Informazioni sul carbonio

cyclist88

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20 Gennaio 2009
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e dell'unidirezionale che hai accennato nel primo post che mi dici?

unidirezionale (UD) vuol dire che le fibre di carbonio nn sono incrociate ma tutte parallele tra loro, sono queste che hanno il compito fondamentale nella stuttura del telaio e in base alle loro caratteristiche ed orientamento il telaio avrà un determinato comportamento, quindi è per questo motivo che un telaio avente lo stesso stampo di un altro potrà avere caratteristiche completamente diverse diverse se vengono cambiati gli orientamenti delle fibre o la loro tipologia.
Quando però si deve progettare un nuovo telaio nn si può assolutamente cambiare caratteristica del materiale senza riadattare completamente le sezioni, va valutato sempre l'intero insieme del progetto....
facciamo un esempio a scopo indicativo, molti sapranno che quando in un tubo si aumenta la sezione nn si fa altro che aumentare il "momento di flessione" (il tubo è più rigido e sopporta meglio carichi elevati) quindi quando si va ad utilizzare un materiale poco resistente è sufficente aumentare le sezioni per garantire la resistenza (è lo stesso principio che viene usato per l'alluminio che è molto meno resistente dell'acciaio, ecco perchè i telai in alu sono tanto duri, perche usano delle tubazioni molto più spesse e over size rispetto ai tubi d'acciaio che si possono fare più piccoli e sottili, e nn perchè l'alu è un materiale più rigido dell'acciaio.... modulo elastico dell'alu=70000 kg/mm2 acciai=210000 kg/mm2 quindi l'acciaio è molto più rigido dell'alu)
quando si vuole ottenere una struttura più flessibile utilizzando delle sezioni più piccole si è obbligati ad utilizzare un materiale resistente, altrimenti la struttura si romperebbe.
questa e in linea teorica la relazione che sta alla base della scelta dei materiali e le sezioni della struttura
 

cyclist88

via col vento
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Visto che lavori sul campo, e visto che siamo in una piazza virtuale, secondo te quali sono i telai migliori attualmente in commercio (parliamo di top di gamma, ma in certi casi, tipo il bianchi infinito, secondo me, la media gamma è superiore al top in catalogo)

E del mio bmc promachine con forcella easton ec90slx che mi dici?

nn ho aperto questa discussione con l'intenzione di fare una selezione tra i marchi brutti e quelli belli, primo perchè nn posso mettere la mano sul fuoco su niente, dato che nn sono io a fare i telai degli altri e secondo perchè le info che ho scritto servono solo a far riflettere e far si che siate voi utenti a selezionare quale marchio sia quello più di qualità..... certo è che meglio diffidare dalle aziende poco tranparenti che celano chi sà quali segreti ( chi lavora col massimo impegno nn ha nessun bisogno di nascondere il proprio modo di lavorare, anzi...) oppure ancor peggio quelle aziende che per ignoranza, visto che sono solo importatori, sparano delle cazzate immani contribuendo a diffondere solo ignoranza, ignoranza che però ci fanno pagare anche più di 3000 euro
 

cyclist88

via col vento
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poi è anche tutto un discorso di marketing e di filosofie produttive:
a Taiwan si fanno i grossi numeri, dove la manodopera costa niente (causa scarsa specializzazione), e dove il prodotto deve piacere alla massa, e per piacere deve seguire la moda, che dice il telaio d'alta gamma deve essere il più possibile leggero e rigido....bene allora il problema da risolvere è questo: per alleggerire devo togliere materiale, ma se tolgo materiale riduco la rigidità.......allora basta usare un materiale più rigido e il gioco è fatto, tanto chi se ne frega se si rompe, "a me costa 500, lo vendo a 3000, così anche se glielo sostituisco in garanzia 5 volte ciò cmq quadagnato"

in Italia invece il discorso cambia, si fa il su misura, si lavora artigianalmente con personale specializzato e formato professionalmente (l'Italia è famosa in tutto il mondo per le lavorazioni manuali), si pagano tasse esorbitanti che ci stanno facendo andare in malora tutti, ci vogliono 15 ore di lavoro solo per assemblare un telaio fasciato partendo dalle tubazioni già fatte, contro le 4-5 ore per un monoscocca.
il risultato sarà un unico esemplare completamente personalizzato nelle forme, geometria e colori di cui si avrà il privilegio di possedere.
costo per produrlo 2000 euro, lo vendo a 3000.....ecco la differenza, qui il produttore nn può assolutamente permettersi di sbagliare, perchè se si dovesse rompere ci si perde un sacco di soldi, quindi state tranquilli che l'artigiano italiano ci penserà due volte a fare un lavoro approssimativo o risparmiando sui materiali.

E poi ci si sente dire: "he ma quel telaio là, pesa 100 grammi meno e ci corre il professionista":mitra:
 
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bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
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poi è anche tutto un discorso di marketing e di filosofie produttive:
a Taiwan si fanno i grossi numeri, dove la manodopera costa niente (causa scarsa specializzazione), e dove il prodotto deve piacere alla massa, e per piacere deve seguire la moda, che dice il telaio d'alta gamma deve essere il più possibile leggero e rigido....bene allora il problema da risolvere è questo: per alleggerire devo togliere materiale, ma se tolgo materiale riduco la rigidità.......allora basta usare un materiale più rigido e il gioco è fatto, tanto chi se ne frega se si rompe, "a me costa 500, lo vendo a 3000, così anche se glielo sostituisco in garanzia 5 volte ciò cmq quadagnato"

in Italia invece il discorso cambia, si fa il su misura, si lavora artigianalmente con personale specializzato e formato professionalmente (l'Italia è famosa in tutto il mondo per le lavorazioni manuali), si pagano tasse esorbitanti che ci stanno facendo andare in malora tutti, ci vogliono 15 ore di lavoro solo per assemblare un telaio fasciato partendo dalle tubazioni già fatte, contro le 4-5 ore per un monoscocca.
il risultato sarà un unico esemplare completamente personalizzato nelle forme, geometria e colori di cui si avrà il privilegio di possedere.
costo per produrlo 2000 euro, lo vendo a 3000.....ecco la differenza, qui il produttore nn può assolutamente permettersi di sbagliare, perchè se si dovesse rompere ci si perde un sacco di soldi, quindi state tranquilli che l'artigiano italiano ci penserà due volte a fare un lavoro approssimativo o risparmiando sui materiali.

E poi ci si sente dire: "he ma quel telaio là, pesa 100 grammi meno e ci corre il professionista":mitra:

Condivido molto del tuo ragionamento...purchè questo non diventi alla fine una "crociata" contro il "made in asia"!!!
Io ho comprato il mio super six anche per la garanzia a vita che da cannondale, poi sicuramente i ricarichi che ha una grande azienda che produce in cina sono diversi dall'artigiano che produce pochi pezzi in italia ma questo discorso vale anche per i costi!!!
 
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magicady

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poi è anche tutto un discorso di marketing e di filosofie produttive:
a Taiwan si fanno i grossi numeri, dove la manodopera costa niente (causa scarsa specializzazione), e dove il prodotto deve piacere alla massa, e per piacere deve seguire la moda, che dice il telaio d'alta gamma deve essere il più possibile leggero e rigido....bene allora il problema da risolvere è questo: per alleggerire devo togliere materiale, ma se tolgo materiale riduco la rigidità.......allora basta usare un materiale più rigido e il gioco è fatto, tanto chi se ne frega se si rompe, "a me costa 500, lo vendo a 3000, così anche se glielo sostituisco in garanzia 5 volte ciò cmq quadagnato"

in Italia invece il discorso cambia, si fa il su misura, si lavora artigianalmente con personale specializzato e formato professionalmente (l'Italia è famosa in tutto il mondo per le lavorazioni manuali), si pagano tasse esorbitanti che ci stanno facendo andare in malora tutti, ci vogliono 15 ore di lavoro solo per assemblare un telaio fasciato partendo dalle tubazioni già fatte, contro le 4-5 ore per un monoscocca.
il risultato sarà un unico esemplare completamente personalizzato nelle forme, geometria e colori di cui si avrà il privilegio di possedere.
costo per produrlo 2000 euro, lo vendo a 3000.....ecco la differenza, qui il produttore nn può assolutamente permettersi di sbagliare, perchè se si dovesse rompere ci si perde un sacco di soldi, quindi state tranquilli che l'artigiano italiano ci penserà due volte a fare un lavoro approssimativo o risparmiando sui materiali.

E poi ci si sente dire: "he ma quel telaio là, pesa 100 grammi meno e ci corre il professionista":mitra:
basta acquistare direttamente dal produttore asiatico e si hanno telai che costano 400 euro
 

cyclist88

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FINOTTI
Condivido molto del tuo ragionamento...purchè questo non diventi alla fine una "crociata" contro il "made in asia"!!!
Io ho comprato il mio super six anche per la garanzia a vita che da cannondale, poi sicuramente i ricarichi che ha una grande azienda che produce in cina sono diversi dall'artigiano che produce pochi pezzi in italia ma questo discorso vale anche per i costi!!!

assolutamente no, nessuna crociata, nn potrei farla, perchè risulterei di parte e quindi è persa in partenza....
quello che ho detto serve solo a rispondere a chi mi chiede:" ma cosa cambia tra un telaio made in Italy e uno made in Taiwan?"..... quella è la mia risposta.

poi posso aggiungere che le garanzie a vita sui telai in carbonio sono solo una scusante per farli pagare quel qualcosa in più del dovuto, perchè un telaio in composito dura tanto (senz'altro molto di più di uno in lega ) ma nn è certo eterno come il titanio.....diciamo che un buon telaio in composito lo si può garantire tranquillamente 10 anni nn di più dato che anche i telai in carbonio soffrono di invecchiamento.
ma provate a pensare con tutti i nuovi telai che escono tutti gli anni pensate che fra 10 anni se rompete un telaio di adesso ve lo sostituiscono in garanzia anche se è fuori produzione da almeno 8 ? senza contare tutte le ridicole clausole che alla fine per far valere la garanzia a vita devi tenere la bici chiusa in garage al riparo da umidità e con temperatura controllata :rosik:
 

sofia

Apprendista Cronoman
19 Marzo 2010
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Cervelo R3 SL, FM028, Trek Top Fuel 9.8, FM066 SL e una bestia nera cinese MTB da 29
poi è anche tutto un discorso di marketing e di filosofie produttive:
a Taiwan si fanno i grossi numeri, dove la manodopera costa niente (causa scarsa specializzazione), e dove il prodotto deve piacere alla massa, e per piacere deve seguire la moda, che dice il telaio d'alta gamma deve essere il più possibile leggero e rigido....bene allora il problema da risolvere è questo: per alleggerire devo togliere materiale, ma se tolgo materiale riduco la rigidità.......allora basta usare un materiale più rigido e il gioco è fatto, tanto chi se ne frega se si rompe, "a me costa 500, lo vendo a 3000, così anche se glielo sostituisco in garanzia 5 volte ciò cmq quadagnato"

in Italia invece il discorso cambia, si fa il su misura, si lavora artigianalmente con personale specializzato e formato professionalmente (l'Italia è famosa in tutto il mondo per le lavorazioni manuali), si pagano tasse esorbitanti che ci stanno facendo andare in malora tutti, ci vogliono 15 ore di lavoro solo per assemblare un telaio fasciato partendo dalle tubazioni già fatte, contro le 4-5 ore per un monoscocca.
il risultato sarà un unico esemplare completamente personalizzato nelle forme, geometria e colori di cui si avrà il privilegio di possedere.
costo per produrlo 2000 euro, lo vendo a 3000.....ecco la differenza, qui il produttore nn può assolutamente permettersi di sbagliare, perchè se si dovesse rompere ci si perde un sacco di soldi, quindi state tranquilli che l'artigiano italiano ci penserà due volte a fare un lavoro approssimativo o risparmiando sui materiali.

E poi ci si sente dire: "he ma quel telaio là, pesa 100 grammi meno e ci corre il professionista":mitra:

Per me, in questo caso, il tuo discorso è tutto sbagliato. Che la manodopera a Taiwan costi meno perchè non è specializzata è terribilmente falso: il costo del lavoro di un paese è legato alla situazione economico/sociale dello stesso e nulla ha a che vedere con la specializzazione (e vale per tutti).
L'esperienza insegna poi che sono le grandi tirature (paradossale ma vero) a consentire ad un manufatto di avere una crescita qualitativa importante. E' anche più probabile che un prodotto di larga diffusione possa avere maggiori casistiche di rottura rispetto ad uno "esclusivo" proprio per la legge dei grandi numeri e perchè finisce nelle mani di tutti, con diversi modi di pedalare, di usarlo, di convervarlo.
L'unica cosa che ti può garantire il telaio dell'artigiano è l'esclusività, che è una gran cosa.
Neanche sul discorso costi mi torna tanto il tuo ragionamento: 15 ore di lavoro (esagero a 30 euro l'ora) fa 450; ci aggiungo il costo del carbonio diciamo (straesagero) 200 euro...........come faccio per arrivare a 2000?
 

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
11.056
928
Resana (TV)
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Bici
Bianchi Specialissima CV
concordo con "sofia".

Nel mio piccolo sto cercando una strada che mi porti fuori dalla "massa": ogni giorno che si esce per strada si vedono sempre bici delle solite note marche, chi ha problemi con una, chi con un'altra; il discorso è molto semplice, i telai vengono sempre prodotti lì nel lontano oriente ed ogni "tot di pezzi" qualche controllo di qualità non guasterebbe.
IN realtà non credo vengano fatti così ci si trova con telai crepati, con problematiche come i King 3 della De Rosa, con i Pinarello che crepano ecc ecc.

Il discorso è: perché sono tanto di moda i monoscocca? semplicissimo: il sivende ha 5 misure tra cui scegliere, si aggiusta un po' la sella, l'attacco manubrio ed il ciclista è contento...magari gli si racconta un po' di storielle su 1k, 3k, 12k e via così...ecco che è un guadagno facile e se qualche telaio rientrerà poco male, si sostituisce in garanzia o si fa una "permuta" favorevole (Pinarello).

Ho potuto vedere come lavora una azienda che acquista tubi in carbonio (toccati con mano), li assembla su specifiche misure rilevate in laboratorio dal biomeccanico, parla col cliente per capire che bici desidera, e fornisce materiale di prima scelta ITALIANO!

Di contropartita, però, c'è da dire che il prezzo da pagare è abbastanza elevato, ma non tale da superare i costi per una bici top di gamma...

Ma allora, una volta fatta fare la bici in carbonio fasciato, è meglio o peggio di una monoscocca top di gamma?

Bhè, dopo averle provate entrambe posso dire che sono effettivamente MOLTO DIVERSE: la monoscocca è rigida come una trave, leggerissima, ma con geometrie ben definite che ti fanno adottare una posizione ed è la bici "che comanda".
La "su misura" in carbonio fasciato 3K non è una trave (BSA, poi vi dirò del BB 30), non è leggerissima, ma le geometrie sono state studiate per i percorsi che fa il cliente, per come si sente in discesa e per come vuole affrontare salite e percorsi mossi; la bici è stata fatta su misura ed il ciclista comanda la bici!

Discorso BB 30: irrigidisce molto la bici, diventa quasi una monoscocca, lo si sente subito, la pedalata è più rotonda, la forza trasmessa meglio!
La bici è anche poco più leggera ed ancora meglio si riescono a gestire le geometrie del tubo sella (non chiedetemi perché, ma me lo hanno spiegato...:rosik:).

Credo di aver fatto una scelta molto intelligiente facendomi fare una bici su misura con specifiche molto particolari: inclinazione tubo sterzo maggiore, inclinazione tubo sella minore, passo più corto dietro, passo leggermente più lungo davanti; sono tutti piccoli cambiamenti che inducono una guida "personale" migliore; sono volti a trovare il miglior rendimento possibile non solo dalla bici, ma anche dalle mie gambe e dal mio desiderio di andar forte!:eek:
 

bicimix

Ammiraglia
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assolutamente no, nessuna crociata, nn potrei farla, perchè risulterei di parte e quindi è persa in partenza....
quello che ho detto serve solo a rispondere a chi mi chiede:" ma cosa cambia tra un telaio made in Italy e uno made in Taiwan?"..... quella è la mia risposta.

poi posso aggiungere che le garanzie a vita sui telai in carbonio sono solo una scusante per farli pagare quel qualcosa in più del dovuto, perchè un telaio in composito dura tanto (senz'altro molto di più di uno in lega ) ma nn è certo eterno come il titanio.....diciamo che un buon telaio in composito lo si può garantire tranquillamente 10 anni nn di più dato che anche i telai in carbonio soffrono di invecchiamento.
ma provate a pensare con tutti i nuovi telai che escono tutti gli anni pensate che fra 10 anni se rompete un telaio di adesso ve lo sostituiscono in garanzia anche se è fuori produzione da almeno 8 ? senza contare tutte le ridicole clausole che alla fine per far valere la garanzia a vita devi tenere la bici chiusa in garage al riparo da umidità e con temperatura controllata :rosik:

Le "ridicole" clausule ci sono anche per quelle aziende di bici che hanno garanzia di anni 5 o 3!!!
O anche nel mondo dell'automobile quando fai l'estensione della garanzia ufficiale che però non copre tutto come la precedente!!!
quindi il discorso garanzia che esula dai 2 anni (di legge) è un mondo a parte che ogni azienda "regolamenta" a proprio piacimento!
Poi è altrettato vero che è molto difficile che un cicloamatore possa tenere una bici 10 anni, quindi mediamente ad oggi le bici si tengono 3/4 anni !!!
Se andiamo a guardare quel che costa un telaio con garanzia a vita (es.super six hi-mod € 2.999) non mi sembra che costi sistematicamente di più di uno che ne ha 5 (es. bianchi Oltre, € 3150) !!!
 

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concordo con "sofia".

Nel mio piccolo sto cercando una strada che mi porti fuori dalla "massa": ogni giorno che si esce per strada si vedono sempre bici delle solite note marche, chi ha problemi con una, chi con un'altra; il discorso è molto semplice, i telai vengono sempre prodotti lì nel lontano oriente ed ogni "tot di pezzi" qualche controllo di qualità non guasterebbe.
IN realtà non credo vengano fatti così ci si trova con telai crepati, con problematiche come i King 3 della De Rosa, con i Pinarello che crepano ecc ecc.

Il discorso è: perché sono tanto di moda i monoscocca? semplicissimo: il sivende ha 5 misure tra cui scegliere, si aggiusta un po' la sella, l'attacco manubrio ed il ciclista è contento...magari gli si racconta un po' di storielle su 1k, 3k, 12k e via così...ecco che è un guadagno facile e se qualche telaio rientrerà poco male, si sostituisce in garanzia o si fa una "permuta" favorevole (Pinarello).

Ho potuto vedere come lavora una azienda che acquista tubi in carbonio (toccati con mano), li assembla su specifiche misure rilevate in laboratorio dal biomeccanico, parla col cliente per capire che bici desidera, e fornisce materiale di prima scelta ITALIANO!

Di contropartita, però, c'è da dire che il prezzo da pagare è abbastanza elevato, ma non tale da superare i costi per una bici top di gamma...

Ma allora, una volta fatta fare la bici in carbonio fasciato, è meglio o peggio di una monoscocca top di gamma?

Bhè, dopo averle provate entrambe posso dire che sono effettivamente MOLTO DIVERSE: la monoscocca è rigida come una trave, leggerissima, ma con geometrie ben definite che ti fanno adottare una posizione ed è la bici "che comanda".
La "su misura" in carbonio fasciato 3K non è una trave (BSA, poi vi dirò del BB 30), non è leggerissima, ma le geometrie sono state studiate per i percorsi che fa il cliente, per come si sente in discesa e per come vuole affrontare salite e percorsi mossi; la bici è stata fatta su misura ed il ciclista comanda la bici!

Discorso BB 30: irrigidisce molto la bici, diventa quasi una monoscocca, lo si sente subito, la pedalata è più rotonda, la forza trasmessa meglio!
La bici è anche poco più leggera ed ancora meglio si riescono a gestire le geometrie del tubo sella (non chiedetemi perché, ma me lo hanno spiegato...:rosik:).

Credo di aver fatto una scelta molto intelligiente facendomi fare una bici su misura con specifiche molto particolari: inclinazione tubo sterzo maggiore, inclinazione tubo sella minore, passo più corto dietro, passo leggermente più lungo davanti; sono tutti piccoli cambiamenti che inducono una guida "personale" migliore; sono volti a trovare il miglior rendimento possibile non solo dalla bici, ma anche dalle mie gambe e dal mio desiderio di andar forte!:eek:

Oddio ;nonzo% non credo che chi spende € 4.000-5.000-6.000 per una bici si accontenti di essere messo su alla meno peggio e vai... poi oggi sul monoscocca si hanno più di quattro taglie gli esempi sono moltissimo (Bianchi Oltre 6 taglie, cannondale ss 8 taglie , ecc).:mrgreen:
Diciamo che il fasciato "su misura" certamente ti permette di costruirti una bici in base alle tue esigenze che vanno oltre il discorso taglia, ma si arriva a decidere angoli, sezione tubi, tipo di carboni e colore quindi è molto più complesso come discorso!!!;nonzo% però tutto questo non sempre si traduce in "migliore" rispetto ad un telaio in monoscocca bisogna sempre vedere cosa si cerca come obbiettivo finale!!!
Le tecnologie Monoscocca, fasciato o congiunzioni sono differenti fra di loro ed hanno pregi e difetti, quindi non si può ridurre tutto al discorso che oggi si producce tutto o molto in monoscocca perchè questo vine prodotto in asia e costa mediamente di meno sarebbe dal punto di vista tecnico/dinamico riduttivo!!!:angrymod:
 
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flavio-resana

Maglia Gialla
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Oddio ;nonzo% non credo che chi spende € 4.000-5.000-6.000 per una bici si accontenti di essere messo su alla meno peggio e vai... poi oggi sul monoscocca si hanno più di quattro taglie gli esempi sono moltissimo (Bianchi Oltre 6 taglie, cannondale ss 8 taglie , ecc).:mrgreen:
Diciamo che il fasciato "su misura" certamente ti permette di costruirti una bici in base alle tue esigenze che vanno oltre il discorso taglia, ma si arriva a decidere angoli, sezione tubi, tipo di carboni e colore quindi è molto più complesso come discorso!!!;nonzo% però tutto questo non sempre si traduce in "migliore" rispetto ad un telaio in monoscocca bisogna sempre vedere cosa si cerca come obbiettivo finale!!!
Le tecnologie Monoscocca, fasciato o congiunzioni sono differenti fra di loro ed hanno pregi e difetti, quindi non si può ridurre tutto al discorso che oggi si producce tutto o molto in monoscocca perchè questo vine prodotto in asia e costa mediamente di meno sarebbe dal punto di vista tecnico/dinamico riduttivo!!!:angrymod:

assolutamente d'accordo con te!o-o
Dobbiamo vedere come alcuni marchi effettivamente utilizzano 4 taglie, altri (come Pinarello) molte di più e con angolazioni da donna...infatti per questo capisco un certo aumento dei prezzi rispetto alla concorrenza!

Ma costruire in manier artigianale un telaio fasciato, come dici giustamente tu, ha dei pro che un monoscocca non ha...io mi sono scelto tubi, MC, angolazioni, peso, rigidità e reattività...su un monoscocca (il più delle volte) devo scendere a compromessi...almeno fino ad ora ho fatto così!
era arrivato il momento di avere una bici con un telaio definitivo (o quasi) dalle impostazioni mie personalizzate!!o-o
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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poi è anche tutto un discorso di marketing e di filosofie produttive:
a Taiwan si fanno i grossi numeri, dove la manodopera costa niente (causa scarsa specializzazione), e dove il prodotto deve piacere alla massa, e per piacere deve seguire la moda, che dice il telaio d'alta gamma deve essere il più possibile leggero e rigido....bene allora il problema da risolvere è questo: per alleggerire devo togliere materiale, ma se tolgo materiale riduco la rigidità.......allora basta usare un materiale più rigido e il gioco è fatto, tanto chi se ne frega se si rompe, "a me costa 500, lo vendo a 3000, così anche se glielo sostituisco in garanzia 5 volte ciò cmq quadagnato"

in Italia invece il discorso cambia, si fa il su misura, si lavora artigianalmente con personale specializzato e formato professionalmente (l'Italia è famosa in tutto il mondo per le lavorazioni manuali), si pagano tasse esorbitanti che ci stanno facendo andare in malora tutti, ci vogliono 15 ore di lavoro solo per assemblare un telaio fasciato partendo dalle tubazioni già fatte, contro le 4-5 ore per un monoscocca.
il risultato sarà un unico esemplare completamente personalizzato nelle forme, geometria e colori di cui si avrà il privilegio di possedere.
costo per produrlo 2000 euro, lo vendo a 3000.....ecco la differenza, qui il produttore nn può assolutamente permettersi di sbagliare, perchè se si dovesse rompere ci si perde un sacco di soldi, quindi state tranquilli che l'artigiano italiano ci penserà due volte a fare un lavoro approssimativo o risparmiando sui materiali.

E poi ci si sente dire: "he ma quel telaio là, pesa 100 grammi meno e ci corre il professionista":mitra:
mmmm... questo discorso non mi convince.
tu dici:
" ci vogliono 15 ore di lavoro solo per assemblare un telaio fasciato partendo dalle tubazioni già fatte, contro le 4-5 ore per un monoscocca.
il risultato sarà un unico esemplare completamente personalizzato nelle forme, geometria e colori di cui si avrà il privilegio di possedere.
costo per produrlo 2000 euro, lo vendo a 3000"
questo vuol dire equiparare una bicicletta ad un prodotto di lusso, mentre la bicicletta dovrebbe essere un prodotto tecnico.
c'è un telaio cinese da 800gr rigidissimo, indistruttibile, economico, ma brutto come la morte? sicuramente svolge il suo compito meglio di un telaio "da salotto" rifinito alla grande fatto in T300 (come i carrera, vergogna! )
tornando al topic iniziale.... esistono produttori che non usano carbonio torayca? o che addirittura se lo costruiscono in proprio?
credo che marche di nicchia come ax-lightness, lightweight, thm carbones o storck usino altri tipi di carbonio, sennò non si spiega come storck possa fare un telaio da 620gr in taglia 57 rigidissimo e di cui non se ne è ancora rotto un esemplare...
 

flavio-resana

Maglia Gialla
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mmmm... questo discorso non mi convince.
tu dici:
" ci vogliono 15 ore di lavoro solo per assemblare un telaio fasciato partendo dalle tubazioni già fatte, contro le 4-5 ore per un monoscocca.
il risultato sarà un unico esemplare completamente personalizzato nelle forme, geometria e colori di cui si avrà il privilegio di possedere.
costo per produrlo 2000 euro, lo vendo a 3000"
questo vuol dire equiparare una bicicletta ad un prodotto di lusso, mentre la bicicletta dovrebbe essere un prodotto tecnico.
c'è un telaio cinese da 800gr rigidissimo, indistruttibile, economico, ma brutto come la morte? sicuramente svolge il suo compito meglio di un telaio "da salotto" rifinito alla grande fatto in T300 (come i carrera, vergogna! )
tornando al topic iniziale.... esistono produttori che non usano carbonio torayca? o che addirittura se lo costruiscono in proprio?
credo che marche di nicchia come ax-lightness, lightweight, thm carbones o storck usino altri tipi di carbonio, sennò non si spiega come storck possa fare un telaio da 620gr in taglia 57 rigidissimo e di cui non se ne è ancora rotto un esemplare...

fibra T1000 e passa tutto :-x
lavorazione nanotecnologica con le resine e la finitura del carbonio ed il gioco è fatto!

Ma in tutta sincerità: a cosa serve avere un telaio da 670 grammi? si, fa figo per carità, ma è guidabile?
sicuramente lo sarà se lo vendono, ma all'atto pratico, davver, a che serve farlo pesare così poco? si, ad avere una bici che invece di 6 kg ne pesa 5...boh, non so spiegare certe cose.
Anche a me piace alleggerire la bici, ma fino ad un certo punto, sotto i 6kg non andrei mai (anche se deve essere molto affascinante!!)
 

sofia

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Cervelo R3 SL, FM028, Trek Top Fuel 9.8, FM066 SL e una bestia nera cinese MTB da 29
fibra T1000 e passa tutto :-x
lavorazione nanotecnologica con le resine e la finitura del carbonio ed il gioco è fatto!

Ma in tutta sincerità: a cosa serve avere un telaio da 670 grammi? si, fa figo per carità, ma è guidabile?
sicuramente lo sarà se lo vendono, ma all'atto pratico, davver, a che serve farlo pesare così poco? si, ad avere una bici che invece di 6 kg ne pesa 5...boh, non so spiegare certe cose.
Anche a me piace alleggerire la bici, ma fino ad un certo punto, sotto i 6kg non andrei mai (anche se deve essere molto affascinante!!)

La bici credo che rappresenti per la maggior parte di noi una passione prima che uno sport. A questo punto è evidente che spesso le scelte che operiamo siano si logiche, ma secondo i canoni massimi di quanto ci possiamo permettere. Io peso 85 kg. e sono sovrappeso di qualche kilo però ho sotto il sedere un telaio da 820/830 gr. verniciato e basterebbe che calassi un kilo per poter spendere 500 euro invece di 3000: ma non mi passa naenche per l'anticamera del cervello...........la bici poi pesa 6,800 KG........ed è guidabilissima (all'inizio ho dovuto ambientarmici)......
 

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
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Bici
Bianchi Specialissima CV
La bici credo che rappresenti per la maggior parte di noi una passione prima che uno sport. A questo punto è evidente che spesso le scelte che operiamo siano si logiche, ma secondo i canoni massimi di quanto ci possiamo permettere. Io peso 85 kg. e sono sovrappeso di qualche kilo però ho sotto il sedere un telaio da 820/830 gr. verniciato e basterebbe che calassi un kilo per poter spendere 500 euro invece di 3000: ma non mi passa naenche per l'anticamera del cervello...........la bici poi pesa 6,800 KG........ed è guidabilissima (all'inizio ho dovuto ambientarmici)......

ma i 6,8 kg li capisco, non sono un problema, è chi come me pensava di fare una bici da 5,8 kg...azz, 1 kg di quelli è tanto, anche perché se hai ruote aerodinamiche ci si mette un attimo a sbagliare una curva o con un passaggio di camion deviare di 1 metro la traiettoria...

Io dico solamente che non riuscirei a spendere 3000 euro di telaio nemmeno pesasse 500 grammi...sotto gli 800 grammi di telaio non andrei mai.
 

henry73

Pignone
23 Novembre 2009
161
3
Toscana
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Bici
Trek 6.9 Spartacus ssl Sram red black
possiedo un trek madone 6.9 del peso di 6kg stecchiti (compreso polar 500 e pedali).
reattivissima e guidabilissima, molto meglio della vecchia cervélo R3 che di chili ne pesava 6,5. Secondo me molto dipende dal prodotto che si compra, poi sull'utilità non discuto. E' solo una soddisfazione personale....tanto poi in salita mi pianto!!!!!!!!!!!!
 

cyclist88

via col vento
20 Gennaio 2009
483
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Tortona (AL)
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FINOTTI
Per me, in questo caso, il tuo discorso è tutto sbagliato. Che la manodopera a Taiwan costi meno perchè non è specializzata è terribilmente falso: il costo del lavoro di un paese è legato alla situazione economico/sociale dello stesso e nulla ha a che vedere con la specializzazione (e vale per tutti).
si diciamo che il termine "specializzato" nn è quello adatto, quello che intendevo era che un operaio può aver fatto un lungo percorso formativo prima di fare un determinato lavoro, mentre un altro può farlo anche se nn ha fatto studi specifici, entrambi però si definiscono specializzati....
cmq io nn voglio assolutamente dire che da altre parti sono ignoranti mentre quà no, anzi molto probabilmente è il contrario.
quello che voglio dire è che vi sono modi diversi di lavorare e filosofie produttive con scopi differenti...
io ad esempio quando lavoro faccio le cose con calma perchè se vado di fretta nn viene un bel lavoro, ma questo solo perchè per me è importante che i lavori siano fatti bene, se invece per me fosse più importante la quantità darei senz'altro più importanza alla velocità

L'esperienza insegna poi che sono le grandi tirature (paradossale ma vero) a consentire ad un manufatto di avere una crescita qualitativa importante.
lo sai qual'è il motivo per cui c'è ancora così tanto scetticismo sul carbonio, soprattutto sul mtb? perchè agli esordi le grandi aziende hanno buttato sul mercato tanta di quella spazzatura nn testata, che le innumerevoli rotture hanno fatto fare una pessima figura al carbonio e in alcuni casi continuano a farla, e sto parlando proprio di aziende molto blasonate.
l'unico modo per essere una grande azienda nn è certo quello di produrre un prodotto di qualità, ma è investire i propri capitali nella pubblicità.....+pubblicità +vendite, è matematico
Neanche sul discorso costi mi torna tanto il tuo ragionamento: 15 ore di lavoro (esagero a 30 euro l'ora) fa 450; ci aggiungo il costo del carbonio diciamo (straesagero) 200 euro...........come faccio per arrivare a 2000?
e il tempo per la progettazione del tubo? il costo per la produziona del tubo? il tempo speso con il cliente per definire il progetto del telaio? la verniciatura? e nn pensate che il carbonio bello costi così poco