Maurizio®;2850529 ha scritto:
Chiedo venia ma forse non ho capito bene il senso del tuo intervento: ritieni che ero a stomaco "vuoto"?Avevo appena fatto una bella ciucciata di miele (per colazione alle 7 e 30 due toast con prosciutto e alle 11e30 pane di segale e prosciutto crudo). Prima di fare le "sparate" avevo fatto una 40ina di km...
No, il problema è che in uno sforzo veloce e violento, e tra l'altro ripetuto, praticamente in pochi secondi bruci le riserve del substrato energetico che utilizzi per quel tipo di sforzo.
La CP non è altro che il limite delle riserve energetiche che siamo in grado di bruciare in un tempo X.
Quando lo sforzo è di tipo aerobico si bruciano, in presenza di ossigeno, le riserve energetiche a lungo termine, e quindi ai livelli bassi di potenza lo sforzo può essere fatto su lunghi periodi.
Quando tu bruci tutte le riserve non puoi proseguire lo sforzo, la c.d. crisi di fame. Il meccanismo di reintegro non funziona sempre allo stesso modo, e può deteriorarsi all'interno di una prestazione, e dipende sostanzialmente da come hai bruciato durante la gara.
Più fai sforzi violenti e più si intossicano i muscoli, non è solo una questione di acido lattico, che anzi per certi versi contribuisce a fornire una parte dell'energia consumata.
Allenarsi vicino alle potenze critiche di fatto non fa bene per tante ragioni.
A mio parere il limite potrebbe essere sull'85% del tempo relativo ad una data potenza.
Cioè se devi allenarti per migliorare la CP dei 2' ti puoi allenare su quella potenza con ripetute tra il 70% e l'85% di 2', oppure ad esempio usando la CP dei 5', è solo un esempio, ma questo concetto è spiegato bene su sportpro.