Lo so che stasera rompo le balle...ma per quanto mi risulta non è proprio così. Adesso però vi beccate il post lungo...
Prendo come esempio la corsa a piedi perché è più facile, ma il tutto può essere trasferito al ciclismo con i Watt.
Supponiamo che voglia correre la maratona ai 4'30"/km. Supponiamo che però a quella velocità io sono prossimo alla soglia anaerobica e consumo il 95% di carbo: non ce la farò mai; teoricamente, a livello muscolare, ce la potrei fare perché essendo al di sotto della soglia anaerobica non avrò accumulo di acido lattico, ma non ce la farò a livello energetico perché esaurirò i carboidrati.
Come posso fare allora? Ci sono due modi: in primo luogo posso cercare di aumentare la soglia anaeribica: se porto la soglia anaerobica a 4'10"/km, presumibilmente ai 4'30"/km brucerò una percentuale inferiore di carbo e una maggiore di grassi.
In secondo luogo, posso allenare il fisico a bruciare ai 4'30" /km una percentuale maggiore di grassi a prescindere dalla mia soglia anaerobica: ed è questo il lavoro principale che fanno i maratoneti. Se bastasse solo aumentare la soglia anaerobica, per correre la maratona basterebbe allenarsi per i 10.000.
Per fare questo tipo di lavoro posso fare:
- lunghissimi oltre i 30km senza deplezione==> il problema è che, per avere un effetto sufficiente, devo andare oltre i 30km; la valenza allenante inizia solo dopo il 30°km. Mi devasterò le gambe, probabilmente.
- lunghi in deplezione==> se parto già in deplezione, la valenza allenante inizia prima; se parto molto in deplezione, la valenza allenante inizia da subito.
In entrambi i casi devo andare NON più piano dei 4'30"/km, o al limite a +10". Altrimenti "allenerò" il fisico soltanto ad andare più piano...
Altro punto fondamentale:
è chiaro che se la velocità è più alta brucerò una percentuale più alta di carbo, mentre se la velocità è più bassa brucerò una percentuale di carbo più bassa e una percentuale di grassi più alta;ma, a parità di velocità, le percentuali sono più o meno costanti da subito. Magari con alcuni margini, ma non ci saranno differenze radicali.
Se sviluppo la capacità di bruciare solo il 70% di carbo ai 4'30"/km, quando parto in maratona brucerò da subito quella percentuale, e non solo quando avrò finito il glicogeno. Se fosse valido il ragionamento opposto, si avrebbe che tutti i maratoneti correrebbero i primi 21km molto forte e gli ultimi più piano. Non è così. Spesso è il contrario.
Conclusione: la percentuale attuale di carbo e grassi bruciati dipende dalla intensità che si tiene, ed è costante da subito. Poi, per avere lo
stimolo per il miglioramento della percentuale di grassi, devo creare la deplezione. Ma non è vero che per iniziare a bruciare i grassi devo per forza essere in deplezione di glicogeno (devo essere in deplezione solo per avere lo stimolo a migliorare). E per avere lo stimolo a migliorare, devo correre in deplezione ad una velocità non inferiore al ritmo gara che intendo avere in maratona; magari all'inizio non ci riuscirò, ma dovrò almeno sforzarmi.