La Rai e il Giro (commenti, critiche...)

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
L'abbiamo già detto e ridetto: il Giro è la Storia dell'Italia, dei suoi comuni delle sue tradizioni ecc. ecc. Chi vuole sentire parlare di watt, di soglia di rapporti se ne faccia una ragione. E francamente pur essendo amatore mi romperei le balle a sentire i wattaggi di Evenepoel minuto per minuto e quanti respiri fa sotto sforzo o quante pedalate fa al minuto. Per venire incontro a questi dettagli ci vorrebbe uno schermo interattivo dove lo spettatore di turno scegliesse quali dati avere a disposizione. Ma non credo che ci arriveremo mai, sono dati sensibili che i diretti interessati non vorrebbero che gli avversari li sapessero.
 

anenkim

Apprendista Velocista
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dove c'è salita
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columbus

GATTI & MISFATTI. IL “PROCESSO” ALLA NOIA DEL BRAVO PRESENTATORE
https://www.tuttobiciwe b.it/article/1683478873/photo-medium.jpg

GIRO D'ITALIA | 07/05/2023 | 18:53
di Cristiano Gatti
E alla fine, anche al “Processo” arrivò un conduttore. Uno che senza diveggiare e fare tanto la primadonna, lasciando a casa l'egocentrismo e la vanità, semplicemente cerca di usare la testa e di spadellare argomenti. Parlo di Alessandro Fabretti, migliore in campo nella tappa di San Salvo, comunque degno del dieci e lode del direttore Stagi.

Perchè sono così lecchino, così spudoratamente lumacone? Non ho assunto droghe pesanti e tanto meno ho sbagliato dosaggi di strani psicofarmaci: semplicemente, mi piace cercare liberamente un po' di verità. Quella che mi sembra più verosimile, quanto meno, l'unica possibile alle nostre misere facoltà umane.

Monumento a Fabretti, sperando che non smentisca tutti già da domani, perchè in una giornata di noia mortale non esita ad affrontare la questione.
Prima, per chiarire, chiedo un attimo per allestire il quadro.
Mare azzurro sempre a sinistra. Il sole ancora intimidito, temperatura mite, brezza robusta. In fuga i fachiri che non c'entrano con i grandi giochi, chilometri e chilometri di monotona centrifuga, il gruppo che li tiene ben dentro il radar per non sprecare poi troppa fatica verso il ricongiungimento. Paesaggio all'italiana: tanta bellezza in natura, parecchio sfasciume lasciato a perenne memoria dal brutale boom degli anni Sessanta. Lungo i marciapiedi, una folla strappata alla prima spiaggia di stagione. Davanti al video, abbiocco sempre in agguato. Telecronisti che raschiano il fondo, manca solo che raccontino quel giorno della prima comunione e l'ultima sui carabinieri.
Improvvisamente, tensione a mille e adrenalina a duemila. Dieci minuti, non di più. Anche meno. Prima la caduta da capelli dritti, grazie al cielo senza conseguenze fisiche per nessuno, a parte il solito mezzo metro quadro di cute lasciata sull'asfalto. Le conseguenze sono solo tecniche, agonistiche, in fondo spettacolari: saltano tutti gli schemi e tutte le marcature, il gruppo si spezza come friabile grissino, si va al finale senza tirare il fiato.
Non c'è Poggio, ma è una piccola Milano-Sanremo. Stesso schema, stessa trama, però anche gli stessi dilemmi di sempre: ne vale la pena? Se in tanti se li pongono per la grande Milano-Sanremo, una gemma di livello mondiale che noi non dovremmo neppure sfiorare, se non per lucidarla ogni anno di più, figuriamoci per le tappe pianeggianti del Giro.
Torno a Fabretti,
che senza insabbiare niente in nome dei soliti dogmi ruffiani (bisogna solo parlare bene del ciclismo, bisogna tenere su lo spettacolo, bisogna scansare le polemiche scabrose), insomma senza imitare la sua predecessora va dritto al punto: signori, ha senso tenere in piedi tappe così lunghe per un arrivo allo sprint? Altri sport – ricorda giustamente – le hanno studiate tutte per debellare la noia, cita tennis e pallavolo, perchè non pensarci anche noi, meno chilometri e meno tempi morti per non tramortire?
E' qui che mi alzo in piedi e applaudo il bravo giornalista. Senza problemi, un vero piacere dire qualcosa di buono anche a carico della Rai. Bravo Fabretti, grazie Fabretti, a nome dei telespettatori contribuenti.
Resta solo un enorme buco nero: lo stimolo del conduttore non trova tempo e interlocutori adeguati per discutere la questione. Io, sul traguardo, ho vicino Cristian Salvato, il sindacalista dei corridori italiani. Da parte sua, nessun dubbio: “Tappe così lunghe e così monotone uccidono lo spettacolo e tramortiscono il pubblico. Non fanno bene al Giro e al ciclismo intero. La soluzione c'è ed è semplice: 120 chilometri, non di più, e volata”.
Il dibattito resta sospeso. Purtroppo. Io provo a rilanciarlo. Sarebbe interessante affrontarlo tutti quanti assieme, senza buttarla in caciara e in lotta tra bande, per tirare una conclusione intelligente. Ma su questo sinceramente nutro forti dubbi.
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
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Fabbretti ieri ha chiesto più e più volte direttamente ai suoi colleghi, con sotto le immagini del barrage iniziale dal primo km, se si sono divertiti (in senso ironico) a vedere una tappa del genere. Tutti hanno fatto finta di non sentire o hanno glissato.
A parte il bisogno televisivo-giornalistico di gettare un po' di pepe polemico sul giro che si sta addormentando sul discorso Evenepoel/Roglic, mi sembra non avesse tutti i torti.
Un atteggiamento simile in altri sport avrebbe sollevato molte più polemiche...
 
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ulau75

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11 Settembre 2008
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Bianchi OltreXr4
Fabbretti ieri ha chiesto più e più volte direttamente ai suoi colleghi, con sotto le immagini del barrage iniziale dal primo km, se si sono divertiti (in senso ironico) a vedere una tappa del genere. Tutti hanno fatto finta di non sentire o hanno glissato.
A parte il bisogno televisivo-giornalistico di gettare un po' di pepe polemico sul giro che si sta addormentando sul discorso Evenepoel/Roglic, mi sembra non avesse tutti i torti.
Un atteggiamento simile in altri sport avrebbe sollevato molte più polemiche...
Penso che dire che tappe come quelle di ieri siano spettacolari, sia pura ipocrisia.
Probabilmente l'idea del km d'oro non sarebbe male
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Penso che dire che tappe come quelle di ieri siano spettacolari, sia pura ipocrisia.
Probabilmente l'idea del km d'oro non sarebbe male
Anche perché non puoi far fare ai corridori sforzi continui per tre settimane.
Si potrebbe rivedere la filosofia dei grandi giri, ma è un argomento da fare in una discussione apposita.
 
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ulau75

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Anche perché non puoi far fare ai corridori sforzi continui per tre settimane.
Si potrebbe rivedere la filosofia dei grandi giri, ma è un argomento da fare in una discussione apposita.
Oppure evitare dirette integrali di tappe di trasferimento. E' logico che serve un Genovesi di turno che racconti aneddoti sul territorio...
 

tubus

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Made in Taiwan ma velò francais
Stucchevole Fabretti oggi : ma chi è per pontificare da un microfono che le tappe lunghe fanno schifo, che il ciclismo deve cambiare, che tutto deve essere adattato ai palinsesti televisivi come hanno già fatto pallavolo ( con la revisione del cambiopalla ) e tennis ( con il tie break ) ?
Entrato da un giorno nel mondo ciclistico "televisivo", qualcuno gli ha detto che, per esempio, le classiche monumento sfiorano i 300 km ? E che si chiama Giro d' Italia perché attraversa tante regioni del Belpaese ? E se gli fanno delle belle tappe di 120 km per vedere arena, lacrime e sangue tra i corridori il Giro va a finire che attraversa 4 regioni ? Per lui l' importante sono i tempi televisivi, tutto il resto è noia, 21 tappe corte dove ovviamente i corridori devono correre con il coltello tra i denti, sfinirsi per la gloria televisa di mamma Rai....che è così sul pezzo che si perde gli ultimi 3 km e riprende la diretta di tappa a 900 metri dall' arrivo ....Sacrosanto il ma vaffa ( tra i denti ) di Vegni a questo alieno planato da Marte...
 
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13 Ottobre 2014
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Giant tcr advanced 1
Stucchevole Fabretti oggi : ma chi è per pontificare da un microfono che le tappe lunghe fanno schifo, che il ciclismo deve cambiare, che tutto deve essere adattato ai palinsesti televisivi come hanno già fatto pallavolo ( con la revisione del cambiopalla ) e tennis ( con il tie break ) ?
Entrato da un giorno nel mondo ciclistico "televisivo", qualcuno gli ha detto che, per esempio, le classiche monumento sfiorano i 300 km ? E che si chiama Giro d' Italia perché attraversa tante regioni del Belpaese ? E se gli fanno delle belle tappe di 120 km per vedere arena, lacrime e sangue tra i corridori il Giro va a finire che attraversa 4 regioni ? Per lui l' importante sono i tempi televisivi, tutto il resto è noia, 21 tappe corte dove ovviamente i corridori devono correre con il coltello tra i denti, sfinirsi per la gloria televisa di mamma Rai....che è così sul pezzo che si perde gli ultimi 3 km e riprende la diretta di tappa a 900 metri dall' arrivo ....Sacrosanto il ma vaffa ( tra i denti ) di Vegni a questo alieno planato da Marte...
Posso anche essere d’accordo con te sul contenuto ma Fabretti non è sicuramente un alieno planato da Marte. Saranno 30 anni che segue il ciclismo sulla Rai, sia sul campo (in moto cronaca) sia come responsabile di progetto etc etc.
 

3andrea

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28 Aprile 2008
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F12
che è così sul pezzo che si perde gli ultimi 3 km e riprende la diretta di tappa a 900 metri dall' arrivo ....Sacrosanto il ma vaffa ( tra i denti ) di Vegni a questo alieno planato da Marte...

questa è davvero una mancanza di rispetto clamorosa...
pensavo mi si fosse scollegato lo streaming (sempre piuttosto penoso negli ultimi km)
e invece mi confermi che hanno proprio mandato la pubblicità ai meno tre
ma roba da matti...
a
 
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lucas.

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Per fortuna che c'è Petacchi a commentare, sarà morigerato e poco entusiasta o "palloso" ma a livello di competenza tecnica lo trovo bravissimo, mai banale, senz'altro abbastanza accondiscendente ma per lo meno ne capisce, sembra che con la testa stia ancora correndo visto che percepisce le sfumature di ciò che accade. C'è di meglio o, piuttosto, c'è stato di meglio nei decenni precedenti ma siamo nel 2023 e non so poi chi ci sia di meglio in giro.
 

albertissimo

Passista
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Stucchevole Fabretti oggi : ma chi è per pontificare da un microfono che le tappe lunghe fanno schifo, che il ciclismo deve cambiare, che tutto deve essere adattato ai palinsesti televisivi come hanno già fatto pallavolo ( con la revisione del cambiopalla ) e tennis ( con il tie break ) ?
Entrato da un giorno nel mondo ciclistico "televisivo", qualcuno gli ha detto che, per esempio, le classiche monumento sfiorano i 300 km ? E che si chiama Giro d' Italia perché attraversa tante regioni del Belpaese ? E se gli fanno delle belle tappe di 120 km per vedere arena, lacrime e sangue tra i corridori il Giro va a finire che attraversa 4 regioni ? Per lui l' importante sono i tempi televisivi, tutto il resto è noia, 21 tappe corte dove ovviamente i corridori devono correre con il coltello tra i denti, sfinirsi per la gloria televisa di mamma Rai....che è così sul pezzo che si perde gli ultimi 3 km e riprende la diretta di tappa a 900 metri dall' arrivo ....Sacrosanto il ma vaffa ( tra i denti ) di Vegni a questo alieno planato da Marte...
Tubus presidente di RCS.
Fabretti non è entrato ieri nel ciclismo ma forse ci ha capito poco.
Quello che dice Tubus è sacrosanto.
Vi parla uno che al pomeriggio si registra le tappe per la maratona serale.
Sia per il Giro che per il Tour.
I lunghi pomeriggi di tappa sono un ricordo della nostra infanzia: quando magari vedevamo la tappa con il nonno.
Oppure quando invece di studiare stavamo davanti alla televisione con quel sano gusto di trasgressione.
Quindi, per quanto mi riguarda, che Fabretti torni da dove è venuto oppure torni a commentare la Maratona Dles Dolomites (che gli viene pure bene).
Per fare polemica al Processo alla Tappa non serve fare "polemica". Se lo vuoi fare devi essere almeno il Maestro (ed inventore) Sergio Zavoli o un elegante Claudio Ferretti.
Altrimenti sei solo un inutile disturbatore di qualcosa più grande di te.
Sipario.
 
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tubus

Apprendista Velocista
10 Dicembre 2009
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Là, dove osano le nutrie
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Made in Taiwan ma velò francais
Dicono che c'è stato un problema tecnico ...ma scusate, mi fai un pippone che mette in imbarazzo tutti gli ospiti, mi dici che vanno rispettati i tempi televisivi, e poi mi perdi l' unico momento " televisivamente " impietante della giornata ? Quantomeno non ha brillato per tempismo.
Ps : secondo me dietro Fabretti si nasconde qualcuno , se è vero che segue il ciclismo da anni e pure in moto cronaca mi sembra ancora più strana questa uscita.
Non riesco a mandare giù che il ciclismo si debba inginocchiare a una TV
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
Domanda tecnica che faccio qui perché non saprei dove altro farla.
Qualcuno di voi a GCN+? Io lo ho da qualche anno e ho sempre seguito le gare in inglese perché la telecronaca inglese mi piace molto di più. Ora però al Giro me la dà disponibile solo in italiano. Qualcuno sa come rimediare? Il Magro e Greg mi fanno davvero cascare le braccia. Pancani lo abbozzo meglio ma non sempre riesco a seguire in diretta.
 

albertissimo

Passista
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Per fortuna che c'è Petacchi a commentare, sarà morigerato e poco entusiasta o "palloso" ma a livello di competenza tecnica lo trovo bravissimo, mai banale, senz'altro abbastanza accondiscendente ma per lo meno ne capisce, sembra che con la testa stia ancora correndo visto che percepisce le sfumature di ciò che accade. C'è di meglio o, piuttosto, c'è stato di meglio nei decenni precedenti ma siamo nel 2023 e non so poi chi ci sia di meglio in giro.
Petacchi ha ritmi televisivi molto rilassati ma a livello di commento tecnico è una lama.
L'accoppiata con Pancani è assolutamente godevole.
Bravissimi anche Borgato e Rizzato dalle moto.
 

lucas.

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Dicono che c'è stato un problema tecnico ...ma scusate, mi fai un pippone che mette in imbarazzo tutti gli ospiti, mi dici che vanno rispettati i tempi televisivi, e poi mi perdi l' unico momento " televisivamente " impietante della giornata ? Quantomeno non ha brillato per tempismo.
Ps : secondo me dietro Fabretti si nasconde qualcuno , se è vero che segue il ciclismo da anni e pure in moto cronaca mi sembra ancora più strana questa uscita.
Non riesco a mandare giù che il ciclismo si debba inginocchiare a una TV
Ma ovvio che stia "riportando" riflessioni che vengono dall'alto. Può darsi che abbia anche ragione dal punto di vista tecnico.
Nel decennio precedente si fece un discorso simile con le hammer series, garette brevi a circuito etc etc, forse bellissime da vedere dal vivo, ma il fatto che le abbiano abolite ( evidente flop di pubblico televisivo, poi c'è stata anche la pandemia come concausa) dimostra che il format di garette brevi mordi e fuggi per accalappiare poi un pubblico poco interessato al ciclismo, non funziona. E snaturerebbe la corsa.
 
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bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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Bugliano
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qualunquemente
Domanda tecnica che faccio qui perché non saprei dove altro farla.
Qualcuno di voi a GCN+? Io lo ho da qualche anno e ho sempre seguito le gare in inglese perché la telecronaca inglese mi piace molto di più. Ora però al Giro me la dà disponibile solo in italiano. Qualcuno sa come rimediare? Il Magro e Greg mi fanno davvero cascare le braccia. Pancani lo abbozzo meglio ma non sempre riesco a seguire in diretta.
Io oggi quando c'è stato il blackout sulla Rai ai meno tre sono passato a GCN+, ovviamente col commento in inglese, e funzionava perfettamente.

Comunque, al di là di tutto, si potrà essere d'accordo o meno ma Fabbretti ha posto un problema reale, se non vogliamo che il ciclismo diventi uno sport di nicchia.
Difficile che un evento sportivo che dura n ore senza che succeda nulla attragga nuovo pubblico.
 

sartormassimo

Apprendista Cronoman
27 Aprile 2013
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TREVISO
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bella è bella...
Una volta si disputava il Baracchi, oggi non più.
A qualcuno piacerebbe rivederlo e ad altri no.
Il cambiamento fa parte dell'evoluzione in tutti gli ambiti.
A me le tappe lunghe di pianura non piacciono, non le guardo ma penso abbiano un loro perché nell'economia della corsa sia per chi punta a vincerle che per gli uomini di classifica che "ricaricano"le batterie.
Magari sbaglio a pensarla così e solo cambiando il format se ne può avere la riprova.
 

blues boy

Fausto Coppi re del blues
5 Giugno 2014
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non tutte alla moda
Domanda tecnica che faccio qui perché non saprei dove altro farla.
Qualcuno di voi a GCN+? Io lo ho da qualche anno e ho sempre seguito le gare in inglese perché la telecronaca inglese mi piace molto di più. Ora però al Giro me la dà disponibile solo in italiano. Qualcuno sa come rimediare? Il Magro e Greg mi fanno davvero cascare le braccia. Pancani lo abbozzo meglio ma non sempre riesco a seguire in diretta.
Addirittura oggi erano disponibili 3 opzioni : solo italiano , solo inglese , le altre .