La mia linea di pensiero è la seguente:
Il ciclismo inteso come lo viviamo noi non è benessere, ma è distruttivo.
L'alimentazione odierna nella fattispecie di ciò che è più facile mangiare al giorno d'oggi non è benessere, ma è distruttiva.
Benessere vuol dire attività fisica moderata ai fini della salute dell'organismo seguita da un'alimentazione idonea.
Siamo nati e poco evoluti per riprodurci, cacciare, riposare nient'altro.
Il resto è superfluo.
Dal momento che con 4,5,6 allenamenti settimanali, lavoro, stress, gare, automobili... Devasti il naturale equilibrio per il quale sei nato, sarà altrettanto necessario quanto poco naturale sopperire alle voragini scavate da tali stress fisici e psichici con integratori.
Lo sportivo integra.
Ma anche chi non sportivo integra.
Quanti conoscete che per cagar@ devono prendere dei lassativi?
Per studiare prendono il Polase?
Per trombare prendono il Viagra?
Per divertirsi prendono la pastiglia azzurra?
Per l'intestino prendono la fibra, il
magnesio?
Quanti prendono il Supradin? Il Multicentrum?
Il Doping è un altra cosa, che noi possiamo solo supporre visto che non lo conosciamo.
Chiaro che se dovessi prendere dei medicinali (vogliamo dire dell'Aulin per non sentire dolori in gara come fanno in parecchi, o dell'efedrina come facevano i miei amici triatleti) per andare in gara... Non lo so, non arriverei mai a farlo, esula dal mio modo di vedere le cose.
Se ci si pone il problema morale ed addirittura etico sull'assunzione di 10 g di bcaa o di 30 g di whey o 4 g di b-ala, vuol dire che non si è manco letto cosa sono!