Mi viene da farmi alcune domande sul sistema freni a disco... ma non avendo sotto mano dati oggettivi non so darmi le risposte.
1) qual'è il peso complessivo (comandi, tubi,
olio, pinze, pastiglie, disco) di un impianto freno disco? e quale di un impianto freno tradizionale (pari gamma)?
2) qual'è il peso di una coppia di mozzi disco e quello di una coppia tradizionale (pari gamma)?
3) è vero che si limerà materiale/peso dalle piste frenanti (presumiamo di un cerchio carbonio)... molto importante perché in zona periferica che influisce sull'effetto giroscopico. Ma visto che la ruota dovrà avere più raggi e nippli (la anteriore potrà essere raggiata radiale solo da un lato... la posteriore neanche più da un solo lato) quanto incide il peso?
4) considerando che a livello dinamico i nippli in più sono posizionati in una zona non distante dalla pista frenante "sparita"... quale sarà il loro apporto in peso rispetto alla pista stessa? e come influirà sull'effetto giroscopico?
5) quale sarà il peso di una forcella (pari gamma) per freno a disco rispetto ad una freno tradizionale?
6) considerando che il disco è posto su un lato della ruota... azionando lo stesso (soprattutto l'anteriore) come sarà possibile evitare effetti di "svergolamento" che inevitabilmente si ripercuotono sulla guida (nelle moto monodisco è evidente e si usano piastre apposite)?
7) quale sarà il peso di un telaio (pari gamma) per freno a disco rispetto ad uno freno tradizionale?
8) considerando che il sistema viti per fissare un impianto frenante dovrà essere di materiale piuttosto resistente... quanto pesano le viti che fissano i dischi ai mozzi, quelle che fissano le pinze al telaio? sempre rispetto alle due utilizzate per fissare i freni tradizionali.
queste sono alcune domande che mi passano per la testa...
visto che è stato tirato in ballo anche il cambio elettronico aggiungo:
9) quanto pesa un cambio elettronico rispetto ad un equivalente tradizionale (soprattutto considerando che un cambio elettronico non consente di andare più forte)?
...ci sono altre considerazioni che mi frullano per la testa ma mi viene da pensare che il "fallimento" di queste innovazioni nei confronti del "grande pubblico" si verificherà per colpa di una "antiquata" bilancia.
Oggi si riesce a montare una bici "tradizionale" sui 6,7/6,8 Kg spendendo cifre che possono ancora rientrare (grossomodo) nella soglia del "ragionevole" avendo un mezzo affidabile e prestazionale. Sono pronto a scommettere che per avere caratteristiche simili su una bici "moderna" bisognerà spendere molto più del doppio con risultati ancora tutti da verificare.
E' una mia idea che può essere condivisibile o meno... vi prego non fucilatemi.