Opterei nel tuo caso per la seconda.
Comunque sia, il discorso delle 48h così come lo proponi, non ha senso.
Il corpo immagazzina glicogeno certamente prima delle 48h, ma la percentuale che può stoccare e bassa, quindi se mangi una quota importante di cho, lontano da una fantomatica finestra, avrai in ogni caso un riempimento delle "scatole", ma molto più lento, che se l'avessi fatto in una condizione di timing favorevole.
Poi visto che tu non sei mai scarico, molto probabilmente, ti bastano anche solo 24h per avere un riempimento quasi totale delle scorte di glicogeno.
Diverso è il discorso per chi segue una vera dieta low carb, che necessita quindi, di post wo ben fatti o in alternativa, per chi sceglie la strada della deplezione o simile, di una ricarica fatta 48h prima, sia per ripristinare a pieno le scorte, sia per sopperire agli effetti negativi della ritenzione causata dai cho.
Non è così difficile mardok
, tu hai la percezione che ci voglia meno tempo, semplicemente perchè non sei mai veramente scarico.
Certamente la soggettività ha il suo peso.
Però nel tuo, invece di caso, secondo me la risposta è ancora più semplice.
I tuoi volumi di allenamento e i tuoi consumi (più watt esprimi, e più alta sarà la quota di cho bruciata a qualsiasi intensità, tu watt ne hai da buttare
) sono talmente alti, che praticamente la tua "finestra" è quasi sempre spalancata, i tuoi momenti favorevoli per consumare cho, sono raddoppiati, rispetto a un comune cicloturistagiocatore
, per voi che fate il mestiere, proprio come l'esempio più volte riportato dei pro, le scatole di glicogeno, sono in continuo svuotamento, per questo i tempi di ripristino di queste, sono nettamente più veloci, da qui l'impressione di cui parli.
Ecco perchè è giusto parlare di soggettività, ma soggettività conseguente al tipo di attività che si svolge e al tipo di vita che si fà. I principi sono comunque quelli e il timing è il caposaldo di questi principi, và solo visto dalla giusta prospettiva.