L'incubo cinese all'assalto della bici Made in Italy

sante pollastri

via col vento
25 Agosto 2011
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volendo uscire da questo botta&risposta....la tua soluzione per arginare il fenomeno cinese sarebbe ?? visto che oramai un minimo di know-how ce 'lhanno soldi e materiali e mano d'opera pure, se questi domani se preesntano con 200 mia milioni di bici di qualità sodisfacente come li freniamo?
non c'è nulla da frenare,si può frenare l'acqua che va al mare?
questa è l'economia reale,possiamo solo assistere e cercare di capire come si evolverà la faccenda.
secondo me siamo vicini all'acquisizione di marchi storici da parte di aziende cinesi.
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Bici
Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
volendo uscire da questo botta&risposta....la tua soluzione per arginare il fenomeno cinese sarebbe ?? visto che oramai un minimo di know-how ce 'lhanno soldi e materiali e mano d'opera pure, se questi domani se preesntano con 200 mia milioni di bici di qualità sodisfacente come li freniamo?

Non freniamo nulla, non si può frenare, si cerca il campo dove c'è margine.
Si fanno gli accordi, se mi tassi le mie bici, gruppi e selle ti tasso anche l'aria che ci invii.
Controlli seri sulla qualità quando importiamo da loro e su questo campo te ne posso raccontare mille.
Investire sulla qualità.
Faccio un esempio è inutile che il marchio X fa bici entry level rimarchiando telai cinesi e poi tra 2 anni devi chiudere perché quello che gli vendeva i telai li importa lui direttamente.
Si impeganssero su quello che sanno fare, acciaio, titanio ecc... e si aggrediscono i loro mercati.
Invece si sputtanano il marchio per qualche dollaro in più e tra un po chiudono i battenti. imho
non c'è nulla da frenare,si può frenare l'acqua che va al mare?
questa è l'economia reale,possiamo solo assistere e cercare di capire come si evolverà la faccenda.
secondo me siamo vicini all'acquisizione di marchi storici da parte di aziende cinesi.

E' già avvenuto, Merida controlla Specialized, Sram controlla Zipp...
Alhoa
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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torino
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Pellegrino proto01
cavolo a 20 anni e gia hai inquadrato bene la situazione complimenti o-o
grazie o-o
e aggiungo che il made in italy non è destinato a soccombere per forza, ma sparirà finchè il livello di produzione non sarà talmente superiore da compensare la differenza di prezzo. per esempio, io non so dove costruiscano i loro componenti dedacciai, 3T, campagnolo... però la prima vende pezzi di affidabilità indubbia, ed è leader del mercato insieme a ritchey, la seconda fa pezzi di alto livello e qualità, tanto da essere fornitore di forcelle per cervelo e focus, campagnolo fa ruote indistruttibili, curate nei dettagli e dall'ottima resa dinamica, e vende parecchio anche lei.
per non parlare delle piccole aziende tedesche, come isaac, thm carbones, ax-lightness, storck, che vendono a prezzi fuori dal mondo, ma possono permetterselo dato il livello eccezionale dei loro prodotti.
in definitiva, imho, anche le nostre aziende potranno sopravvivere, ma non continuando con la filosofia "faccio un prodotto che naviga nella mediocrità generale, ma tanto mi chiamo pinarello/colnago/carrera e quindi posso rincararlo quanto mi pare".
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
Non freniamo nulla, non si può frenare, si cerca il campo dove c'è margine.
Si fanno gli accordi, se mi tassi le mie bici, gruppi e selle ti tasso anche l'aria che ci invii.
Controlli seri sulla qualità quando importiamo da loro e su questo campo te ne posso raccontare mille.
Investire sulla qualità.
Faccio un esempio è inutile che il marchio X fa bici entry level rimarchiando telai cinesi e poi tra 2 anni devi chiudere perché quello che gli vendeva i telai li importa lui direttamente.
Si impeganssero su quello che sanno fare, acciaio, titanio ecc... e si aggrediscono i loro mercati.
Invece si sputtanano il marchio per qualche dollaro in più e tra un po chiudono i battenti. imho


E' già avvenuto, Merida controlla Specialized, Sram controlla Zipp...
Alhoa
No non hai capito "quelli" stanno alla porta aspettando di entrare con bici da 200 che tu italiano le metti a 1000€.....Peggio Che famo?
io le potrei abassare a 800 (e non e' detto che loro non le abbassino a 150€)...ma stanno li fuori, spingono che famo ....li daziamo ?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Li dazi e poi?
Viviamo con prodotti prodotti da "noi" (vd protezionismo), bloccando import e pretendendo solo di esportare?
2 scenari
A) non gli può interessare meno dei nostri dazi, ci sono tanti altri mercati anche migliori
B) se tutti si chiudono nelle importazioni come puoi pretendere di esportare? per tagliare la testa al toro allora blocchi la stragrande parte dei flussi commerciali (chiedi a chiunque se ne occupi da dove vengono la maggior parte dei container...), produzione interna (tutto "monomarca", dagli alimentari alle automobili) o perchè no tornare all'Italia dei comuni con tanto di castelli e ponti levatoi. Perchè i dazi sono l'esatto equivalente in termini economici.
Se non si può fare concorrenza o ci si rimbocca le maniche o ci si chiude in sè cercando di "proteggersi". I dazi sono espressione diretta del cercare (come spesso accade) la via più semplice e a breve termine.
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
No non hai capito "quelli" stanno alla porta aspettando di entrare con bici da 200 che tu italiano le metti a 1000€.....Peggio Che famo?
io le potrei abassare a 800 (e non e' detto che loro non le abbassino a 150€)...ma stanno li fuori, spingono che famo ....li daziamo ?

Le bici da 200 euro le fai fare a loro, tu punti ad altro, è il mercato.
Se poi fanno dumping è un altro paio di maniche, ma mettere dazzi perché tu rimarchi le loro bici e le vendi a 1000 pagate 100, mentre loro le vendono a 200 non è la strada giusta.
E' l'evoluzione dei mercati.
Guardi ad altro.
Alhoa
 

diego83

Apprendista Passista
18 Settembre 2005
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Torino
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Bici
N/D
Per quanto riguarda la questione del prezzo finale del telaio si è discusso moltissime volte sul forum,cercando di fare analisi più o meno verosimili.
Quello che può far pensare riguarda il prezzo finale di alcuni telai realmente fatti in Italia,faccio un paio di esempi:WrCompositi propone due modelli a catalogo rispettivamente a 2450 e 2600 di listino(sconto 10% se si acquista da loro),tubazioni realizzate completamente in carbonio t800 come pure la forcella(forse gli unici in Italia).Un altro esempio FmBike,propone il Puma K con tubazioni in carbonio e kevlar realizzate in Italia su sue specifiche a circa 2300 euro.
Senza contare l'offerta di telai in alluminio con tubazioni top(Em2 o Fastrax scandium) a 700-800 euro,telai in acciaio realizzati da gente che ha fatto la storia come De Rosa con il Corum e Grandis con l'Overmax a cifre intorno ai 1250-1300 euro.
Forse è un pò cinica come analisi,però dimostra che produrre nel nostro paese non porta necessariamente a costi e cifre fuori dal mondo.
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
Per quanto riguarda la questione del prezzo finale del telaio si è discusso moltissime volte sul forum,cercando di fare analisi più o meno verosimili.
Quello che può far pensare riguarda il prezzo finale di alcuni telai realmente fatti in Italia,faccio un paio di esempi:WrCompositi propone due modelli a catalogo rispettivamente a 2450 e 2600 di listino(sconto 10% se si acquista da loro),tubazioni realizzate completamente in carbonio t800 come pure la forcella(forse gli unici in Italia).Un altro esempio FmBike,propone il Puma K con tubazioni in carbonio e kevlar realizzate in Italia su sue specifiche a circa 2300 euro.
Senza contare l'offerta di telai in alluminio con tubazioni top(Em2 o Fastrax scandium) a 700-800 euro,telai in acciaio realizzati da gente che ha fatto la storia come De Rosa con il Corum e Grandis con l'Overmax a cifre intorno ai 1250-1300 euro.
Forse è un pò cinica come analisi,però dimostra che produrre nel nostro paese non porta necessariamente a costi e cifre fuori dal mondo.
io so di altri prezzi giorni fa un mio amico ha comprato da WR anzi lo hanno adirittura invitato in azienda, probabilmente tutta roba di altissima qualità ma mi pare che il telaio e' venito a costare 3400€ con sconto per marchiato con il nome di u negozio.
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Le bici da 200 euro le fai fare a loro, tu punti ad altro, è il mercato.
Se poi fanno dumping è un altro paio di maniche, ma mettere dazzi perché tu rimarchi le loro bici e le vendi a 1000 pagate 100, mentre loro le vendono a 200 non è la strada giusta.
E' l'evoluzione dei mercati.
Guardi ad altro.
Alhoa
si ma mi devi indicae la strada, se non mi blocchi i cinesi con i dazi, loro entrano con bici da 200 € che competono alla grande con le tue.

Voglio la soluzione.

scusa l'imperativo, ma guarda che io la penso uguale uguale ate , lho detto all'inizio i dazi sono feudatali sono contrarissimo ai dazi sono per il libero mercato il sistema piu democratico che ci sia, però e mi ripeto ...i cinesi stanno alla porta mi dici come li blocchi o-o
 

Mario Ruoppolo

Novellino
14 Novembre 2008
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Castellarano (RE)
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La maggior parte dei marchi italiani sono aziende commerciali pure o semiconmmerciali, senza stabilimenti produttivi. Quindi a rigor di logica sono loro per primi a non volere tasse di importazione altrimenti i costi aumenterebbero erodendo i loro margini.
Avendo dismesso la produzione, i maggiori marchi europei "vogliono" il mercato libero e globale dove puoi reperire risorse al costo più basso. Tutta l'Europa ormai da tempo sta diventando da industriale a commerciale. Questo però comporta che non sia più possibile dar lavoro allo stesso numero di persone di prima.
Un mercato regolamentato con misure di importazioni intelligenti a livello nazionale ora è impossibile, ma livello europeo forse una decina di anni fa sarebbe stato possibile e auspicabile e oggi ne avremmo goduto. La scelta però è stata un'altra o ora non è più possibile percorrerla.
Un'ultima cosa: Brasile, paese con un economia in forte crescita ha tasse all'importazione molto alte e complesse. Se importi materiale che è reperibile (cioè prodotto a livello locale) puoi pagare anche il 25% in più, se addirittura importi servizi puoi arrivare anche al 38%. Questo per dire che i dazi o tasse di importazione se fatte in maniera intelligente sono strumenti di crescita economica.
 
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victor81

Pedivella
19 Settembre 2010
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Airole(Imperia)
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BMC SLX01 DEDACCIAI TEMERARIO
immagino che Crisp sia dietro a piangere perchè ci sono mucchi di telai cinesi fatti con titanio russo alle porte....

...e non solo Crisp.
Purtroppo molti costruttori italiani(e non solo) hanno voluto incrementare a dismisura i profitti(come se già non fossero alti)così hanno insegnato ad altri come fare il lavoro.
Anche a costo di apparire cinico dico che qualcuno se l'è cercata,certe lamentele mi sembrano lacrime di coccodrillo.
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
18.952
658
49
Garage - Officina
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quelle che non usa Peggio
...e non solo Crisp.
Purtroppo molti costruttori italiani(e non solo) hanno voluto incrementare a dismisura i profitti(come se già non fossero alti)così hanno insegnato ad altri come fare il lavoro.
Anche a costo di apparire cinico dico che qualcuno se l'è cercata,certe lamentele mi sembrano lacrime di coccodrillo.

ehm :lookaround:

veramente era ironico :asd:
 

cicquetto

Apprendista Velocista
14 Novembre 2006
1.479
38
45
massa [BN]
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cervélo r3 2009
complimenti al giornalista che sarebbe da rispedire alle scuole materne e agli operatori del settore intervistati che continuano a recitare una parte che è stata ampiamente sgamata da tempo.
 

lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
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Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
La maggior parte dei marchi italiani sono aziende commerciali pure o semiconmmerciali, senza stabilimenti produttivi. Quindi a rigor di logica sono loro per primi a non volere tasse di importazione altrimenti i costi aumenterebbero erodendo i loro margini.
Avendo dismesso la produzione, i maggiori marchi europei "vogliono" il mercato libero e globale dove puoi reperire risorse al costo più basso. Tutta l'Europa ormai da tempo sta diventando da industriale a commerciale. Questo però comporta che non sia più possibile dar lavoro allo stesso numero di persone di prima.
Un mercato regolamentato con misure di importazioni intelligenti a livello nazionale ora è impossibile, ma livello europeo forse una decina di anni fa sarebbe stato possibile e auspicabile e oggi ne avremmo goduto. La scelta però è stata un'altra o ora non è più possibile percorrerla.
Un'ultima cosa: Brasile, paese con un economia in forte crescita ha tasse all'importazione molto alte e complesse. Se importi materiale che è reperibile (cioè prodotto a livello locale) puoi pagare anche il 25% in più, se addirittura importi servizi puoi arrivare anche al 38%. Questo per dire che i dazi o tasse di importazione se fatte in maniera intelligente sono strumenti di crescita economica.

L'assurdo mi sa è che vorrebbero il dazio sul cinese-e-basta e non sul loro-cinese :mrgreen:

La tua analisi non fa una grinza, i cancelli sono aperti da tempo e il bestiamo è già tutto scappato :angrymod: