L'UCI boccia i dischi per il 2014

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hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
non è stata avvrovata per colpa dei meccanici :mrgreen:
uno della Bianchi ha detto: ... non servono perchè quelli attuali frenano bene e snaturano la bici...

intendi freni a disco (Hydraulic Disc Brakeset) o tipo i RED Hydraulic Rim Brakeset Sram?

Freni a disco idraulici, scritto anche nel mio post che tu hai quotato.

Non credo che l'UCI abbia ascoltato più di tanto la voce dei meccanici.
Sono ben altre le "campane" che fanno prendere le decisioni... :asd:
Per conto mio, e comunque non sono un tecnico, il problema è e resta la capacità del copertoncino o del tubolare di assorbire la forza frenante. I freni attuali ne hanno già a sufficenza, e se pensiamo che il cerchio è già di per se un grande disco........ Sul bagnato si avrebbe forse una risposta più immediata, ma la tenuta del copertoncino già precaria in quella condizione.......... Vero che sarebbe più modulabile.
Poi il peso aumenterebbe nonostante la riduzione dello stesso sui cerchi, aria o acqua nel circuito sono da controllare sovente, L'estetica non esalta. Per ora mi sono indifferenti, anzi. Qualora facessero provare una bici così montata su di una discesa di 20 km e ne riscontrarri un netto miglioramento allora mi potrei ricredere, ma fino ad allora.....
 

Lokomotor

Pignone
11 Settembre 2013
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Probabilmente sarò all'antica quindi apprezzo la bici prettamente meccanica, quindi senza dischi, senza cambio elettronico e senza computer di bordo...del resto se l'evoluzione della bicicletta deve andare in questo senso a breve diventerà obbligatoria la revisione in un officina anche per lei e tra un po ci faranno mettere anche la targa!!!!;nonzo%

Faccio una domanda del tipo, i freni a disco dovrebbero garantire maggiore potenza e maggiore modulabilità della frenata con un aumento netto della sicurezza sul bagnato, siamo sicuri che con i copertoncini attuali il punto limite di bloccaggio ruota sia ottimale con questi freni? altrimenti siamo in terra ogni 3 x 2 se sono regolati con la stessa configurazione da asciutto, ci toccherà montare anche sulla bici l' ABS con i pneumatici invernali e la centralina per la taratura della frenata? ;nonzo% mi sembrano cose spaziali!!!!! quasi dell'altro mondo!:wacko:
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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Probabilmente sarò all'antica quindi apprezzo la bici prettamente meccanica, quindi senza dischi, senza cambio elettronico e senza computer di bordo...del resto se l'evoluzione della bicicletta deve andare in questo senso a breve diventerà obbligatoria la revisione in un officina anche per lei e tra un po ci faranno mettere anche la targa!!!!;nonzo%

Faccio una domanda del tipo, i freni a disco dovrebbero garantire maggiore potenza e maggiore modulabilità della frenata con un aumento netto della sicurezza sul bagnato, siamo sicuri che con i copertoncini attuali il punto limite di bloccaggio ruota sia ottimale con questi freni? altrimenti siamo in terra ogni 3 x 2 se sono regolati con la stessa configurazione da asciutto, ci toccherà montare anche sulla bici l' ABS con i pneumatici invernali e la centralina per la taratura della frenata? ;nonzo% mi sembrano cose spaziali!!!!! quasi dell'altro mondo!:wacko:

Per conto mio, e comunque non sono un tecnico, il problema è e resta la capacità del copertoncino o del tubolare di assorbire la forza frenante. I freni attuali ne hanno già a sufficenza, e se pensiamo che il cerchio è già di per se un grande disco........ Sul bagnato si avrebbe forse una risposta più immediata, ma la tenuta del copertoncino già precaria in quella condizione.......... Vero che sarebbe più modulabile.
Poi il peso aumenterebbe nonostante la riduzione dello stesso sui cerchi, aria o acqua nel circuito sono da controllare sovente, L'estetica non esalta. Per ora mi sono indifferenti, anzi. Qualora facessero provare una bici così montata su di una discesa di 20 km e ne riscontrarri un netto miglioramento allora mi potrei ricredere, ma fino ad allora.....

Appunto, mi confermate voi stessi, con queste riflessioni, che il settore bdc è il più imbalsamato del mondo :mrgreen:.

Già nella mtb (per restare nei pressi) non succederebbe mai che ogni sviluppo/evoluzione/modifica possa venire così tanto soppesata, criticata e discussa prima di essere accettata.

Comunque per un po' ci saranno ancora cambi meccanici e freni a pattini, quindi chi li preferisce potrà stare tranquillo (solo per un po' però eh :mrgreen:).
[MENTION=21230]hulk[/MENTION], nella F1 comunque almeno fanno e disfano in continuazione, in ogni caso il paragone è poco proponibile in quanto il regolamento F1 si rivolge ad una ventina di macchine mentre nel nostro caso ci si rivolge a milioni di biciclette.

Saluti.o-o
 

_Roberto_

Gregario
19 Giugno 2013
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114
San Giorgio di Nogaro (UD)
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Scapin Team Ballan & EOS 7 - Cannondale System Six & Slice Six13 - Basso Viper
Fermo restando che, quando si parla di parti strettamente connesse alla sicurezza, si devono adottare solo componenti e soluzioni ampiamente collaudati e sicuri in tutte le situazioni (e forse sulle bici da corsa questa condizione non è ancora verificata), nelle competizioni bisogna lasciare libertà all'innovazione, ma anche libertà di scelta.
Invece, come prima opzione, c'era quella di approvarli e renderli obbligatori! Mi sembra un tentativo fin troppo esplicito di rendere "obbligatoria" (dal punto di vista commerciale) questa scelta tecnica su tutte le bici da corsa in vendita, in modo da renderle più costose.
Io personalmente ho qualche dubbio sull'utilità dei freni a disco su una bici da corsa: con gli attuali caliper già si raggiunge il limite di aderenza dei copertoncini oppure si rischia il ribaltamento, a causa del passo corto e al baricentro avanzato che si ha con questo tipo di bici.
C'è senz'altro qualche frangente dove si può avere un miglioramento tangibile usando i freni a disco (in discesa ad alta velocità per esempio), ma credo che rendersi conto dei benefici bisogna esporsi a rischi non indifferenti, viste le caratteristiche di una bici da corsa.
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
Appunto, mi confermate voi stessi, con queste riflessioni, che il settore bdc è il più imbalsamato del mondo :mrgreen:.

Già nella mtb (per restare nei pressi) non succederebbe mai che ogni sviluppo/evoluzione/modifica possa venire così tanto soppesata, criticata e discussa prima di essere accettata.

Comunque per un po' ci saranno ancora cambi meccanici e freni a pattini, quindi chi li preferisce potrà stare tranquillo (solo per un po' però eh :mrgreen:).
@hulk, nella F1 comunque almeno fanno e disfano in continuazione, in ogni caso il paragone è poco proponibile in quanto il regolamento F1 si rivolge ad una ventina di macchine mentre nel nostro caso ci si rivolge a milioni di biciclette.

Saluti.o-o
La bici, mi sembra, che da quando un tale la disegnò alcuni "giorni" fa, non è cambiata poi molto, e a parte l'accessoristica, ben poco c'è da fare.
Tornando O.T. alla F1 di possibilità per rinnovarla ce ne sarebbero dati i soldi che ci girano sopra. Ti dò cilindrata e misure d'ingombro da rispettare, stop. Tutto il resto a discrezione degli ingegneri. E dopo un po' le macchine di tutti i giorni di migliorie ne avrebbero, se solo volessero. Tasto dolente questo. Se pensiamo che anni fa con 1000 cv facevano più di due km a litro........
 

gepp1

Apprendista Cronoman
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multitasking
Io sono ancora convinto che chi parla dei contro dei dischi menzionando spurghi,aderenze,complicazioni in realtà non ne abbia mai fatto uso su di una discesa seria.

Mah forse è la prima innovazione legata alla sicurezza (oltre che alla vendita ovvio ) e voi non siete convinti.
 

carrai

Apprendista Scalatore
29 Maggio 2008
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Pegoretti
Io sono ancora convinto che chi parla dei contro dei dischi menzionando spurghi,aderenze,complicazioni in realtà non ne abbia mai fatto uso su di una discesa seria.

Mah forse è la prima innovazione legata alla sicurezza (oltre che alla vendita ovvio ) e voi non siete convinti.

...no....non sono convinto....
 

faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
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sempre una in meno...
Fermo restando che, quando si parla di parti strettamente connesse alla sicurezza, si devono adottare solo componenti e soluzioni ampiamente collaudati e sicuri in tutte le situazioni (e forse sulle bici da corsa questa condizione non è ancora verificata), nelle competizioni bisogna lasciare libertà all'innovazione, ma anche libertà di scelta.
Invece, come prima opzione, c'era quella di approvarli e renderli obbligatori! Mi sembra un tentativo fin troppo esplicito di rendere "obbligatoria" (dal punto di vista commerciale) questa scelta tecnica su tutte le bici da corsa in vendita, in modo da renderle più costose.
Io personalmente ho qualche dubbio sull'utilità dei freni a disco su una bici da corsa: con gli attuali caliper già si raggiunge il limite di aderenza dei copertoncini oppure si rischia il ribaltamento, a causa del passo corto e al baricentro avanzato che si ha con questo tipo di bici.
C'è senz'altro qualche frangente dove si può avere un miglioramento tangibile usando i freni a disco (in discesa ad alta velocità per esempio), ma credo che rendersi conto dei benefici bisogna esporsi a rischi non indifferenti, viste le caratteristiche di una bici da corsa.


Io da profondo ignorante e fifone delle alte velocità che si possono toccare in discesa la penso esattamente come te, con l'aggiunta di una ulteriore considerazione. I freni a disco mi sembrano particolarmente indicati per chi monta ruote full carbon: in quel caso la frenata è abbastanza lontana dagli standard della pista in alu. Questione di abitudine certo, ma aggiungo anche di sicurezza: per chi vuole fare "il drago" con la ruota full carbon, qualche rischio di frenata lunga - soprattutto le prime volte - c'è, è innegabile. Ma alle GF sono ammesse le bici coi freni a disco? Se si, sinceramente non vedo alcun problema nelle esitazioni dell'UCI; non penso che qui in molti debbano correre al WordTour...:mrgreen:
 

Baracus

Apprendista Velocista
13 Novembre 2004
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Mi (Cinisello Beach)
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Time
Io sono ancora convinto che chi parla dei contro dei dischi menzionando spurghi,aderenze,complicazioni in realtà non ne abbia mai fatto uso su di una discesa seria.

Mah forse è la prima innovazione legata alla sicurezza (oltre che alla vendita ovvio ) e voi non siete convinti.


Son piu' che convinto anch'io... anche perche' parlare di aderenze fa parecchio ridere. Si usano i dischi in mtb e ciclocross, dove le aderenze sono ben piu' precarie che in BDC. E chi pensa che la potenza frenante del normale pattino sia minore sbaglia parecchio. Si puo' arrivare a capottarsi in un attimo, anche con i freni normali (basta fare una frenata in panico causata da un ostacolo improvviso).

E confermo che se fai una discesa alpina seria, soprattutto col bagnato, con i pattini sei spesso a rischio... Tanto sforzo sulla leva corrisponde a una frenata ridicola... che se sei in forte pendenza la bici tende anche a scappare....
 

camarillo

Pignone
14 Settembre 2013
123
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macondo
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ne ho 5, 1corsa, 1sport, 1mtb, 1fissa, e 1dh
Son piu' che convinto anch'io... anche perche' parlare di aderenze fa parecchio ridere. Si usano i dischi in mtb e ciclocross, dove le aderenze sono ben piu' precarie che in BDC. E chi pensa che la potenza frenante del normale pattino sia minore sbaglia parecchio. Si puo' arrivare a capottarsi in un attimo, anche con i freni normali (basta fare una frenata in panico causata da un ostacolo improvviso).

E confermo che se fai una discesa alpina seria, soprattutto col bagnato, con i pattini sei spesso a rischio... Tanto sforzo sulla leva corrisponde a una frenata ridicola... che se sei in forte pendenza la bici tende anche a scappare....
se fai una discesa alpina quando piove sei a rischio sia che monti ruote normali che con i dischi, la ruota poggia sull'asfalto per pochi mm e l'aderanza sul bagnato e' la stessa, anzi piu' potenza frenate hai e piu' rischi la caduta, se piove si va piano in discesa se non si vuole rischiare di cadere, io ci abito sulle alpi ne so qualcosa
 

Baracus

Apprendista Velocista
13 Novembre 2004
1.616
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Mi (Cinisello Beach)
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Bici
Time


Siccome qualcuno qui ha scritto che con i dischi c'e' pericolo che il battistrada stretto delle bdc non basti a garantire aderenza e che ogni 3 frenate ci si sdraierebbe, io ho fatto notare che chi va in mtb o fa ciclocross su fango, neve, terra battuta etcc (dove il terreno e' ancora piu' scivoloso), ha un'aderenza ben piu' limitata (anche con copertone piu' largo). E avere il freno a disco in situazioni di terreno viscido non e' sicuramente d'intralcio.
 

Stradista

Apprendista Cronoman
4 Aprile 2007
3.542
147
61
Mestre
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Bici
Dedacciai Vertigine , Sram Red 22 , Vision Metron 40
Io non entro nel merito sul fatto se servono o non servono, dico ,come peraltro ho già detto che non mi piacciono esteticamente sulla BDC ma questo è una valutazione estetica e niente piu', piuttosto mi chiedo e vi chiedo : nel caso dei pro e nello specifico in caso di foratura sarebbe altrettanto veloce il cambio ruota come oggi avviene per i normali freni ?.... c'è rischio che laddove la frenesia ti porti ad agire il piu' veloce possibile che il disco non si allinei perfettamente con le pastiglie creando sfregamenti ? ...;nonzo%
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
22.490
3.420
Roma Eur
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Bici
BMC slr01 TREK Madone
Siccome qualcuno qui ha scritto che con i dischi c'e' pericolo che il battistrada stretto delle bdc non basti a garantire aderenza e che ogni 3 frenate ci si sdraierebbe, io ho fatto notare che chi va in mtb o fa ciclocross su fango, neve, terra battuta etcc (dove il terreno e' ancora piu' scivoloso), ha un'aderenza ben piu' limitata (anche con copertone piu' largo). E avere il freno a disco in situazioni di terreno viscido non e' sicuramente d'intralcio.
sono situazioni completamene diverse non paragonabili.
Su ciclocross vanno infinitisimamente piu piano (anch delle mtb)e sul bagnato sul fango cascano e come cascano...
Per le mtb idem anche se aiutati da un maggiore sez dell ruota.
Su strada la diffrenza sta o starebbe nel fatto che arrivi a 70 80 100 km/h e freni prima di un tornante...io boh sospendo ancora il mio giudizio ma a me capita che in MTB, memore dei passati motociclistici dove preferivo la staccata al limite , dopo 4 5 pinzate serie la frenata si allunga di parecchio (dovuto al surriscaldamento) non oso pensare cosa possa cuccedere ad una bdc che frena a 80 km/h al terzo tornate va dritto...
 

xtrncpb

via col vento
8 Gennaio 2011
3.553
113
60
Milano
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Bici
la mia e basta
Io non entro nel merito sul fatto se servono o non servono, dico ,come peraltro ho già detto che non mi piacciono esteticamente sulla BDC ma questo è una valutazione estetica e niente piu', piuttosto mi chiedo e vi chiedo : nel caso dei pro e nello specifico in caso di foratura sarebbe altrettanto veloce il cambio ruota come oggi avviene per i normali freni ?.... c'è rischio che laddove la frenesia ti porti ad agire il piu' veloce possibile che il disco non si allinei perfettamente con le pastiglie creando sfregamenti ? ...;nonzo%
Solo un accorgimento in più rispetto a quanto avviene ora con i pattini.
Se cambi una ruota con il disco, devi solo fare attenzione a non premere la leva del freno, altrimenti mandi a battuta i pistoni e poi devi ristabilire la distanza tra le pastiglie utilizzando una lama o un cacciavite.
Alcuni impianti (Avid, per esempio) hanno una posizione di sicurezza sulla leva, in modo da rendere più difficile l'involontaria pressione sulla leva. Però non sempre basta...
Vedremo le Case produttrici cosa inventeranno per le BDC...
 

Stradista

Apprendista Cronoman
4 Aprile 2007
3.542
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Mestre
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Dedacciai Vertigine , Sram Red 22 , Vision Metron 40
Solo un accorgimento in più rispetto a quanto avviene ora con i pattini.
Se cambi una ruota con il disco, devi solo fare attenzione a non premere la leva del freno, altrimenti mandi a battuta i pistoni e poi devi ristabilire la distanza tra le pastiglie utilizzando una lama o un cacciavite.
Alcuni impianti (Avid, per esempio) hanno una posizione di sicurezza sulla leva, in modo da rendere più difficile l'involontaria pressione sulla leva. Però non sempre basta...
Vedremo le Case produttrici cosa inventeranno per le BDC...

Chiaro anche se ripeto il mondo dei pro è tale per cui questi cambi ruota per foratura avvengono di continuo pertanto immagino che laddove fossero omologati dall'UCI le case costruttrici dovranno inventarsi qualcosa per rendere l' operazione priva di rischi meccanici.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Disallineamenti impossibili, a meno che non chiudi male lo sgancio e la ruota non sia inserita perfettamente a fondo nei forcellini, ma in quel caso sarebbe disalllineato anche il cerchio e te ne accorgi subito. Con i dischi flottanti e gli impianti moderni il zin zin dovrebbe essere scongiurato a prescindere: io sulla mtb monto degli Hope con cui non solo posso regolare la distanza delle leve, ma anche quella delle pastiglie e avvicinarle o allontanarle.

L'unica accortezza è che per inserire la ruota dopo il cambio devi far entrare anche il disco nella pinza, e questo richiede qualche secondo in più oggettivamente rispetto a fare entrare la ruota tra i pattini dei freni aperti come facciamo ora. Ci vuole un po' più di occhio, tutto qui, ma non è difficile: questione di secondi.

Penso che non si possa essere convinti ma il destino sarà quello: successe così anche quando si passò dai v-brake ai dischi nella mtb con impianti che non erano al livello degli odierni: impianti a pistone singolo, altri con sola potenza di blocco e zero modulabilità, altri che non frenavano una cippa, dischi storti a gogo, etc. All'epoca gli scettici erano molti, tra essi anche il prof. Miguel Martinez che per anni continuò a correre coi v-brake. All'epoca forse un po' lo scetticismo aveva una sua ragion d'essere, si andava a sostituire un sistema collaudato ormai in crisi nella disciplina come la mtb e decisamente insufficiente per la pratica, con un altro che aveva grosse potenzialità ma molte incertezze.

Il risultato è che si passò comunque, Cannondale fu tra i primi a produrre telai solo per disco ad esempio, e poi gli impianti si perfezionarono strada facendo. E furono proprio gli utenti scontenti a far progredire il sistema, facendo emergere tutte le problematiche affrontate e poi risolte dalle aziende, come sempre molto attente al mercato.

Noi stradisti arriviamo già col piatto in tavola...potremmo godere solo dei vantaggi e degli ulteriori sviluppi e perfezionamenti.

Non è poco.
 
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xtrncpb

via col vento
8 Gennaio 2011
3.553
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Bici
la mia e basta
Disallineamenti impossibili, a meno che non chiudi male lo sgancio e la ruota non sia inserita perfettamente a fondo nei forcellini, ma in quel caso sarebbe disalllineato anche il cerchio e te ne accorgi subito. Con i dischi flottanti e gli impianti moderni il zin zin dovrebbe essere scongiurato a prescindere: io sulla mtb monto degli Hope con cui non solo posso regolare la distanza delle leve, ma anche quella delle pastiglie e avvicinarle o allontanarle.

L'unica accortezza è che per inserire la ruota dopo il cambio devi far entrare anche il disco nella pinza, e questo richiede qualche secondo in più oggettivamente rispetto a fare entrare la ruota tra i pattini dei freni aperti come facciamo ora. Ci vuole un po' più di occhio, tutto qui, ma non è difficile: questione di secondi.

Penso che non si possa essere convinti ma il destino sarà quello: successe così anche quando si passò dai v-brake ai dischi nella mtb con impianti che non erano al livello degli odierni: impianti a pistone singolo, altri con sola potenza di blocco e zero modulabilità, altri che non frenavano una cippa, dischi storti a gogo, etc. All'epoca gli scettici erano molti, tra essi anche il prof. Miguel Martinez che per anni continuò a correre coi v-brake. All'epoca forse un po' lo scetticismo aveva una sua ragion d'essere, si andava a sostituire un sistema collaudato ormai in crisi nella disciplina come la mtb e decisamente insufficiente per la pratica, con un altro che aveva grosse potenzialità ma molte incertezze.

Il risultato è che si passò comunque, Cannondale fu tra i primi a produrre telai solo per disco ad esempio, e poi gli impianti si perfezionarono strada facendo. E furono proprio gli utenti scontenti a far progredire il sistema, facendo emergere tutte le problematiche affrontate e poi risolte dalle aziende, come sempre molto attente al mercato.

Noi stradisti arriviamo già col piatto in tavola...potremmo godere solo dei vantaggi e degli ulteriori sviluppi e perfezionamenti.

Non è poco.
Eh si, tutto vero.
whisp Però "Minimig" Martinez corse sempre con i cantilever, non passò mai ai v-brake e men che meno ai dischi... perchè per il suo peso e le sue esigenze di frenata, riteneva più che sufficienti i cantilever...

Mig.jpg
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Eh si, tutto vero.
whisp Però "Minimig" Martinez corse sempre con i cantilever, non passò mai ai v-brake e men che meno ai dischi... perchè per il suo peso e le sue esigenze di frenata, riteneva più che sufficienti i cantilever...

Mig.jpg

Vero, giusta precisazione. Avevo ricordi appannati di un'intervista che rilasciò lui stesso in cui il succo era chiaro: NO DISCHI, lui non ne voleva proprio sapere.

Ora corre con FRM, 27,5er se non sbaglio, e dischi. Ed è anche tornato a vincere e ha il sorriso sulle labbra.

Per fortuna ha cambiato idea :mrgreen:
 
Stato
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