secondo gli esperti di qualche anno fa si.
perché nella preparazione, che durava mesi, ci si focalizzava su aspetti come capacità di recupero (sto semplificando al massimo) nelle 3 settimane piuttosto che sull'output sul singolo evento giornaliero.
era appunto l'epopea dell'iperspecializzazione... si faceva una cosa al massimo, curando il minimo dettaglio, ai limiti dell'ossessione, perché altrimenti non sarebbe bastato per vincere.
inoltre si ragionava in termini di caratteristiche: inutile mandare uno con capacità di recupero nei 20gg straordinarie, ma meno "capace" sulla gara singola...
dal punto di vista "razionale" il tutto aveva una sua logica... magari perversa (ricordate i fisici al limite della sopravvivenza???) ma c'era una sorta di coerenza...
tempo fa, parlando con un prof, mi spiegava che purtroppo per lui, nonostante avesse numeri interessanti in salita secca, migliori di alcuni big, in un grande giro faceva sempre tanta fatica perché aveva appunto capacità di recupero limitate... arrivava alla terza settimana di fatto distrutto...
ovviamente sottolineava anche che per anni, da giovane, lo avevano allenato con metodologie "inutili" e per certi versi controproducenti per le sue caratteristiche, "scoperte" poi grazie all'introduzione dei pm.