io stesso tuo ragionamento, avrei già preso la nuova SuperSix EVO ma a questo punto attendo sviluppi, non voglio rischiare di comprare una bici nuova (carissima) e due giorni dopo ritrovarmela considerata d'epoca....
Capisco il tuo punto di vista e per certi versi lo condivido.
Ma se uno è convinto della bontà e della superiorità tecnica o estetica di una soluzione tecnica, quella deve ricercare, indipendentemente dalla sua diffusione o meno.
O almeno, così imporrebbe un ragionamento coerente.
Se uno invece è semplicemente perplesso allora basterebbe ammetterlo senza rimandare la scelta al momento in cui le perplessità dovrebbero dissolversi sotto la voce del conformismo. O no?
Le bici costano un sacco di soldi.
Bella soddisfazione acquistare un top di gamma, pagarlo 10 mila euro e scoprire che l'anno successivo, la stessa casa ha immesso sul mercato lo stesso modello con qualche leggerissima modifica, al sol fine di deprimere il valore del precedente modello e conseguentemente spingere i possessori a cambiarlo nell'inarrestabile corsa al mantenimento di un valore minimo...
Mi dispiace ma io sono ormai uscito (e spero definitivamente) da questa logica.
Ho deciso di acquistare bici perlopiù usate, raramente di lancio recente e solo se hanno caratteristiche tecniche e costruttive serie, che penso possano durare un po' più di un colpo di tosse (es. foderi bassi della BMC che oggi quasi tutti i produttori hanno iniziato a copiare spudoratamente).
Non mi frega di quel che i testimonial reclamizzano.
Per cui se mi fossi convinto che i dischi potrebbero essere una buona e stabile innovazione, indipendentemente da quel che pensa UCI o Savoldelli, li comprerei subito e consiglio a tutti quelli che lo pensano convintamente di comperarli subito, perché quello è l'unico modo affinché il relativo mercato possa allargarsi con ulteriore soddisfazione nell'evoluzione dei relativi componenti