Milano-Sanremo 2013

el pistolero 95

Scalatore
7 Settembre 2011
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Bici
/
come dissi stamane arriva la fuga e gara falsata.Insomma i pronostici della Milano-Sanremo qua gli ho vinti io.ho azzeccato le previsioni...la gara falsata...l'arrivo della fuga...e adesso almeno 2-3 birre virtuali me le merito:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

scalatore delle langhe

via col vento
21 Gennaio 2010
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Cortiglione (AT)
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Canyon Aeroad
Io dico solo che chi lascia la vecchia via per la nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova.
Tradotto: se quelle capre di RCS fossero rimasti alla tradizione del far correre la corsa il sabato, tutto questo non sarebbe successo.
Lo so, con i se e con i ma la storia non si fa, i fatti però parlano chiaro.

E magari poi sarebbe nevicato il sabato e fatto bello la domenica... :mrgreen:
 

Hinault

Apprendista Velocista
21 Marzo 2008
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Liguria Savona Carcare
www.AZIMUT.it
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Time e Fondriest
se non c era via la fuga, era meglio annullare tutto e rinviare a ferragosto:mrgreen:

Ma è veramente scandaloso !!!
Nel 1991 (grande vittoria del "Diablo" Chiappucci) e nel 1982 (prima volta con la Cipressa, vittoria di Marc Gomèz su Alain Bondue) le condizioni Meteo non è che fossero poi molto diverse ... ;nonzo% mentre plaudo all'iniziativa della "neutralizzazione" da Ovada a Arenzano ... di lì in poi ci poteva essere una gran bella corsa ... :cry::cry::cry:


P.S.: so benissimo che cosa voglia dire correre in quelle condizioni ..., oltre a innumerevoli corse, ho in carniere le edizioni della Fausto Coppi del 2002 (il giorno dopo ci fu l'alluvione di Chiusa Pesio e del Tanaro ..:wacko:, e soprattutto la Campagnolo del 2004, con pioggia e neve sul Cima Campo, neve sul Manghen neve sul Rolle, e pioggia sul Croce d'Aune ....)
La Storia del Ciclismo è piena di storie di grandi corse con maltempo ... basti pensare alla Liège-Bastògne-liège del 1980 ...... :angrymod:
Bye o-o
 

FABRIZIOM7197

Pignone
25 Ottobre 2011
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LAIGUEGLIA
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TREK MADONE 7 SERIES
questo e' il risultato della tirreno adriatico,dove li hanno fatti correre in condizioni e percorsi proibitivi!mi viene in mente la seconda tappa dove era un circuito che invece di ripetere 3 volte il passaggio potevano farne benisdimo uno solo anche perche' ol kilometraggio era considerevole e pioveva a dirotto oppure la tappa dei muri al 30%
 

CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
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Quoto in pieno ! o-o o-o
Fabry , voglio rispondere a te , perchè sei la seconda enciclopedia del ciclismo dopo il sottoscritto.

Nel 1982 , una fuga bidone arriva , vince uno sconosciuto , nessuno riesce a vedere la diretta perchè la Rai è in sciopero.

Leggi bene l'articolo dell'epoca che ho trovato qui sul web e dimmi se c'è qualche affinità con oggi.

Un carneade vince la 1ª Sanremo con la Cipressa
• Marc Gomez, un perito informatico che ha appena lasciato l’università per dedicarsi al ciclismo (a tempo perso distribuiva i giornali in bicicletta), vince la Milano-Sanremo, primo francese a riuscire nell’impresa dal ’63 (si impose Joseph Groussard). Novità di quest’edizione, per movimentare la corsa è stata inserita nel tracciato la salita della Cipressa, un’arrampicata di 5 chilometri che si spera faccia selezione in salita e in discesa (vetta a 22 chilometri dall’arrivo). Alla partenza il favorito di tutti è il vicecampione del mondo Giuseppe Saronni, che dall’inizio della stagione ha già vinto Milano-Torino e Tirreno Adriatico, mentre Francesco Moser, campione d’Italia in carica, non appare in grande forma. Tra gli stranieri, preoccupa soprattutto il francese Bernard Hinault, che nell’81 ha vinto con la maglia iridata Tour de France e Parigi-Roubaix. Dopo appena otto chilometri parte una fuga di tredici uomini, tra i quali Gomez. In vetta al Turchino (primo Guido Bontempi) il gruppo accusa un distacco di 11’, pochi chilometri dopo il freddo (pioggia mista a nevischio) costringe Saronni a un clamoroso ritiro. A Savona il drappello di testa conta ancora otto ciclisti, in vetta al Capo Mele il vantaggio sui primi inseguitori, tra i quali Moser, Moreno Argentin (2° al Lombardia dell’81) e Silvano Contini, ammonta ancora a 6’28”. Selezione sulla Cipressa (salita e discesa), Gomez resta al comando col connazionale Alain Bondue (argento alle Olimpiadi ed iridato in carica dell’inseguimento), il gruppo Moser riduce il distacco solo fino a 3’. Bondue vittima di una fatale scivolata sull’asfalto viscido, l’incredulo Gomez taglia il traguardo di via Roma con un vantaggio di 10”, successo di un carneade come non si vedeva dal ’27 (quando vinse il “boscaiolo” Pietro Chesi). Distacco di 2’01”, Argentin batte Moser nella volata per il 3° posto.
 

Travis Tygart Fan

Apprendista Scalatore
25 Gennaio 2013
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.
Fabry , voglio rispondere a te , perchè sei la seconda enciclopedia del ciclismo dopo il sottoscritto.

Nel 1982 , una fuga bidone arriva , vince uno sconosciuto , nessuno riesce a vedere la diretta perchè la Rai è in sciopero.

Leggi bene l'articolo dell'epoca che ho trovato qui sul web e dimmi se c'è qualche affinità con oggi.

Un carneade vince la 1ª Sanremo con la Cipressa
• Marc Gomez, un perito informatico che ha appena lasciato l’università per dedicarsi al ciclismo (a tempo perso distribuiva i giornali in bicicletta), vince la Milano-Sanremo, primo francese a riuscire nell’impresa dal ’63 (si impose Joseph Groussard). Novità di quest’edizione, per movimentare la corsa è stata inserita nel tracciato la salita della Cipressa, un’arrampicata di 5 chilometri che si spera faccia selezione in salita e in discesa (vetta a 22 chilometri dall’arrivo). Alla partenza il favorito di tutti è il vicecampione del mondo Giuseppe Saronni, che dall’inizio della stagione ha già vinto Milano-Torino e Tirreno Adriatico, mentre Francesco Moser, campione d’Italia in carica, non appare in grande forma. Tra gli stranieri, preoccupa soprattutto il francese Bernard Hinault, che nell’81 ha vinto con la maglia iridata Tour de France e Parigi-Roubaix. Dopo appena otto chilometri parte una fuga di tredici uomini, tra i quali Gomez. In vetta al Turchino (primo Guido Bontempi) il gruppo accusa un distacco di 11’, pochi chilometri dopo il freddo (pioggia mista a nevischio) costringe Saronni a un clamoroso ritiro. A Savona il drappello di testa conta ancora otto ciclisti, in vetta al Capo Mele il vantaggio sui primi inseguitori, tra i quali Moser, Moreno Argentin (2° al Lombardia dell’81) e Silvano Contini, ammonta ancora a 6’28”. Selezione sulla Cipressa (salita e discesa), Gomez resta al comando col connazionale Alain Bondue (argento alle Olimpiadi ed iridato in carica dell’inseguimento), il gruppo Moser riduce il distacco solo fino a 3’. Bondue vittima di una fatale scivolata sull’asfalto viscido, l’incredulo Gomez taglia il traguardo di via Roma con un vantaggio di 10”, successo di un carneade come non si vedeva dal ’27 (quando vinse il “boscaiolo” Pietro Chesi). Distacco di 2’01”, Argentin batte Moser nella volata per il 3° posto.
chi sei Beppe Conti?