Orrore Sgarbozza

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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pirobutirro

Pignone
24 Ottobre 2006
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Roma
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Bici
Storck Scenario C 1.1
la maggioranza del pubblico televisivo, dell'audience in senso stretto, è di età anziana con bassa scolarizzazione, con limitato accesso a fonti d'informazione alternative (giornali, internet vedi www.ftsnet.it/documenti/189/Comunicazione_media.pdf - analisi del 2007), e l'abbassamento di culturale, o semplificazione, del prodotto televisivo è un trend che dura da circa metà degli anni '80. Questo fino a ieri; perché l'altro giorno in ufficio si discuteva di come mercoledì scorso, mi pare, rai1 + canale5 fecero insieme il 33% di share quando dieci anni fa ne bastava una per fare altrettanto. I canali televisivi tematici stanno facendo strame della tv generalista.
E che c'entra il povero sgarbozza in tutto questo?
C'entra perché quelle raffinate teste d'uovo che decidono la politica televisiva del giro d'italia pensano in perfetta malafede che la ruspantezza di sgarbozza ( a questo punto onomatopeica) copra il lato "popolare" del pubblico televisivo, in breve: lo mettono in mezzo. Si sa, sgarbozza non gestisce il mezzo, ma ne viene gestito totalmente, forse ha pure qualcuno che gli scrive i testi, o con cui si confronta con dialoghi del tipo: "sparo a zero sulla lampre o mi accanisco contro l'acqua e sapone?" Cfr l'anno scorso che disse alla isd. Hanno pensato che se abbiamo gianni mura, dall'altro ci mettiamo sgarbozza, il classico colpo al cerchio.
Per cui sì, Sgarbozza è davvero un orrore, ma è più un orrore la concezione arcaica del processo alla tappa (anche se secondo me, la de stefano è veramente molto appassionata, quindi giusta in quel ruolo), dove come sempre purtroppo la chiacchierologia più che a raccontare l'oggetto racconta i soggetti che parlano.
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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la maggioranza del pubblico televisivo, dell'audience in senso stretto, è di età anziana con bassa scolarizzazione, con limitato accesso a fonti d'informazione alternative (giornali, internet vedi www.ftsnet.it/documenti/189/Comunicazione_media.pdf - analisi del 2007), e l'abbassamento di culturale, o semplificazione, del prodotto televisivo è un trend che dura da circa metà degli anni '80. ...

Per un momento ho pensato la buttassi in politica... che faccio continuo io ? :-)

Comunque, per quel che può contare, sono d'accordo con la tua analisi a parte il dato sulle TV tematiche che, nei grandi numeri, mi pare presentino solo una parcellizzazione dell'immondizia che riempie la TV generalista. Vedo di rado (non ho satellite) qualche bel canale di arte e/o cinema (classico), ma non mi pare che questo tipo di emittenti copra una grande percentuale di pubblico... direi che mi sembra più un contentino messo lì a testimoniare che siamo in un paese libero e dalla libera informazione, come del resto ci è testimoniato da tutto il mondo (RSF, FreedomHouse etc.)
 

pirobutirro

Pignone
24 Ottobre 2006
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Bici
Storck Scenario C 1.1
Per un momento ho pensato la buttassi in politica... che faccio continuo io ? :-)

Comunque, per quel che può contare, sono d'accordo con la tua analisi a parte il dato sulle TV tematiche che, nei grandi numeri, mi pare presentino solo una parcellizzazione dell'immondizia che riempie la TV generalista. Vedo di rado (non ho satellite) qualche bel canale di arte e/o cinema (classico), ma non mi pare che questo tipo di emittenti copra una grande percentuale di pubblico... direi che mi sembra più un contentino messo lì a testimoniare che siamo in un paese libero e dalla libera informazione, come del resto ci è testimoniato da tutto il mondo (RSF, FreedomHouse etc.)

sostanzialmente sono d'accordo con te, l'unica differenza è che gli investimenti in televisione si fanno con uno/due/tre anni di anticipo (più soldi più tempo), per cui di questo passo soldi da investire per le tv tradizionali ce ne saranno sempre meno (imho questo è un male, che poi vengano spesi peggio è un altro discorso).
detto questo, a me fa orrore un ciclismo che si calcistizza come discorso, perché se è sano - passami il termine - ciò che è popolare, è male ciò che è popolano (accezione negativa dei comportamenti maleducati relativi al popolo). per cui sgarbozza, che di colpa sua ha solo di metterci il nome, viene usato per popolanizzare un programma (polemiche, insulti, tv della rissa, volgarità etc.) che invece per la sua storia, per la sua tradizione, per i ciclisti stessi, e per noi amatori, siamo veramente legati al territorio, in maniera genuina, alle strade, e quindi mi piacerebbe moltissimo un processo alla tappa (cfr zavoli, biagi, roghi, ma anche tognazzi e vianello) che vada al fondo di uno sport e dei suoi personaggi.
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
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Manfredonia
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Per un momento ho pensato la buttassi in politica... che faccio continuo io ? :-)

Comunque, per quel che può contare, sono d'accordo con la tua analisi a parte il dato sulle TV tematiche che, nei grandi numeri, mi pare presentino solo una parcellizzazione dell'immondizia che riempie la TV generalista. Vedo di rado (non ho satellite) qualche bel canale di arte e/o cinema (classico), ma non mi pare che questo tipo di emittenti copra una grande percentuale di pubblico... direi che mi sembra più un contentino messo lì a testimoniare che siamo in un paese libero e dalla libera informazione, come del resto ci è testimoniato da tutto il mondo (RSF, FreedomHouse etc.)

sostanzialmente sono d'accordo con te, l'unica differenza è che gli investimenti in televisione si fanno con uno/due/tre anni di anticipo (più soldi più tempo), per cui di questo passo soldi da investire per le tv tradizionali ce ne saranno sempre meno (imho questo è un male, che poi vengano spesi peggio è un altro discorso).
detto questo, a me fa orrore un ciclismo che si calcistizza come discorso, perché se è sano - passami il termine - ciò che è popolare, è male ciò che è popolano (accezione negativa dei comportamenti maleducati relativi al popolo). per cui sgarbozza, che di colpa sua ha solo di metterci il nome, viene usato per popolanizzare un programma (polemiche, insulti, tv della rissa, volgarità etc.) che invece per la sua storia, per la sua tradizione, per i ciclisti stessi, e per noi amatori, siamo veramente legati al territorio, in maniera genuina, alle strade, e quindi mi piacerebbe moltissimo un processo alla tappa (cfr zavoli, biagi, roghi, ma anche tognazzi e vianello) che vada al fondo di uno sport e dei suoi personaggi.

La discussione sta diventando troppo impegnativa e forse pian pianino potrebbe emergere la vera figura di Sgarbozza.
Soggetto popolare utilizzato per popolanizzare?
 

ilGallus

Pignone
30 Gennaio 2008
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Zurigo
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Bici
Canyon Ultimate CF 2010
sostanzialmente sono d'accordo con te, l'unica differenza è che gli investimenti in televisione si fanno con uno/due/tre anni di anticipo (più soldi più tempo), per cui di questo passo soldi da investire per le tv tradizionali ce ne saranno sempre meno (imho questo è un male, che poi vengano spesi peggio è un altro discorso).
detto questo, a me fa orrore un ciclismo che si calcistizza come discorso, perché se è sano - passami il termine - ciò che è popolare, è male ciò che è popolano (accezione negativa dei comportamenti maleducati relativi al popolo). per cui sgarbozza, che di colpa sua ha solo di metterci il nome, viene usato per popolanizzare un programma (polemiche, insulti, tv della rissa, volgarità etc.) che invece per la sua storia, per la sua tradizione, per i ciclisti stessi, e per noi amatori, siamo veramente legati al territorio, in maniera genuina, alle strade, e quindi mi piacerebbe moltissimo un processo alla tappa (cfr zavoli, biagi, roghi, ma anche tognazzi e vianello) che vada al fondo di uno sport e dei suoi personaggi.

Ottima analisi, Fabio, si vede che sei un esperto in materia... ;-)

Sgarbozza è la parte POPOLANA di un fenomeno POPOLARE. E' l'ultrà calcistico, il commentatore da insulti di TV locale alla vigilia di Roma-Lazio trasportato nel mondo del ciclismo, sport nel quale qualunque tifoso avrebbe la possibilità di mandare a terra il rivale del proprio beniamino, cosa che invece non è mai successa a memoria d'uomo.

Comunque, a proposito di ciclismo ridotto a fenomeno televisivo, ieri sera mi sono rivisto la fiction su Pantani trasmessa da RaiSport2. La prima volta che l'avevo vista mi aveva fatto anche una buona impressione, ma ieri con un occhio più critico ho notato una serie di banalità, luoghi comuni e generalizzazioni non solo sul Pirata, ma sull'intero mondo del ciclismo. Davvero un pessimo prodotto, non solo televisivo.
 

ilGallus

Pignone
30 Gennaio 2008
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Zurigo
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Bici
Canyon Ultimate CF 2010
Un po' OT, ma visto che si parla delle str...ate di Sgarbozza, che dire del commento di non mi ricordo chi alla vigilia della tappa del Terminillo?

"PER DOMANI CI VEDO AVVENTURIERI... ROBA CHE NEMMENO NEI PEGGIORI BAR DI CARACAS... COSE COME VOECKLER, KARPETS... COSE, NON CORRIDORI!".

Beh, anche qui una certa dose di delirio c'è, o no? :==
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
... e quindi mi piacerebbe moltissimo un processo alla tappa (cfr zavoli, biagi, roghi, ma anche tognazzi e vianello) che vada al fondo di uno sport e dei suoi personaggi.

Stai tranquillo che qualcuno avrebbe da ridire. È semplicemente impossibile accontentare tutti.
Da parte mia, quando c'è qualcosa che non mi piace non lo guardo. Punto.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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sì e ci pedalicchio
Stai tranquillo che qualcuno avrebbe da ridire. È semplicemente impossibile accontentare tutti.
Da parte mia, quando c'è qualcosa che non mi piace non lo guardo. Punto.

Anch'io faccio così, però quando la RAI trasmette un programma stupido o dà spazio ad un personaggio di dubbio gusto, mi vanno i fumi alla testa.

Sapere che i miei soldi (io pago il canone) vanno sprecati per quelle scemenza me le fa girare, e non poco.
 

pirobutirro

Pignone
24 Ottobre 2006
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Storck Scenario C 1.1
Stai tranquillo che qualcuno avrebbe da ridire. È semplicemente impossibile accontentare tutti.
Da parte mia, quando c'è qualcosa che non mi piace non lo guardo. Punto.

Condivisibile, però sia perché per lavoro sono attiguo alla tv, sia perché sono appassionato di ciclismo, penso alla grande occasione, nonostante una ricchezza imbarazzante di mezzi tecnici, che ogni anno si perde per un malinteso senso di infotainment. Per spiegarmi meglio, non penso che Bulbarelli e Balani insieme alla RCS (sinceramente non so se sia proprio Zomegnan oppure un suo collaboratore a pianificare ) non conoscano il loro mestiere nel momento in cui pianificano il pacchetto del Giro d'Italia, dico semplicemente che anche quando parlano ad esempio del radicchio di Treviso invece di buttare tutto in caciara come in un'osteria con cuochi , e far diventare quindi il necessario racconto del territorio una semplice marchetta enogastronomica, potrebbero semplicemente andare da chi coltiva il radicchio, semmai in un campo lungo le strade di dove passano i corridori e così contestualizzare la tappa. Ma questo implica lavoro, e tanto; più semplice - non necessariamente più economico - imbastire imbarazzanti talk show discettando fra guitti con scarsa ironia (vedi Bartoletti, fabretti Sgarbozza, Secondini etc). Scusatemi se sono prolisso, forse esagero ma alle volte mi piange il cuore.
 

alexuno

Apprendista Scalatore
21 Dicembre 2009
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ARGON 18 Gallium Pro - Dura Ace 9000
Anch'io faccio così, però quando la RAI trasmette un programma stupido o dà spazio ad un personaggio di dubbio gusto, mi vanno i fumi alla testa.

Sapere che i miei soldi (io pago il canone) vanno sprecati per quelle scemenza me le fa girare, e non poco.

Giusto per la cronaca, il cosidetto canone RAI (che purtroppo pago anche io) è una tassa di possesso di apparecchi radiotelevisivi...in teoria coi tuoi soldi non paghi Sgarbozza o i vari personaggi ambigui che ogni giorno solcano le trasmissioni in RAI.

Ritornando alla cronaca TV del giro, a me piace nettamente di più guardarmela su Eurosport, Riccardo Magrini è un grande e mi vedo il tutto in HD.
Dispiace solo per Cassani che per me è un grande...
 

Gao

Apprendista Passista
2 Settembre 2008
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Luino - Varese
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(...) quindi mi piacerebbe moltissimo un processo alla tappa (cfr zavoli, biagi, roghi, ma anche tognazzi e vianello) che vada al fondo di uno sport e dei suoi personaggi.
scusa se mi permetto, ma ti sei dimenticato un certo indro montanelli o-o
mi ripeto: sgarbozza non è li in qualità di giornalista, ma di esperto/tecnico, ed è in quella dimensione che mi pare inadatto.

La discussione sta diventando troppo impegnativa e forse pian pianino potrebbe emergere la vera figura di Sgarbozza.
Soggetto popolare utilizzato per popolanizzare?
40/50 anni fa c'era un livello di scolarizzazione sicuramente inferiore di oggi, ieri si usavano figure di spessore, oggi puntiamo al ribasso?
savoldelli non è certo un erudito, non è affettato ne poetico, eppure mi pare che qui tutti siamo concordi nell'apprezzarlo sia come "cronista" sia come commentatore.

@alexuno:
sei il terzo che tira fuori l'argomento "col canone non paghi sgarbozza", almeno tu non hai usato un tono polemico o prevaricante MA:
per i ricavi da canone ci aggiriamo dai quasi 1500 milioni di euro del 2005 e 2006 per arrivare agli oltre 1600 del 2008, mentre quelli da pubblicità sono passati dai circa 1200 ai 1100 circa del 2008 (in pratica i ricavi totali sono del 54% circa derivati dai canoni, 37% circa dalla pubblicità e il resto da altro tipo diritti o servizi in convenzione).

fonte: www.bilancio2008.rai.it (e precendeti)
 

Gao

Apprendista Passista
2 Settembre 2008
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Stai tranquillo che qualcuno avrebbe da ridire. È semplicemente impossibile accontentare tutti.
Da parte mia, quando c'è qualcosa che non mi piace non lo guardo. Punto.

Anch'io faccio così, però quando la RAI trasmette un programma stupido o dà spazio ad un personaggio di dubbio gusto, mi vanno i fumi alla testa.

Sapere che i miei soldi (io pago il canone) vanno sprecati per quelle scemenza me le fa girare, e non poco.
condivido, e aggiungerei che:

di spazio al ciclismo già ce n'è poco, vederlo sprecato così è un peccato (ovviamente imho eh :mrgreen: ). se a uno non piace una trasmssione di calcio della rai, si guarda quella su mediaset, se preferisce il clima da uomini&donne può in alternativa puntare ad almeno 5/6 televisioni locali che con 4pistola presi da qualche bar e una cubista fanno un programma.
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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Credo che, più o meno, si sia un po' tuti d'accordo.
Nessuno ce l'ha, personalmente, con Sgarbozza: lui fa il suo, lo pagano per farlo, fa benissimo a continuare così.

Quello che alcuni di noi insistono a dire è che quel poco di spazio che si dà al ciclismo, spazio che noi paghiamo anche con il canone oltre che evntualmente acquistando i prodotti pubblicizzati sulle reti RAI, potrebbe essere impiegato molto meglio.
Gli eesempi del passato non sono stati citati a caso come non è per magia che gente della mia età che quei personaggi li ha conosciuti solo mooooolto in seguito riconosca comunque in quel "modo di fare" un valore aggiunto e superiore.

Un quid culturale (inteso nel senso più lato del termine) che ora è del tutto assente.

L'aspettativa del telespettatore medio è talmente bassa che nessuno ha interesse a veicolare un messaggio che sia appena al di sopra del livello zero.
Farlo implicherebbe fatica, molto lavoro e rischi maggiori di rientro dei capitali investiti.
Tutte cose che dovrebbero essere connaturate nel servizio pubblico (ragionamenti puramente commerciali me li aspetterei da una televisione, per l'appunto, commericale) e che invece sembrano passare in secondo se non terzo piano.
Del resto questo aspetto, il livellamento al basso, non è caratteristica del "Giro", ma è un modo di fare pervasivo che s'è incuneato da tempo in ogni ganglio mediatico.

Io suppongo che questo pericoloso virus sia stato inoculato nell'informazione e nell'intrattenimento, televisivo o giornalistico che sia, per fini molto precisi ed assai poco nobili, ma ciò ovviamente esula dal buon Sgarbozza ;-)
 

Aqualung

Ammiraglia
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Giusto per la cronaca, il cosidetto canone RAI (che purtroppo pago anche io) è una tassa di possesso di apparecchi radiotelevisivi...in teoria coi tuoi soldi non paghi Sgarbozza o i vari personaggi ambigui che ogni giorno solcano le trasmissioni in RAI.

Ritornando alla cronaca TV del giro, a me piace nettamente di più guardarmela su Eurosport, Riccardo Magrini è un grande e mi vedo il tutto in HD.
Dispiace solo per Cassani che per me è un grande...


Sì, lo so, è una tassa sulla proprietà di apparecchi radioTV, ma non solo: la dovrebbero pagare anche i possessori di PC, in quanto permettono la ricezione di canali televisivi.

La tassa viene cmq incassata dalla RAI.
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
scusa se mi permetto, ma ti sei dimenticato un certo indro montanelli

Bisogna però che chi viene invitato faccia la sua parte. Sabato hanno chiamato Feltri per il collegamento da casa: non sapeva nemmeno quanto mancasse all'arrivo, era tutto un riempirsi di parole in bocca senza dire niente.

...mi ripeto: sgarbozza non è li in qualità di giornalista, ma di esperto/tecnico, ed è in quella dimensione che mi pare inadatto.

Rispetto la tua opinione, ma non è così tanto scarso come lo volete fare apparire. Certo che se usasse una forma aulica gliene passerebbero di più.