Io sono assolutamente d'accordo con te; si corre per vincere, che poi chi vince prende i premi che vengono spartiti tra tutta la squadra, inclusi meccanici, massaggiatori, inservienti di vario tipo che sicuramente non hanno gli introiti del campione. Insomma la vedo una forma di rispetto nei confronti di chi ti consente di mettere il sedere sulla sella ogni giorno di gara.
Comunque capisco chi è abituato ad un altro tipo di ciclismo, quando i corridori erano di meno, si conoscevano tutti e questo tipo di "cortesie" era più frequente, nonostante venga considerato il più grande di tutti uno che aveva il soprannome di Cannibale perché andava a tutta pure per essere primo al foglio firme.