Pro stagione 2021

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Colnago
E a quanto pare lo chiedeva già ai suoi tempi Armstrong (carattere di merda e dopato schifoso ma che due o tre cose di ciclismo le sa). I rappresentanti dei corridori sono Trentin e Gilbert: due che oltre ad essere forti basta sentirli parlare per capire che non sono due scemi (con tutto il rispetto per il campione Cipollini ma quando lo senti parlare cambia un po' la prospettiva). Io credo che quella posizione sia pericolosa per tutti; anche per i prò che vivono in bici. Per una volta non si è aspettato il morto per cambiare la regola e mi sembra un'ottima cosa. Poi in fondo la regola si applica a tutti e i valori in campo non cambieranno di una virgola.
non sono cosi d'accordo,chi si mette in quella posizione lo fa' in maniera naturale,ovvio sta rischiando,ma sta rischiando anche a scendere in modo normale,se prendi un sasso o buca a 90km/h diventa complicato tutto.
Poi per me si puo' anche mettere questa regola,ma iniziano ad essere troppe e senza un gran senso,come la storia delle borracce o la posizione da crono
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
non sono cosi d'accordo,chi si mette in quella posizione lo fa' in maniera naturale,ovvio sta rischiando,ma sta rischiando anche a scendere in modo normale,se prendi un sasso o buca a 90km/h diventa complicato tutto.
Poi per me si puo' anche mettere questa regola,ma iniziano ad essere troppe e senza un gran senso,come la storia delle borracce o la posizione da crono
Beh ma prendere un sasso in supertuck con tutto il peso sull'anteriore e il posteriore completamente scarico non è uguale a prenderlo in una posizione più bilanciata. Questa è fisica.
I valori non cambieranno. Andranno a 2-3 km/h in meno tutti ma saranno tutti un pochino più stabili.

Scenario 2. Nel 2023 uno si fa davvero male in posizione supertuck e il forum impazzisce di messaggi "eh, ma quella posizione andava vietata anni fa!".
 
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jan80

Ammiraglia
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Beh ma prendere un sasso in supertuck con tutto il peso sull'anteriore e il posteriore completamente scarico non è uguale a prenderlo in una posizione più bilanciata. Questa è fisica.
I valori non cambieranno. Andranno a 2-3 km/h in meno tutti ma saranno tutti un pochino più stabili.

Scenario 2. Nel 2023 uno si fa davvero male in posizione supertuck e il forum impazzisce di messaggi "eh, ma quella posizione andava vietata anni fa!".
che non sei ben bilanciato ok.......ma la mia domanda e' se prendi un sasso a 90km/h ben bilanciato tieni la bicicletta?in prims io metterei in sicurezza arrivi e gare,alcune volte li fanno passare in posti assurdi e rischiare molto di piu' che posizione estreme,un caso arrivo del TOTA,dove parti Moscon in mezzo alle macchine in sosta in 3 metri di strada con gruppo compatto
 

bianco222

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che non sei ben bilanciato ok.......ma la mia domanda e' se prendi un sasso a 90km/h ben bilanciato tieni la bicicletta?in prims io metterei in sicurezza arrivi e gare,alcune volte li fanno passare in posti assurdi e rischiare molto di piu' che posizione estreme,un caso arrivo del TOTA,dove parti Moscon in mezzo alle macchine in sosta in 3 metri di strada con gruppo compatto
1. Se prendi un sasso a 90 km/h magari no. Ma a 70 km/h forse sì. Sei più bilanciato e quindi più stabile. Ripeto, è fisica. Poi ci può essere il caso estremo (i 90 km/h con sasso particolarmente grosso) ma che in generale sia più stabile è un dato di fatto.
2. Come già detto da mille persone le barriere o le strade con le buche o le macchine sul percorso sono tutte cose che non escludono l'altra. Altrimenti si va per assurdo che siccome le strade fanno schifo tanto vale non mettersi il casco...
 

bianco222

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ecco basta vedere quanto paura abbia uno come lui in quella posizione......si gira pure per vedere chi c'e' dietro :))): :))): :))):
Ma non credo si possa prendere Sagan come paragone. Altrimenti bisognerebbe dire che cascare sul pavé della Roubaix non è pericoloso per gli altri. Tanto quello dietro ti salta con un bunny-hop, va sull'erba, stacca il pedale, rientra, riaggancia il pedale e va via come se nulla fosse! :sborone:
 
23 Ottobre 2015
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Cube, Specialized
Colbrelli rimasto al vento troppo presto. Sagan scaltro come sempre!
Froome arriva col gruppo dei velocisti. In una tappa dove si sono staccati in 20 lui arriva con quei 20...
Un comportamento veramente indecifrabile, va bene che punta tutto al tour e che mancano ancora più di due mesi alla partenza, ma con le prestazioni che sta facendo sembra che vada sempre piano.
Starà facendo fondo per evitare fuorigiri... bella cumpa

Ma prima o poi dovrà pur tirare un po'
 
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Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Quindi concordi con me quando dicevo che l'unico potere che avrebbe l'UCI sarebbe quello sanzionatorio nei confronti degli organizzatori.
La vedo dura da parte degli organizzatori 'esigere' l'asfaltatura delle strade da parte degli Enti preposti... in genere quelli che pagano per avere la corsa sono le località di partenza e di arrivo, per quelle attraversate (che sono molte di più) le corse sono soprattutto una seccatura: hai voglia ad 'esigere' un qualcosa in più quando già viene fatto controvoglia il presidio delle strade (ne abbiamo avuto un lampante esempio alla Sanremo dello scorso anno, con i comuni della provincia di Savona).

Con la conseguenza, come dicevo prima, che nel giro di un paio d'anni l'unica corsa che si terrebbe in Italia sarebbe il Giro. Forse.
Va beh...però non è nemmeno normale che si disputino le corse ciclistiche su strade che non sono strade...20-30 anni fa prima che passasse una corsa ciclistica asfaltavano le strade...c'è una salita qui dalle mie parti che non vede l'asfalto nuovo dal passaggio del giro quando correva ancora Bugno,..In quell'occasione fecero l'asfalto nuovo....ma era la normalità in quegli anni che in tutti i tratti di strada che non erano in ordine, ove passasse una gara ciclistica dei prof ,venisse rifatto l'asfalto.
Io la ritengo una cosa importantissima e dovrebbe essere la prima norma per la tutela della sicurezza dei corridori.
Invece adesso visto lo stato di abbandono delle strade, ai vari comuni regioni che si candidano a ospitare gare,partenze,arrivi,tappe ..è diventato necessario mettere una norma chiara che per candidarsi a ospitare le gare la prima regola è che ci siano le strade in buone condizioni.

Non penso che accetterebbero di fare il mondiale di tuffi in una piscina di cui non conoscono la profondità...oppure che sanno già che l'acqua è troppo poco profonda.
 
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bradipus

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qualunquemente
Va beh...però non è nemmeno normale che si disputino le corse ciclistiche su strade che non sono strade...20-30 anni fa prima che passasse una corsa ciclistica asfaltavano le strade...c'è una salita qui dalle mie parti che non vede l'asfalto nuovo dal passaggio del giro quando correva ancora Bugno,..In quell'occasione fecero l'asfalto nuovo....ma era la normalità in quegli anni che in tutti i tratti di strada che non erano in ordine, ove passasse una gara ciclistica dei prof ,venisse rifatto l'asfalto.
Io la ritengo una cosa importantissima e dovrebbe essere la prima norma per la tutela della sicurezza dei corridori.
Invece adesso visto lo stato di abbandono delle strade, ai vari comuni regioni che si candidano a ospitare gare,partenze,arrivi,tappe ..è diventato necessario mettere una norma chiara che per candidarsi a ospitare le gare la prima regola è che ci siano le strade in buone condizioni.

Non penso che accetterebbero di fare il mondiale di tuffi in una piscina di cui non conoscono la profondità...oppure che sanno già che l'acqua è troppo poco profonda.
Per carità, quello che dici è sacrosanto e condivisibile, però non è un problema che può risolvere l'UCI, la quale, come detto, può solo sanzionare gli organizzatori, con l'esito a cui accennavo sopra: in Italia, la scomparsa o quasi delle gare ciclistiche.

Tanto per fare un esempio, prendiamo la Milano - Sanremo: che potere contrattuale ha l'organizzazione nei confronti, che so, del comune di Novi Ligure, che non ha velleità turistiche e si trova a duecento chilometri dall'arrivo, quando a guardare la diretta sono pochi aficionados ai quali nulla importa del paesaggio? Nessuno.
Solo le località di partenza e di arrivo (o dell'ultima ora di trasmissione tv) hanno degli interessi e possono mettere in moto le dovute pressioni, ma gli amministratori di tutte quelle che ci sono in mezzo, se gli minacci di togliere la corsa, mi sa che sono quasi contenti, per loro è una seccatura in meno.
Prendi la Coppi e Bartali, vista in tv da quattro gatti (e quindi con ritorno quasi zero per le località): secondo te, se gli organizzatori vanno dal sindaco della località di Cerasolo (presa una caso sulla cartina, si intende) minacciando di non far passare la corsa dal suo paese se non asfalta le strade, che reazione ottengono? Dici che il sindaco corre a procedere con l'asfalto, o si fa una sonora risata?

Sarà triste a dirsi, ma è così; l'unico modo per avere delle strade decenti non è appellarsi all'UCI, ma ricordarsene quando è il momento di eleggere gli amministratori locali...
 

andry96

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Per carità, quello che dici è sacrosanto e condivisibile, però non è un problema che può risolvere l'UCI, la quale, come detto, può solo sanzionare gli organizzatori, con l'esito a cui accennavo sopra: in Italia, la scomparsa o quasi delle gare ciclistiche.

Tanto per fare un esempio, prendiamo la Milano - Sanremo: che potere contrattuale ha l'organizzazione nei confronti, che so, del comune di Novi Ligure, che non ha velleità turistiche e si trova a duecento chilometri dall'arrivo, quando a guardare la diretta sono pochi aficionados ai quali nulla importa del paesaggio? Nessuno.
Solo le località di partenza e di arrivo (o dell'ultima ora di trasmissione tv) hanno degli interessi e possono mettere in moto le dovute pressioni, ma gli amministratori di tutte quelle che ci sono in mezzo, se gli minacci di togliere la corsa, mi sa che sono quasi contenti, per loro è una seccatura in meno.
Prendi la Coppi e Bartali, vista in tv da quattro gatti (e quindi con ritorno quasi zero per le località): secondo te, se gli organizzatori vanno dal sindaco della località di Cerasolo (presa una caso sulla cartina, si intende) minacciando di non far passare la corsa dal suo paese se non asfalta le strade, che reazione ottengono? Dici che il sindaco corre a procedere con l'asfalto, o si fa una sonora risata?

Sarà triste a dirsi, ma è così; l'unico modo per avere delle strade decenti non è appellarsi all'UCI, ma ricordarsene quando è il momento di eleggere gli amministratori locali...
Anche perché fra patto di stabilità e problemi vari i comuni difficilmente hanno la possibilità economica di riasfaltare attualmente, men che meno le salite montane secondarie che percorrono 4 gatti oltre a noi ciclisti e che quindi restano tristemente abbandonate
 

bradipus

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qualunquemente
Anche perché fra patto di stabilità e problemi vari i comuni difficilmente hanno la possibilità economica di riasfaltare attualmente, men che meno le salite montane secondarie che percorrono 4 gatti oltre a noi ciclisti e che quindi restano tristemente abbandonate
Certo, il problema poi è molto complesso, e non vorrei essere nei panni di tanti pubblici amministratori di piccoli centri, che spesso fanno i salti mortali per far quadrare i bilanci.
Anche perché, secondo voi, un sindaco che spende i quattrini per riasfaltare le strade dove passa una gara ciclistica, invece di spenderli per il concerto gratuito in piazza di Orietta Berti per la festa di San Chissachì, quante possibilità avrebbe di essere rieletto?

D'altro canto, se si trattasse di ospitare il ritiro estivo di una squadra di calcio di serie A, credo che molti accetterebbero senza batter ciglio il raddoppio della TARI pur di avere la 'Juntelan' per una settimana nel proprio paese... this is Italy!
 
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alespg

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Anche perché fra patto di stabilità e problemi vari i comuni difficilmente hanno la possibilità economica di riasfaltare attualmente, men che meno le salite montane secondarie che percorrono 4 gatti oltre a noi ciclisti e che quindi restano tristemente abbandonate
Un fattore spesso dimenticato sono anche le lungaggini procedurali, se voglio riasfaltare una strada pubblica, tra emettere il capitolato, fare la gara e far partire i lavori, 6 mesi non bastano. poi c'è da vedere cosa fa li comune successivo, la provincia o l' ANAS, perché le gare non si svolgono solo su strade comunali, ma per la maggior parte sono di competenza Anas.
 

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Certo, il problema poi è molto complesso, e non vorrei essere nei panni di tanti pubblici amministratori di piccoli centri, che spesso fanno i salti mortali per far quadrare i bilanci.
Anche perché, secondo voi, un sindaco che spende i quattrini per riasfaltare le strade dove passa una gara ciclistica, invece di spenderli per il concerto gratuito in piazza di Orietta Berti per la festa di San Chissachì, quante possibilità avrebbe di essere rieletto?

D'altro canto, se si trattasse di ospitare il ritiro estivo di una squadra di calcio di serie A, credo che molti accetterebbero senza batter ciglio il raddoppio della TARI pur di avere la 'Juntelan' per una settimana nel proprio paese... this is Italy!
Senza scomodare Orietta Berti. Nei piccoli comuni la scelta potrebbe essere tra asfaltare o fare funzionare la mensa della scuola...
 

jan80

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Ma non credo si possa prendere Sagan come paragone. Altrimenti bisognerebbe dire che cascare sul pavé della Roubaix non è pericoloso per gli altri. Tanto quello dietro ti salta con un bunny-hop, va sull'erba, stacca il pedale, rientra, riaggancia il pedale e va via come se nulla fosse! :sborone:
i prof sanno tutti usare bene la bici,sono altri che non riescono,comunque ripeto,io non vedo tanti amatori andare in quelle posizioni limite,per metterti cosi devi essere sicuro,io per capirci seppur me la cavo bene in discesa in certe posizioni non mi ci metto,posso provarne altre sui limiti ma quelle estreme anche no,perche' sono in realta' troppo pericolose
 

bicilook

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Per carità, quello che dici è sacrosanto e condivisibile, però non è un problema che può risolvere l'UCI, la quale, come detto, può solo sanzionare gli organizzatori, con l'esito a cui accennavo sopra: in Italia, la scomparsa o quasi delle gare ciclistiche.

Tanto per fare un esempio, prendiamo la Milano - Sanremo: che potere contrattuale ha l'organizzazione nei confronti, che so, del comune di Novi Ligure, che non ha velleità turistiche e si trova a duecento chilometri dall'arrivo, quando a guardare la diretta sono pochi aficionados ai quali nulla importa del paesaggio? Nessuno.
Solo le località di partenza e di arrivo (o dell'ultima ora di trasmissione tv) hanno degli interessi e possono mettere in moto le dovute pressioni, ma gli amministratori di tutte quelle che ci sono in mezzo, se gli minacci di togliere la corsa, mi sa che sono quasi contenti, per loro è una seccatura in meno.
Prendi la Coppi e Bartali, vista in tv da quattro gatti (e quindi con ritorno quasi zero per le località): secondo te, se gli organizzatori vanno dal sindaco della località di Cerasolo (presa una caso sulla cartina, si intende) minacciando di non far passare la corsa dal suo paese se non asfalta le strade, che reazione ottengono? Dici che il sindaco corre a procedere con l'asfalto, o si fa una sonora risata?

Sarà triste a dirsi, ma è così; l'unico modo per avere delle strade decenti non è appellarsi all'UCI, ma ricordarsene quando è il momento di eleggere gli amministratori locali...
Gli amministratori locali mi sembra che da nord a sud,da est a ovest siano ormai decenni che lasciano le strade in abbandono....forse devono ancora nascere quelli che se ne occupano e li eleggeranno i nostri nipoti.
 

bicilook

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Un fattore spesso dimenticato sono anche le lungaggini procedurali, se voglio riasfaltare una strada pubblica, tra emettere il capitolato, fare la gara e far partire i lavori, 6 mesi non bastano. poi c'è da vedere cosa fa li comune successivo, la provincia o l' ANAS, perché le gare non si svolgono solo su strade comunali, ma per la maggior parte sono di competenza Anas.
Va bene tutto,ma nel 2021 non si possono avere le strade ridotte come nell'immediato dopoguerra...men che meno farci disputare delle gare ciclistiche...sotto certi aspetti siamo un paese del terzo mondo.
 

bianco70

Maglia Rosa
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Wilier 110 Air
Va bene tutto,ma nel 2021 non si possono avere le strade ridotte come nell'immediato dopoguerra...men che meno farci disputare delle gare ciclistiche...sotto certi aspetti siamo un paese del terzo mondo.
Pienamente d'accordo, ma questo esula dal passarci o meno con una gara ciclistica.
Torniamo al discorso di @bradipus , bisogna ricordarsene al momento di entrare al seggio.
 
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