Dimmi niente.
Ma anche Cassani, che ora qui rimpiangiamo tutti, all'inizio ha dovuto fare la sua gavetta. I primi anni era tutto un ehm... ehm... molto titubante. Niente di catastrofico, ma niente a che vedere con il Cassani che abbiamo conosciuto in seguito.
Do una mia interpretazione. La Rai sceglie ex-professionisti conosciuti al grande pubblico. Magari ce ne sono altri che hanno fatto una carriera modesta, ma che potrebbero essere infinitamente migliori di quelli attuali, ma non vengono scelti, appunto, perché sconosciuti ai più. E non è detto che un ex-campione sia poi altrettanto bravo con le parole.
D'altro canto un ex-pro', anche se ha smesso da anni si sente sempre parte del gruppo, fa fatica a criticare certi atteggiamenti e così si rifugia sul banale, col risultato di essere innocuo per chi non capisce di ciclismo e irritante per chi il ciclismo lo mastica.
Fare il commento tecnico, a mio parere, è molto più complicato di quello che sembra: bisogna essere concisi e avere i tempi giusti.