straquoto su tutta la linea
io ho 45 anni e a giugno farò la prima gf (comuni cilentani) e sto contando le ore. non sarà una gf di quelle mitiche ma è mitica per il fatto che l'avrò fatta io..... almeno spero
 

daniele parma

Pedivella
27 Aprile 2011
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parma
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Specy SL4 S-Works Ultegra11+zipp303; Zanardi (1972) campagnolo Nuovo Gran Sport.
Bravo Nemorino ! il tuo messaggio dice molte più cose di quello che hai scritto.
Condivido in pieno.
Nel 2012 sul Barbotto mi sentivo come un bambino, marcio di sudore e fatica sorridevo e avevo i brividi dall'emozione.
 

rottweiller

Maglia Rosa
12 Agosto 2010
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provincia di TV
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si è una "droga"!!!!!!
daccordissimo il tuo racconto mi ha emozionato bello
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason

Certo, l'importante è divertirsi. Io alla Granfondo non mi divertivo più, ma le vivevo come uno stress (vedi post iniziale). E, per mia fortuna, ho trovato altri modi per amare il ciclismo. Comunque non sono molti ad avere un'opinione così lucida come la tua, riguardo le Granfondo. Molti ci partecipano perchè ci partecipa la squadra, o perchè devono arrivare "davanti" all'avversario di turno. Il che non è un male, per carità, ma è sbagliato considerarlo l'unico modo per fare ciclismo. Voglio dire che il Mortirolo ha il suo fascino anche percorrendolo da soli, o in compagnia di un amico. Anche se non si è circondati da altri partecipanti con il numerino sulla schiena. Anzi, questa situazione, nel mio caso, mi porterebbe a "distrarmi" e apprezzare meno l'ambiente che mi circonda. Insomma, è un modo diverso....
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Brianza
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Trek Emonda SLR
comprendo benissimo il tuo punto di vista.... io forse perchè sono 3 anni che le faccio e non ne ho fatte più di una 15ina in totale ancora mi entusiasmo...

chissà magari tra 2/3/10 anni pure io mi romperò le scatole

la GF ha anche il bello di avere così tanti partecipanti che è facile "nascondersi" e quindi si possono, come ho scritto, ingaggiare gare nella gara con questo o quel gruppetto senza avere troppe pressioni o ansie da prestazioni

questo non avviene sia nelle gare in circuito sia nelle cronoscalate e simili dove comunque c'è un numero più ridotto di partecipanti e davvero lì c'è solo ed esclusivamente la competizione

ad esempio io in GF come la Giordana mi sbatto su Gavia e Mortirolo ma poi mi faccio anche venti minuti ai ristori, le foto (come fai a non fermarti a fare una foto sul Gavia o al cartello del Mortirolo?) e la prendo come una giornata in allegria

sono poi il primo a vedere un'altra dimensione della bici e godere dell'appagamento dato da una salita in beata e perfetta solitudine, entrare in una dimensione più "mistica" che sportiva...

tra l'altro io il 90% dei km li faccio in solitaria, mi alleno in solitaria, esco solo qualche rara volta con amici o la squadra e questo perchè non voglio essere condizionato da tempi ed esigenze logistiche degli altri

non sono sposato e la mia compagna condivide pedalando anche lei, sempre meno a dire il vero, le mie imprese ciclistiche e quando esci con coetanei è logico che questi debbano uscire presto alla domenica mattina e tornare a casa per le 12.00... io non ho questi vincoli e voglio poter decidere anche all'ultimo dove andare, mi piace fermarmi in cima ai passi e magari farmi una birretta con un panino al salame o dopo 4 ore di bici sedermi ad un tavolo e mangiare proprio, se vedo lungo il percorso qualcosa che mi attira o cattura voglio essere libero di fermarmi e scattare una foto o semplicemente sedermi su di una panchina e guardare gli scenari del lago di Lecco/Como o il panorama in cima ad una montagna.... forse per questo poi "recupero" proprio con le GF dove metto da parte la dimensione "intima" e voglio confrontarmi, scontrarmi (amichevolmente), interagire.

In alcuni casi, come scritto sopra, al di là della competizione, apprezzo poi molto l'organizzazione della GF che chiudendomi strade, presidiando gli incroci, mettendo ristori etc. mi permette di fare con modalità altrimenti impossibili giri piuttosto lunghi ed impegnativi mettendomi a disposizione un valore aggiunto non indifferente.
 
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silvano67

Apprendista Velocista
24 Febbraio 2008
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Edolo
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Trek

Io le gf prima le guardavo avevo 35 anni...pesavo 92 kg ed ero un fumatore e guardando passare il gruppo sognavo ad occhi aperti pensando io non ce la farò mai...sono passati dieci anni ora ne peso 68 ogni anno ne faccio una quindicina.... stare insieme ,sfidarsi in salita tentare improbabili sprint per arrivare nei primi duecento.gli avversari non finiscono mai e se sei nelle retrovie trovi sempre le motivazioni giuste per ingaggiare li interminabili con chiunque abbia un numero sulla schiena.
 

alemim

Apprendista Velocista
20 Giugno 2012
1.428
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Rewel



Bravissimo!!! Mi ritrovo al 100% nei tuoi ragionamenti...

Quest'anno mi sono iscritto a una squadra (quella del forum, fra l'altro...); anch'io pedalo il più delle volte da solo, ma ho deciso di provare a fare le GF un pò per mettermi alla prova, ma soprattutto per provare il "gruppo", sperando di trovare ciclisti che la pensino come te...

Intanto il primo obiettivo che mi sono posto a metà giugno è il Sella Ronda Bike Day, che comunque non ha niente di competitivo... ma sicuramente, tale percorso, che già ha il suo fascino particolare, fatto senza le auto fra le scatole, lo si vive in modo diverso.

Poi sarà tutto da vedere...

Complimenti ancora per l'ottima filosofia.

 
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nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Brianza
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Trek Emonda SLR
Mega OT

Sei appassionato di Lirica? ogni volta che leggo un tuo messaggio mi viene la curiosità di chiedertelo.

ovviamente ti riferisci al nick e a L'elisir d'amore di Donizetti?

Non mi dispiace la lirica ma non sono appassionato...

il nick a dire il vero c'entra poco con la lirica... ha una storia assurda che risale a 16 anni fa dove per caso, nel corso di una vacanza in Sicilia, mi sono imbattuto in questo nome, Nemorino, letto non ricordo dove...

il nome mi ha incuriosito, quasi impronunciabile e pensavo non esistesse davvero.

Scherzando in quei giorni con chi era in vacanza con me alla fine ogni tanto usciva quel nome e, tornato in Brianza, di fronte alla richiesta di un nickname per registrarmi su di un forum (non questo) il primo nome che mi è venuto in mente è stato...... nemorino

da allora online e su tutti i forum sono nemorino e anche nella vita reale capita che qualcuno mi chiami Nemo

fine OT

 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Brianza
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Trek Emonda SLR
ringrazio tutti per i complimenti e le belle parole ma non credo di aver detto chissà quali "perle" e sono convinto che la quasi totalità di noi ciclisti sia animata dallo spirito "sognatore" e celi un bimbetto dentro di se e pensi le stesse identiche cose che penso io

poi ci sono pure i lottatori convinti, che vanno forte, combattono nelle prime linee con il coltello tra i denti e penso solo il meglio di questi (e li invidio un po' perchè riescono a star davanti perchè io non è che "cazzeggio", sputo l'anima e rubo tempo al lavoro, alla mia vita privata per allenamrmi e limare tempo al mio PB su di una salita, per chiudere una GF più avanti dell'anno scorso etc... insomma.... gioco all'atleta fino in fondo... con risultati modesti ma vabbè questo è un altro discorso)

poi c'è una piccola percentuale di persone che combatte, davanti o nelle retrovie, ma senza lo spirito "positivo"... sono quelli pronti a barare (in tutti i modi anche ricorrendo a doping, tagliando, facendosi tirare etc.... chi fa GF sa benissimo a cosa mi riferisco), quelli che (cosa che mi fa incazzare oltre ogni livello) non salutano quando li incroci in allenamento, non ti chiedono se hai bisogno se ti vedono a bordo strada fermo con la ruota in mano etc.

e sotto sotto secondo me questi alle GF e in generale in bici non si divertono molto... la bici per loro non è un gioco o un veicolo per allenare il corpo o la mente ma uno strumento per prendersi "rivalse" rispetto ad una vita o situazione che probabilmente non li gratifica a sufficienza
 
Reactions: lucianogiuseppe

hallo

Pedivella
7 Ottobre 2009
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Crotone
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scott addict r2

straquoto
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
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,mhfujcf
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La mia
io la penso piu o meno come l'amico nemorino:
insomma mi piace giocare a fare il cislcista con tanto di staf al seguito,la mia ragazza,preparatore e misuratore di potenza.
non mi faccio mancare niente risultati a parte

siamo sempre in giro per l'italia,conosciamo tanti nuovi amici e posti magnifici.....fauniera solden le dolomiti......
finche ci divertiamo andiamo avanti
 

ilberga70

Novellino
10 Gennaio 2012
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Crema
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CAAD 12 DISK

Letto ora......
 

Bubby

Apprendista Velocista
30 Ottobre 2008
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Legnano
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Merida REACTO 909
Questa discussione è sempre bellissima, un angolo felice del forum.
Ogni tanto vado a rileggere i miei stessi interventi di qualche anno fa e sono felice di pensarla sempre allo stesso modo... con qualche piccola variazione... periodicamente si risveglia in me la voglia di agonismo e allora mi faccio delle belle uscite la domenica con qualche gruppetto di "matti"... altri periodi ritorno a pedalare in solitaria per gustarmi i panorami e le strade secondarie...

Una cosa che sto notando e su questo chiedo anche il vostro parere è che, al pari di quanto avviene a un livello più generale ossia la nostra società, tra ciclisti e automobilisti ma anche tra ciclisti stessi (e questo è ancora più triste) la mancanza di rispetto, solidarietà, cortesia, dilaga sempre più.
Giusto per dirne un paio, in alcune uscite ho visto gruppi che si ingarellano e prendono rischi inutili per sè e per gli altri, provocando anche cadute... o gente del gruppo abbandonata a se stessa dopo aver forato... boh...
Devo essere sincero anche sul forum noto molta tensione e molti più interventi arroganti se non offensivi... litigi per i motivi più futili... poca tolleranza, troppi che si prendono sul serio e incapaci di sdrammatizzare... forse questo rispecchia la situazione di crisi della nostra società e in questo includo anche una evidente crisi di valori che si ripercuote nel rapporto tra le persone.
Forse quest'ultima parte merita una discussione a parte ma... che ne pensate?
 

Absolut1893

Pedivella
18 Giugno 2010
473
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Genoa
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Bianchi Specialissima

Io credo che in Italia si sia orma completato un cambiamento culturale (iniziato alla fine degli anni 60) che ci ha portato in questa situazione.
Arroganza, maleducazione, egoismo, corruzione, anti-sportività, fanno ormai parte della nostra cultura. Questo siamo diventati e per cambiare occurre una nuova rivoluzione culturale, a tutti i livelli.
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
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BTwin Triban 5

Oltre a questo, forse c'e' anche il fatto che i moderni mezzi tecnologici hanno dato un megafono a tutti, cosi' i maleducati sono piu' udibili e visibili, mentre prima li vedevi solo se li incontravi sulla tua strada. Adesso che le autostrade elettroniche sono diventate ampissime, di maleducati e violenti se ne incontrano molti di piu', ma non sono sicuro che la loro % sia effettivamente aumentata.
 

noidavane

Apprendista Velocista
27 Marzo 2010
1.373
93
San Miniato
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Colnago M10
Dai che però ogni tanto qui sul forum una boccata di ossigeno si prende....fortunatamente leggo tanti post di persone che prendono la cosa si seriamente ma sempre nell'ottica giusta del rispetto per se stessi,per gli altri e per il mondo in genere....
 

Absolut1893

Pedivella
18 Giugno 2010
473
10
Genoa
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Bianchi Specialissima

E' sufficiente andare ad una partita di calcio di bambini ed osservare quello che succede negli spalti tra i genitori oppure andare in una scuola e vedere come i maestri/professori sono ormai privi di ogni loro potere educativo per colpa dei genitori.