Ieri al processo, dopo gli improponibili ed assurdi confronti contador-pantani di beppe conti, altra perla stavolta di lelli. Il toscano, dopo averne evidenziato la crisi di fame, ha definito grandissimo Aru per aver pedalato con enorme forza fi volontà sopperendo così alle gambe vuote. A mio parere se un corridore professionista, top level che punta al Giro come il pur bravo sardo, non si alimenta a sufficienza commette un errore gravissimo, anzi forse determinante vista la sua successiva debacle dul mortirolo. Penso che anche un allievo sappia bene che se non si mette benzina la macchina sd un certo punto di ferma! Ma Aru anziché essere criticato è stato elogiato. Boh. Ad ogni modo, a pensarci su, me ne son fatto una ragione: questa mancanza di obiettività pro nazionalista è dovuta, forse obbligatotia per i nostri "esperti commentatori" di ciclismo televisivi. Se si criticassero con durezza gli errori dei corridori nostrani, ci saebbero rivolte da parte degli interessati, dei team, dei tifosi. ... il temerario diverrebbe ben presto emarginato, mal visto e pure scomodo per il successo della trasmissione. E lui finirebbe ben presto di...mangiare. almeno in rai . Meglio dunque dire bravo qua, bravo là. ... siamo in Italia, una mano lava l'altra ed entrambe lavano il viso. Ad maiora.