Oetztaler Radmarathon 2013

fmassi

Apprendista Cronoman
17 Novembre 2004
3.291
293
Morbegno (SO)
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Io avevo comprato, una spesa e.s.a.g.e.r.a.t.a., il completo della Assos, ultimo ritrovato ed altre varie amenità descrittive
115521galleriapoprsstur.jpg


i pantaloni alla zuava hanno tenuto ma danno un fastidio..., i guanti simil sub, ma anche traspiranti vanno bene, la giacca forse dovevo prenderla xl per copre meglio l'estivo x bionic con i manicotti sottostanti. Da quel pelo che non copriva entrava un po' d'acqua, ma lì penso che ci voglia un parafango corto sottosella che non ho mai provato. La conseguenza è stata la maglietta bagnata sulla schiena che mi ha rovinato.
I copriscarpe sono molto efficienti, l'acqua però entrava dagli attacchi, ma non tanto come con altre similari protezioni, e lì non so se esite un'altra soluzione.
Il cappellino sembra da fighetta ma svolge la sua funzione associato al sottocasco invernale.
Insomma forse troppi soldi.

cavoli che attrezzatura, costo dell'intervento se si può sapere?
 

Tapinaz

Maglia Iridata
3 Giugno 2005
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7.069
67
Parco agricolo sud Milano
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Bici
C50 e RCA
cavoli che attrezzatura, costo dell'intervento se si può sapere?

mi vergogno, :bua:a pezzi tra dicembre e marzo:
raingloves S7 50, rainbooti S7 84, raincap S7 34, Assos rs.sturmprinz 290(sarebbe la giacca), hK.sturmNuss 240(senza fondello):wacko:
il tutto era da indossare sopra il normale abbigliamento con la salopette Assos.
Meno male che non sono volato altrimenti facevo anche un danno.
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
11.106
1.075
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Specialized sworks sl6
mi vergogno, :bua:a pezzi tra dicembre e marzo:
raingloves S7 50, rainbooti S7 84, raincap S7 34, Assos rs.sturmprinz 290(sarebbe la giacca), hK.sturmNuss 240(senza fondello):wacko:
il tutto era da indossare sopra il normale abbigliamento con la salopette Assos.
Meno male che non sono volato altrimenti facevo anche un danno.

azz quella giacca sembra veramente cara..considerando che con 170 eur ti compri la "gore oxygen as" che è considerata il top.
 

ezio79

Moderator
4 Aprile 2007
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sbt
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di ogni tipo
posso chiedere che guanti e copriscarpe hai usato?

per il resto anche io ero su materiale ottimo ma su quei 2 frangenti ho sofferto
grazie
- scarpe artigianali carbonio termoformato + pelle di canguro (avevo portato anche le invernali gaerne, ma ho ritenuto non fosse sufficientemente freddo (lo è stato solo a scendere dal kuhtai))
- calzini di lana (non avendo nulla di specifico impermeabile/idrorepellente che comunque sarò curioso di cercare e provare)
- copriscarpe impermeabili mavic + nastro americano sopra + grasso (vasellina) sotto
- ... purtroppo mi sono dimenticato un tassello importante la pellicola trasparente tra scarpa e copri e quindi l'impermeabilizzazione non è stata perfetta (cosa che ha contribuito a soffrire un pò di più il freddo scendendo verso Insbruck)

- guanti craft invernali

altri dettagli
- salopette estiva sportissimo-assos, ma 2 strati di olio: ozone (per la muscolatura) e olio di oliva+canfora+peperoncino (impermeabilizzante e protettivo)
- in tasca avevo comunque due bustine di olio e due confezioni di emanatori di calore (per eventuali emergenze)

- maglia a rete estiva leggerissima (craft)
- maglia invernale leggera a maniche lunghe (s+ability)
- maglia divisa estiva maniche corte sportissimo-assos

- gore oxygen paclite (qualcosa di incredibile fino a quando non lo si prova!)

- microbandana leggerissima uso scaldacollo

- bandara leggera sottocasco (quella che uso sempre estate ed inverno)
- cappellino CONDOR by Gattonero per proteggere con la visierina gli occhiali
- casco met veleno
- copricasco impermeabile vadue (se non lo avessi avuto dietro avrei usato la classica cuffia per doccia)

- occhiali oakley m-frame lente heater blu iridium
 

frejus82

Maglia Gialla
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Specialized sworks sl6
- scarpe artigianali carbonio termoformato + pelle di canguro (avevo portato anche le invernali gaerne, ma ho ritenuto non fosse sufficientemente freddo (lo è stato solo a scendere dal kuhtai))
- calzini di lana (non avendo nulla di specifico impermeabile/idrorepellente che comunque sarò curioso di cercare e provare)
- copriscarpe impermeabili mavic + nastro americano sopra + grasso (vasellina) sotto
- ... purtroppo mi sono dimenticato un tassello importante la pellicola trasparente tra scarpa e copri e quindi l'impermeabilizzazione non è stata perfetta (cosa che ha contribuito a soffrire un pò di più il freddo scendendo verso Insbruck)

- guanti craft invernali

altri dettagli
- salopette estiva sportissimo-assos, ma 2 strati di olio: ozone (per la muscolatura) e olio di oliva+canfora+peperoncino (impermeabilizzante e protettivo)
- in tasca avevo comunque due bustine di olio e due confezioni di emanatori di calore (per eventuali emergenze)

- maglia a rete estiva leggerissima (craft)
- maglia invernale leggera a maniche lunghe (s+ability)
- maglia divisa estiva maniche corte sportissimo-assos

- gore oxygen paclite (qualcosa di incredibile fino a quando non lo si prova!)

- microbandana leggerissima uso scaldacollo

- bandara leggera sottocasco (quella che uso sempre estate ed inverno)
- cappellino CONDOR by Gattonero per proteggere con la visierina gli occhiali
- casco met veleno
- copricasco impermeabile vadue (se non lo avessi avuto dietro avrei usato la classica cuffia per doccia)

- occhiali oakley m-frame lente heater blu iridium

ti ringrazio, a parte mani e piedi eravamo vestiti molto simili...concordo in particolare con l'opinione sulla giacca gore. Unica cosa io ho nastrato le fessure antriori e superiori del casco con lo scotch trasparente anzichè usare il copricasco e l'ho strappato quando ha iniziato a fare caldo.

un paio di domande ancora:
1- la vasellina la stendi sull'interno del copriscarpe vero? posso sapere per quale motivo e poi come fai a lavarla via? e il nastro trasparente l'avresti dovuto mettere tutto attorno alla scarpa?
2- con quei guanti quanto sei riuscito a rimanere asciutto? o semiasciutto?

grazie
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
14.555
649
Milano Milano
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Feathery Princess & Dark Mistress
L'abbigliamento di Ezio prova come con la pioggia ognuno ha le sue preferenze, e per questo motivo l'esperienza ė l'unica consigliera.

A me non preoccupa bagnarmi quanto non avere un ricambio d'acqua a contatto con la pelle. Questo mi cambia quindi la strategia sulle mani e sui piedi dove a me basta avere del Windstopper a contatto con la pelle. Questo si inzuppa e tiene l'acqua li, impedendo il ricircolo e quindi il raffreddamento.

Avevo dei copriscarpe leggeri ma più che altro per non sporcare le scarpe. In testa solo il casco.
 

frejus82

Maglia Gialla
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Specialized sworks sl6
L'abbigliamento di Ezio prova come con la pioggia ognuno ha le sue preferenze, e per questo motivo l'esperienza ė l'unica consigliera.

A me non preoccupa bagnarmi quanto non avere un ricambio d'acqua a contatto con la pelle. Questo mi cambia quindi la strategia sulle mani e sui piedi dove a me basta avere del Windstopper a contatto con la pelle. Questo si inzuppa e tiene l'acqua li, impedendo il ricircolo e quindi il raffreddamento.

Avevo dei copriscarpe leggeri ma più che altro per non sporcare le scarpe. In testa solo il casco.

quindi usi calzini in windstopper mi sembra di capire esatto?
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
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- scarpe artigianali carbonio termoformato + pelle di canguro (avevo portato anche le invernali gaerne, ma ho ritenuto non fosse sufficientemente freddo (lo è stato solo a scendere dal kuhtai))
- calzini di lana (non avendo nulla di specifico impermeabile/idrorepellente che comunque sarò curioso di cercare e provare)
- copriscarpe impermeabili mavic + nastro americano sopra + grasso (vasellina) sotto
- ... purtroppo mi sono dimenticato un tassello importante la pellicola trasparente tra scarpa e copri e quindi l'impermeabilizzazione non è stata perfetta (cosa che ha contribuito a soffrire un pò di più il freddo scendendo verso Insbruck)

- guanti craft invernali

altri dettagli
- salopette estiva sportissimo-assos, ma 2 strati di olio: ozone (per la muscolatura) e olio di oliva+canfora+peperoncino (impermeabilizzante e protettivo)
- in tasca avevo comunque due bustine di olio e due confezioni di emanatori di calore (per eventuali emergenze)

- maglia a rete estiva leggerissima (craft)
- maglia invernale leggera a maniche lunghe (s+ability)
- maglia divisa estiva maniche corte sportissimo-assos

- gore oxygen paclite (qualcosa di incredibile fino a quando non lo si prova!)

- microbandana leggerissima uso scaldacollo

- bandara leggera sottocasco (quella che uso sempre estate ed inverno)
- cappellino CONDOR by Gattonero per proteggere con la visierina gli occhiali
- casco met veleno
- copricasco impermeabile vadue (se non lo avessi avuto dietro avrei usato la classica cuffia per doccia)

- occhiali oakley m-frame lente heater blu iridium


Tutto ok, ma devo dire che il copricasco:cry rovinava in maniera irreparabile l'estetica della Pegoretti!
 

ezio79

Moderator
4 Aprile 2007
17.128
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di ogni tipo
ti ringrazio, a parte mani e piedi eravamo vestiti molto simili...concordo in particolare con l'opinione sulla giacca gore. Unica cosa io ho nastrato le fessure antriori e superiori del casco con lo scotch trasparente anzichè usare il copricasco e l'ho strappato quando ha iniziato a fare caldo.

un paio di domande ancora:
1- la vasellina la stendi sull'interno del copriscarpe vero? posso sapere per quale motivo e poi come fai a lavarla via? e il nastro trasparente l'avresti dovuto mettere tutto attorno alla scarpa?
2- con quei guanti quanto sei riuscito a rimanere asciutto? o semiasciutto?

grazie
il copricasco non ha dato particolare fastidio neanche quando è uscito il sole, altrimenti sarebbe volato via (alla prima ecozone)
1. in prossimità delle aperture sulla sula per attacchi (gli speedplay occupano comunque quasi tutta l'area) e dell'appoggio gommato sul tallone
in modo che il grasso ostacoli l'ingresso dell'acqua in quelli che sono i punti più a rischio;
il nastro lo metto solo tra il collo del copriscarpa e la pelle
in moda da impedire che si crei un imbuto che vanificherebbe tutto il lavoro
2. i guanti (invernali, ma non specifici per la pioggia) hanno tenuto bene fino a metà salita del brennero, poi erano bagnati, ma la temperatura è rimasta sempre buona; anche qui ho fatto un piccolo errore: avevo con me in borsa (e li ho portati anche in tasca) i guanti in lattice usa&getta, ma erano troppo stretti (rischiavano di avere un effetto negativo sulla circolazione ed ho rinunciato a metterli); la soluzione sarebbe stata la sera prima prendere un paio di guanti alla stazione di rifornimento dove abbiamo fatto benzina giusto per coprire i guanti normali sotto il diluvio e poi liberarli;
il rombo l'ho scalato senza guanti.

L'abbigliamento di Ezio prova come con la pioggia ognuno ha le sue preferenze, e per questo motivo l'esperienza ė l'unica consigliera.
...
o-o

Tutto ok, ma devo dire che il copricasco:cry rovinava in maniera irreparabile l'estetica della Pegoretti!
o-o
l'estetica del mxo è rovinata già da:
- [Folin] mix shimano/sram
- [GD] mancanza di thomson
- [SDG71] assenza di campy superrecord
- [loscaligero] assenza di ruote alte
- [nonricordochi:mrgreen:] c'è la compact
- [Dario] sella in carbonio

ma poiché va comunque come voglio io :mrgreen:
sono contento lo stesso :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
11.106
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Bici
Specialized sworks sl6
il copricasco non ha dato particolare fastidio neanche quando è uscito il sole, altrimenti sarebbe volato via (alla prima ecozone)
1. in prossimità delle aperture sulla sula per attacchi (gli speedplay occupano comunque quasi tutta l'area) e dell'appoggio gommato sul tallone
in modo che il grasso ostacoli l'ingresso dell'acqua in quelli che sono i punti più a rischio;
il nastro lo metto solo tra il collo del copriscarpa e la pelle
in moda da impedire che si crei un imbuto che vanificherebbe tutto il lavoro
2. i guanti (invernali, ma non specifici per la pioggia) hanno tenuto bene fino a metà salita del brennero, poi erano bagnati, ma la temperatura è rimasta sempre buona; anche qui ho fatto un piccolo errore: avevo con me in borsa (e li ho portati anche in tasca) i guanti in lattice usa&getta, ma erano troppo stretti (rischiavano di avere un effetto negativo sulla circolazione ed ho rinunciato a metterli); la soluzione sarebbe stata la sera prima prendere un paio di guanti alla stazione di rifornimento dove abbiamo fatto benzina giusto per coprire i guanti normali sotto il diluvio e poi liberarli;
il rombo l'ho scalato senza guanti.


o-o

grazie 1000
ho imparato un po' di altre cosette da applicare in futuro!!
 

il pallavolista biciclant

Apprendista Passista
17 Giugno 2010
1.106
301
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Bici
Cannondale caad12
La mia vita si basa su uno sport che mi ha dato incredibili soddisfazioni in campo ma soprattutto fuori, visto che buona parte dei miei amici vengono da quell'ambiente.
Ho imparato che il più forte da solo nn fa nulla e che non è automatico che 12 giocatori forti formino una squadra.
Adoro andare in bici perché mi rilassa, posso vedere paesaggi stupendi, fare fatica godendo allo stesso tempo di ciò che mi circonda, conoscere meglio il mio corpo, provare ad ascoltarlo. Però ho sempre visto il ciclismo come uno sport solitario, mi sembrava che nn ci potesse essere spirito di squadra se nn finita la gara.
La oetzy mi ha dato una lezione anche in questo senso, mi sono dovuto ricredere: dal finire della salita del kuthai ho corso la gara con [MENTION=26393]rottweiller[/MENTION], [MENTION=26470]robyboris[/MENTION] e Luca, un loro amico, l'abbiamo fatta tutta assieme e tagliare con loro il traguardo è stata una bellissima soddisfazione, una delle più belle della mia vita sportiva.
Per me la oetzy 2013 è questo, un viaggio con Roberto, Gianni e Luca; un viaggio attraverso splendidi paesaggi, in cima al rombo si vedeva l'arcobaleno, le cime innevate e tutta la strada percorsa sotto che sembrava distante chissà quanti km

È sofferenza sotto l'acqua, mani ghiacciate nonostante i guanti da sub, freni tirati durante la discesa del kuthai ma anche speranza sul Brennero...

È febbre che mi sono ritrovato la sera, l'allenamento in palestra per nove mesi all'anno mi rende forse più cagionevole...avevo freddo anche in salita sul giovo e sul rombo

Cmq la rifarei subito, è stata la granfondo più bella
 

walterlugs

Apprendista Scalatore
12 Settembre 2012
1.912
27
Langhe
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Cletta
- scarpe artigianali carbonio termoformato + pelle di canguro (avevo portato anche le invernali gaerne, ma ho ritenuto non fosse sufficientemente freddo (lo è stato solo a scendere dal kuhtai))
- calzini di lana (non avendo nulla di specifico impermeabile/idrorepellente che comunque sarò curioso di cercare e provare)
- copriscarpe impermeabili mavic + nastro americano sopra + grasso (vasellina) sotto
- ... purtroppo mi sono dimenticato un tassello importante la pellicola trasparente tra scarpa e copri e quindi l'impermeabilizzazione non è stata perfetta (cosa che ha contribuito a soffrire un pò di più il freddo scendendo verso Insbruck)

- guanti craft invernali

altri dettagli
- salopette estiva sportissimo-assos, ma 2 strati di olio: ozone (per la muscolatura) e olio di oliva+canfora+peperoncino (impermeabilizzante e protettivo)
- in tasca avevo comunque due bustine di olio e due confezioni di emanatori di calore (per eventuali emergenze)

- maglia a rete estiva leggerissima (craft)
- maglia invernale leggera a maniche lunghe (s+ability)
- maglia divisa estiva maniche corte sportissimo-assos

- gore oxygen paclite (qualcosa di incredibile fino a quando non lo si prova!)

- microbandana leggerissima uso scaldacollo

- bandara leggera sottocasco (quella che uso sempre estate ed inverno)
- cappellino CONDOR by Gattonero per proteggere con la visierina gli occhiali
- casco met veleno
- copricasco impermeabile vadue (se non lo avessi avuto dietro avrei usato la classica cuffia per doccia)

- occhiali oakley m-frame lente heater blu iridium


Se prendevi guanti e calzini seal skinz avevi fatto tombola...