Stò usando delle
ruote con tubolari da circa 1000 km. e monto i
Continental GP 4000; ieri per sfortuna a 40 km. da casa ho bucato l'anteriore, un taglietto longitudinale di circa 3/4 mm: avevo con me una bomboletta gonfia e ripara che ha fatto il suo dovere ma si vede che il taglio era troppo grande e la schiuma non è riuscita a chiudere la falla ed è ben presto fuoriuscita tutta, allora ho tenuto tappato il foro con il dito e pian piano il lattice si è solidificato riuscendo a chiudere parzialmente, ma un pò d'aria usciva sempre anche se lentamente tant'è che sono riuscito a fare una decina di chilometri fermandomi ogni tanto a rigonfiare con la pompetta e con la bomboletta di co2 ma alla fine ho desistito e ho telefonato per farmi venire a prendere. Come fare tesoro di questa esperienza cercando di non ripeterla?
Quali altri accorgimenti adottare per evitare di rimanere a piedi con un tubolare bucato?
1) I Conti GP 4000 sono validi per quanto riguarda la resistenza alle forature o ci sono alternative migliori?
2) Stavo valutando di portarmi appresso anche un tubetto di Attack con il quale probabilmente sarei riuscito a chiudere il foro, rigonfiare e ripartire..
3) Da prendere in considerazione anche un tubolare di scorta se tutti i tentativi di riparare quello bucato falliscono: quale è il tubolare più agevole da ripiegare e mettere in tasca, cioè quello che occupa meno spazio?
4) E non avendo il mastice, il nuovo tubolare rimontato sarà sicuro? o converrebbe montare come primo equipaggiamento dei
Tufo (dicono che i Carbon abbiano buona resistenza alle forature) col nastro biadesivo in modo da poterlo sfrutare anche in caso di sostituzione d'emergenza?
Quindi, volendo continuare a correre con i tubolari le precauzioni possibili mi sembra che siano: bomboletta gonfia e ripara, attack, minipompa, bomboletta di CO2, tubolare di scorta... Qualcos'altro oltre a un santino

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