Un'altra cosa, ci sono persone che vanno in giro a spasso
Riferito a me, visto che pedalo su tre bici (he!he!Il fatto che qualcuno possa vantare il fatto di pedalare bene messo "alla caxxo" significa che per sua fortuna PER IL MOMENTO il corpo non da segnali negativi (Vedi condropatie ecc..).
Ad alcuni può andare tutto bene, ad altri no, non siamo tutti uguali, ma io per non saper ne leggere ne scrivere un'occhiata me la faccio dare dal biomecc.
Come diceva Mentadent prevenire è meglio che curare.
Anche io ho cominciato come te con una mtb in acciaio e cambio shimano 600 (peso 15/16 kg) e un bdc di un artigiano di zona in acciaio e sempre di un bel peso finale (eravamo su 11/12 kg), circa 10 anni fa e andavo a spasso ..poi la passione mi ha travolto e ora sono circa 5 anni che faccio sul serio con gare in mtb (per la mia età ovvio ) e le medie si sono alzate e ho anche ripreso la corsa a piedi e il ciclocross in questo periodo.Un'altra cosa, ci sono persone che vanno in giro a spasso, non me ne vogliate, ma quando ho cominciato e al medio facevo i 26, non avevo problemi che poi sono insorti quando un anno dopo al medio facevo i 36, si arriva ad un punto dove qualcosa che non è perfetto può cedere, e io senza plantari per dire ero finito.
).
Appunto perchè la bici deve essere UN PIACERE quando vado in bici voglio stare bene, le palle me le rompono già abbastanza al lavoro,possibilmente non vorrei avere un ginocchio che mi fa penare perchè sono andato in bici 1 ora a spasso...
E' corretto andare da chi di dovere per cercare di ripristinare le condizioni ottimali del ginocchio, ma ricordiamoci che la bici è uno sport che per le articolazioni può fare benissimo come malissimo, io ne so qualcosa.
Che poi lui ritorni in bici è sicuro, ma non capisco il "senza bisogno di tante cose" cosa significa e su quali basi lo puoi dire.
Io penso che le pomate e le atre cose magiche da stregoni indiani quando servono servono, se poi non le volete usare siete liberi di tenervi i dolori![]()
...eccolo là! penso che tu abbia trovato la degna conclusione da solo... auguri di pronta guarigione, dopodichè dai una sistematina al tutto (soprattutto alle tacchette e all'altezza sella) e riprendi senza fretta....Mi ero quasi dimenticato di aggiornarvi... visita ortopedica: in attesa di RMN, la diagnosi è sospetta condropatia femoro-rotulea. Purtroppo penso che avrò da rompermi un po' le palle... e che, tra le varie cose, andrò da un biomeccanico per capire se possa essere insorta per problemi posturali. Tanto, a quel punto, visita più visita meno...
Qualche considerazione:
Il fatto che qualcuno possa vantare il fatto di pedalare bene messo "alla caxxo" significa che per sua fortuna PER IL MOMENTO il corpo non da segnali negativi, ma questo non significa che tra un po' non possa saltare fuori qualcosa di poco simpatico. Vedi condropatie ecc..
Ad alcuni può andare tutto bene, ad altri no, non siamo tutti uguali, ma io per non saper ne leggere ne scrivere un'occhiata me la faccio dare dal biomecc.
Come diceva Mentadent prevenire è meglio che curare
Un'altra cosa, ci sono persone che vanno in giro a spasso, non me ne vogliate, ma quando ho cominciato e al medio facevo i 26, non avevo problemi che poi sono insorti quando un anno dopo al medio facevo i 36, si arriva ad un punto dove qualcosa che non è perfetto può cedere, e io senza plantari per dire ero finito.
X Zoorlen : anche io sono 1.83 e cavallo 90, pero' prima di tutto senza tener conto di come hai posizionato le tacchette, di che pedavelle usi, e magari anche di come ti trovi a pedalare, cioè magari hai la caviglia che NON si piega un cavolo, l'altezza con le formule ti serve a ben poco. Ci vuole qualcuno ferrato che ti guardi anche mentre pedali secondo me.
La linea che fai cadere dall'esterno rotula dovrebbe finire oltre l'asse pedale, praticamente dove finisce la pedivella, questo è quello che ho riscontrato in diversi testi e anche dall'ultimo biomecc, io mi trovo bene.
Nella posizione crono invece la avanzano per dire di altri 2-3 cm.
Tacchette...forse sono la cosa più rognosa da posizionare, soprattutto come apertura angolare.
Il freddo poi può dare parecchie noie, soprattutto a livello tendineo, coprile bene!
Sulla prima parte del discorso sono d'accordissimo, e aggiungo che io che sono una sega prima di rivolgermi ad un biomeccanico avevo dolori vari, ma la schiena in particolare era un tormento, ora pedalare è solo un piacere.
Per il discorso filo a piombo. Questa è un sistema che ormai è opsoleto, non può essere preso come riferimento. Ci sono persone che pur avendo la stessa altezza di cavallo, hanno un rapporto femore-tibia completamente diverso, quindi questa regola, và a farsi benedire.
Poi aggiungo io, che se si vogliono usare le varie formulette su come determinare l'altezza sella, bisogna tener conto del tipo di pedali che si usano, ci sono variazioni che possono superare i 5 mm, e della lunghezza pedivelle.
Infine posso dirti, che il freddo l'hanno scorso mi aveva procurato un gran fastidio ad un ginocchio, poi ho capito che era meglio avere caldo che freddo.
Secondo me c'è in tutti noi un gran scetticismo di tutto quello che non si conosce, e il tutto è accompagnato da un filo di pregiudizio nato a causa di falsi luoghi comuni che magari tra amici vengono fuori quando si parla di biomeccanica e posizione in bici.
Poi spesso quelli che non hanno problemi particolari, e che magari vanno anche forte, credono che la loro sia la regola, ma la verità è che la loro e pura fortuna, e spero che continui ad essere tale.
Io che sono una capra, ho preferito spendere 75 eurozzi, rinunciando a qualche componente della nostra amata bici, che alla fine si che quello non serve a niente (selle super leggere, attacchi più leggeri di 1 gr) e farmi fare un assetto personalizzato da un bio, rinunciando magari anche ad una uscita in bici. Per fare una visita mica ci vuole una settimana, bastano un paio d'orette, se và male.
E sono molto ma molto soddisfatto, ho scoperto e capito cose di cui non avevo idea, ed il tutto mi ha aiutato anche nel momento in cui ho dovuto scegliere componenti o materiali per la nostra stupenda passione, senza farmi buttare via soldi inutilmente.
Nel tuo caso come ti sei regolato x impostare l'avanzamento sella invece?condivido tutto sull'altezza sella, ok, ma l'avanzamento in base a cosa lo prendi?

Mmmm...condivido il discorso della soggettività per alcune cose...pero' oggettivamente un qualche riferimento preciso per metterti a posto sto ginocchio dovrà avercelo sto biomeccanico...le formule per l'avanzamento non credo esistano, per l'altezza sella invece si..proprio questo il punto
te ti sei fatto mettere a posto ma non ti sei fatto spiegare come ha ragionato..
era quello che volevo capire io!
per dire nel mio caso se avessi avuto il femore più lungo di 1 cm probabilmente la sella sarebbe stata circa 1 cm più indietro..per far si che il ginocchio fosse posizionato nel punto attuale..
cioè lui sa già dove deve finire il ginocchio, e di conseguenza ti sposta la sella in avanti o indetro per dire..magari tu non lo sai ma sei posizionato esattamente come me![]()
Sono importanti la lunghezza della tibia e del femore per determinare un giusto arretramento, più una serie di caratteristiche che sono soggettive di ogni ciclista, modo in cui si pedala, tipo di pedalata ecc...tutti dati che solo un buon biomeccanico può mettere insieme correttamente, io non lo sono di certo, magari.
Ed è proprio questo il punto, lui ce l'ha, io no...pero' oggettivamente un qualche riferimento preciso per metterti a posto sto ginocchio dovrà avercelo sto biomeccanico..
O vero, detto in soldoni, tu da solo non puoi con una formuletta che trovi su google determinarti l'arretramento sella, perchè non esiste, il bio si perchè ha studiato anni per questo e ha un bagaglio tecnico e di esperienza che io e te ci possiamo scordare.Proprio perchè non esistono formule empiriche certe per misurare l'arretramento sella, io mi sono rivolto ad un biomeccanico, che ha risolto il problema per me
, quindi nessuna polemica.
... credo che nn sia ancora chiaro a molti cosa sia la biomeccanica, e soprattutto la biomeccanica applicata al ciclismo; la biomeccanioca è una branca della meccanica, che ti e vi ricordo, è quella scienza che spiega COME FUNZIONA IL MONDO, quindi scienza esatta lo è... purtroppo vi gravitano intorno, nel ciclismo, persone che di meccanica nn sanno niente... ma questo è un discorso diverso, nnperchè ci sono persone nn preparate, la disciplina è sbagliata... inoltre ti e vi informo che esiste una rivista scientifica che contiene tutte le pubblicazioni biomediche dal 1949 ad oggi, dove tutto ciò che è scientifico e pubblicato si trova, anche il metodo per regolare gli elementi di una bici... http://it.wikipedia.org/wiki/Entrez_PubMedIntanto grazie a tutti delle risposte
Faccio l'avvocato del diavolo: la biomeccanica non mi sembra una scienza esatta (basta googlare "posizione sella" e si trovano almeno 3 o 4 teorie diverse sull'altezza e sull'arretramento)
devi NECESSARIAMENTE regolare la bici se vuoi continuare avendo questa patologia, o finirai per compromettere un hobby e il fisicoMi ero quasi dimenticato di aggiornarvi... visita ortopedica: in attesa di RMN, la diagnosi è sospetta condropatia femoro-rotulea. Purtroppo penso che avrò da rompermi un po' le palle... e che, tra le varie cose, andrò da un biomeccanico per capire se possa essere insorta per problemi posturali. Tanto, a quel punto, visita più visita meno...
....... credo che nn sia ancora chiaro a molti cosa sia la biomeccanica, e soprattutto la biomeccanica applicata al ciclismo; la biomeccanioca è una branca della meccanica, che ti e vi ricordo, è quella scienza che spiega COME FUNZIONA IL MONDO, quindi scienza esatta lo è... purtroppo vi gravitano intorno, nel ciclismo, persone che di meccanica nn sanno niente... ma questo è un discorso diverso, nnperchè ci sono persone nn preparate, la disciplina è sbagliata... inoltre ti e vi informo che esiste una rivista scientifica che contiene tutte le pubblicazioni biomediche dal 1949 ad oggi, dove tutto ciò che è scientifico e pubblicato si trova, anche il metodo per regolare gli elementi di una bici... [URL]http://it.wikipedia.org/wiki/Entrez_PubMed[/URL]
devi NECESSARIAMENTE regolare la bici se vuoi continuare avendo questa patologia, o finirai per compromettere un hobby e il fisico
...concordo pienamente, anche con chi prima sosteneva che tutto quello che c'è di scettico è solo un pregiudizio dettato dall'ignoranza, intesa come "non-conoscenza" ma anche "non-volontà" di provare a saperne un pò di più. E' anche vero che la bici porta con se "a livello genetico" una tradizione storico-culturale che spesso fa regredire anche le nuove generazioni di ciclisti, ovvero quelle che si affidano a super telai in carbonio ma che poi non si preoccupano minimamente della postura. Questo discorso può essere esteso anche su molti altri fronti comunque. Molte patologie che emergono durante la pratica ciclistica (ma verrebbe da dire in tante altre pratiche sportive) vengono imputate direttamente alla pratica stessa, senza considerare altri fattori come il livello generale di allenamento alla fatica, alla capacità di estensione e di mobilità articolare, oltre che all'età e allo stile di vita che si conduce. Spesso ci si dimentica ci sono persone che fanno sport da una vita e che possono anche "tollerare" compromessi... altre invece che si trovano da un giorno ad un altro a voler praticare una nuova attività all'aria aperta, per buttar giù un pò di pancia... credo che proprio quest'ultime debbano riservare le maggiori attenzioni alla postura, ma anche ad una preparazione fisica adeguata (non solo fatta di km in bici ma anche di streching e di altre pratiche sportive che siano proporzionate all'età e al livello generale di partenza)... credo che nn sia ancora chiaro a molti cosa sia la biomeccanica, e soprattutto la biomeccanica applicata al ciclismo; la biomeccanioca è una branca della meccanica, che ti e vi ricordo, è quella scienza che spiega COME FUNZIONA IL MONDO, quindi scienza esatta lo è... purtroppo vi gravitano intorno, nel ciclismo, persone che di meccanica nn sanno niente... ma questo è un discorso diverso, nnperchè ci sono persone nn preparate, la disciplina è sbagliata... inoltre ti e vi informo che esiste una rivista scientifica che contiene tutte le pubblicazioni biomediche dal 1949 ad oggi, dove tutto ciò che è scientifico e pubblicato si trova, anche il metodo per regolare gli elementi di una bici... [url]http://it.wikipedia.org/wiki/Entrez_PubMed[/URL]

.......concordo pienamente, anche con chi prima sosteneva che tutto quello che c'è di scettico è solo un pregiudizio dettato dall'ignoranza, intesa come "non-conoscenza" ma anche "non-volontà" di provare a saperne un pò di più. E' anche vero che la bici porta con se "a livello genetico" una tradizione storico-culturale che spesso fa regredire anche le nuove generazioni di ciclisti, ovvero quelle che si affidano a super telai in carbonio ma che poi non si preoccupano minimamente della postura. Questo discorso può essere esteso anche su molti altri fronti comunque. Molte patologie che emergono durante la pratica ciclistica (ma verrebbe da dire in tante altre pratiche sportive) vengono imputate direttamente alla pratica stessa, senza considerare altri fattori come il livello generale di allenamento alla fatica, alla capacità di estensione e di mobilità articolare, oltre che all'età e allo stile di vita che si conduce. Spesso ci si dimentica ci sono persone che fanno sport da una vita e che possono anche "tollerare" compromessi... altre invece che si trovano da un giorno ad un altro a voler praticare una nuova attività all'aria aperta, per buttar giù un pò di pancia... credo che proprio quest'ultime debbano riservare le maggiori attenzioni alla postura, ma anche ad una preparazione fisica adeguata (non solo fatta di km in bici ma anche di streching e di altre pratiche sportive che siano proporzionate all'età e al livello generale di partenza)