Contentissimo per aver centrato l'obiettivo di stare sotto le 6h45min (chiuso il lungo in 6h40min), ma devo dire che è stata un'autentica sofferenza!


Ho lottato con brochite e raffreddore tutta la gara, pianura e prima salita direi bene, seconda salita benino, sul Ciola non riuscivo già più a respirare...In pratica avevo muco dappertutto (immagine schifosa lo so

), l'udito era definitivamente compromesso e mi sentivo come "isolato" dall'ambiente circostante.
A quel punto ho deciso di fare il Barbotto e in seguito avrei deciso se girare per il lungo o il corto. Mi sono fermato qualche min al ristoro indeciso sul da farsi, ho pensato la fatidica frase "ma chi me lo fa fare"


...ma poi ho pensato che la 9 colli, nel mio personale calendario, era una delle 3 gare identificate come di "priorità A", che me ne dovevo sbattere della sofferenza fisica, ho pensato che in fondo anche se non stavo nel tempo prefissato avrei almeno avuto la soddisfazione di portare a termine la mia terza nove colli.
E ho girato a destra.
Il Tiffi l'ho passato a maledirmi, il Perticara l'ho odiato,il Pugliano non finiva mai.
Poi nella discesa da San Leo (forse a causa di una delle mille buche che rendono quella discesa impercorribile:angrymod:) IL MIRACOLO, l'orecchio destro si è improvvisamente stappato con un sibilo da pentola a pressione, mi sembrava già di stare un po' meglio, così il Siepi è andato via senza troppo patire...
Poi ho iniziato a sognare Cesenatico, mia moglie con una piadina in mano che mi aspettava al traguardo. In questo stato sognante, in contatto con il mondo circostante limitatamente alla parte che stava alla mia destra, sono arrivato di buon passo, grazie ad un angelo che aveva sui pantaloncini il nome Alexander:eek:, ai piedi del Gorolo.
Lì è tornata la parte sinistra del mondo. Penso che il Gorolo sia stato il colle che ho fatto meglio, nulla poteva più fermarmi. Poi da là in cima si vedeva il Grattacielo, era là, bisognava solo arrivarci.
E alla fine ci sono arrivato, e alla fine ci sono arrivato anche in tempo utile. Mia moglie mi ha detto che ne era sicura, io lo ero molto meno.
Ovviamente sono soddisfatto per avercela fatta, della serie "tutto è bene quel che finisce bene", ma ancora ancora adesso mi chiedo se ho fatto bene o no a partire, a girare a destra. Se la soddisfazione per un obiettivo raggiunto deve prevalere sul divertimento. Io la risposta me la sono data, ma non so se è quella giusta.
E' proprio vero che i medici sono i peggiori pazienti, i medici-ciclisti, poi, sono veramente incorreggibili.