Ma che bel lavoro!Magari ti venderei la mia, ma non è della tua taglia !
Purtroppo ho solo queste foto sul telefono e rendono poco....
Ex telaista di Pegoretti Marco Anesi con officina a Rovereto, davvero molto bravo e onesto.
Ma che bel lavoro!Magari ti venderei la mia, ma non è della tua taglia !
Purtroppo ho solo queste foto sul telefono e rendono poco....
Ex telaista di Pegoretti Marco Anesi con officina a Rovereto, davvero molto bravo e onesto.
ma quanto è bella!!Magari ti venderei la mia, ma non è della tua taglia !
Purtroppo ho solo queste foto sul telefono e rendono poco....
Ex telaista di Pegoretti Marco Anesi con officina a Rovereto, davvero molto bravo e onesto.
Visitato Faggin e Vetta. Ho avuto l'impressione -ma anche la certezza- di parlare con dei grandi artigiani con una passione fortissima per quello che fanno e per le bicicletta, ma che partono da presupposti un po' diversi. Faggin ha un "catalogo", ha sviluppato dei modelli che propone e che possono essere adattati, mentre Vetta ti prende le misure e ti dà delle indicazioni, ma da lì ci sono ampissimi spazi di manovra.
Materiali di ottima qualità, tempistiche di realizzazione per Vetta decisamente più accelerate e anche prezzi più competitivi. Ovviamente sulla questione prezzi poi ci può ampiamente sbizzarrire (cambia questo, cambia quello, fai due colori diversi e i prezzi cambiano, come giusto che sia).
La cosa che un po' mi spaventa di Vetta è che non ci sia un suo "telaio sviluppato per il gravel" da prendere come riferimento, ma questo può essere visto anche come decisamente un punto a suo favore!
Con Vetta, devi definire bene tutto, ma proprio tutto, e poi vedi se ti piace o no la sua proposta. Per tutto, intendo:Visitato Faggin e Vetta. Ho avuto l'impressione -ma anche la certezza- di parlare con dei grandi artigiani con una passione fortissima per quello che fanno e per le bicicletta, ma che partono da presupposti un po' diversi. Faggin ha un "catalogo", ha sviluppato dei modelli che propone e che possono essere adattati, mentre Vetta ti prende le misure e ti dà delle indicazioni, ma da lì ci sono ampissimi spazi di manovra.
Materiali di ottima qualità, tempistiche di realizzazione per Vetta decisamente più accelerate e anche prezzi più competitivi. Ovviamente sulla questione prezzi poi ci può ampiamente sbizzarrire (cambia questo, cambia quello, fai due colori diversi e i prezzi cambiano, come giusto che sia).
La cosa che un po' mi spaventa di Vetta è che non ci sia un suo "telaio sviluppato per il gravel" da prendere come riferimento, ma questo può essere visto anche come decisamente un punto a suo favore!
Qua ci sareiCon Vetta, devi definire bene tutto, ma proprio tutto, e poi vedi se ti piace o no la sua proposta. Per tutto, intendo:
- tubazioni ( qua fidati di lui)
- tipo di tubo sterzo
- forcellini (tecno line, Paragon ... oppure i suoi, ma non mi piacciono)
- passaggio cavi
- attacchi vari
- verniciatura
Un sogno!!!!Sono andato a parlare con Doriano, è bastata una chiacchierata di un’oretta e questo è stato l’effetto. Da 3 anni al mio fianco,soddisfattissimo.
Comunque non è il materiale che fa miracoli, anzi l'unico materiale che assorbe davvero le vibrazioni più degli altri( fra quelli usati per telai) è il carbonioQua ci sarei
- tubazioni: se vado su columbus spirit e life. Su Deda devo guardare;
- per lo sterzo voglio andare sul conico;
- forcella andrei su columbus futura+ perché mi piace la possibilità di avere portaggio davanti;
- forcellini: ignoranza pura, mi devo un po' informare/ fidare delle indicazioniM
- passaggio cavi interno: trapianterei il grx che ho sull'attuale, voglio la doppia e voglio passaggio cavi interno;
- attacchi: dietro voglio qualcosa che mi permetta di poter al bisogno attaccare un portapacchi -cosa che tendenzialmente cerco di evitare, ma se è acciaio... è acciaio per la vita-;
- verniciatura: la mia idea è di fare uno/due colori, ma qui sono ancora assolutamente in ballo;
devo capire più che altro come lavorare sugli angoli. Voglio un telaio che sia sufficientemente reattivo per le uscite di breve raggio ma che non mi metta in ginocchio se faccio tante ore in sella o uscite di più giorni. Il materiale dovrebbe fare il suo, ma se si lavora su geometrie esasperate ovviamente non si può sperare in un miracolo.
Reggisella assolutamente 27,2Per gli angoli...ci pensa il telaista...per me, farei geometrie comode ma tubazioni generose...e reggisella da 27,2.
Sicuramente, anche perché se hai il tubo piantone da 28,1 non è che metti un orizzontale da 44 mm...Reggisella assolutamente 27,2
Ma non esagererei con tubi troppo generosi
Sul fatto che la comodità non dipenda soltanto dai materiali sono assolutamente d'accordo. Mi piacerebbe un telaio che mi consenta un'impostazione non troppo rilassata (non un dislivello sella manubrio abissale, ma neanche minimo). Per la sezione dei tubi mi affiderò senza dubbi al telaista dal momento che è certamente la persona che oltre a saper materialmente costruire il telaio è anche quello che conosce meglio i materiali.Comunque non è il materiale che fa miracoli, anzi l'unico materiale che assorbe davvero le vibrazioni più degli altri( fra quelli usati per telai) è il carbonio
Un telaio in acciaio è comodo se le sezioni dei tubi non sono troppo oversize e in base alla costruzione del carro
Un telaio in acciaio se si vuole fare rigido con tubazioni molto grandi diventa scomodo
Bellissima. Le Bixxis sono tra le mie preferite e Doriano e Martina mi danno l'idea di esser delle gran brave persone. Sarebbe interessante avere, se ti va, una piccola recensione con le sensazioni alla guida della Prima in confronto ad altre bici (e materiali) che hai usato.Sono andato a parlare con Doriano, è bastata una chiacchierata di un’oretta e questo è stato l’effetto. Da 3 anni al mio fianco,soddisfattissimo.
Grazie mille. Sulla professionalità e cortesia di Doriano e Martina nn si discute,ottime persone.Doriano è un po’ restio ad assecondare progetti molto personalizzati,preferisce seguire le proprie idee e canoni di telaista con esperienza di ormai 40 anni. Le sue bici sono molto corsaiole, prima di questa ho usato con molta soddisfazione una Grandis overmax Columbus foco con pendenti verticali in carbonio e forcella deda black magic. Ottima bici più confortevole della Bixxis ma meno reattiva,quest’ultima,come dicevo prima,strizza più l’occhio alla competizione. Ho anche avuto una scott cr1 sl in carbonio,leggerissima e molto reattiva ma nn è mai nato un buon feeling con essa. Era quella che usava la Sounier Douval,per capirci. In conclusione reputo la Prima una bici da corsa nel vero senso della parola,pronta e sincera.Pochi fronzoli,qualità costruttiva ineccepibile e “abbastanza “ comoda.Bellissima. Le Bixxis sono tra le mie preferite e Doriano e Martina mi danno l'idea di esser delle gran brave persone. Sarebbe interessante avere, se ti va, una piccola recensione con le sensazioni alla guida della Prima in confronto ad altre bici (e materiali) che hai usato.
Grazie mille. Sulla professionalità e cortesia di Doriano e Martina nn si discute,ottime persone.Doriano è un po’ restio ad assecondare progetti molto personalizzati,preferisce seguire le proprie idee e canoni di telaista con esperienza di ormai 40 anni. Le sue bici sono molto corsaiole, prima di questa ho usato con molta soddisfazione una Grandis overmax Columbus foco con pendenti verticali in carbonio e forcella deda black magic. Ottima bici più confortevole della Bixxis ma meno reattiva,quest’ultima,come dicevo prima,strizza più l’occhio alla competizione. Ho anche avuto una scott cr1 sl in carbonio,leggerissima e molto reattiva ma nn è mai nato un buon feeling con essa. Era quella che usava la Sounier Douval,per capirci. In conclusione reputo la Prima una bici da corsa nel vero senso della parola,pronta e sincera.Pochi fronzoli,qualità costruttiva ineccepibile e “abbastanza “ comoda.
Ciao.
Proprio come immaginavo. Sul fatto che Doriano sia restio ad assecondare progetti personali non posso che essere d'accordo su tale orientamento. Se scelgo di andare a farmi fare un telaio da lui è perché nutro massima stima e fiducia nella sua competenza telaistica. Sarebbe come se andassi a un convegno di fisici nucleari e mi mettessi a dire la mia non avendo alcuna competenza in materia. Arrivavi già da un buon telaio, con un trascorso anche in sella a un telaio utilizzato dai professionisti negli anni 2000. Mi pare di capire che la Prima sia una sorta di punto di arrivo. Cosa che sarà similare anche per la Pathos. L'ultima curiosità è sul perché tu ti sia orientato sulla serie sterzo esterna e non su quella integrata e se nella conduzione del mezzo si possano avvertire sostanziali differenze.Grazie mille. Sulla professionalità e cortesia di Doriano e Martina nn si discute,ottime persone.Doriano è un po’ restio ad assecondare progetti molto personalizzati,preferisce seguire le proprie idee e canoni di telaista con esperienza di ormai 40 anni. Le sue bici sono molto corsaiole, prima di questa ho usato con molta soddisfazione una Grandis overmax Columbus foco con pendenti verticali in carbonio e forcella deda black magic. Ottima bici più confortevole della Bixxis ma meno reattiva,quest’ultima,come dicevo prima,strizza più l’occhio alla competizione. Ho anche avuto una scott cr1 sl in carbonio,leggerissima e molto reattiva ma nn è mai nato un buon feeling con essa. Era quella che usava la Sounier Douval,per capirci. In conclusione reputo la Prima una bici da corsa nel vero senso della parola,pronta e sincera.Pochi fronzoli,qualità costruttiva ineccepibile e “abbastanza “ comoda.
Ciao.
Si la filosofia costruttiva ė quella. Ha pure adottato la Falz per i suoi telai in acciaio e titanio . Secondo me quando deve fare un telaio gravel,il Fronda, e salda gli attacchi per i dischi gli vien mal di stomacoE spero che Doriano non cambi.
Mi ricorda tanto il compianto Pegoretti, quando diceva che non vendeva più in Italia, perchè il cliente voleva insegnargli come costruire i telai.
Il punto di arrivo nn so,sicuramente èun telaio su cui mi trovo alla grande.Per la serie sterzo ho scelto questa perché ho un debole perla qualità cosstruttiva delle CK.poi la D11 è stata progettata da Pegoretti per essere abbinata alla Falz quindi mi sembrava la scelta più logica.Proprio come immaginavo. Sul fatto che Doriano sia restio ad assecondare progetti personali non posso che essere d'accordo su tale orientamento. Se scelgo di andare a farmi fare un telaio da lui è perché nutro massima stima e fiducia nella sua competenza telaistica. Sarebbe come se andassi a un convegno di fisici nucleari e mi mettessi a dire la mia non avendo alcuna competenza in materia. Arrivavi già da un buon telaio, con un trascorso anche in sella a un telaio utilizzato dai professionisti negli anni 2000. Mi pare di capire che la Prima sia una sorta di punto di arrivo. Cosa che sarà similare anche per la Pathos. L'ultima curiosità è sul perché tu ti sia orientato sulla serie sterzo esterna e non su quella integrata e se nella conduzione del mezzo si possano avvertire sostanziali differenze.
Ciao! hai piu ordinato la bici? che telaista hai scelto? ti chiedo perche ho progetto similare in zonaSul fatto che la comodità non dipenda soltanto dai materiali sono assolutamente d'accordo. Mi piacerebbe un telaio che mi consenta un'impostazione non troppo rilassata (non un dislivello sella manubrio abissale, ma neanche minimo). Per la sezione dei tubi mi affiderò senza dubbi al telaista dal momento che è certamente la persona che oltre a saper materialmente costruire il telaio è anche quello che conosce meglio i materiali.