Il perché dei carboidrati/4

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fabulous

Apprendista Scalatore
18 Novembre 2005
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Brianza
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Colnago V3 RS
Ok verissimo, il mio era un discorso riferito al fatto che tu hai riportato una settimana tipo con le quantità di cho che hai assunto, quantità che per me e per molti altri, forse tutti qui dentro, sarebbero impensabili.
Qualcuno vedendo quei numeri, potrebbe pensare che sono da prendere ad esempio, volevo solo sottolineare questo.

Ho infatti precisato, cerchiamo di adattare il tutto alle nostre esigenze.

OK o-o
 

elcarna

Apprendista Velocista
21 Gennaio 2008
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Giat tcr isp
@Airone,il primo studio sul modo di incrementare al max

le scorte di glicogeno è stato fatto da autori scandinavi

(Bergstrom 1967),poi modificato da (Sherman 1981).

Ad oggi nel ciclismo, la strategia più utilizzata è

i primi 3 giorni allenamento intenso e dieta a basso medio

contenuto di carboidrati.(al max 50%).

Per i successivi 2/3 giorni allenamento moderato

e alimentazione ad alto contenuto di carboidrati (Max 70%).

Questo per particolari gare.

Siete liberi di credere e fare quello che volete!!

Ognuno pedala con le proprie gambe e ragiona con il

proprio cervello.
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Olympia
Solo quando hai finito le scorte di glico bruci in prevalenza

grassi e proteine.(sei cooto come un sardone).o-o
Lo so che stasera rompo le balle...ma per quanto mi risulta non è proprio così. Adesso però vi beccate il post lungo...:mrgreen:

Prendo come esempio la corsa a piedi perché è più facile, ma il tutto può essere trasferito al ciclismo con i Watt.

Supponiamo che voglia correre la maratona ai 4'30"/km. Supponiamo che però a quella velocità io sono prossimo alla soglia anaerobica e consumo il 95% di carbo: non ce la farò mai; teoricamente, a livello muscolare, ce la potrei fare perché essendo al di sotto della soglia anaerobica non avrò accumulo di acido lattico, ma non ce la farò a livello energetico perché esaurirò i carboidrati.
Come posso fare allora? Ci sono due modi: in primo luogo posso cercare di aumentare la soglia anaeribica: se porto la soglia anaerobica a 4'10"/km, presumibilmente ai 4'30"/km brucerò una percentuale inferiore di carbo e una maggiore di grassi.
In secondo luogo, posso allenare il fisico a bruciare ai 4'30" /km una percentuale maggiore di grassi a prescindere dalla mia soglia anaerobica: ed è questo il lavoro principale che fanno i maratoneti. Se bastasse solo aumentare la soglia anaerobica, per correre la maratona basterebbe allenarsi per i 10.000.
Per fare questo tipo di lavoro posso fare:
- lunghissimi oltre i 30km senza deplezione==> il problema è che, per avere un effetto sufficiente, devo andare oltre i 30km; la valenza allenante inizia solo dopo il 30°km. Mi devasterò le gambe, probabilmente.
- lunghi in deplezione==> se parto già in deplezione, la valenza allenante inizia prima; se parto molto in deplezione, la valenza allenante inizia da subito.
In entrambi i casi devo andare NON più piano dei 4'30"/km, o al limite a +10". Altrimenti "allenerò" il fisico soltanto ad andare più piano...

Altro punto fondamentale: è chiaro che se la velocità è più alta brucerò una percentuale più alta di carbo, mentre se la velocità è più bassa brucerò una percentuale di carbo più bassa e una percentuale di grassi più alta;ma, a parità di velocità, le percentuali sono più o meno costanti da subito. Magari con alcuni margini, ma non ci saranno differenze radicali.
Se sviluppo la capacità di bruciare solo il 70% di carbo ai 4'30"/km, quando parto in maratona brucerò da subito quella percentuale, e non solo quando avrò finito il glicogeno. Se fosse valido il ragionamento opposto, si avrebbe che tutti i maratoneti correrebbero i primi 21km molto forte e gli ultimi più piano. Non è così. Spesso è il contrario.

Conclusione: la percentuale attuale di carbo e grassi bruciati dipende dalla intensità che si tiene, ed è costante da subito. Poi, per avere lo stimolo per il miglioramento della percentuale di grassi, devo creare la deplezione. Ma non è vero che per iniziare a bruciare i grassi devo per forza essere in deplezione di glicogeno (devo essere in deplezione solo per avere lo stimolo a migliorare). E per avere lo stimolo a migliorare, devo correre in deplezione ad una velocità non inferiore al ritmo gara che intendo avere in maratona; magari all'inizio non ci riuscirò, ma dovrò almeno sforzarmi.
 
Se vogliamo la DISCARICA, può essere anche considerata uno sgarro, sgarro però cercato volutamente, previo "sacrificio", quindi viene vissuto tutto diversamente da un vero sgarro, il che aiuta a mangire per alcuni giorni diversamente dal solito, il giorno della ricarica, il giorno dopo dove i cho rimangono comunque più alti del solito e il post della gara.
Pensateci è una soluzione che può tornare utile anche da questo punto di vista.

Si, però se fai mente locale questo sottolinea la soggettività.
Se il giorno della ricarica mi abbandonassi allo sgarro vero mi dovrebbero ricoverare.
La ricarica è il giorno più impegnativo, per me.
Appurato che per introdurre 500 g di C devo andare di SOLO riso e nient'altro per non ingolfarmi durante la giornata.
La volta scorsa una deviazione sulle patate ha avuto il suo peso, relativo, eh; gli effetti non sono quelli di una volta.
Ma con il riso ci posso stare. E qui magari ho imparato che ormai un rabbocchino pre gara ci può anche stare dopo una settimana di scarico; ma questo è un altro discorso.


Anche tu hai detto più volte di essere un pò stufo del ripetersi delle pietanze "paleo", anche tu hai assaporato la voglia di cambiare, è vedendo quanto hai scritto ieri:" non vedo l'ora", capisco che il mio modo di vederla, non è poi così sbagliato.

Si, vero, dopo 80 g di risette e 100 di miele, "la voglia" mi era passata :-)

Al di la di tutto, è molto bello provare, ed eventualmente ritornarci, almeno si sa di cosa si parla.

Mi sono fatto lo schemino per stare al 50% domani, andrò anche a nuotare un'ora per svegliarmi un po'...
 

elcarna

Apprendista Velocista
21 Gennaio 2008
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Giat tcr isp
Lo so che stasera rompo le balle...ma per quanto mi risulta non è proprio così. Adesso però vi beccate il post lungo...:mrgreen:

Prendo come esempio la corsa a piedi perché è più facile, ma il tutto può essere trasferito al ciclismo con i Watt.

Supponiamo che voglia correre la maratona ai 4'30"/km. Supponiamo che però a quella velocità io sono prossimo alla soglia anaerobica e consumo il 95% di carbo: non ce la farò mai; teoricamente, a livello muscolare, ce la potrei fare perché essendo al di sotto della soglia anaerobica non avrò accumulo di acido lattico, ma non ce la farò a livello energetico perché esaurirò i carboidrati.
Come posso fare allora? Ci sono due modi: in primo luogo posso cercare di aumentare la soglia anaeribica: se porto la soglia anaerobica a 4'10"/km, presumibilmente ai 4'30"/km brucerò una percentuale inferiore di carbo e una maggiore di grassi.
In secondo luogo, posso allenare il fisico a bruciare ai 4'30" /km una percentuale maggiore di grassi a prescindere dalla mia soglia anaerobica: ed è questo il lavoro principale che fanno i maratoneti. Se bastasse solo aumentare la soglia anaerobica, per correre la maratona basterebbe allenarsi per i 10.000.
Per fare questo tipo di lavoro posso fare:
- lunghissimi oltre i 30km senza deplezione==> il problema è che, per avere un effetto sufficiente, devo andare oltre i 30km; la valenza allenante inizia solo dopo il 30°km. Mi devasterò le gambe, probabilmente.
- lunghi in deplezione==> se parto già in deplezione, la valenza allenante inizia prima; se parto molto in deplezione, la valenza allenante inizia da subito.
In entrambi i casi devo andare NON più piano dei 4'30"/km, o al limite a +10". Altrimenti "allenerò" il fisico soltanto ad andare più piano...

Altro punto fondamentale: è chiaro che se la velocità è più alta brucerò una percentuale più alta di carbo, mentre se la velocità è più bassa brucerò una percentuale di carbo più bassa e una percentuale di grassi più alta;ma, a parità di velocità, le percentuali sono più o meno costanti da subito. Magari con alcuni margini, ma non ci saranno differenze radicali.
Se sviluppo la capacità di bruciare solo il 70% di carbo ai 4'30"/km, quando parto in maratona brucerò da subito quella percentuale, e non solo quando avrò finito il glicogeno. Se fosse valido il ragionamento opposto, si avrebbe che tutti i maratoneti correrebbero i primi 21km molto forte e gli ultimi più piano. Non è così. Spesso è il contrario.

Conclusione: la percentuale attuale di carbo e grassi bruciati dipende dalla intensità che si tiene, ed è costante da subito. Poi, per avere lo stimolo per il miglioramento della percentuale di grassi, devo creare la deplezione. Ma non è vero che per iniziare a bruciare i grassi devo per forza essere in deplezione di glicogeno (devo essere in deplezione solo per avere lo stimolo a migliorare). E per avere lo stimolo a migliorare, devo correre in deplezione ad una velocità non inferiore al ritmo gara che intendo avere in maratona; magari all'inizio non ci riuscirò, ma dovrò almeno sforzarmi.


Si in teoria , lo dice anche Albanesi ma in pratica

ci sono pochi soggetti (fortunati) che ci riescono.o-o
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Ok, se ho capito il primo lungo senza deplezione ti porta a scaricarti le riserve, non ricarichi nel pwo e il giorno dopo ti alleni in deplezione già dal 1° minuto.
Domanda: a quel punto è proprio necessario un lungo? Non potrebbero essere sufficienti un paio d'ore?
Sì certo; possono anche essere più efficaci "solo" due ore magari fatte a ritmo più alto.
Non l'ho scritto per dire che bisogna farlo, ma per dire che si può fare...
Poi però non ha neanche molto senso fare le due ore in deplezione a ritmo molto più alto rispetto al ritmo gara, perché andresti ad allenare meccanismi diversi: quando arrivi a quel punto, allora devi allungare (è un po' lo stesso discorso di prima: altrimenti basterebbe allenarsi a correre molto forte i 10.000 per correre forte la maratona)

@ Giovagiov concordi sul fatto che per ottenere

la max prestazione le riserve iniziali di glicogeno muscolare ed

epatico siano ottimali. (diciamo pure anche anche sovracaricate)?
Sul lunghissimo sì.
Se però la distanza è più corta è invece meglio partire con le riserve piene "al minimo indispendabile"; altrimenti è appunto un sovraccarico inutile.
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Ho letto un articolo su internet dove dice che il nostro fisico non assimila piu di 30gr di proteine per volta.
E' vero?

E' vero che esiste un limite, ma non è vero che è 30g...o forse può esserlo per soggetti sedentari.
Dipende comunque dagli enzimi che si producono. Il fisico si adatta ad utilizzare quello che gli fornisci, per cui si adatta anche a produrre più enzimi, seppur entro certi limiti.

Quello che non viene eliminato, comunque, deve essere appunto "eliminato"; non può dematerializzarsi. Significa, detto molto brutalmente:mrgreen:, che ti deve venire la diarrea...L'eccesso di azoto viene poi eliminato anche con le urine, ma questo avviene dopo la digestione. Se non hai gli enzimi sufficienti per le proteine, non le digerisci.
 

mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
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E' vero che esiste un limite, ma non è vero che è 30g...o forse può esserlo per soggetti sedentari.
Dipende comunque dagli enzimi che si producono. Il fisico si adatta ad utilizzare quello che gli fornisci, per cui si adatta anche a produrre più enzimi, seppur entro certi limiti.
Quello e' che mi chiedevo,se mi mangio 200gr di pollo,e poi dopo 2 ore mi mangio 200gr di yogurt il fisico(si ingolfa) oppure riesce a gestire bene tutte queste pro?
 

giovagiov

Velocista
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Quello e' che mi chiedevo,se mi mangio 200gr di pollo,e poi dopo 2 ore mi mangio 200gr di yogurt il fisico(si ingolfa) oppure riesce a gestire bene tutte queste pro?

Quello che non viene eliminato, comunque, deve essere appunto "eliminato"; non può dematerializzarsi. Significa, detto molto brutalmente:mrgreen:, che ti deve venire la diarrea...Se non ti viene la diarrea, probabilmente non sei in eccesso.
L'eccesso di azoto viene poi eliminato anche con le urine, ma questo avviene dopo la digestione. Se non hai gli enzimi sufficienti per le proteine, non le digerisci.
 

mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
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Quello che non viene eliminato, comunque, deve essere appunto "eliminato"; non può dematerializzarsi. Significa, detto molto brutalmente:mrgreen:, che ti deve venire la diarrea...Se non ti viene la diarrea, probabilmente non sei in eccesso.
L'eccesso di azoto viene poi eliminato anche con le urine, ma questo avviene dopo la digestione. Se non hai gli enzimi sufficienti per le proteine, non le digerisci.
Grazieo-o
 

Luca69

Maglia Amarillo
4 Novembre 2008
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Tra Vr-Pd-Vi-Ro-Fe
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Allez
Quello che non viene eliminato, comunque, deve essere appunto "eliminato"; non può dematerializzarsi. Significa, detto molto brutalmente:mrgreen:, che ti deve venire la diarrea...Se non ti viene la diarrea, probabilmente non sei in eccesso.
L'eccesso di azoto viene poi eliminato anche con le urine, ma questo avviene dopo la digestione. Se non hai gli enzimi sufficienti per le proteine, non le digerisci.

esattamente!!
 

mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
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7 BICI
si ma secondo me parliamo di dosi fotoniche!!
Ho visto persone che x motivi che non sto qui elencarvi :cry: ingerivano x via parenterale dosi di 500 gr/die di pro,senza alcun problema di squaraus!

Oh, poi dite di me che parlo sempre di cacca...
Ti ho appena detto di sì, e tu insisti...:mrgreen::==:))):
Grazie a tutti e 2 non avevo capito bene:mrgreen::mrgreen:
Anzi e' un po di gg che ho il problema contrario fatico:bua:
 
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