Pro e Contro Bici in Acciaio

alespg

Velocista
26 Dicembre 2017
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in 20 anni di pedalate e di informazione scientifica (ho la sfortuna di esser anche ingegnere strutturista...) non ho mai mai trovato un video così chiaro, sincero, esaustivo in merito al perchè ed al perchè non scegliere una bici in carbonio.

abbiate il buon senso di guardarlo tutto, merita davvero, ma se proprio ci tenete vi spoilero che chi parla, uno dei più grandi esperti in europa di carbonio... ha quasi solo bici in metallo ed ovviamente NON per ragioni di perfomance
grazie @riky76 lo guardo con calma e ti faccio sapere!
 
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legnogrezzo

Novellino
12 Novembre 2013
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No, non vorrei aprire un flame o la solita discussione acciaio vs carbonio ecc ecc. perdonami non è questa la mia intenzione.
Non è affatto vero che non ci sono alternative al carbonio e mi spiego meglio.
Il carbonio è sicuramente il materiale più adatto ad un utilizzo racing ma non è detto che tutti i cicloamatori ne abbiano bisogno.
Un buon telaio in acciaio, inox o titanio, magari con la possibilità di realizzarlo su misura e progettato secondo le proprie esigenze può essere una più che valida alternativa, persino migliore se le geometrie ci calzano a pennello rispetto a un carbonio: in fondo, il 99% di noi non pesta sui pedali o rilancia al primo strappo o appena può, non ha una percentuale di massa magra adeguata e non è neppure ventenne ( quelli in genere pensano ad altro ) .
Il limite del cicloamatore è il cicloamatore stesso più che il mezzo in sè.
Sono convinto che il 90% di noi, io in primis, possa fare le stesse cose e avere le stesse prestazioni sia con un telaio in acciaio sia con un telaio in carbonio: molto più importante ai nostri livelli medi è il fit con cui calza la bici, piuttosto che il materiale di cui è composta
Poi esiste anche una questione di feeling con il materiale che è cosa personalissima un pò cosi come il tipo di sella o di ruota che si predilige, ma, appunto, dire che non c'è un alternativa al carbonio è un' estremizzazione: tutto dipende dai gusti e dalle esigenze di ciascuno.
Per quanto riguarda le prestazioni, beh .. stendiamo un velo pietoso : non siamo pro
Per me questa necessita assoluta del carbonio è uno di quei miti creati dal marketing : un po' come il fatto che si debba avere una top di gamma per essere veloci.. noi non solo no riusciremo mai a portare al limite una top di gamma con le nostre capacità atletiche e di guida, ma neppure una entry-level.
P.S. : voglio vedere quanti di noi , sanno lanciarsi in discesa su un telaio dell' ultima generazione in carbonio da 800gr e quante vibrazioni si beccano su polsi e schiena, senza contare che il carbonio top non perdona l' errore
Anni fa Mattia Paganotti (Legor) disse una cosa molto illuminante in questo senso: se il Giro d'Italia si corresse con le Graziella i cicloamatori comprerebbero le Graziella.
 

legnogrezzo

Novellino
12 Novembre 2013
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Se qualcosa ti affascina, questo è un ottimo motivo per non andare oltre.

Se vai oltre, allora devi accettare anche ciò che non vorresti sentirti dire.

Non c'è NESSUN buon motivo oggettivo al mondo per cui una bici (anche gravel) debba essere in acciaio piuttosto che in carbonio. Che ti piaccia o meno, questa è la verità assolutamente inconfutabile.

Se vai sul mercato, che tu cerchi una bici economica o di lusso, che la cerchi di pregio o di marchio sconosciuto, che la cerchi usata dai professionisti oppure dai ciclopanzoni della domenica per andare all'edicola, trovi sempre un ottimo prodotto in carbonio che soddisfa perfettamente le tue necessità. Non è così per l'acciaio, non lo era nemmeno quando l'acciaio era l'unico materiale disponibile (fino agli anni '90), tant'è che fino a quel periodo la bici da corsa non era per tutti.

Ti piace l'idea di una gravel in acciaio? Fattela.

La userai assiduamente e non la fai in inox?
Ti farà la ruggine, dentro sicuramente, fuori dipende da quanto tiene la vernice.

La tieni in salotto e ci vai a fare il figo per un totale di 500km/anno?
Ti durerà una vita (la famosa "bici per sempre").

Vantaggi tecnici?
ZERO
Non so quanti anni tu abbia ma dire che l'acciaio all'epoca non aveva troppa scelta è una sonora stupidaggine. Per non parlare del carbonio per andare in edicola, senza contare che esteticamente sono tutte uguali e bruttine per seguire la moda imperante odierna che vuole tutto con un disegno aggressivo e spigoloso. Con i propri soldi uno può fare quello che vuole ma questa cosa fantozziana dell'amatore che deve avere sempre il top di gamma o il materiale più attuale (ce l'ho pure io, solo che è del 1987 e siamo nel 2026) è appunto una cosa fantozziana. I materiali tra l'altro c'erano già negli anni '90.

: )
 

legnogrezzo

Novellino
12 Novembre 2013
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Certo che andare da Doriano,Pietricola,Barco,Grandis,Gios e ragionare su misure e geometrie,osservare le tubazioni,le dime di costruzione e magari come saldano. Poi sedersi ad un tavolo e scegliere le colorazioni e la tipologia di scritte vale,eccome se vale…..
Ma queste cose o si sono perse o si ritengono da nostalgico sfigato. Quindi è meglio il telaio che arriva dall'oriente fatto dal Signor Chan Xe Piao (lasciamo perdere il materiale che ho già letto abbastanza), magari rimarchiato, purché all'ultima moda. Anche se poi lo pedala un panzone (come sono io sia chiaro) che ci fa qualche chilometro la domenica mattina.
 

legnogrezzo

Novellino
12 Novembre 2013
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nessuna sentenza, tu non usi le faccine (nemmeno io ne abuso granché) e quindi ancor più è importante scrivere senza lasciare adito a fraintendimenti, comunque poco male

parti dal presupposto che, se il carbonio oggi è l'unico materiale usato da chi sta in sella tutto l'anno per correre e percepire uno stipendio, il motivo è unicamente che questo materiale rappresenta il meglio che si possa utilizzare per questo fine, le chiacchiere stanno a zero

quindi, un discorso del tipo "pregi e difetti" del metallo per le biciclette non può prendere come termine di paragone il carbonio

il metallo, come tutti i materiali, ha pregi e difetti, ma la somma pesata fa pendere la bilancia verso il carbonio

i freni rim sono stati il riferimento per tanti anni, ma quelli a disco vanno meglio, sono su tutti gli altri mezzi (auto, moto, camion, MTB, ecc...) quindi anche per le BdC rappresentano il top, tutti siamo liberi di continuare a usare i rim, ma la ragione non può essere diversa da "mi piace così, stop"

stesso dicasi per i gruppi elettronici, che per mille motivi funzionano meglio di quelli meccanici, e si montano pure più in fretta, poi se uno preferisce i cavetti non va certo in galera

ma in generale il progresso va visto con un occhio positivo, perché a questo mondo non sono tutti stupidi tranne noi, altrimenti si fa la fine di chi va contromano in autostrada pensando che sono tutti gli altri ad aver sbagliato l'imbocco al casello

e tutto questo non significa che uno voglia continuare a usare una bicicletta datata, per mille motivi, io ad esempio ho un cancello di nuova generazione e un cancello di vecchia generazione, vanno benissimo entrambi, ma se mi chiedono pregi e difetti non mi metto nemmeno a fare l'elenco, quello di nuova generazione batte il vecchio mille a zero
Io mi chiedo se siano stati fatti test seri su quanto affermi e a parità di prodotto perché è ovvio che non si può paragonare una specialissima anni '80 con un telaio in carbonio del 2026 e non lo dico con intenzioni polemiche o se è il marketing, che è sempre esistito solo che era molto meno sfacciato, il test. Questo per quanto riguarda l'agonismo. Perché per il ciclista della domenica rimane valido quello che ho scritto poco fa, sempre contando che uno con i suoi soldi fa quello che vuole.
 

moxin64

Gregario
15 Marzo 2006
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Acciaio e carbonchio
Ma queste cose o si sono perse o si ritengono da nostalgico sfigato. Quindi è meglio il telaio che arriva dall'oriente fatto dal Signor Chan Xe Piao (lasciamo perdere il materiale che ho già letto abbastanza), magari rimarchiato, purché all'ultima moda. Anche se poi lo pedala un panzone (come sono io sia chiaro) che ci fa qualche chilometro la domenica mattina.
Anche se poi magari ti accorgi che le geometrie e le misure nn corrispondono a quello che c’è scritto sulle tabelle(giá successo) oppure la scatola del movimento centrale non è in asse e i cuscinetti hanno attrito oppure i forcellini posteriori son fuori squadra e la ruota nn è in asse col telaio. Però nn sei un “nostalgico sfigato”. Prova a fare ricerche in rete riguardo ai video di un ingegnere tale Hambini,le problematiche che ho elencato nn sono frutto di fantasie o dicerie,possono capitare,non per questo i telai cinesi sono merda però bisogna dare atto che un manufatto artigianale ha tolleranze di lavorazione e precisione elevatissime.
 

mika

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in 20 anni di pedalate e di informazione scientifica (ho la sfortuna di esser anche ingegnere strutturista...) non ho mai mai trovato un video così chiaro, sincero, esaustivo in merito al perchè ed al perchè non scegliere una bici in carbonio.

abbiate il buon senso di guardarlo tutto, merita davvero, ma se proprio ci tenete vi spoilero che chi parla, uno dei più grandi esperti in europa di carbonio... ha quasi solo bici in metallo ed ovviamente NON per ragioni di perfomance
Si focalizza sull'impatto ambientale che la produzione della fibra di carbonio comporta. Non ci avevo mai riflettuto.
 
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legnogrezzo

Novellino
12 Novembre 2013
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Anche se poi magari ti accorgi che le geometrie e le misure nn corrispondono a quello che c’è scritto sulle tabelle(giá successo) oppure la scatola del movimento centrale non è in asse e i cuscinetti hanno attrito oppure i forcellini posteriori son fuori squadra e la ruota nn è in asse col telaio. Però nn sei un “nostalgico sfigato”. Prova a fare ricerche in rete riguardo ai video di un ingegnere tale Hambini,le problematiche che ho elencato nn sono frutto di fantasie o dicerie,possono capitare,non per questo i telai cinesi sono merda però bisogna dare atto che un manufatto artigianale ha tolleranze di lavorazione e precisione elevatissime.
A me pare di capire che oggi il telaista come lo si intendeva fino a qualche anno fa non sia più importante nella maggior parte dei casi, eppure è sempre un telaista che fa il carbonio taiwanese. Anche se dubito (come ho letto qua) che Pogacar (faccio un nome a caso) pedali una bici che arriva dal negozio o quasi. Anni fa un tizio comprò una "Pinarello" cinese in carbonio grezzo convinto di essere più furbo di tutti e di spendere meno nel rifinirsela a casa per poi accorgersi che non andava bene quasi nulla in quel telaio. Lavorando si può sbagliare, è non facendo mai nulla che si è sicuri di non sbagliare mai.
 

legnogrezzo

Novellino
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Si focalizza sull'impatto ambientale che la produzione della fibra di carbonio comporta. Non ci avevo mai riflettuto.
Quasi 16 anni fa ormai, quando questi argomenti erano considerati da ecologisti invasati, il marito di una mia amica, ingegnere Fiat/FCA/Stellantis mi disse che l'unica auto ecologica è quella che non viene prodotta. E lo stesso vale per qualsiasi prodotto, soprattutto quando ha la pretesa di essere verde.
 

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Passista
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Quasi 16 anni fa ormai, quando questi argomenti erano considerati da ecologisti invasati, il marito di una mia amica, ingegnere Fiat/FCA/Stellantis mi disse che l'unica auto ecologica è quella che non viene prodotta. E lo stesso vale per qualsiasi prodotto, soprattutto quando ha la pretesa di essere verde.
Credo tuo amico sia morto bruciato sul rogo, un po' come tutti i profeti degni di menzione:mrgreen:
Battute a parte e condivione di quanto espresso sopra.
Ci sarebbe da capire il concetto di impatto ambientale..

Poi è risaputo che il processo produttivo per la produzione dell'acciaio, corrisponde alla cosa piu' ecologia, ecologista, ecologiata del pianeta.
Acciaio viene estratto dai petali di rosa in fermentazione spontanea
 

riky76

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Credo tuo amico sia morto bruciato sul rogo, un po' come tutti i profeti degni di menzione:mrgreen:
Battute a parte e condivione di quanto espresso sopra.
Ci sarebbe da capire il concetto di impatto ambientale..

Poi è risaputo che il processo produttivo per la produzione dell'acciaio, corrisponde alla cosa piu' ecologia, ecologista, ecologiata del pianeta.
Acciaio viene estratto dai petali di rosa in fermentazione spontanea
par evidente che non hai ascoltato cosa si dice nel video, o (spero di no) non l'hai nemmeno capito.

Se butto un telaio in metallo in un altoforno, il 99,99% di quel telaio torna metallo liquido come era prima e può esser usato per produrci sgabelli, appendiabiti, lattine o bracciali (nel caso del titanio).
MENTRE, la fibra di carbonio, una volta tessuta non si riesce più a recuperare nei suoi filamenti base quindi è tutta roba che, dopo aver avuto un processo produttivo MOLTO più energivoro dei metalli, va tutta per forza BUTTATA. chiara la differenza?
Aggiungi anche che il "granfodistamedioitaliano" DEVE cambiare la bici in carbonio ogni due anni mentre chi si fa fare un telaio in metallo generalmente lo tiene molti più anni, moltiplicalo per tutti quelli che fanno così ed avrai capito il senso del video.
PS: lui stesso (quello che parla nel video) dice di aver dei telai in fibra presi usati, di modo da salvarli dalla distruzione e che se le zone di incollaggio delle parti in metallo (MC, SS, forcellini) sono ok, un telaio in carbonio ha una vita superiore a quella del ciclista medio.
 
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Quasi 16 anni fa ormai, quando questi argomenti erano considerati da ecologisti invasati, il marito di una mia amica, ingegnere Fiat/FCA/Stellantis mi disse che l'unica auto ecologica è quella che non viene prodotta. E lo stesso vale per qualsiasi prodotto, soprattutto quando ha la pretesa di essere verde.
lo hai ascoltato tutto il video Nic?
 

eric85

Pignone
1 Giugno 2013
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Non è propriamente vero che il carbonio non è riciclabile
 
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legnogrezzo

Novellino
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lo hai ascoltato tutto il video Nic?
Non l'ho nemmeno iniziato ma lo farò appena ho un attimo. Parlo proprio del fatto che produrre qualsiasi cosa inquina e l'etichetta verde non cambia le cose. E' vero che l'auto elettrica non ha emissioni dal tubo di scarico (non ce l'ha) ma le emissioni ci sono state per produrla. Questo intendeva il marito della mia amica. Vogliamo veramente diventare ecologici? Acquistiamo meno. Tutto il resto è fuffa utile per lavarsi un po' la coscienza.
 
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par evidente che non hai ascoltato cosa si dice nel video, o (spero di no) non l'hai nemmeno capito.

Se butto un telaio in metallo in un altoforno, il 99,99% di quel telaio torna metallo liquido come era prima e può esser usato per produrci sgabelli, appendiabiti, lattine o bracciali (nel caso del titanio).
MENTRE, la fibra di carbonio, una volta tessuta non si riesce più a recuperare nei suoi filamenti base quindi è tutta roba che, dopo aver avuto un processo produttivo MOLTO più energivoro dei metalli, va tutta per forza BUTTATA. chiara la differenza?
Aggiungi anche che il "granfodistamedioitaliano" DEVE cambiare la bici in carbonio ogni due anni mentre chi si fa fare un telaio in metallo generalmente lo tiene molti più anni, moltiplicalo per tutti quelli che fanno così ed avrai capito il senso del video.
PS: lui stesso (quello che parla nel video) dice di aver dei telai in fibra presi usati, di modo da salvarli dalla distruzione e che se le zone di incollaggio delle parti in metallo (MC, SS, forcellini) sono ok, un telaio in carbonio ha una vita superiore a quella del ciclista medio.
Guardi i video, ma non conosci e probabilmente neppure vuoi conoscere i processi di produzione.
Poi tutto il resto di cio' che scrivi è fuffa:
Poi mi dovresti spiegare cosa intendi per " granfondistamedioitaliano" cos'è una categoria sociale?
Come da che deriva la tua convinzione che chi acquista un telaio in acciao lo tiene per piu' anni, di chi ne acquista uno in carbonio.
Fuffa, luoghi comuni e una certa dose di probabile consapevole ignoranza.
 

mika

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Come da che deriva la tua convinzione che chi acquista un telaio in acciao lo tiene per piu' anni, di chi ne acquista uno in carbonio.
Per quello che guardo in giro invece è proprio così...lasciamo stare il mio caso che negli ultimi 12 anni ho comprato solo due telai, entrambi in acciaio, senza peraltro venderne nessuno, li ho entrambi. Ma fra tutte le persone che conosco con mezzi in metallo vedo che tendono a tenerseli, per varie ragioni, metti anche abbiano poco mercato, ma poco importa. Differente fra chi ha bicilette in carbonio ove noto una maggiore propensione alla rivendita, condita dalla frenesia di avere l'ultima novità tecnologica. E questa cosa è un po' trasversale fra le generazioni. Io penso questa realtà non possa essere negata poichè è così, ma basterebbe leggersi anche questo forum per capirlo. E' anche vero che alcune bici in carbonio molto datate girano ancora tranquillamente, per esempio domenica ho incrociato un bellissimo Scott Cr1, quello con le scritte gialle, prima versione. Ancora apprezzabile.
 
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Passista
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Per quello che guardo in giro invece è proprio così...lasciamo stare il mio caso che negli ultimi 12 anni ho comprato solo due telai, entrambi in acciaio, senza peraltro venderne nessuno, li ho entrambi. Ma fra tutte le persone che conosco con mezzi in metallo vedo che tendono a tenerseli, per varie ragioni, metti anche abbiano poco mercato, ma poco importa. Differente fra chi ha bicilette in carbonio ove noto una maggiore propensione alla rivendita, condita dalla frenesia di avere l'ultima novità tecnologica. E questa cosa è un po' trasversale fra le generazioni. Io penso questa realtà non possa essere negata poichè è così, ma basterebbe leggersi anche questo forum per capirlo. E' anche vero che alcune bici in carbonio molto datate girano ancora tranquillamente, per esempio domenica ho incrociato un bellissimo Scott Cr1, quello con le scritte gialle, prima versione. Ancora apprezzabile.
Le tue osservazioni sono condivisibili, ma se andiamo a livello statistico.
I numeri tra le bici in metallo e quelle in carbonio sono talmente distanti, da non poter considerare nessun dato statistico.
Per rimanere in Italia, credo che i numeri dei telai in metallo venduti, siano inferiori, alle vendite di telai in Carbonio che ad esempio fa un solo negozio alla periferia di Padova, che rivende un notissimo marchio Americano.
Porto questo esempio perchè conosco quella realtà.

Ad esempio io ho un paio di amici con cui esco in bici, che possiedono solo telai in metallo e a fune per di piu'.. :shock:
Ma sono un paio di personaggi Agè, Snob, Iconoclasti:==che a loro modo combattono il passare del tempo
Che in questo modo vogliono combattere in passare degli anni ( vado piu' forte della maggior parte dei trentenni su bici super fighe, vero!)
Ma Agè siete e Agè rimanete:==
 

mika

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Le tue osservazioni sono condivisibili, ma se andiamo a livello statistico.
I numeri tra le bici in metallo e quelle in carbonio sono talmente distanti, da non poter considerare nessun dato statistico.
Per rimanere in Italia, credo che i numeri dei telai in metallo venduti, siano inferiori, alle vendite di telai in Carbonio che ad esempio fa un solo negozio alla periferia di Padova, che rivende un notissimo marchio Americano.
Porto questo esempio perchè conosco quella realtà.

Ad esempio io ho un paio di amici con cui esco in bici, che possiedono solo telai in metallo e a fune per di piu'.. :shock:
Ma sono un paio di personaggi Agè, Snob, Iconoclasti:==che a loro modo combattono il passare del tempo
Che in questo modo vogliono combattere in passare degli anni ( vado piu' forte della maggior parte dei trentenni su bici super fighe, vero!)
Ma Agè siete e Agè rimanete:==
Spiace ma questo c'entra poco. I dati quelli sono, per un motivo o per l'altro. Puoi venderne anche un milione al giorno, ma è proprio perchè c'è ricambio continuo che ne vendi tanti...altrimenti ciccia.
E per vendere hai bisogno di vendere l'innovazione, prima del telaio. Si crea la necessità ed il desiderio.
Per cui in %, che è l'unica cosa che conta, l'acciaio viene mantenuto molto più a lungo, e quindi la tua affermazione è falsa.