Passi Alpi Francesi, consigli...

WattTheHell

Scalatore
15 Settembre 2009
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Piemonte
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c'è
Stesso mio giro, ricordo che a causa del caldo e della fatica accumulata gli ultimi km dal versante francese li ho patiti terribilmente. A metà salita ricordo un' ottima boulangerie di un piccolo paesino in cui ho mangiato degli ottimi dolcetti :sbavon:

Mi state facendo salire la nostalgia, devo smetterla di seguire questa discussione...
e non hai ancora visto cosa si può fare in MTB salendo sopra l'Agnello, toccando quota 3000m con la bici

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red.hell

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6 Giugno 2013
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Wilier Izoard XP 2013


Chiaro, grazie, non capivo nelle varie tracce il passaggio da Les Vigneaux e la N94 fatta al contrario, ma a quanto pare è indispensabile per evitare la N94 e stare sulla destra orografica.
 

fra.gherard

Pignone
20 Marzo 2012
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Specialized Tarmac SL5 - Cannondale Supersix HM
Si, io parcheggio proprio sul lungofiume di quella strada parallela alla N94, che tu hai indicato con le frecce. La Boucle d'Izoard inoltre segue la N94 solo in minima parte, per il resto passa su strade molto meno trafficate.

Questo ad esempio è uno scatto che ho fatto appena lasciata la N94, uscendo da Briançon in direzione Guillestre

Vedi l'allegato 492191


Sicuramente sono posti molto diversi...però il fascino di salite come Izoard, Galibier e Alpe d'Huez è dura da battere. Livigno è anche molto più turistica, quindi trovi sicuramente più casino.
Perfetto per i parcheggi.
Invece per la Boucle d'Izoard ci puù essere la D36 appena usciti da Briancon, poi fino a sud non vedo alternative se non passare dalla parte opposta del fiume con la D4 D138
 

red.hell

Apprendista Velocista
6 Giugno 2013
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Wilier Izoard XP 2013
rientrato ieri dalla 4 gg nelle alpi francesi

Partenza ore 69 da Cremona e verso mezzogiorno eravamo ad Allemond, tempo di sistemarsi in stanza, rimontare le bici, 9 in un furgone 9 posti a passo lungo, partiamo

prima uscita balconata dell'Alpe D'Huez, salendo direttamente da Allemond, e tentativo di salita a Col de Sarenne, dico tentativo perchè avevano appena asfaltato e la discesa prima dell'ultima rampa era piena di sassolini, per cui, essendo già tardi, abbiamo desistito e siamo tornati, scendendo dalla strada principale dell'alpe per tornare ad Allemond dalla ciclabile

il secondo giorno abbiamo deciso di fare comunque la Boucle d'Izoard, tracciata simile alle tracce postate, ma con un passaggio dal centro di Guillestre, partenza tardi alle 10.45 da Briançon visto il trasferimento, ci siamo fatti tutta la salita da Guillestre dalle 13 circa, con un caldo allucinante. Sono sceso dal passo senza neanche l'antivento. Giro davvero magnifico. Ottima la dritta sui parcheggi a lato della zona commerciale, ci siamo fermati proprio lì.

Terzo giorno con Glandon e Croix de Fer sempre da Allemond, con salita e discesa dalla stessa strada, a parte aver fatto il lago dai due lati. Bello ma l'Izoard è un'altra cosa.

Giorno di rientro senza pedalare, peccato perchè il Galibier lunedì era chiuso, ma molti erano già cotti e scaricare il pulmino dai bagagli per togliere le biciclette e poi rimettere tutto era un casino notevole, anche se fatto al passo del Lautaret. Per cui abbiamo preferito fare sosta in una osteria a Barolo...

Grazie a chi mi aveva dato consigli sugli itinerari
 

fra.gherard

Pignone
20 Marzo 2012
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rientrato ieri dalla 4 gg nelle alpi francesi

Partenza ore 69 da Cremona e verso mezzogiorno eravamo ad Allemond, tempo di sistemarsi in stanza, rimontare le bici, 9 in un furgone 9 posti a passo lungo, partiamo

prima uscita balconata dell'Alpe D'Huez, salendo direttamente da Allemond, e tentativo di salita a Col de Sarenne, dico tentativo perchè avevano appena asfaltato e la discesa prima dell'ultima rampa era piena di sassolini, per cui, essendo già tardi, abbiamo desistito e siamo tornati, scendendo dalla strada principale dell'alpe per tornare ad Allemond dalla ciclabile

il secondo giorno abbiamo deciso di fare comunque la Boucle d'Izoard, tracciata simile alle tracce postate, ma con un passaggio dal centro di Guillestre, partenza tardi alle 10.45 da Briançon visto il trasferimento, ci siamo fatti tutta la salita da Guillestre dalle 13 circa, con un caldo allucinante. Sono sceso dal passo senza neanche l'antivento. Giro davvero magnifico. Ottima la dritta sui parcheggi a lato della zona commerciale, ci siamo fermati proprio lì.

Terzo giorno con Glandon e Croix de Fer sempre da Allemond, con salita e discesa dalla stessa strada, a parte aver fatto il lago dai due lati. Bello ma l'Izoard è un'altra cosa.

Giorno di rientro senza pedalare, peccato perchè il Galibier lunedì era chiuso, ma molti erano già cotti e scaricare il pulmino dai bagagli per togliere le biciclette e poi rimettere tutto era un casino notevole, anche se fatto al passo del Lautaret. Per cui abbiamo preferito fare sosta in una osteria a Barolo...

Grazie a chi mi aveva dato consigli sugli itinerari
come mai era chiuso il galibier?
 

red.hell

Apprendista Velocista
6 Giugno 2013
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Wilier Izoard XP 2013
come mai era chiuso il galibier?

Fanno ogni tanto le chiusure dei passi per le bici, come per il sellaronda bike day.

Lunedì toccava al galibier, se non ricordo male ieri era la croix de fer.


 

toni77

Apprendista Scalatore
30 Aprile 2017
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Holzkirchen, Baviera
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Bici
Colnago C64 Rim Mapei "La Pina" , Canyon Endurace CFR "The Black Pearl"
Eccomi qua anche io! :-)xxxx
Ho trascorso 8 giorni fantastici a pedalare sulle Alpi Francesi, sfruttando la partecipazione alla Marmotte 2025.

Della Granfondo scrivero' altrove. Dico solo che, c'e' chi ama le Strade Bianche, chi la MDD, chi la Ötztaler... la "MIA" Granfondo sara' sempre e solo la Marmotte: le emozioni che quelle strade sanno regalare, per me, sono impareggiabili.

Ma veniamo al dunque... come al solito per chi come il sottoscritto e' un assiduo frequentatore di Alto-Adige e Tirolo, spostarsi sulle Alpi Occidentali e' sempre uno shock :azz. Vuoi il viaggio, spezzato in due con sosta parenti in Emilia e vacanza-tapering a colpi di Barbotto, piadina e pedalo' a Cesenatico (il famoso "protocollo pre-Ötztaler" di @pedalone della bassa ;-) ), vuoi per le dimensioni XL di valli e montagne non appena da Torino ci si addentra in Val di Susa.

Quest'anno mi ero ripromesso di sfruttare la trasferta (faticosetta) per mettere una tacca sulle piu' belle salite raggiungibili da le Bourg d'Oisans, facendo base a Venosc (dietro Les 2 Alpes, per salire a Le Berarde), piu' un paio di "Jolly" in zona Briancon, da definire sul momento. Alla fine ne e' venuto fuori il seguente programma. Per ogni giorno posto il link dell'attività Strava per traccia e foto.

- Giorno 1: viaggio Ferrara - Venosc. Check-in in albergo e sgambata fino alla Station d'Auris en Oisans (risalendo verso il lago di Chambon, Freney d'Oisans, poi a sinistra), con rientro per i Balcons d'Auris, La Garde (sopra i primi 5 tornanti dell'Alpe d'Huez) e fondovalle.
Breaking Ice en Oisans. Auris-Station - Balcons d'Auris - La Garde

- Giorno 2: spostamento in macchina fino alla Croix de Fer, giusto per rinfrescarmi la memoria su quanto siano tosti i primi km del Glandon. Parcheggio con vista mozzafiato e via in bici. Col du Glandon (praticamente come Valparola-Falzarego... la meme chose :-)xxxx ). Ricognizione della prima discesa della Marmotte, per scovare punti acqua opportuni e prendere le misure alla strada, pericolosetta in condizioni di gara, nonostante la neutralizzazione. Lacets de Montvernier (di cui mi ero innamorato guardando il Tour 2022), discesa a Saint-Jean-de-Maurien, seconda scorpacciata di tornanti per scollinare il Col du Mollard (gustoso) e poi reinnesto sulla salita alla Croix de Fer, fatta in condizioni di luce e traffico (nullo) spettacolari. Senz'altro uno dei colli che mi e' rimasto nel cuore :hail:.
Rientro in macchina in albergo.
Lacets de Montvernier - Col du Mollard - Le Chalmieu - Col de la Croix de Fer

- Giorno 3: spostamento in macchina fino all'Alpe d'Huez, discesa fino a La Garde, con immancabile (per me) foto all'arrivo ufficiale permanente della tappa e al tornante 2 (Pantani 1997); traverso lungo i Balcons d'Auris, salita a Mizoen, poi Besse (bellina bellina), Col de Sarenne (molto tosto) e discesa all'Alpe d'Huez. Passaggio in farmacia per crema doposole e antistaminico (maledetti tafani), in supermercato per il pieno di gommose Haribo (recovery meal...) e ritiro pacco gara.
Alpe d'Huez - La Garde - Balcons d'Auris - Besser - Col de Sarenne

- Giorno 4: direttamente dall'albergo faccio tutto il fondovalle fino al Lac du Verney e poi salita per Vaujany e Col du Sabot. Pur essendo un passo "a fondo chiuso" (si scende dall'altra parte a piedi, forse in MTB) salita assolutamente consigliata per "respiro", sviluppo, traffico (nullo) e ambiente. Salendo al Col du Sabot ho avuto la riconferma che, IMHO, pedalare da queste parti in Francia e' la cosa più vicina all'Alpinismo che praticavo da ventenne, con buona pace di Dolomiti e dintorni, da cui, da diversi anni, mi tengo alla larga per un fastidio dovuto a fattori molteplici, buoni per un altro post.
Vaujany - Col du Sabot

- Giorno 5: visto che ormai avevo tranquillamente violato tutti i consigli per un avvicinamento gara ortodosso, non ho resistito a darci un'altra botta anche alla vigilia della Granfondo, continuando il tentativo di acclimatazione al caldo porco di quest'estate. Dall'albergo sono tornato a Le Bourg per poi salire lungo la bellissima strada intagliata nel fianco della montagna a Villard-Notre-Dame (grazie a @bicilook per la dritta!). Traversata su asfalto rotto prima e, poi, su vera e propria sterrata di montagna a Villard-Reymond. Senz'altro i 28 mm erano un po' al limite, ma, facendo attenzione, ne sono uscito senza forature. Reimmissione sulla strada che scende dal Col d'Ornon e rientro.
Sgambata Pre-Gara a Villard-Notre-Dame e Villard-Reymond

- Giorno 6: Marmotte Granfondo 2025. Come detto, scrivero' a breve sul thread apposito della gara. In sintesi: si vive (anche) per poter pedalare in giornate simili. Praticamente, la mia Giornata Perfetta su due ruote. Qualcosa che mi porterò appresso finche' campo.
Marmotte Granfondo 2025 - The Race

- Giorno 7: commiato dall'albergo di Venosc e trasferimento a Claviere, non prima di lunga sosta al Lautaret per visitare il giardino botanico alpino (splendido!) e acquistare qualche souvenir per i miei parenti. Dopo 6 notti in un albergo francese, con camere e mangiare discutibili, nonostante le premure del nuovo gestore, insediatosi pochi giorni prima, avevo bisogno di un bell'albergo di montagna, con tutti i crismi, un bidet e pasti di soddisfazione. I montanari piemontesi dell'Alta Val Susa mi hanno fatto stare benissimo :friends:. Oltretutto Claviere e' a un altitudine tale, per cui alla sera le temperature si abbassavano decisamente, permettendo, finalmente, di dormire bene.

- Giorno 8: da Claviere sono sceso in macchina a Briancon. Parcheggio agli Champs de Mars (quasi sicuramente ho preso multa causa sistema parcheggio demenziale) e poi via in bici per la Boucle de l'Izoard, in senso antiorario. Bello il lento avvicinamento con salitelle fino a Guillestre. Davvero spettacolari i primi km delle Gorges du Guil. E poi da Arvieux ho proseguito, per la salita dell'Izoard, in preda alla sindrome di Stendhal quando la strada gira a dx e si apre la Casse Deserte. Pedalare nell'Antologia del Ciclismo, pensando al duplice passaggio durante Giro e Tour del 1949 di Coppi, mi ha regalato emozioni uniche. La discesa, poi... che SPETTACOLO! Complessivamente (ovvero salita e discesa) l'Izoard e' entrato di prepotenza nei miei Top 3. Rientro a Briancon con condizioni di caldo assurde, Monginevro e testa gia' a pensare come santificare l'indomani, ultimo giorno.
La Boucle de l'Izoard

- Giorno 9: entrando a Briancon mi aveva colpito uno striscione "Au Coeur des Geants: Galibier, Lautaret, Izoard, Granon". Visto poi che il ricordo della tappa 11 del Tour 2022 era ancora fresco, perche' non andare a vedere il Granon? E allora via da Claviere in discesa, Briancon e poi salita al Col du Granon. Davvero la ciliegina sulla torta di questa vacanza, per lunghezza, difficolta (non un albero nei km duri) e panorama mozzafiato in cima. Dopo sosta ristoratrice alla Buvette du Granon (rifugio), discesa con soste foto, di nuovo Briancon e poi ultima fatica della vacanza risalendo il Monginevro. Sarebbe anche un bel passo... se non fosse per il traffico, ma questo ovviamente non e' stata una sorpresa.
Col du Granon - Monginevro

Insomma, a distanza di 6 anni, mi sono regalato una gran bella vacanza e, ovviamente, mi sono ripromesso di tornare sulle Alpi Occidentali perche', IMHO, sono "IL lunapark" per la BdC. Secondariamente, ma non meno importante, devo dare atto ai Francesi che sanno davvero valorizzare le loro salite e il turismo a due ruote che ci gira attorno, come non si vede ne' in Italia, ne' altrove.

E la prossima volta? Ventoux... Ardèche... Barcellonette... Savoia... ne ho ancora di posti da vedere e salite da fare, da tenermi occupato fino alla mia pensione ciclistica :-)xxxx

A bien tot!
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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19.417
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Eccomi qua anche io! :-)xxxx
Ho trascorso 8 giorni fantastici a pedalare sulle Alpi Francesi, sfruttando la partecipazione alla Marmotte 2025.

Della Granfondo scrivero' altrove. Dico solo che, c'e' chi ama le Strade Bianche, chi la MDD, chi la Ötztaler... la "MIA" Granfondo sara' sempre e solo la Marmotte: le emozioni che quelle strade sanno regalare, per me, sono impareggiabili.

Ma veniamo al dunque... come al solito per chi come il sottoscritto e' un assiduo frequentatore di Alto-Adige e Tirolo, spostarsi sulle Alpi Occidentali e' sempre uno shock :azz. Vuoi il viaggio, spezzato in due con sosta parenti in Emilia e vacanza-tapering a colpi di Barbotto, piadina e pedalo' a Cesenatico (il famoso "protocollo pre-Ötztaler" di @pedalone della bassa ;-) ), vuoi per le dimensioni XL di valli e montagne non appena da Torino ci si addentra in Val di Susa.

Quest'anno mi ero ripromesso di sfruttare la trasferta (faticosetta) per mettere una tacca sulle piu' belle salite raggiungibili da le Bourg d'Oisans, facendo base a Venosc (dietro Les 2 Alpes, per salire a Le Berarde), piu' un paio di "Jolly" in zona Briancon, da definire sul momento. Alla fine ne e' venuto fuori il seguente programma. Per ogni giorno posto il link dell'attività Strava per traccia e foto.

- Giorno 1: viaggio Ferrara - Venosc. Check-in in albergo e sgambata fino alla Station d'Auris en Oisans (risalendo verso il lago di Chambon, Freney d'Oisans, poi a sinistra), con rientro per i Balcons d'Auris, La Garde (sopra i primi 5 tornanti dell'Alpe d'Huez) e fondovalle.
Breaking Ice en Oisans. Auris-Station - Balcons d'Auris - La Garde

- Giorno 2: spostamento in macchina fino alla Croix de Fer, giusto per rinfrescarmi la memoria su quanto siano tosti i primi km del Glandon. Parcheggio con vista mozzafiato e via in bici. Col du Glandon (praticamente come Valparola-Falzarego... la meme chose :-)xxxx ). Ricognizione della prima discesa della Marmotte, per scovare punti acqua opportuni e prendere le misure alla strada, pericolosetta in condizioni di gara, nonostante la neutralizzazione. Lacets de Montvernier (di cui mi ero innamorato guardando il Tour 2022), discesa a Saint-Jean-de-Maurien, seconda scorpacciata di tornanti per scollinare il Col du Mollard (gustoso) e poi reinnesto sulla salita alla Croix de Fer, fatta in condizioni di luce e traffico (nullo) spettacolari. Senz'altro uno dei colli che mi e' rimasto nel cuore :hail:.
Rientro in macchina in albergo.
Lacets de Montvernier - Col du Mollard - Le Chalmieu - Col de la Croix de Fer

- Giorno 3: spostamento in macchina fino all'Alpe d'Huez, discesa fino a La Garde, con immancabile (per me) foto all'arrivo ufficiale permanente della tappa e al tornante 2 (Pantani 1997); traverso lungo i Balcons d'Auris, salita a Mizoen, poi Besse (bellina bellina), Col de Sarenne (molto tosto) e discesa all'Alpe d'Huez. Passaggio in farmacia per crema doposole e antistaminico (maledetti tafani), in supermercato per il pieno di gommose Haribo (recovery meal...) e ritiro pacco gara.
Alpe d'Huez - La Garde - Balcons d'Auris - Besser - Col de Sarenne

- Giorno 4: direttamente dall'albergo faccio tutto il fondovalle fino al Lac du Verney e poi salita per Vaujany e Col du Sabot. Pur essendo un passo "a fondo chiuso" (si scende dall'altra parte a piedi, forse in MTB) salita assolutamente consigliata per "respiro", sviluppo, traffico (nullo) e ambiente. Salendo al Col du Sabot ho avuto la riconferma che, IMHO, pedalare da queste parti in Francia e' la cosa più vicina all'Alpinismo che praticavo da ventenne, con buona pace di Dolomiti e dintorni, da cui, da diversi anni, mi tengo alla larga per un fastidio dovuto a fattori molteplici, buoni per un altro post.
Vaujany - Col du Sabot

- Giorno 5: visto che ormai avevo tranquillamente violato tutti i consigli per un avvicinamento gara ortodosso, non ho resistito a darci un'altra botta anche alla vigilia della Granfondo, continuando il tentativo di acclimatazione al caldo porco di quest'estate. Dall'albergo sono tornato a Le Bourg per poi salire lungo la bellissima strada intagliata nel fianco della montagna a Villard-Notre-Dame (grazie a @bicilook per la dritta!). Traversata su asfalto rotto prima e, poi, su vera e propria sterrata di montagna a Villard-Reymond. Senz'altro i 28 mm erano un po' al limite, ma, facendo attenzione, ne sono uscito senza forature. Reimmissione sulla strada che scende dal Col d'Ornon e rientro.
Sgambata Pre-Gara a Villard-Notre-Dame e Villard-Reymond

- Giorno 6: Marmotte Granfondo 2025. Come detto, scrivero' a breve sul thread apposito della gara. In sintesi: si vive (anche) per poter pedalare in giornate simili. Praticamente, la mia Giornata Perfetta su due ruote. Qualcosa che mi porterò appresso finche' campo.
Marmotte Granfondo 2025 - The Race

- Giorno 7: commiato dall'albergo di Venosc e trasferimento a Claviere, non prima di lunga sosta al Lautaret per visitare il giardino botanico alpino (splendido!) e acquistare qualche souvenir per i miei parenti. Dopo 6 notti in un albergo francese, con camere e mangiare discutibili, nonostante le premure del nuovo gestore, insediatosi pochi giorni prima, avevo bisogno di un bell'albergo di montagna, con tutti i crismi, un bidet e pasti di soddisfazione. I montanari piemontesi dell'Alta Val Susa mi hanno fatto stare benissimo :friends:. Oltretutto Claviere e' a un altitudine tale, per cui alla sera le temperature si abbassavano decisamente, permettendo, finalmente, di dormire bene.

- Giorno 8: da Claviere sono sceso in macchina a Briancon. Parcheggio agli Champs de Mars (quasi sicuramente ho preso multa causa sistema parcheggio demenziale) e poi via in bici per la Boucle de l'Izoard, in senso antiorario. Bello il lento avvicinamento con salitelle fino a Guillestre. Davvero spettacolari i primi km delle Gorges du Guil. E poi da Arvieux ho proseguito, per la salita dell'Izoard, in preda alla sindrome di Stendhal quando la strada gira a dx e si apre la Casse Deserte. Pedalare nell'Antologia del Ciclismo, pensando al duplice passaggio durante Giro e Tour del 1949 di Coppi, mi ha regalato emozioni uniche. La discesa, poi... che SPETTACOLO! Complessivamente (ovvero salita e discesa) l'Izoard e' entrato di prepotenza nei miei Top 3. Rientro a Briancon con condizioni di caldo assurde, Monginevro e testa gia' a pensare come santificare l'indomani, ultimo giorno.
La Boucle de l'Izoard

- Giorno 9: entrando a Briancon mi aveva colpito uno striscione "Au Coeur des Geants: Galibier, Lautaret, Izoard, Granon". Visto poi che il ricordo della tappa 11 del Tour 2022 era ancora fresco, perche' non andare a vedere il Granon? E allora via da Claviere in discesa, Briancon e poi salita al Col du Granon. Davvero la ciliegina sulla torta di questa vacanza, per lunghezza, difficolta (non un albero nei km duri) e panorama mozzafiato in cima. Dopo sosta ristoratrice alla Buvette du Granon (rifugio), discesa con soste foto, di nuovo Briancon e poi ultima fatica della vacanza risalendo il Monginevro. Sarebbe anche un bel passo... se non fosse per il traffico, ma questo ovviamente non e' stata una sorpresa.
Col du Granon - Monginevro

Insomma, a distanza di 6 anni, mi sono regalato una gran bella vacanza e, ovviamente, mi sono ripromesso di tornare sulle Alpi Occidentali perche', IMHO, sono "IL lunapark" per la BdC. Secondariamente, ma non meno importante, devo dare atto ai Francesi che sanno davvero valorizzare le loro salite e il turismo a due ruote che ci gira attorno, come non si vede ne' in Italia, ne' altrove.

E la prossima volta? Ventoux... Ardèche... Barcellonette... Savoia... ne ho ancora di posti da vedere e salite da fare, da tenermi occupato fino alla mia pensione ciclistica :-)xxxx

A bien tot!
Hai fatto praticamente tutto il meglio che potevi fare in quella zona...fatte tutte anch'io quelle salite... uno spettacolo...
In quelle zone in bicicletta ci si sente proprio a casa.
 
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bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
21.001
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Genova
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la bellissima strada intagliata nel fianco della montagna a Villard-Notre-Dame (grazie a @bicilook per la dritta!). Traversata su asfalto rotto prima e, poi, su vera e propria sterrata di montagna a Villard-Reymond.
Anche quella hai fatto sei un grande...cmq tranquillo,noi avevamo i 23 mm quando l'abbiamo fatta.
 
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toni77

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30 Aprile 2017
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Hai fatto praticamente tutto il meglio che potevi fare in quella zona...fatte tutte anch'io quelle salite... uno spettacolo...
In quelle zone in bicicletta ci si sente proprio a casa.
Davvero! Mai sentito così a mio agio a pedalare su strada, in montagna, come in quei posti.
Anche quella hai fatto sei un grande...cmq tranquillo,noi avevamo i 23 mm quando l'abbiamo fatta.
23!?! Rispetto :hail: Io con i 28 mm ho stretto le chiappe. Ma effettivamente con un po' di prudenza, senza entrare a tuono su sassi e buche, sia andava via abbastanza bene :-)xxxx
 

IZIO1974

Pedivella
27 Giugno 2023
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Ho trascorso 8 giorni fantastici a pedalare sulle Alpi Francesi, sfruttando la partecipazione alla Marmotte 2025.

Della Granfondo scrivero' altrove. Dico solo che, c'e' chi ama le Strade Bianche, chi la MDD, chi la Ötztaler... la "MIA" Granfondo sara' sempre e solo la Marmotte: le emozioni che quelle strade sanno regalare, per me, sono impareggiabili.

Ma veniamo al dunque... come al solito per chi come il sottoscritto e' un assiduo frequentatore di Alto-Adige e Tirolo, spostarsi sulle Alpi Occidentali e' sempre uno shock :azz. Vuoi il viaggio, spezzato in due con sosta parenti in Emilia e vacanza-tapering a colpi di Barbotto, piadina e pedalo' a Cesenatico (il famoso "protocollo pre-Ötztaler" di @pedalone della bassa ;-) ), vuoi per le dimensioni XL di valli e montagne non appena da Torino ci si addentra in Val di Susa.

Quest'anno mi ero ripromesso di sfruttare la trasferta (faticosetta) per mettere una tacca sulle piu' belle salite raggiungibili da le Bourg d'Oisans, facendo base a Venosc (dietro Les 2 Alpes, per salire a Le Berarde), piu' un paio di "Jolly" in zona Briancon, da definire sul momento. Alla fine ne e' venuto fuori il seguente programma. Per ogni giorno posto il link dell'attività Strava per traccia e foto.

- Giorno 1: viaggio Ferrara - Venosc. Check-in in albergo e sgambata fino alla Station d'Auris en Oisans (risalendo verso il lago di Chambon, Freney d'Oisans, poi a sinistra), con rientro per i Balcons d'Auris, La Garde (sopra i primi 5 tornanti dell'Alpe d'Huez) e fondovalle.
Breaking Ice en Oisans. Auris-Station - Balcons d'Auris - La Garde

- Giorno 2: spostamento in macchina fino alla Croix de Fer, giusto per rinfrescarmi la memoria su quanto siano tosti i primi km del Glandon. Parcheggio con vista mozzafiato e via in bici. Col du Glandon (praticamente come Valparola-Falzarego... la meme chose :-)xxxx ). Ricognizione della prima discesa della Marmotte, per scovare punti acqua opportuni e prendere le misure alla strada, pericolosetta in condizioni di gara, nonostante la neutralizzazione. Lacets de Montvernier (di cui mi ero innamorato guardando il Tour 2022), discesa a Saint-Jean-de-Maurien, seconda scorpacciata di tornanti per scollinare il Col du Mollard (gustoso) e poi reinnesto sulla salita alla Croix de Fer, fatta in condizioni di luce e traffico (nullo) spettacolari. Senz'altro uno dei colli che mi e' rimasto nel cuore :hail:.
Rientro in macchina in albergo.
Lacets de Montvernier - Col du Mollard - Le Chalmieu - Col de la Croix de Fer

- Giorno 3: spostamento in macchina fino all'Alpe d'Huez, discesa fino a La Garde, con immancabile (per me) foto all'arrivo ufficiale permanente della tappa e al tornante 2 (Pantani 1997); traverso lungo i Balcons d'Auris, salita a Mizoen, poi Besse (bellina bellina), Col de Sarenne (molto tosto) e discesa all'Alpe d'Huez. Passaggio in farmacia per crema doposole e antistaminico (maledetti tafani), in supermercato per il pieno di gommose Haribo (recovery meal...) e ritiro pacco gara.
Alpe d'Huez - La Garde - Balcons d'Auris - Besser - Col de Sarenne

- Giorno 4: direttamente dall'albergo faccio tutto il fondovalle fino al Lac du Verney e poi salita per Vaujany e Col du Sabot. Pur essendo un passo "a fondo chiuso" (si scende dall'altra parte a piedi, forse in MTB) salita assolutamente consigliata per "respiro", sviluppo, traffico (nullo) e ambiente. Salendo al Col du Sabot ho avuto la riconferma che, IMHO, pedalare da queste parti in Francia e' la cosa più vicina all'Alpinismo che praticavo da ventenne, con buona pace di Dolomiti e dintorni, da cui, da diversi anni, mi tengo alla larga per un fastidio dovuto a fattori molteplici, buoni per un altro post.
Vaujany - Col du Sabot

- Giorno 5: visto che ormai avevo tranquillamente violato tutti i consigli per un avvicinamento gara ortodosso, non ho resistito a darci un'altra botta anche alla vigilia della Granfondo, continuando il tentativo di acclimatazione al caldo porco di quest'estate. Dall'albergo sono tornato a Le Bourg per poi salire lungo la bellissima strada intagliata nel fianco della montagna a Villard-Notre-Dame (grazie a @bicilook per la dritta!). Traversata su asfalto rotto prima e, poi, su vera e propria sterrata di montagna a Villard-Reymond. Senz'altro i 28 mm erano un po' al limite, ma, facendo attenzione, ne sono uscito senza forature. Reimmissione sulla strada che scende dal Col d'Ornon e rientro.
Sgambata Pre-Gara a Villard-Notre-Dame e Villard-Reymond

- Giorno 6: Marmotte Granfondo 2025. Come detto, scrivero' a breve sul thread apposito della gara. In sintesi: si vive (anche) per poter pedalare in giornate simili. Praticamente, la mia Giornata Perfetta su due ruote. Qualcosa che mi porterò appresso finche' campo.
Marmotte Granfondo 2025 - The Race

- Giorno 7: commiato dall'albergo di Venosc e trasferimento a Claviere, non prima di lunga sosta al Lautaret per visitare il giardino botanico alpino (splendido!) e acquistare qualche souvenir per i miei parenti. Dopo 6 notti in un albergo francese, con camere e mangiare discutibili, nonostante le premure del nuovo gestore, insediatosi pochi giorni prima, avevo bisogno di un bell'albergo di montagna, con tutti i crismi, un bidet e pasti di soddisfazione. I montanari piemontesi dell'Alta Val Susa mi hanno fatto stare benissimo :friends:. Oltretutto Claviere e' a un altitudine tale, per cui alla sera le temperature si abbassavano decisamente, permettendo, finalmente, di dormire bene.

- Giorno 8: da Claviere sono sceso in macchina a Briancon. Parcheggio agli Champs de Mars (quasi sicuramente ho preso multa causa sistema parcheggio demenziale) e poi via in bici per la Boucle de l'Izoard, in senso antiorario. Bello il lento avvicinamento con salitelle fino a Guillestre. Davvero spettacolari i primi km delle Gorges du Guil. E poi da Arvieux ho proseguito, per la salita dell'Izoard, in preda alla sindrome di Stendhal quando la strada gira a dx e si apre la Casse Deserte. Pedalare nell'Antologia del Ciclismo, pensando al duplice passaggio durante Giro e Tour del 1949 di Coppi, mi ha regalato emozioni uniche. La discesa, poi... che SPETTACOLO! Complessivamente (ovvero salita e discesa) l'Izoard e' entrato di prepotenza nei miei Top 3. Rientro a Briancon con condizioni di caldo assurde, Monginevro e testa gia' a pensare come santificare l'indomani, ultimo giorno.
La Boucle de l'Izoard

- Giorno 9: entrando a Briancon mi aveva colpito uno striscione "Au Coeur des Geants: Galibier, Lautaret, Izoard, Granon". Visto poi che il ricordo della tappa 11 del Tour 2022 era ancora fresco, perche' non andare a vedere il Granon? E allora via da Claviere in discesa, Briancon e poi salita al Col du Granon. Davvero la ciliegina sulla torta di questa vacanza, per lunghezza, difficolta (non un albero nei km duri) e panorama mozzafiato in cima. Dopo sosta ristoratrice alla Buvette du Granon (rifugio), discesa con soste foto, di nuovo Briancon e poi ultima fatica della vacanza risalendo il Monginevro. Sarebbe anche un bel passo... se non fosse per il traffico, ma questo ovviamente non e' stata una sorpresa.
Col du Granon - Monginevro

Insomma, a distanza di 6 anni, mi sono regalato una gran bella vacanza e, ovviamente, mi sono ripromesso di tornare sulle Alpi Occidentali perche', IMHO, sono "IL lunapark" per la BdC. Secondariamente, ma non meno importante, devo dare atto ai Francesi che sanno davvero valorizzare le loro salite e il turismo a due ruote che ci gira attorno, come non si vede ne' in Italia, ne' altrove.

E la prossima volta? Ventoux... Ardèche... Barcellonette... Savoia... ne ho ancora di posti da vedere e salite da fare, da tenermi occupato fino alla mia pensione ciclistica :-)xxxx

A bien tot!
Ti consiglio la Savoia e l alta Savoia, anche lì un bel parco giochi per i ciclisti.
Confermo che la cultura per la bici è un passo avanti rispetto a noi.
 
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jacknipper

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9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
dovrei passare 3gg a Briancon questo fine settimana con moglie ciclista
l'idea è uscire tutti i giorni limitando i km per evitare di sfinirsi quindi il programma è:
giorno 1: arrivo in mattinata tarda, Izoard lato Briancon: so che il "classico" e dall'altro lato ma ci accontenteremo
giorno 2: Lautaret e Galibier
giorno 3: dipende dalle gambe, se ok l'idea è di fare il Granon, se cosìcosì prendiamo l'auto, andiamo verso Ville Vieille e facciamo l'Agnello (anche qui dal lato non "classico" ma meglio che niente
chiedo 2 consigli: vale più la pena, gambe permettendo, il Granon o Agnello? e nel caso fossimo ko (non credo ma si sa mai) che alternativa fare da Briancon che sia più facile ma che valga comunque la pena (Scala già fatto, altro lato però)?
 

gabrybe

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dovrei passare 3gg a Briancon questo fine settimana con moglie ciclista
l'idea è uscire tutti i giorni limitando i km per evitare di sfinirsi quindi il programma è:
giorno 1: arrivo in mattinata tarda, Izoard lato Briancon: so che il "classico" e dall'altro lato ma ci accontenteremo
giorno 2: Lautaret e Galibier
giorno 3: dipende dalle gambe, se ok l'idea è di fare il Granon, se cosìcosì prendiamo l'auto, andiamo verso Ville Vieille e facciamo l'Agnello (anche qui dal lato non "classico" ma meglio che niente
chiedo 2 consigli: vale più la pena, gambe permettendo, il Granon o Agnello? e nel caso fossimo ko (non credo ma si sa mai) che alternativa fare da Briancon che sia più facile ma che valga comunque la pena (Scala già fatto, altro lato però)?
Granon e Agnello... bella battaglia, sono spettacolari entrambi.

Se le gambe sono così così meglio il Granon, ha rampe più dure ma nel complesso sono "solo" 11 km; l'Agnello da Ville-Vieille si incattivisce man mano che sali ed è lungo quasi il doppio.

Se le gambe sono KO puoi fare Scala dal versante Névache, o anche proseguire lungo la valle della Clarée (si arriva ai 2000m di Laval, poi bisogna tornare indietro) con qualche strappo ma complessivamente è un lungo falsopiano di 30km a meno del 3% medio da Briançon.
 

red.hell

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dovrei passare 3gg a Briancon questo fine settimana con moglie ciclista
l'idea è uscire tutti i giorni limitando i km per evitare di sfinirsi quindi il programma è:
giorno 1: arrivo in mattinata tarda, Izoard lato Briancon: so che il "classico" e dall'altro lato ma ci accontenteremo
giorno 2: Lautaret e Galibier
giorno 3: dipende dalle gambe, se ok l'idea è di fare il Granon, se cosìcosì prendiamo l'auto, andiamo verso Ville Vieille e facciamo l'Agnello (anche qui dal lato non "classico" ma meglio che niente
chiedo 2 consigli: vale più la pena, gambe permettendo, il Granon o Agnello? e nel caso fossimo ko (non credo ma si sa mai) che alternativa fare da Briancon che sia più facile ma che valga comunque la pena (Scala già fatto, altro lato però)?

Personalmente ridurrei lautaret+galibier (per fare solo galibier ridotto, partendo da serre chevalier o addirittura dal lautaret) per fare la boucle d'Izoard completa. Anche il tratto tra briancon e Guillestre è molto bello e panoramico, su strade pochissimo trafficate.

Non l'ho fatto in bici ma in auto, e il lautaret ha un traffico esagerato (ok, c'è un minimo di pista ciclabile, ma è una riga a terra, le macchine sono comunque a fianco)
 

bicilook

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Personalmente ridurrei lautaret+galibier (per fare solo galibier ridotto, partendo da serre chevalier o addirittura dal lautaret) per fare la boucle d'Izoard completa. Anche il tratto tra briancon e Guillestre è molto bello e panoramico, su strade pochissimo trafficate.

Non l'ho fatto in bici ma in auto, e il lautaret ha un traffico esagerato (ok, c'è un minimo di pista ciclabile, ma è una riga a terra, le macchine sono comunque a fianco)
Concordo
 

jacknipper

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Personalmente ridurrei lautaret+galibier (per fare solo galibier ridotto, partendo da serre chevalier o addirittura dal lautaret) per fare la boucle d'Izoard completa. Anche il tratto tra briancon e Guillestre è molto bello e panoramico, su strade pochissimo trafficate.

Non l'ho fatto in bici ma in auto, e il lautaret ha un traffico esagerato (ok, c'è un minimo di pista ciclabile, ma è una riga a terra, le macchine sono comunque a fianco)
Se ho capito bene dovrei fare il solo Galibier, andando in auto alla fine del Lautaret ma fare anello Izoard? Però così il Galibier diventa una roba da poco, no?
 

WattTheHell

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Se ho capito bene dovrei fare il solo Galibier, andando in auto alla fine del Lautaret ma fare anello Izoard? Però così il Galibier diventa una roba da poco, no?
Se arrivate in tarda mattinata, secondo me conviene andare fino al Lautaret in macchina e poi fare solo gli ultimi 7-8 km del Galibier (dal bivio in su), casomai scendete qualche km dall'altro lato. Del tipo: volete stare nei 1500 d+, facendo solo il tratto Lautaret-Galibier ne fate 600, perciò ne scendete circa 800-900 dall'altra. Così vedete la parte alta (= più bella) di entrambi i versanti.

Giorno 2: vero che la Boucle d'Izoard merita, ma se avete salvato bene la gamba nel giorno 1, secondo me la cosa più intelligente (in ottica colli) è andare in macchina parcheggiando vicino a Chateau Ville Vieille. Da qui potete fare subito l'Agnello, che se lo prendete con ritmo molto easy è abbastanza gestibile. Poi se avete gamba/voglia potete fare anche l'Izoard da Arvieux (anche perchè potete fare Agnello, pit stop rigenerante di 1 oretta a Ville Vieille e poi ripartire).

Giorno 3: se proprio ne avete da vendere fate il Granon, altrimenti potete fare la Valle della Clarèe fino al Refuge Laval (bella), oppure la valle di Vallouise fino al Refuge Prè Madame Carle (ancora più bella).
 
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