Per me quello della Sanremo è tecnicamente un percorso non più al passo con i tempi. Una volta la lunghezza di un percorso nemmeno asfaltato, i materiali non eccellenti come ora, il livello medio di tutto il gruppo notevolmente inferiore, la mancanza di tecnologie varie (misuratori, radioline ecc) rendevano incerto anche l'esito della Sanremo. Ormai il clichè è uno e mezzo. Fucilata sul Poggio e in cima o gruppetto che va più o meno in volata all'arrivo o solitario che riesce a tenere quei pochi secondi di vantaggio, spesso nemmeno 10, perchè dietro si guardano. Lo spettatore, può tranquillamente aspettare ad accendere la tv all'attacco del Poggio con il 99.9% di possibilità di trovare il gruppo compatto che lo attacca a tutta, senza essersi perso nulla del prima.
290 km di corsa in cui i primi 280 km non sono inutili per chi corre, perchè comunque mettono stanchezza nelle gambe dei corridori (altrimenti da riposati nessuno si staccherebbe manco sul Poggio), però sono di fatto inutili da guardare perchè non succede nulla di visibile a uno spettatore.
Al contrario il Lombardia con arrivo a Como ha un clichè tutt'altro che fisso e già scritto, salite dure, salite medie, discese tecniche e tutto negli ultimi 40 km. Per me, non contando quelle che poi posso essere le esigenze economiche derivanti dai fondi che gli enti locali garantiscono, dal punto di vista tecnico è un percorso completo ed appassionante ed è un peccato che perda quella identità derivante da una stabilità di percorso.