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Mi dispiace ma non è sempre cosi, sono nel ramo, non proprio delle borse, , ma vendo un certo prodotto, e mi viene comprato da clienti, medio normali che poi rivendono in canali per medio consumatore, ma lo stesso prodotto, mi viene acquistato da griffe blasonate, che rivenderanno ai polli che cercano ancora la griffe, l'unica differenza reale, oltre ad una rifinitura o progettazione più segiuta , fooorse, è che nel rivenderla ai loro polli ci guadagnano 5/10 volte più del precedente cliente medio normale,, succedono di quelle cose che neanche vi immaginate,non parliamo poi della qualità,progettazione, ma ...e meglio stare zitti va, e questo vale un po per tutto.
Ma si sa l'Italiano come la pensa, la villa, la bella macchina, la bella moto, la bella bici, i vestiti alla griffe ecc................ e pure un pacco di cambiali.
guarda che stiamo dicendo la stessa cosa
il prodotto "di lusso" non è necessariamente meglio (anche se nel 90% dei casi lo è) del prodotto "normale" (non dico della cinesata da 10 centesimi a pezzo... ma del prodotto normale) ma costa molto molto di più proprio perchè viene percepito (spinto dal produttore) come prodotto di lusso e come tale esce da ogni logica di mercato (inteso rapporto domanda offerta)
anzi... spesso più il prezzo di vendita va contro alle logiche di mercato (e quindi proprio alla curva domanda offerta) più si ingenera un meccanismo perverso che permette a sua volta un successivo aumento della domanda...
la dimostrazione è che quando il prezzo scende troppo (perchè comunque la logica di mercato si insinua anche nel prodotto di lusso) e il prodotto inizia a diffondersi troppo perchè più persone se lo possono permettere.... taaaac... il produttore lo toglie dalla vendita per non vedere inflazionato troppo il marchio e non scontentare il proprio target di consumatori...
questo serve a sostenere il marchio... che poi può vendere anche cinesate... a prezzi esorbitanti per il semplice fatto che esiste sopra una sigla o uno stemmino
se LV o Prada vendessero le borse a 40 euro probabilmente avrebbero un fatturato equivalente all'attuale... più borse vendute = più soldi... solo che poi i trend setter e chi realmente crea il prestigio del marchio farebbero cadere le loro scelte su altri marchi e.... l'anno dopo prada e LV non venderebbero più borse perchè i "vips" (da intednersi chi ha notevoli budget) non le prenderebbero e neppure i "pecoroni" (chi è disposto a svenarsi per sentirsi fico e imitare modelli assurdi) non le comprerebbero più... ergo.... fine del marchio.
il discorso nel campo delle bici è molto più complesso perchè molte più sono le variabili sulla base delle quali uno sceglie un prodotto... non si tratta solo di "moda" (elemento che comunque guida molto le scelte del consumatore) ma entrano in gioco altri fattori e certamente fondamentale è la bontà del prodotto dal punto di vista tecnico/prestazionale
ma anche a parità di validità comunque non sempre vende di più il prodotto più economico
ci sono esempio eclatanti che dimostrano come una politica corretta rende "appetibile" il marchio e qundi tutti i prodotti...
a mio avviso campagnolo è un esempio fantastico di marketing... fa prodotti ottimi, li fa pagare a peso d'oro, ne vende una caterva.... e su alcuni prodotti il prezzo è assurdo e se uno volesse potrebbe prendere un prodotto altrettanto valido (dello stesso brand o di altri) e spendere molto meno....
il processo costruttivo è ovviamente più raffinato per le
ruote ma... come si vede dal foglio excel un paio di alto profilo no brand viene 400 euro... un paio di bora costa 2000 euro e lo stesso per le hyperion...
è possibile allora che un pezzo di alluminio (piega manubrio) seppur ben lavorato mi costi 100 euro? e altrettanti due altri pezzi di alluminio come attacco e reggisella?
per non dire se si prendono gli stessi componenti in carbonio...