Quello che voi chiamate stress per me è divertimento, non poterlo fare come mi piace farlo a causa di mancanza di tempo, problemi fisici o altri impegni è stata una forma di stress che mi ha portato a smettere nel 2010.E fin qui siamo d'accordo, quello che invece incoccia è il voler mettere sullo stesso piano colui che si diverte e si mantiene in forma con colui che invece, oltre a questo, ci mette un certo impegno perchè vuol essere -a modo suo- competitivo.. il che appunto si scontra con il divertimento.. questo perchè se una cosa la fai.. o la fai bene oppure non farla.
Farla bene significa impegnarsi in allenamenti che vanno bel al di la del semplice movimento, ci vuole tempo, struttura, mente, alimentazione e un occhio e anche più allo stato fisico.. il che presuppone un determinato impegno dal quale non puoi sconfinare a differenza invece di chi lo pratica come passatempo.
Lo vedi da te che le 2 cose se pur accomunate dalla stessa pratica non hanno la stessa valenza sia fisica che mentale.
Tralasciando l'aspetto psicologico che si crea nell'essere umano quando questo è in competizione ( e lo siamo spesso e non a caso questo si traduce spesso e volentieri in stress)
E' tutto scritto sulle pagine del forum, non sto a riscrivere la mia storia.
Io ho provato dopo il 2010 a pedalare solo per la salute, ma non ce la facevo.
Come dice @LIUL il 99% dei ciclisti è composto da agonisti o pseudo/agonisti che, in un modo o nell' altro, tentano di migliorare la propria performance, anche se non attaccano il numero sulla schiena. Tu stesso ti ingarelli con gente che trovi per strada, sei tu a scriverlo, quelli a cui non frega nulla li vedi lontano un chilometro, spesso sono in canottiera e ciabatte o hanno il cane al guinzaglio.

(tanto so' già la risposta di uno dei due...)
