Ecco la prima foto a figura intera della mia bici da randonnèe con il nuovissimo impianto luci a dinamo che alimenta sia avanti che dietro (P.S.: alcuni di voi se la ricorderanno color Celeste Bianchi, se vi siete persi le puntate dell'autunno scorso sul perchè sia diventata nera se volete vi riaggiorno!

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La cosa carina è che l'ensamble, secondo la mia modesta opinione, non risulta affatto "appesantito" dal nuovo equipaggiamento, che ha una linea compatta e gradevole. Non solo l'occhio, ma anche la bilancia mi darà ragione! :eek:
Vista del faro Edelux e relativa staffa di serie:
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Ed ecco il faro posteriore, un B&M Seculite Plus con luce di parcheggio pagato l'astronomica :asd: cifra di 18 Euro più 2 Euro di cavo "double core":
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Questo fanale è venduto di serie con cavetto "singolo", cioè senza la terra, ma nei siti esteri sul web si raccomanda caldamente di usare un cavo doppio con messa a terra, ed è quello che ho fatto. La luce di coda è collegata alla Edelux e si accende e si spegne con il medesimo interruttore. La cosa complicata è stato inventarsi qualcosa per applicare una luce nata per essere avvitata ad un parafango, sul pendente di una bici da corsa in carbonio. Ed ecco che dalla mia cantina, "cannibalizzando" pezzi di vecchi fanali, è saltato fuori l'attacco che, per il momento, sembra avermi risolto il problema. Qui il dettaglio dell'"accrocchio":
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Qui mostro come ho risolto il cablaggio della luce posteriore, un "problema" dal punto di vista sia pratico che estetico:
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I trenta cm centrali del cavo sono stati fatti sparire sotto il tubo orizzontale sotto un pezzo di nastro isolante nero.
Ultima foto (doverosa) alla dinamo, la SON Delux, per la quale ho utilizzato la chiusura originale "antifurto" con brugola:
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Tiriamo un po' di somme. La bici in questa configurazione deve essere ancora provata su strada, ma da quello che ho potuto sperimentare sul cavalletto girando a mano la ruota anteriore, a me questa SON Delux sembra davvero anni luce avanti al vecchio mozzo dinamo
Shimano che avevo fino a qualche anno fa, non solo come estetica, ma anche come cuscinetti e resistenza. Le lampade, tutte tedesche, hanno finiture pregevoli. Oltre a fare una gran luce (la Edelux non ha bisogno di presentazioni) hanno la comoda "luce di parcheggio", indispensabile per la sicurezza se, per una emergenza, ci si ferma a bordo strada di notte. Quella delle Edelux è incredibile, bastano due giri di ruota per caricare già il condensatore. :-)
E concludiamo con i numeri. Mi sono presa la briga di pesare tutto l'equipaggiamento a batteria che ho utilizzato fino al 2011 per paragonarlo con il nuovo assetto. I dati sono questi.
Vecchia configurazione a batteria:
- kit completo due luci anteriori (CatEye EL-530 + Sigma Pava) più luce posteriore in ordine di marcia (quindi con batterie): 487 g
- appendici manubrio per i fanali: 61 g
- ruota Ambrosio Excellight + mozzo Ultegra 32 raggi: 865 g
- sgancio Salsa misto titanio: 39 g
TOTALE 1452 g
Nuova configurazione a dinamo:
- fanale anteriore Edelux + cavo + supporto: 117 g
- luce posteriore + cavo + attacco: 81 g
- ruota
Mavic Open Pro + mozzo SON Delux 32 raggi: 1090 g
- sgancio SON: 28 g
TOTALE 1316 g
con un risparmio, quindi, di 136 g. Se parliamo poi di randonnè più lunghe di un 400 o di un 600, ipotizzando ad esempio una SNS dove occorre come minimo un ricambio completo di batterie davanti e dietro, bisogna aggiungere alla vecchia configurazione altri 213 g di pile, e il risparmio di peso con la dinamo sale a 349 g.
Ora non resta che verificare su strada quanto incide questa benedetta resistenza del mozzo dinamo a luci accese... Restate connessi!