L'incubo cinese all'assalto della bici Made in Italy

diego83

Apprendista Passista
18 Settembre 2005
929
32
Torino
Visita sito
Bici
N/D

Più che la solita diatriba tra noi appassionati c'è un elemento di novità,le aziende stesse che delocalizzando credevano di fare affaroni puntando sui numeri a basso costo stanno raccogliendo quello che hanno seminato negli ultimi anni.
Spero che questo sistema economico collassi e si possa ripartire da zero,in tutti i settori..
 
Reactions: mescal

diego83

Apprendista Passista
18 Settembre 2005
929
32
Torino
Visita sito
Bici
N/D

Condivido in pieno
 
Reactions: alan59

badboy

Apprendista Scalatore
13 Ottobre 2009
2.311
42
Basso Lazio
Visita sito
Bici
Pinarello DOGMA S.Record
se si spende tanto si pretende tanto, quindi qualità e innovazione, queste due parole le aziende italiane, di bici e non devono tenerle SEMPRE presenti, altrimenti la cina avanza inesorabile
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
18.952
658
49
Garage - Officina
Visita sito
Bici
quelle che non usa Peggio
se si spende tanto si pretende tanto, quindi qualità e innovazione, queste due parole le aziende italiane, di bici e non devono tenerle SEMPRE presenti, altrimenti la cina avanza inesorabile

il problema (per loro) che qualità ed innovazione la fanno pure a taiwan , tipo questo signorotto qua



che sta aprendo i suoi negozi monomarca con bar ed affini spostando la vendita a 360°

edit
sono quasi 40 anni che sto marchio è in giro....
 

Kosmic

Pedivella
16 Giugno 2010
344
36
Su quel gran pezzo dell' EMILIA
Visita sito
Bici
SCOTT Addict R3

ti sei interrogato sulle ragioni per cui delocalizzano?

Su questo sono assolutamente d'accordo con te.
Però dall'altro dobbiamo anche decidere se preferiamo:

a) spendere tanto per il prodotto che vogliamo acquistare è costruito in un qualsiasi paese occidentale da un operaio che lavora 8 ore al giorno, ha una paga decente, possiede tutti i diritti in ambito sindacale, assistenziale, ambientale, ecc...e quindi tutti questi costi nascosti e non (vedasi le tasse) vengono scaricati sul prezzo finale dovendo comunque l'imprenditore ritagliarsi un margine di profitto.

b) spendere poco perchè la bici, l'auto, il pc, la t-shirt e oramai qualsiasi altro prodotto manifatturiero viene assemblato da un operaio asiatico (può essere la Cina come il Vietnam) che lavora per 4 soldi non so quante ore al giorno con scarso rispetto di normativa sindacale, ambientale, di sicurezza (es. legge 626), ecc...

Direi proprio che la seconda soluzione abbia ormai già preso piede.
Il problema è che come dici tu il giochino reggeva fino a quando in occidente si guadagnava il giusto e si comprava a poco.
Ora invece mi sa che iniziando a girare meno soldi anche quel poco inizia ad essere tanto...e non tornano più i conti sia per chi compra che per chi vende.
 

rosetta

Apprendista Cronoman
9 Marzo 2009
2.866
409
Estremo Est
Visita sito
Bici
Giant TCR AluxX SL


Appena aperto uno store a Parigi... più o meno il concept è quello dello Apple Store.
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
18.952
658
49
Garage - Officina
Visita sito
Bici
quelle che non usa Peggio
ho delle bici in acciaio :face4:

sbagli, hanno delocalizzato per avere margini nettamente superiori, il giusto lo guadagnavano rimanendo in loco
 

diego83

Apprendista Passista
18 Settembre 2005
929
32
Torino
Visita sito
Bici
N/D
gli incentivi lasciano il tempo che trovano..... o meglio prolungano l'agonia di un malato terminale....... sto facendo un discorso generale

Non parlavo solo di incentivi economici dei quali la penso come te ma di un nuovo assetto produttivo che privilegi un certo tipo di produzione rispetto ad un'altra,ciò presuppone però una rivoluzione culturale in generale che se avverrà non sarà di certo immediata
 

victor81

Pedivella
19 Settembre 2010
483
14
Airole(Imperia)
Visita sito
Bici
BMC SLX01 DEDACCIAI TEMERARIO
E il discorso purtroppo bisogna estenderlo a tanti "costruttori" italiani che ormai rimarchiano i telai(e non solo,anche la componentistica)Made in China.
Per i pochissimi costruttori veri si apre in alcuni casi addirittura un problema di prodotto.
Nelle fabbriche del Far East asiatico si possono usare materiali e vernici tossiche ma che in qualche caso funzionano meglio dei prodotti simili a norma ambientale europei.

Bisognerebbe vietare l'importazione dei materiali tossici e non a norma.Essere più severi e rigorosi nei controlli.
Questi prodotti invece circolano liberamente anche sulle nostre bici.
 

Kosmic

Pedivella
16 Giugno 2010
344
36
Su quel gran pezzo dell' EMILIA
Visita sito
Bici
SCOTT Addict R3
sbagli, hanno delocalizzato per avere margini nettamente superiori, il giusto lo guadagnavano rimanendo in loco

Anche su questo siamo d'accordo. L'imprenditore cerca sempre di trarre più profitto possibile dalla sua impresa sennò mette su una Onlus no-profit e fa prima...!
Quello su cui voglio provare a farti ragionare è che per alcuni aspetti questo giochino della delocalizzazione ha fatto comodo in alcuni casi (vedasi ad es. l'elettronica o il tessile) anche a noi consumatori.
Quindi una parte di responsabilità (seppur piccola) in questo processo credo sia anche nostra...
 

gio81mi

Apprendista Passista
1 Dicembre 2009
1.044
23
provincia di milano
Visita sito
Bici
scott cr1

vero, però ora ne paghiamo le conseguenze (parlo di popolo italiano, non in prima persona)