Ma no figurati, era una battuta goliardica per sottolineare lo spirito “sportivo” delle gare alle quali, però, ci si presenta con il massimo delle aspettative neanche fossimo al Giro. Ma è giusto così, altrimenti non sarebbero “gare” e non vi parteciperemmo. È chiaro anche che certe aspettative sono correlate allo sforzo - fisico ed economico - che queste gare richiedono, quindi ritengo legittimo avere delle aspettative.Non so se sia riferito a me, ma se pago è per un servizio che include la sicurezza, ossia strade chiuse, altrimenti posso farmi il giro quando voglio con un auto di sostegno al seguito gratuitamente. E ti assicuro che molti lo fanno, fino a poco tempo fa vivevo sul percorso della Milano San Remo e vedevo spesso gruppi che si facevano il percorso autonomamente, non il giorno della Granfondo, con auto di supporto al seguito. Che senso ha la classifica se devo fermarmi agli stop e ai semafori? Perché dopo l'auto di fine corsa vige il CDS, nelle gare giovanili e in circuito sei considerato fuori gara.
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Però personalmente le vivo (vivevo, vedremo in futuro) con molta più leggerezza, partendo in allegria e sperando di arrivare al traguardo dopo un bel giro divertente. Tutto qua. Ma ognuno ha il diritto di viverla come meglio crede.
e nonostante non vi partecipi mai con spirito cicloturistico ma con motivazione agonistica, nonostante la classifica la guardo appena salgo in auto (sebbene non vinco una cippa) e nonostante sia uno dei "finti-pro che rubbbba"
facendosi passare le borracce 




),ci mancherebbe,ma chi è molto lontano da certe prestazioni che ci va a fare?,va a pagare dindini,ingolfarsi,rischiare cadute etc.,per arrivare millemillesimo con la lingua di fuori.Boh