Concordo però bisogna fare una precisazione sulla situazione dei brevetti: Shimano ha depositati una serie di famiglie, è vero. Sono una miriade. Molti sono solo fuffa. Appunto come tu stesso menzioni ne hanno messi di tutti i colori. Però il deposito di un brevetto è un processo complesso, specie se si parla di un PCT. Molti dei brevetti che citi sono ancora in fase di analisi, non sono stati concessi, molti sono appena stati pubblicati devono ancora ottenere il rapporto di esame da parte dell'esaminatore. Un brevetto viene depositato come anteriorità, normalmente nel paese di origine, poi passa nelle fasi nazionali. Appenda depositato può entrare nella cosi detta fase di oscurità durante la quale gli esaminatori effettuano le loro ricerche di anteriorità e fa opposizioni al depositante. C'è una fase che può essere anche molto lunga durante la quale il depositante e gli esaminatori si scambiano pareri. Poi viene pubblicato. Ma quando è pubblicato non è detto che sia poi concesso, anzi non è concesso-. Ne passa di tempo prima di essere concesso. C'è anche la fase di opposizione. Ecc.A mio parere a Sram va il merito di aver avuto il coraggio di dare uno strappo con il wireless in un mondo ingessato fino all'inverosimile come quello del ciclismo su strada.
Penso che potessero provarci solo loro, anche se va ricordato che ormai oltre 10 anni fa l'elettronico è stato introdotto dai giapponesi.
Poi Sram si è incasinata da sola con una scelta dei rapporti a voler essere teneri sciagurata.
Ma questo è un altro tema ed è anche OT...
Circa i brevetti, non sono convinto del tutto, Shimano ha brevetti di trasmissioni wireless depositati da tempo, se sono riusciti ad aggirare i brevetti per andare senza fili dalle leve al deragliatore è strano che non siano riusciti a farlo per andare dai deragliatori alla batteria.
Inoltre i giapponesi hanno una miriade di brevetti depositati veramente interessanti, solo ad esempio: leve ad alimentazione piezo e microdinamo nelle pulegge cambio che si ingaggiano solo in rilascio e decine di altre diavolerie, tutte soluzioni che evidentemente nel 9200 non ci sono per scelta.
Su queste ultime scelte sarà la solita prudenza, i giapponesi in particolare hanno storicamente sempre avuto timore di spingersi troppo avanti rispetto al mercato, ci sono resistenze sui dischi ed ancora, addirittura, dell'elettronico in generale, quindi trovarsi troppo avanti non è affatto difficile.
Mi ricordo, ad aprile 2010, che quando sollecitai un negoziante che lo aveva in casa a vendermi il 7970, fu talmente contento di liberarsene che mi fece un prezzo veramente molto conveniente.
La stessa Shimano per il 7970 non suonò troppe fanfare, fu "affiancato" al 7900 quasi dicendo "Non vi preoccupate, il gruppo buono c'è sempre, per chi proprio vuole c'è anche questa roba qui".
Questo per esempio è pubblico ma non ancora concesso.
Molti brevetti si depositano solo per generare arte nota, anche sapendo che il brevetto in se non sarà mai concesso, perchè un brevetto per essere concesso deve rientrare nei criteri che definiscono step inventivi. Bisogna attendere il rapporto dell'esaminatore e comunque prima della concessione possono passare anni. Sram i suoi brevetti li ha in concessione e per questo Shimano deve trovare strade alternative se vuole rientrare. Se leggi la famiglia di brevetti di Sram vedi che è fatta molto bene, in uno in particolare il primo claim è molto impattante perchè in sostanza blocca tutto quello che è wireless applicato ad una manetta per un veicolo spinto da un individuo (human-powered vehicle) e li c'è poco da fare. Il brevetto Sram è molto largo ed è stato ottenuto con il massimo delle estensioni possibili. Difficile per Shimano bypassare. Anche perchè le tecnologie wireless sono tutte citate all'interno del brevetto, sono citate le varianti possibili. Veramente dura per Shimano questa volta. Questa volta il timore di spingersi troppo in la secondo me li ha messi in difficoltà.