La Rai e il Giro (commenti, critiche...)

mascalzone fiammingo

Apprendista Scalatore
18 Agosto 2010
2.005
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anversa(BE) / genova
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italiane preferibilmente
Solo una domanda a tutti i detrattori di Cassini: nell'ultimo anno quanti libri (che non siano il manuale del garmin o il catalogo assos) avete letto?
Così , giusto per sapere ;)

Che non sempre abbia avuto i tempi televisivi ci sta, ma ho molto apprezzato perlomeno il tentativo di inserire qualche spunto cultural-letterario. Il giro non è solo bici, bene che la Rai ci abbia pensato.
Tranquillo che di libri ne leggo pure troppi ed è proprio nei libri che cerco di accrescere il mio bagaglio culturale non certo guardando il Giro....ed i pseudo intellettuali amici degli amici che ogni anno ci propinano
 

kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
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si grazie
Fabretti è un bravo ragazzo, ci mette tanto impegno ma i risultati sono proprio scarsini. questo dai tempi in cui stava sulla motocicletta e quando faceva TGiro.

secondo me, nonostante l'impegno, proprio di ciclismo non ne capisce. dovrebbe provare con un altro sport..che so.. il curling..:mrgreen::mrgreen:

non vorrei ricordare male ma fabbretti come primo sport ha sempre seguito il tennis, ma siccome la rai non ne trasmette molto l'hanno reciclato sul ciclismo
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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sì e ci pedalicchio
la parte in grassetto è oggettivamente vera. quest'anno la roubaix l'han fatta vedere dal km 0. il fiandre più o mneo uguale.

sulla qualità dei commenti il discorso è già più soggettivo, tenendo inoltre conto che si rivolgono ad un pubblico ampio, fatto di ciclisti ma anche di semplici "spettatori".

Verissimo che sulla qualità dei commenti ciascuno ha un proprio parere. Dev'essere così per tutto, altrimenti non si migliorerebbero le cose. Ho voluto solamente dire quel che penso, poi francamente più di tanto nemmeno mi importa della telecronaca, per me è ben più importante quel che dicono le immagini e queste sì che devono essere ben chiare. Se poi il processo poco mi garba faccio sempre in tempo a spegnere la TV.

Leggo della Rai che è elogiata per le ottime riprese....
Prima di fare certe affermazioni, guardatevi bene i cugini francesi durante il Tour de France.
Quelli sì che sono ottime immagini e riprese video (guardatevi solamente come rimane ferma l'immagine durante le riprese dalle moto...)

A me le riprese Rai sembrano molto buone. Se poi quelle della TV francese sono anche migliori. ottimo....ma non è detto che per questo quelle Rai debbano essere considerate scadenti. Parere mio, eh.
 

marcominuti

Pignone
10 Aprile 2014
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2
33
Bariano (BG)
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Sintesi
Io voglio Gimondi e Zandegù in cronaca! :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Scherzi a parte, qualità dei commenti pessima. Si stava meglio con Bulbarelli/Cassani, al di là che la De Stefano e Beppe Conti sono un insulto al giornalismo.

Dall'altro lato, fanno una diretta con poche interruzioni pubblicitarie (per chi ha Sky, provate a vedere una gara su Eurosport (sebbene Riccardo Magrini sia mitico!) e ditemi se non vi prende l'esaurimento nervoso)
 

carmysco

Apprendista Cronoman
15 Novembre 2010
2.967
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Gios
Ribadendo per l'ennesima volta che il mio duo preferito è stato quello formato da Cassani e Bulbarelli, evito di esprimere ulteriori giudizi su De Stefano, Conti and Co. La De Stefano, a mio modo di vedere, eccelle in due situazioni: sulla linea del traguardo a intervistare dal vivo i corridori e nei servizi-reportage sulla vita degli atleti. Conti è un bravo ciclo-storico. Ciò che è necessario credo sia una ventata di modernità, di professionalità e competenza. Manca qualcuno che si occupi davvero della tecnica del mezzo, dei componenti, della spiegazione dei frangenti di gara. Qualcosa in tal senso viene fatto sia da Martinello, in quanto ex pro, sia da De Luca (appassionato cicloamatore).
Si sa bene quanto sia difficile trovare un posto di lavoro e quanti giovani iper qualificati e istruiti vi siano nel nostro Paese. Possibile che dei posti prestigiosi e , suppongo, ben remunerati in Rai non siano occupati da giovani validi, magari laureati e appassionati di ciclismo?
Ora, non dico di assumere come consulente tecnico qualche giovane laureato appassionato del forum (io mi rendo disponibile :mrgreen:), ma non capisco perché in Rai non vi siano figure come, ad esempio, un Massimo Boglia. Possibile che tra tutti gli ex pro non riescano a trovarne uno che oltre alla competenza tecnica abbia la capacità di esprimersi in un italiano chiaro e comprensibile? Uno davvero pravo in motocronaca era ad esempio Paolo Savoldelli: anziché introdurre storici o telecronisti provenienti da altri sport, sarebbe stato opportuno mantenere il Falco, anche a fronte di "adeguamenti" contrattuali. La professionalità va riconosciuta e pagata.
 

Rubz

Passista
26 Luglio 2012
4.514
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forse
Io voglio Gimondi e Zandegù in cronaca! :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Scherzi a parte, qualità dei commenti pessima. Si stava meglio con Bulbarelli/Cassani, al di là che la De Stefano e Beppe Conti sono un insulto al giornalismo.

Dall'altro lato, fanno una diretta con poche interruzioni pubblicitarie (per chi ha Sky, provate a vedere una gara su Eurosport (sebbene Riccardo Magrini sia mitico!) e ditemi se non vi prende l'esaurimento nervoso)

La de stefano é un insulto al ciclismo. É l'incompetenza fatta a persona , é fastidiosa e di parte , nnon ho ancora capito cosa ci faccia a commentare ciclismo.
Beppe conti si salva sul piano della parte storica sul ciclismo.

Pancani e martinello sono indecenti , di parte in un modo scandaloso, oltre ad essere banali.
Raggiungere il livello di Bulbarelli e Cassani é impossibile ma ma se mettessero de luca e garzelli come commentatori sarebbe decisamente meglio.

P.s. senza Sgarbozza non ha piu senso guardare il ciclismo. Ridadeci Gigi.
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Udine
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Ribadendo per l'ennesima volta che il mio duo preferito è stato quello formato da Cassani e Bulbarelli, evito di esprimere ulteriori giudizi su De Stefano, Conti and Co. La De Stefano, a mio modo di vedere, eccelle in due situazioni: sulla linea del traguardo a intervistare dal vivo i corridori e nei servizi-reportage sulla vita degli atleti. Conti è un bravo ciclo-storico. Ciò che è necessario credo sia una ventata di modernità, di professionalità e competenza. Manca qualcuno che si occupi davvero della tecnica del mezzo, dei componenti, della spiegazione dei frangenti di gara. Qualcosa in tal senso viene fatto sia da Martinello, in quanto ex pro, sia da De Luca (appassionato cicloamatore).
Si sa bene quanto sia difficile trovare un posto di lavoro e quanti giovani iper qualificati e istruiti vi siano nel nostro Paese. Possibile che dei posti prestigiosi e , suppongo, ben remunerati in Rai non siano occupati da giovani validi, magari laureati e appassionati di ciclismo?
Ora, non dico di assumere come consulente tecnico qualche giovane laureato appassionato del forum (io mi rendo disponibile :mrgreen:), ma non capisco perché in Rai non vi siano figure come, ad esempio, un Massimo Boglia. Possibile che tra tutti gli ex pro non riescano a trovarne uno che oltre alla competenza tecnica abbia la capacità di esprimersi in un italiano chiaro e comprensibile? Uno davvero pravo in motocronaca era ad esempio Paolo Savoldelli: anziché introdurre storici o telecronisti provenienti da altri sport, sarebbe stato opportuno mantenere il Falco, anche a fronte di "adeguamenti" contrattuali. La professionalità va riconosciuta e pagata.

Il modo in cui la rai trasmette il giro dipende dalla linea editoriale che è stata scelta, quindi grande spazio all'atmosfera intorno al giro, alle "emozioni" raccolte intorno alla corsa ecc. Del resto la rai spende un sacco di soldi per produrlo, e deve allungare la minestra il più possibile per poter vendere più spazi pubblicitari. Avranno fatto le loro indagini di mercato e fatto le loro scelte.
Eurosport, che preferisco di gran lunga, invece si concentra sulla corsa e lascia poco spazio al resto, il pre tappa e il post tappa, le interviste, sono veloci, scarne e vanno dritte al punto. Sono due modi diversi per raccontare la stessa cosa. Tanti non sopportano Magrini, tanti la de stefano, su una cosa credo siamo tutti d'accordo: l'estetista di Garzelli ha esagerato.

Su savoldelli ormai il treno è passato ed è impegnato a tempo pieno con bike channel, un suo ritorno in rai non credo sia realizzabile.
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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Pampas Lacustre.
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Il Giro 2016 della Rai non è stato male, anzi.. Le trasmissione del pre giro si sono rivelate interessanti. buone le riprese che forse sono le migliori in assoluto, forse superano anche quelle del Tour.
I giornalisti al seguito si sono rivelati capaci, commentatori tecnici discreti Cassani e Garzelli.
Il dopo tappa si potrebbe migliorare, ma son sfumature.

Tutto questo incensare la Rai perchè mi hanno tolto dagli zebedei Bartoletti e Sgarbossa!!!!!!!!!!!!
Tardi.. ma ci siamo arrivati!!:mrgreen:
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
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Garage - Officina
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quelle che non usa Peggio
Il Giro 2016 della Rai non è stato male, anzi.. Le trasmissione del pre giro si sono rivelate interessanti. buone le riprese che forse sono le migliori in assoluto, forse superano anche quelle del Tour.
I giornalisti al seguito si sono rivelati capaci, commentatori tecnici discreti Cassani e Garzelli.
Il dopo tappa si potrebbe migliorare, ma son sfumature.

Tutto questo incensare la Rai perchè mi hanno tolto dagli zebedei Bartoletti e Sgarbossa!!!!!!!!!!!!
Tardi.. ma ci siamo arrivati!!:mrgreen:

Zandegù con la canzone su Nibali rimarrà comunque un momento altissimo di televisione. Quasi come El Contador.
 

scotts50

Apprendista Velocista
13 Maggio 2011
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Tuskany
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Bianchi - Bottecchia - Viner
Ho trovato stucchevole e poco sportivo il grande lavoro mediatico che ha fatto la De Stefano per far vedere a tutti quanto affetto ci fosse intorno al ciclista e all'uomo Nibali nei giorni in cui era in crisi..... ha partecipato in maniera attiva a ridare il morale al corridore....

Meno male che ci ha pensato Chavez a dare una lezione di sport e di vita a tutti, con il sorriso, la disponibilità e la sportività.....

Meno male che ha vinto Nibali e tutti i giornalisti Rai sono rifioriti..... se avesse vinto K. avremmo assistito a musi lunghi, piagnistei, lagne.....

Poi è vero che la corsa è stata molto bella, ma questo a prescindere da ciò che avviene dai microfoni.....
 
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Perseo_navy

Apprendista Scalatore
26 Dicembre 2008
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Pinarello FP3 e Rose CGF
Ciao,
non capisco cosa ci sia di male nell'inneggiare I nostri connazionali anche da parte di un giornalista e' normale e' naturale, ci dovremmo semmai meravigliare del contrario. Che pensi che I giornalisti stranieri non fanno lo stesso? Ti assicuro fanno la stessa perfetta cosa anzi anche di peggio, non sai della caciara che hanno fatto su Froome quando nella prima tappa di montagna del Tour dello scorso anno ha lasciato tutti dietro come se lui fosse superman. Questo perche' alcuni corridori francesi non dico erano tra I favoriti, ma tra coloro che potevono puntare alla vittoria finale in particolare Thibaut Pinot.
p.s. idem per televisione Belga (in lingua francese), BBC e Eurosport a secondo della lingua in cui viene fatta la telecronaca.
Un saluto
 

mescal

Bioesorcista
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quelle che non usa Peggio
Sti razzi!!! Me lo sono perso..:cry

Un carico di dobloni:mrgreen: a chi mi fa avere passaggio su yutube..
https://youtu.be/VattFOhJ28A
Ecco la prestazione a prima diretta, minuto 3.25
C'è da dire che non è un inedito, però l'intervento merita di essere visto interamente per apprezzare in modo pieno il finale.

Inviato con accento svedese tramite Topatalk
 

Pancio

Apprendista Velocista
22 Ottobre 2012
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Costa livornese
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Phazek Quasar -Sab Saipan-Ferraccio da zonzo - MaxLelli crono
Se posso dire la mia (massì, vah) ho avuto l'impressione che la rai ondeggi troppo fra due target diversissimi, rischiando di scontentarli entrambi: vuoi il pubblico degli amanti del ciclismo? E allora c'è troppa poca tecnica: non si parla di bici, di ruote, non si parla di rapporti: si elogia solo lo sforzo, la fatica e anche i commentatori ex pro sembrano troppo "frenati" (forse per limiti pubblicitari, forse per esigenze di scuderia...); vuoi, invece, il pubblico generalista? Ok, ma allora devi darmi immagini più turistiche, più attraenti: devi dirmi cos'è quel castello, cosa c'è su quella collina... dove diavolo è l'arrivo. Qualche non torinese, ieri, è riuscito a capire com'era fatto il circuito cittadino? Da dove si passava? Avete visto una cartina con il percorso? E perché quelle lunghissime monotone inquadrature sui due in fuga (alla lunga un tantino monotone, specie per il pubblico meno specialistico): insomma, sembra un po' un polpettone dove c'è un po' di tutto, ma mescolato un po' alla meglio...
p.s.: andiamo un po' a rileggerci che cosa si scriveva su Bulbarelli fino ad un paio di anni fa...
 

carmysco

Apprendista Cronoman
15 Novembre 2010
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Gios
Se posso dire la mia (massì, vah) ho avuto l'impressione che la rai ondeggi troppo fra due target diversissimi, rischiando di scontentarli entrambi: vuoi il pubblico degli amanti del ciclismo? E allora c'è troppa poca tecnica: non si parla di bici, di ruote, non si parla di rapporti: si elogia solo lo sforzo, la fatica e anche i commentatori ex pro sembrano troppo "frenati" (forse per limiti pubblicitari, forse per esigenze di scuderia...); vuoi, invece, il pubblico generalista? Ok, ma allora devi darmi immagini più turistiche, più attraenti: devi dirmi cos'è quel castello, cosa c'è su quella collina... dove diavolo è l'arrivo. Qualche non torinese, ieri, è riuscito a capire com'era fatto il circuito cittadino? Da dove si passava? Avete visto una cartina con il percorso? E perché quelle lunghissime monotone inquadrature sui due in fuga (alla lunga un tantino monotone, specie per il pubblico meno specialistico): insomma, sembra un po' un polpettone dove c'è un po' di tutto, ma mescolato un po' alla meglio...
p.s.: andiamo un po' a rileggerci che cosa si scriveva su Bulbarelli fino ad un paio di anni fa...
Considero due professionisti inarrivabili Cassani e Bulbarelli proprio perché da soli riuscivano a toccare entrambi i punti da te enunciati.
Cassani forniva spunti tecnici adeguati e sempre puntuali.
Bulbarelli, oltre a far trasparire grande passione per il ciclismo, era capace di spaziare con digressioni su arte, architettura, aneddoti storici sui luoghi attraversati e addirittura fornire spunti culinari, specie durante le tappe del Tour.