E qui torniamo alla questione che ha poco a che fare con i numeri fissi ed i valori stimati che siano, e cioè la capacità e la ripetibilità dello sforzo, e quindi di erogare una certa potenza per N volte nel corso di una gara.Quasi tutti noi abbiamo provato quel senso di impotenza ed ilarità sulle ultime salite delle GF percorse a velocità e potenza ridicola.
Ricordo un utente del forum, per la cronaca "senna977", che si piazzava sempre nei primi delle GF ed era metodico con gli allenamenti, etc., che se andavi a vedere la VAM sulle salite nelle gare, era sempre costante e saliva sempre intorno ai 1300 VAM quando il suo gruppo spingeva, o addirittura sotto e in alcune poco sopra i 1200. Niente di trascendentale, si potrebbe credere. Ma la realtà era che fosse proprio quella costante a fargli raggiungere quel risultato. Anche io, pensavo, per 2-3 salite da 20-30 minuti riesco a tenere sopra i 1250 di VAM, ma poi la tenuta delle successive non era all'altezza, anzi: la prestazione perdeva di incisività con l'accumulo dei km e della fatica.
Poi in una GF c'è tutto il resto: quanto consumi a stare a ruota nei tratti in pianura o falsopiano, quanto stai al vento, quanto riesci a risparmiare per dosare le energie.
Ci si può allenare finché si vuole, migliorare la propria FTP, etc., ma la capacità di arrivare ad una prestazione pressoché costante di potenza in un certo tipo di gara richiede certe caratteristiche. Che non tutti hanno, ed infatti c'è chi è più portato per le medio fondo, chi per le granfondo, etc. Anche le gare in circuito sono un mondo a parte, non a caso avevano successo ex calciatori come Ravanelli che hanno forza esplosiva, ad esempio.

