Radiatelo a vita sto dopato e imbecille! è la vergogna dello sport in generale e nn solo del ciclismo........
Il referto è un atto ufficiale, in quanto tale non può essere certo sventolato ai 4 venti, ciò che viene detto ad un dottore, sia anche esso inserito nell'anamnesi è coperto dal segreto professionale e non è da svetolare ai quattro venti.
La dichiariazioni non sono state fatte all'AG che ha indagato, ma ai giornali.
Perché un dottore deve fare dichiarazioni ai giornali? Badate che se fosse dimostrato che il dottore ha riportato ad un giornalista un referto, rischia di brutto a magior ragione se poi dietro c'è un procedimanto della procura.
Alhoa
Rischiare la vita per correre in una squadra neanche di prima... mi fa solo tristezza
Non dovrebbero neanche parlarne i giornali solo un cattivo esempio.
DI ROCCO DURISSIMO Non ci sono mezzi termini: per il suo bene, per la sua famiglia, per il bene del ciclismo Riccardo Riccò deve lasciare lo sport agonistico, deve uscire dal tunnel perverso in cui si è infilato, deve ritrovare se stesso, come persona, prima di tutto, come uomo". Sono le parole del presidente della Fci, Renato Di Rocco. "Ha fatto quello che ha fatto nonostante la condanna rischiando anche la vita e questo fa venire i brividi. Lamarezza è tanta, ma il caso è così particolare e terribile da indurci a riflettere su una crisi di valori che sarebbe riduttivo limitare al ciclismo o allo sport in genere. Qui non si tratta di consiglieri sbagliati, di apprendisti stregoni, della piovra occulta che stiamo tentando di combattere e sradicare. Siamo di fronte a un ragazzo malato dentro, intossicato da falsi messaggi - visibilità e successo a tutti i costi e con ogni mezzo - che gli hanno fatto perdere il senso della realtà, di ciò per cui vale pena impegnarsi, faticare e vivere. Il danno di immagine è enorme e la Federazione farà tutti i passi per tutelarsi. Ma il disastro morale è spaventoso.
Fonte Gazzetta
Non e' una confidenza,e' riportato sul referto che ha compilato il dottore al momento dell'accettazione al pronto soccorso,probabilmente questa confessione gli ha salvato la vita.
C'è una legge che tutela la privacy.
Sopratutto se si tratta di referti medici.
Vorrei capire che se vale per me, non deve valere pure per un ciclista professionista.
Vmessi. (
à a rendere evidente a tutti che SONO TUTTI DOPATI!
QUOTONE![]()
A-rieccoci!!... basta che salti fuori un'ulteriore caso di doping, che saltano fuori coloro che hanno la CERTEZZA ASSOLUTA, coloro che "sanno": tutti sono dopati. Che equivale a dire:
tutti i dipendenti pubblici non fanno un caxxo, tutti gli extracomunitari sono delinquenti, tutti i meridionali sono parassiti e.. mi fermo qui.......
Tra l'altro hanno beccato Riccó, mica l'Arcangelo Gabriele o San Francesco.
Hanno ri-beccato un "Ultrapirla", ma da qui a dire: "è evidente che tutti sono dopati"...bah, insomma.
Mi auguro che, per coerenza, chi afferma ciò non guardi mai più una corsa ciclsitica...invece mi sa che saranno in prima fila, e magari saranno tra quelli che corrono a fianco del ciclista, incitandolo (ma in realtà infastidendolo)
In questo momento penso a "Pantani" che nessuno ha potuto mai dimostrare fosse veramente dopato, eppure moltissimi (quasi tutti!!!!!) l'hanno lasciato solo......
Una sola colpa per tutto il mondo del ciclismo: moltissimi sapevano (quasi tutti!!!!!) ma nessuno diceva nè dice ora niente (salvo pilatesche crocifissioni che sanno molto di aggregazioni di massa)!!!!
Io non credo che le società sappiano niente e i corridori si "facciano" da soli all'oscuro di direttori sportivi e medici di squadra!!!!
Uno paga, perchè viene beccato, solo se sta male (vedi ora Riccò) o, ingiustamente, se "da fastidio a qualcuno" perchè troppo forte (vedi Pantani......e magari anche il povero Pellizzotti, rovinato alla vigilia del Giro dello scorso anno senza che nessuno dimostrasse nulla....anzi, senza dare la possibilità al corridore (che lo richiedeva immediatamente) di dimostrare la propria innocenza!!!!!
E' un mondo corrotto fatto di gente senza morale che diventa esempio e regola di una intera categoria facendo di tutta un erba un fascio!!!!
Condanno pesantemente Riccò e molti di quelli che di fronte a un falso pentimento e un pò di squalifica hanno potuto "tranquillamente" riprendere la carriera.....
Sono vicino (e mi ostino a crederlo) a tutti i corridori "accusati" senza motivo e senza prove e a tutti gli atleti professionisti e amatori che si spaccano duramente la schiena ogni giorno con lealtà e sportività senza poter, magari, mai avere la loro giornata di gloria!!!!
VIVA IL CICLISMO PULITO !!!!!
Sei sicuro di questa cosa? Sono affermazioni gravi...Ma se dalle procure esce di tutto e nessuno viene punito...........
Si, alla procura non ai giornali, sono 2 cose molto ma molto differenti.La privacy non può essere invocata se si viene a conoscenza di un reato.
Il medico aveva il dovere di denunciare il fatto alla procura.

tutti i dipendenti pubblici non fanno un caxxo