In questo topic ho letto un bel campionario di cavolate, alcune divertenti altre a dir poco "inquietanti".
La mia più grave mi è capitata ormai parecchi anni fa, quando mi piaceva andar per boschi dalle mie parti con la mtb. Mi piaceva affrontare le discese in modo diciamo "disinvolto" (a tutta, frenando il meno possibile ... eh, la giovane età ... ndr). Ero intento ad affrontare una discesa sterrata in un bosco: una specie di canalone come se fosse pista di bob. Intorno tutti alberi. Era autunno e il fondo era ricoperto di foglie e detriti. Posso solo immaginare che andassi oltre i 40 km/h tra saltelli, buche, sassi. Non capivo su quale fondo le
ruote transitassero tante erano le foglie quando ad un certo punto sono stato imporovvisamente disarcionato dalla bici dopo aver urtato qualcosa con la ruota posteriore (forse una radice sporgente). In pratica la mtb si sarà alzata da terra almeno 30 cm ed io mi sono letteralmente staccato di sella. Per istinto, e per c..o, con la gamba dx ho cercato di trovare un appiglio per restare in sella e il piede o meglio il tallone della scarpa ha trovato la ruota posteriore. Atterrando senza capottarmi, i raggi della ruota hanno trascinato il piede sulla forcella e la ruota si è improvvisamente bloccata. Ero praticamente atterrato con l'interno della coscia dx sulla sella e con il petto sul manubrio (avente presente i cowboy che cerano di domare il cavallo imbizzarrito aggrappati in qualche modo al collo della bestia da domare?) e ho terminato la corsa su un muraglione di terra di schiena ...
Per fortuna nessun danno, solo lacerazioni agli indumenti, qualche dolorino vario in tutto il corpo e un dicreto "rivestimento mimetico" di terra, foglie, ecc. Evviva la natura! Una conseguenza l'ha avuta la mtb: l'impatto del piede sulla forcella ha determinato una leggera piega della medesima verso il basso (circostanza ovviamente da me non considerata ...) e a lungo andare il mozzo della ruota posteriore, lavorando non in perfetto asse, se n'è andato a farsi benedire ...